• Mondo Fuori

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 25 Novembre-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    RISPETTO E PREVENZIONE

  • Giornata Mondiale del Migrante 2019- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 19 Luglio -Luci che non si spengono

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 2 Giugno 2019-Festa della Repubblica Italiana

  • Amo l’Europa e il 26 Maggio VOTO.

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 25 Aprile 2019- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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C.Alfieri-LET IT SNOW. WINTER’S TALE. Tempo di neve, tempo di Natale nel racconto di una liceale amante della lingua Inglese.

 

Let It Snow.The Winter’s Tale

by Clare Alfieri

(3D Liceo Linguistico “P. Scalcerle” Padova- 2008)

 

let it snow

 

Oh the weather outside is frightful
But the fire is so delightful
And since we’ve no place to go
Let it snow, let it snow, let it snow

Music and words were dancing together, fluttering and swinging in the air to come to my ears in a unique, symphonic wave.  I’ve always loved listening to Christmas carols during winter, while snow’s falling on the ground, freezing and purifying everything it meets: the world turns white and the whole nature seems a joyful bride, waiting for her man to come to the altar and pronounce the fateful “yes”.

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On a cold, windy day of December I’m sitting all curled-up in my dark red sofa as always: a rosary in one hand and a book of poems laying open on my knees. I need nothing but those few things to be happy and feel safe from the Great Cold of the usual Canadian winter. Since few years I have the fortune to feel neither cold nor hot: it seems as if my nerves have stopped feeling temperature and I couldn’t be happier for that. I’ve always been sensitive to cold in my previous life, and now I can fully enjoy winter, even if snowstorms still frighten me.

 It doesn’t show signs of stopping
And I’ve brought some corn for popping
The lights are turned way down low
Let is snow, let it snow, let it snow

I don’t feel hunger nor thirst, my skin is paler than I remembered and I can’t see myself in mirrors, except when I make a memory effort and strongly believe I can see my figure in them. It scared me a little bit at first, but, eventually, I got used to it.

My entire person isn’t what people define “physical”. It is something more like a presence, a sensation, a cold wind blowing on people’s cheeks and necks, causing shivers down their spines. When I asked God to return to earth in this form I couldn’t really imagine what it would have been like: being invisible to the world, being unable to help people whenever they need it, being unable to say your own opinion in a discussion. In a word, being nothing. Phantoms’ life isn’t a simple life. You need to get used to it or hope the person you’re linked to dies and comes with you to the “upper world”.

That is the reason why I didn’t remain among clouds, angels and neverending happiness: I am still in love with my poor, old, skinny husband, and I couldn’t really leave him that way.

 

When we finally kiss goodnight,

How I’ll hate going out in the storm!

But if you really hold me tight,


All the way home I’ll be warm.

 

Oh, my dear James how long time we’ve spent together… Do you remember those days when we were young, reckless and crazy? We were really much more different than now, but always stuck together like butter to bread and always in love one with the other.

If only I could tell you what I feel… Well, actually I’ve already tried to. It took me tons of energy to make you write those few words on a piece of paper to inform you I’m still here with you. But you thought your house was haunted and then persuaded yourself of being possessed by demons. You fool! How could you not recognise me?

Ghosts don’t feel cold nor hot, nor hunger nor thirst; but I can assure you they can feel their heart breaking and their feelings being hurt.

Anyway, you eventually understood that it was me and tried to get in contact with your poor dead wife. It wasn’t simple to convince you not to commit suicide to join me, but in the end I managed to do it. If you had done it, we would have been divided for the eternity, and I really couldn’t have stood it.

 

The fire is slowly dying,

And, my dear, we’re still good-bying 

But as long as you love me so,

Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

Let it Snow by Michael Buble

 

Now you are dragging your slippers on the dirty floor: without me you can’t even keep this hovel clean.

Like every evening, you come to poke the fire to help you’re wife’s spirit not to feel cold;

like every evening, you make sure windows are well closed, because, even if I’ve already told you I don’t feel anything, you’re still convinced I could get a cold;

like every evening, you put some books on the table in case I feel like reading;

like every evening, you put some blankets on the sofa to keep my spirit warm;

and, like every evening, you blow a kiss in the air, hoping for it to reach my cheeks.

Like every evening, I silently follow you into your bedroom, unnoticed .

Like every evening I listen to you whispering softly

“Soon, I’ll join you.”

while you are looking at my photograph and closing your eyes.

 

 

 

DONNE A SCUOLA-150 anni dell’Istituto “Pietro Scalcerle” di Padova. Una scuola in festa per celebrare la lungimiranza di un giovane Garibaldino.

logo 150

Il 29 Novembre 2019 parte il programma di celebrazione dei 150 anni dell’Istituto “Pietro Scalcerle” di Padova. È un evento importante per la comunità scolastica Padovana e per il mondo civile della nostra Italia.

Già nell’atrio si percepisce l’anima di questa scuola. Tanti docenti, che hanno vissuto in prima persona il fermento innovativo di questa realtà, si ritrovano e si rispecchiano in questo spirito. L’emozione è forte ed è alimentata da sorrisi e abbracci, che contengono la fatica e il piacere delle lunghe ore di lavoro, studio e progettualità condivisi.

L’ Auditorium, che negli anni è stato testimone accogliente della vita scolastica, si anima di una marea di gente: studenti, docenti giovani e vecchi, ex alunni, genitori, segretari, collaboratori, autorità…

festa scalcerle 2019

E si inizia con il botto: L’inno di Mameli. Ci alziamo tutti in piedi, per cogliere insieme questo attimo di sacralità indiscutibile. È bello cantare l’inno nazionale dentro una scuola, all’interno della celebrazione di un gesto che rappresenta il miglior patriottismo, e non solo perché il protagonista muore per difendere la Repubblica Romana a soli diciannove anni, ma perché è proprio questo giovane che sa cogliere il significato fondamentale dell’istruzione, e in particolare di quella delle donne.

studentesse Scalcerle

Il “marziano” Pietro Scalcerle è il protagonista di un’ intelligente pièce organizzata dal gruppo di teatro della scuola. Al centro della scena c’è lui, il coraggioso Garibaldino, il giovane dallo sguardo lungo e dal cuore forte. Ai lati alcuni tra i più importanti protagonisti della vita culturale e religiosa del nostro paese, (Dante Alighieri tra gli altri). Tutti uomini, tutti uniti nella visione unica della donna angelo del focolare.

Nonostante gli ostacoli che incontra sulla sua strada le idee di Pietro procedono, lentamente ma con determinazione, fino alla piena realizzazione. Scalcerle lascia in eredità alla città di Padova, dove compie i suoi studi, una somma ingente di denaro per fondare una scuola aperta al futuro che spalanchi finalmente le porte alle donne.

I recalcitranti finiscono con il comprendere il progetto di Scalcerle, contaminandosi con le sue idee e diventando “tutti Pietro”, con in testa lo stesso cappello, simbolo del percorso fatto. Uno spettacolo compatto, ricco di ironia, che arriva con efficacia alla testa e al cuore.

Nasce così l’Istituto Femminile Scalcerle, che nel tempo verrà definito in modi diversi, si trasformerà adattandosi ai tempi preservando sempre la mission di Pietro: sguardo al futuro e opportunità formative per le donne.

Interessante l’excursus storico fatto dai presidi che si sono avvicendati nel tempo. A turno, hanno preso idealmente per mano i presenti conducendoli, attraverso vari passaggi, verso la meravigliosa realtà odierna dell’istituto, nel segno dell’innovazione, della lungimiranza, del complicato lavoro di squadra in un mondo professionale dove l’individualismo è sempre stato un elemento caratterizzante e non facile da gestire.

Sono una testimonianza moderna ed efficace del progetto formativo targato Scalcerle i video-messaggi di due ex-studentesse, oggi affermate professioniste in settori importanti della società, in cui illustrano con entusiasmo, leggerezza e convinzione come il percorso di studi allo Scalcerle abbia fornito loro il necessario bagaglio per affrontare con successo le sfide del mondo del lavoro e della vita in generale.

Tenera e significativa è l’intervista alla signora Failla, novantenne lucida, orgogliosa e piena di meravigliosi ricordi della sua esperienza scolastica allo Scalcerle, diploma originale incluso!

Ho vissuto in questa scuola uno dei periodi più importanti della mia vita e per questo sono profondamente grata ai miei compagni di viaggio: studenti, colleghi, preside, personale non insegnante, che mi hanno permesso di arricchire il mio mondo per continuare a condividerlo, in uno scambio continuo di esperienze e conoscenze.

La serata volge al termine. Che partano i festeggiamenti. Cin cin! Viva Pietro Scalcerle e Viva la scuola che porta degnamente il suo nome!

logo scalcerle.png


Scalcerle- scuola

Per saperne di più:
Studiare una scuola per fare scuola. L’istituto Scalcerle in Padova dal 1869
P. Zamperlin, F. R. Lago, A. L. Pizzati (a cura di)

Affascinailtuocuore legge IL VOCABOLARIO, novella scritta a macchina da Gianni Rodari

Gianni Rodari

 

 

 

20 Giugno 2019- Giornata Mondiale del Rifugiato, in versi. REFUGEE BLUES di W.H. Auden

 

world refugee day

20 Giugno 2019- World Refugee Day

 

“On World Refugee Day, I call on the international community to intensify efforts to prevent and resolve conflicts, and to help achieve peace and security so that families can be reunited and refugees can return home.” Secretary-General Ban Ki-moon

 

No other words than Auden’s ones, in English because only   the original language of the poem  makes you  “breathe and sense” the sad rhythm of “Blues”.

Refugee Blues

by W H Auden (1939)

Say this city has ten million souls,
Some are living in mansions, some are living in holes:
Yet there’s no place for us, my dear, yet there’s no place for us.

Once we had a country and we thought it fair,
Look in the atlas and you’ll find it there:
We cannot go there now, my dear, we cannot go there now.

In the village churchyard there grows an old yew,
Every spring it blossoms anew;
Old passports can’t do that, my dear, old passports can’t do that.

The consul banged the table and said:
‘If you’ve got no passport, you’re officially dead’;
But we are still alive, my dear, but we are still alive.

Went to a committee; they offered me a chair;
Asked me politely to return next year:
But where shall we go today, my dear, but where shall we go today?

Came to a public meeting; the speaker got up and said:
‘If we let them in, they will steal our daily bread’;
He was talking of you and me, my dear, he was talking of you and me.

Thought I heard the thunder rumbling in the sky;
It was Hitler over Europe, saying: ‘They must die’;
We were in his mind, my dear, we were in his mind.

Saw a poodle in a jacket fastened with a pin,
Saw a door opened and a cat let in:
But they weren’t German Jews, my dear, but they weren’t German Jews.

Went down the harbour and stood upon the quay,
Saw the fish swimming as if they were free:
Only ten feet away, my dear, only ten feet away.

Walked through a wood, saw the birds in the trees;
They had no politicians and sang at their ease:
They weren’t the human race, my dear, they weren’t the human race.

Dreamed I saw a building with a thousand floors,
A thousand windows and a thousand doors;
Not one of them was ours, my dear, not one of them was ours.

Stood on a great plain in the falling snow;
Ten thousand soldiers marched to and fro:
Looking for you and me, my dear, looking for you and me.

 da Affascinailtuocuore, qualche spunto in più su  Auden e su Another Time

 

Viva la Nazionale di Calcio Femminile! Il Campionato del Mondo condiviso nelle famiglie degli Expat. Nonni, figli e nipoti tifano.

 

 

Succede che in Italia, Inghilterra e Spagna, in una triangolazione insolitamente “tifosa”, si guardi il Campionato Mondiale di Calcio Femminile. Spettacolo puro. Per chi  tifano  i  componenti della famiglia internazionale?

I nipoti Inglesi tifano per l’Inghilterra, ma con uno sguardo attento alla meravigliosa squadra Italiana. La mamma  ci tiene.

rit-trofeo Leicester

Succede che una delle nipoti, la più piccola,  indovinate un po,’ è una specie di campioncino! Raccoglie trofei e gioca alla grande nei mini tornei, unica femmina in una squadra maschile. Ma come è possibile? diremmo noi Italiani, Succede a Leicester, grazie anche all’eredità di Ranieri che ha ridato nuova linfa al  calcio vincendo lo scudetto della Premier League nel 2016, lo sport a scuola si fa insieme. La squadra è mista fino ai  15 anni di età, poi  cominciano le differenziazioni, ma intanto  tutti sono  “obbligati” a condividere un percorso comune di regole, sacrifici, onori ed oneri. E non mancano i conflitti.

I nonni Italiani   tifano per la nazionale Italiana, ma con uno sguardo più attento  alla squadra del cuore dei nipoti. Prendiamo appuntamento su  whatsapp, guardiamo le partite e poi commentiamo i risultati. Un altro bellissimo legame a distanza.

La squadra Italiana ci  affascina. Che bel calcio! corretto  e spettacolare. Si corre, si suda, si sbaglia, si segna, SI GIOCA…  Guardare le loro  partite  ci riporta al vero sport, che non parla solo di calcio mercato, di borsa, di protagonismi sciocchi, di ripicche e arrivismi.

Forza ragazze, siamo  con voi. Con la nostra squadra, ma anche con quelle di altri paesi che comunque hanno dovuto e continuano ad avere grossi problemi da risolvere, semplicemente perché sono squadre femminili.

E poi  che gusto  sentire la piccola  di casa che parla di ruoli: centro campista. ala destra-ala sinistra… si, perché loro  sono messi alla prova in tutti i ruoli  per capire dove riescono meglio, a prescindere dal genere. Bella educazione allo sport.

 

Sciopero per il clima- Ambiente e Poesia a scuola, ieri e oggi.

 

15 Marzo sciopera per il clima

Oggi

Oggi, 15 Marzo 2019 è una giornata speciale. Gli studenti di moltissimi paesi sono in “ sciopero” . Alla guida di Greta Thunberg, sedicenne attivista Svedese che ha dato il via a questa reazione benefica a favore della nostra terra, protestano in massa, convinti.

La nostra speranza per il futuro è in marcia, si sta riprendendo dal torpore di questi ultimi decenni e vuole esserci, ma soprattutto “fare” e spingere i potenti del mondo e i decisori politici ad accelerare il ritmo e intraprendere le azioni necessarie per fermare il progressivo degrado ambientale che sta investendo il nostro pianeta.

Ma non comincia tutto ora, la scuola, la sempre vituperata scuola è in moto da tanto, tanto tempo, ma a pochi interessa quello che accade dentro le aule, tra i docenti, con gli alunni. Sono elettori, e quindi prede appetibili, solo al conseguimento del maggiore età… Ma questi giovani millennials in sciopero oggi, tra non molto voteranno e allora ne vedremo delle belle, spero. Intanto si fanno sentire e coinvolgono anche migliaia di persone, giovani e meno giovani.

Ieri

Nel 1993/94 in una delle sessioni dedicate alla formazione in servizio PSLS (Progetto Speciale Lingue Straniere) di docenti di Lingua e Letteratura Straniera, affrontiamo il tema del clima e di come lo si può trattare a scuola, in interazione con i docenti di materie scientifiche. Siamo agli albori del CLIL. Si parla  di lingua per scopi speciali (LSP) e di interdisciplinarietà.

Giorgio uno dei corsisti, relaziona sull’esperienza didattica fatta in  una delle sue classi e mostra l’interpretazione apocalittica di una  studentessa sull’urgenza di intervenire. Stiamo per fare una mossa mortale, l’ultima, quella che ci porterà all’autodistruzione (Era il 1994!). Stefania  esprime la sua preoccupazione e “allerta” gli adulti in modo creativo e sensibile, attraverso un disegno e una breve poesia in Inglese.

Stefania Scamardi-The mortal move (2)

The mortal move

In your water

you reflect the perplexity

and the errors of life.

The vision is turbid

It’s the prelude to the end

Lead me with you

gentle rain!

Let me glide on your heart

let me know life

and its genuine reflex.

I want to dance with the  wind

to follow the sound of silence.

I want to speak with Death

to know its sweet  Truth.

Make me part of you, Earth!

Help me win the game of Life

Help me avoid The mortal move

Stefania 1994

Tralascio tutti gli aspetti tecnici e metodologici emersi intorno a questo prodotto e al tema trattato, ma ne sottolineo l’intensità e l’attualità. Nel 1994 la nostra scuola e i nostri studenti, pur avvertendo l’urgenza del problema, non erano ancora pronti ad assumersi in prima persona la responsabilità di spingere all’azione. Oggi sì. li aiutano i social, li aiuta Greta, forse li aiuta dietro le quinte qualche altro attore, li aiuta l’informazione più diffusa e allarmante, li aiuta persino la cecità sociale e ambientale di un potente del mondo-Trump.

E sembra sia giunto il tempo di agire.

Greta Thunberg-OUR HOUSE IS ON FIRE! I ricchi e potenti del mondo a Davos, ascoltino la voce dell’innocenza e del futuro.

gretafridayforfuture

Greta Thunberg sfida The World Economic Forum in Davos 22 gennaio 2019

“Our house is on fire, I am here to say our house is on fire. According to the IPCC we are less than 12 years away from not being able to undo our mistakes…”

Voi adulti dite sempre che noi siamo la vostra speranza per un futuro  sostenibile, bene noi non vogliamo speranza, quella verrà dopo, noi vogliamo che voi, adulti e maturi, passiate subito all’azione…

guarda e ascolta:

 

 

Tutti uniti per difendere l’ambiente

In tutto il mondo gli studenti si stanno mobilitando per difendere l’ambiente, prendendo esempio dalla protesta della ragazza di sedici anni Greta Thunberg, che ogni venerdì, dallo scorso agosto, manifesta davanti al Parlamento svedese contro il cambiamento climatico. È un movimento globale quello del #FridaysForFuture.
Anche in Italia gli studenti si stanno organizzando: da Milano, a Torino, a Pisa, a Genova e Roma, ma in tutto il Paese gli studenti protestano…read more

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