• Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Mondo Fuori

  • 23 Maggio-19 Luglio -Luci che non si spengono…

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 10 Maggio 2020-Festa della Mamma

    dalla vita di una grande mamma...

  • 2 Giugno 2020-Festa della Repubblica Italiana

    Ossimori festosi: ferita, disorientata, fragile, eppure resiliente, meravigliosa e forte. La nostra Repubblica.

  • Amo l’Europa

  • 1° Maggio 2020-Coraggio!

    R.Guttuso-Portella delle Ginestre

  • 25 Aprile 2020- Festa della Liberazione dal nazifascismo

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Io sto con Emercency

    Guerre, Epidemie, Vite umane falcidiate... Per nostra fortuna c'è Emercency.

  • Giornata Mondiale del Migrante 2020- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 8 Marzo 2020-Donne insieme con determinazione e speranza

    a mia madre-click&read
  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 25 Novembre-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    RISPETTO E PREVENZIONE

  • BREXIT- L’ora è scoccata

    Sentimenti contrastanti accompagnano questo momento. Il mio cuore è lì, Oltremanica. E sento come uno strappo, un'ulteriore barriera tra me e i miei affetti. Ho bisogno di tempo e di freddezza per rielaborare il significato di questo evento .

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2020- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com
  • Disclaimer

    I contenuti del blog sono un’esclusiva di Affascinailtuocuore.  È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma, senza  autorizzazione dell’autrice.

    Contenuti di altri autori sono debitamente individuati con tutti i riferimenti necessari.

E.George-UN PICCOLO GESTO CRUDELE. Mistero a Lucca per l’Ispettore Lynley

un piccolo gesto crudele-George

La storia è essenziale: una bambina Londinese, figlia di un professore universitario di origini Pakistane e di una donna Inglese, viene rapita a Lucca, dove la mamma l’ha portata,  di nascosto del padre. A Lucca la donna vive con il nuovo compagno Lorenzo. Il padre non si rassegna all’abbandono e comincia a cercare la bambina con l’aiuto della vicina di casa, una poliziotta alquanto originale.

Gli eventi accadono tra Lucca e Londra, lentamente e senza troppe scosse, tranne quella che vedrà Angelina-mamma in fuga, andare incontro a una sorte inattesa. In modo  più che prevedibile, invece, i sospetti relativi alle malefatte che emergeranno strada facendo,  convergono tutti  sul Pakistano fedigrafo, bugiardo e nero.

A metà del percorso mi assale una certa noia, o stanchezza forse. La storia si infarcisce di innumerevoli dettagli che invece di contribuire alla costruzione di un climax efficace, diventano noiosi inciampi. E allora mi chiedo: come faccio ad arrivare a pagina 700?

Alla 400esima pagina ho individuato la chiave. Ho capito! Ho davanti a me, bella e pronta fin nel minimo dettaglio, la sceneggiatura della soap TV. E una soap ha le sue esigenze: deve durare, durare, durare. Stiracchiare la storia fino alla rottura (del lettore/ telespettatore).  E non poteva mancare il coltivatore di orchidee, lo scorbutico procuratore pseudo Nero Wolfe.

Elizabeth George si è documentata a fondo sul sistema investigativo Italiano, ma per quanto riguarda la costruzione degli “Italiani”  da l’impressione di affidarsi troppo ai tanti cliché su donne, mamme, uomini, cibo, piccole e grandi manie. I personaggi sono a volte quasi caricaturali.

E tuttavia, vado avanti. Il fascino ineludibile di Londra gioca la sua parte e mi tiene avvinta. In fondo mi piace accompagnare i protagonisti attraverso la città, riconoscendone luoghi e atmosfere incantate. Rivivere in questo modo il mio vissuto e le mie scelte di vita e professionali, mi rende meno faticosa la lettura di una storia spesso scontata.

Gradevole e autentico risulta il gioco linguistico tra traduttori,  equivoci e rimpianto di non poter comunicare efficacemente perché non si conosce la lingua dell’altro. E il disagio è palpabile.

Assaggini

Le strane domande della nonna ai nipoti Bianca e Marco. Quando io faccio colazione con i miei nipoti non mi sogno neanche di fare certe domande!

Torre Giunigi-Lucca

“Mentre mangiavano, la nonna li sottopose a un interrogatorio approfondito. Andavano a messa tutte le domeniche? Erano stati alla funzione del Giovedì Santo? E il Venerdì Santo avevano fatto penitenza per tre ore? Quand’era l’ultima volta che si erano confessati?” p.368

anfiteatro-Lucca

Una bella descrizione di Lucca dalla Torre Lo Bianco

“Il sole stava per tramontare e i tetti di Lucca erano bagnati da una luce dorata. Salvatore le indicò vari monumenti e punti della città, dicendole i nomi sottovoce e facendole fare piano piano il giro del tetto. Barbara non capì una sola parola: le era chiaro soltanto che Salvatore amava la sua città, cosa che trovava comprensibilissima. Dall’alto era possibile ammirare il dedalo di viuzze del centro in cui si intravedevano giardini altrimenti del tutto nascosti, si riconosceva l’ovale dell’anfiteatro e si scorgevano decine di chiese e campanili che dominavano i rispettivi quartieri. E tutto intorno c’erano le mura, che erano splendide. Di sera, con la brezza fresca che soffiava dalla piana del Serchio, quel posto era un paradiso…” p.650

 

Perché Inspector Lynley è ambientato in UK? È una questione di accento…

Elizabeth è affascinata dall’accento britannico. Come molti Americani insegue il sogno di un accento British. Quella americana è tutt’altra  lingua. Inoltre la affascinano la cultura pop, Beatles in testa, gli attori, i film. Insomma tutta la cultura Britannica è per lei come un sogno da vivere in prima persona.

 

K.Tempest-THE BRICKS THAT BUILT THE HOUSES. Dov’è la mia “casa”? Un viaggio autenticamente tragico e poetico nel cuore della “East-London Life”

bricks-Tempest

Ho letto di lei su Robinson (Repubblica). Kate Tempest (Kate Esther Calvert), ha colpito la mia fantasia. Esponente della spoken-word poetry, (vince tra le altre cose il Ted Hughes Award )narratrice e  rapper si presenta al lettore con una personalità complessa che vale la pena di cominciare a conoscere.

Ho voluto iniziare dal suo primo romanzo, The Bricks that Built the Houses, pubblicato nel 2016. Lo scrive da giovane donna  (nata nel 1985),  virtuosa delle parole, con il ritmo dominante sulla punta della sua penna (o sui  tasti del PC). Tempest è una musicista della narrazione,  una personalità contemporanea ricca di contraddizioni e creatività. Non a caso cita nel romanzo un maestro delle contraddizioni, Walt Whitmann.

Mi ha fatto pensare alle storie Londinesi di  Zadie Smith (White Teeth,  Swing Time  e North-West e di Monica Ali (Brick Lane, In the Kitchen). Tutte rappresentano  una generazione di scrittrici che dipingono una Londra fuori dal cliché  spesso vagheggiato dagli stranieri, specialmente giovani e studenti.

La storia, le storie

The Bricks That Built the Houses tells the story of Becky, a waitress-cum-dancer-cum-masseuse, her boyfriend, Pete, a gangly dreamer, and Pete’s sister, Harry, a drug dealer – a “boyish woman who swaggers when she walks”. We first meet Becky and Harry in a speeding car driven by Leon, Harry’s sidekick, on the getaway from a heist. The novel then steps backwards in time, Pulp Fiction-style, to show the trio moving through a London whose cocaine shimmer barely covers its grottiness and venality. The portraits of London are excellent – Tempest is a native and her carefully wrought metaphors work best when they are illuminating cityscapes, giving the reader fresh and vivid visions of a familiar world… continua a leggere su The Guardian

La storia in sé è in fondo già sentita. Contiene citazioni evidenti. La fuga Europea di Becky e Harry mi ha ricordato Thelma e Louise; la scena di violenza al pub-con-squalo- ha un sapore quasi Tarantiniano; la fila al Job Centre di Pete  riporta a Ken Loach. Ma tutto è funzionale a creare l’atmosfera di rifiuto e attrazione per il mondo complicato delle periferie Londinesi. Nostalgiche le digressioni sul cambiamento di queste zone da aree depresse a quartieri trendy.

La struttura della storia appare volutamente “destrutturata”, quasi una jam session pervasa dal ritmo dell’improvvisazione. È un insieme di ritratti dei protagonisti e delle loro famiglie. Sembra  quasi che il filo conduttore sia la ricostruzione dei loro “alberi genealogici”, in una Londra autentica e ricca di sfaccettature.

best-25-family-tree-templates-ideas-on-pinterest-free-family-images-of-family-trees

Sostanzialmente sono due gli aspetti di questo romanzo che mi hanno colpito:

le atmosfere e i riferimenti alla Greater London che ho imparato a conoscere attraverso le esperienze di vita di mia figlia e della sua famiglia, e a riconoscere, quasi negli odori, tra le parole di Kate Tempest;

i molti passaggi in cui le parole diventano “lyrics” di un rap metropolitano che conferisce alla narrazione un sapore e un ritmo poetico suggestivi. È proprio questo ultimo aspetto della creatività di Kate Tempest che voglio scoprire nelle prossime letture. E sono sicura che avrò molti compagni di viaggio!

Tempest-Bricks purple

Assaggi

Prove di creazione artistica-Paula  fotografa o madre?“would pick up her camera occasionally, turn it over in her hands, change the shutter speed, raise it to her eye and look through it, but each time, before she could decide on a shot, the baby would be hungry, or need her attention, and the camera would feel like an indulgence. The notion of ‘making it’ seemed so trivial. What was important was Becky being occupied, happy, warm…“they belonged to John’s job”

Conosco bene la zona“Paula and Becky moved in with Paula’s eldest brother Ron and his wife Linda, and their son Ted, who was only a year or so younger than Becky. Ron and Linda lived in a three-bed maisonette in a quiet cul-de-sac away from the bustle of Lewisham Way, up towards Charlton. The house looked out on to a sloping communal green and if you stood on your tiptoes at the top of the hill you could see the river churning its way to Greenwich.”

Becky e il sogno della danza– “She watched Michael Jackson’s Moonwalker on video every night. She learned the steps for every song. Michael and the community-centre dance classes remained her biggest influence well into adulthood. As she grew older and became interested in contemporary dance, she came at it from this perspective, and it grounded her movements, kept everything deep and strong and low; nothing too upright or rigid.”

Job Centre da incubo“Pete stares at the ceiling. His stomach whines and squelches strangely. He tries to ignore the self-important man with the Jobcentre Plus name badge who’s making peace with the fact he never had any friends at school by asserting his authority over anyone he possibly can. Reeling off platitudes and identikit slogans as if they were actually his thoughts. Memorised coping devices for difficult customers.”

Pete e  Facebook “He stretches his legs out underneath the table and checks Facebook on his phone. It tells him things he doesn’t need to know about people he hasn’t seen in years. He absorbs their aggressively worded opinions and quasi-political hate-speak. He sees a photograph of his ex-girlfriend with her new boyfriend smiling at a picnic and he realises, with a strange cascade of emptiness, that she is pregnant and wearing an engagement ring. The comments are jubilant. He reads every word before he forces himself to put his phone down.”

Dale on dole– “it’s a fucking trap is what it is. Get on the dole to keep you going, but then you can’t afford to get off it. You take a job, part-time or whatever – you’re worse off than you are getting your JSA.’… (analisi del sussidio) – “‘They just want to keep everybody down.’ Dale knocks his whisky back, maintaining eye contact. He doesn’t flinch as he swallows it. Slams the glass down. ‘That’s the thing. Better for the government, innit, if we’re all skint and miserable and feeling like we can’t even get a day’s work. If we can’t feel good about the work of our own fucking hands, how we gonna rise up, make trouble?’”

Poesia-Musica di parole“Dance teachers pinched her arms, and she would squeeze handfuls of herself, standing shell-shocked in the shower, staring at the bits she hated. This body. It was all she had.”… “The sun rises and nothing is left of the night.”…”As autumn reared its golden mane”

The village rap“the dirt and grit of squat brick buildings, broken window frames, road-blackened house fronts. Snarling children. Smiling dogs. He goes slowly past the chip shop, the newsagent’s, the off-licence, some girls on their bikes shouting at each other, the chicken shop, the barber’s, three men in prayer robes leaning against the bicycle racks outside the Co-op, the jerk shop, the Good News Bakery, the funeral parlour, the block of flats, a man moving a fridge on two skateboards, the garage with the arsehole woman who works at the counter, the carwash, the kebab shop, the houses with their whitewashed walls and gravel drives, the pub, the other pub. The nice Caribbean restaurant. Pete ducks through the iron gate and cuts across the cemetery, overgrown and rich with green. Trees everywhere. He stares up into them; they sway in sunlight, the crumbling stones, the angels and monuments, the crunch of the path under his quick feet. The smell in the air of spring.”

Diventare Giuseppe, storia di un’identità di sopravvivenza“Joseph. His hair was black as onyx and his smile wrapped itself around anyone who saw it. His constant laugh sounded like he’d swallowed a siren, and he was never still, he moved like a bouncing ball, no matter what he was doing. Everyone called him Giuseppe because he was in love with an Italian girl and was prone to outbursts of song in struggling Italian late at night when he was drunk and out of his mind with missing her.”

Ragazze “The city yawns and cracks the bones in her knuckles. Sends a few lost souls spiralling out of control; a girl is digging through a skip with cold hands, looking for copper piping, another girl is at home reading. Another girl is sleeping deeply. Another girl is laughing in her friend’s flat, getting her hair done, another girl is in love with her girlfriend and lying beside her and feeling her breathing. Another girl is walking her dog round the park, tipping her head back to listen to the wind as it shouts in the trees.”

I libri di Miriam “‘Well, how about this one then, eh? I’ve heard of this one.’ Pete can hear her picking up books and putting them down. ‘Oh yes, I think I’ve heard of that one too.’ ‘Wuthering Heights,’ says the woman. ‘The Concise Book of Eastern European Fertility Myths,’ says Grandad.”

La cura di un amore“‘Let this be a lesson to you, OK, son? You got to work hard at it mate, OK? You got to treat them good when you got them. Coz when they leave, it’s too late.’”

L’avvocato, papà di Pete e Harris “Graham Chapel had been a solicitor all his life. He believed in the innate goodness of people… He had no weekends, took no holidays, sat coffee-high in police interview rooms in the middle of the night. He took on legal aid cases for people being tyrannised by landlords, bosses or local councils. He couldn’t help but take the cases personally. Every failing was his failing and the thrumming”

Il libro John Drake, padre di Becky, How We Can Take Power Without Power Taking Us. And across the top, as if it’s no big deal: John Darke. She doesn’t”… “‘Where did you get it?’ ‘Online.’ ‘What, did you just search for it?’ Her voice is trembling slightly. ‘No, it’s . . . I subscribe to this website thing, it’s, like, banned books, censored authors, you know. Shit like that. I get, erm, updates when things are found in print and stuff.’ He watches her. She sits and thinks for a while, staring into the middle distance. He waits, drinks his gin. ‘Why do you ask?’”

John Drake: una leggenda in frantumi“He went to the people, with no cameras, and no story to sell. He put himself in front of single mothers, office workers, immigrants and prisoners and talked and listened, and it gave them hope.”

‘He’s a legend. Quite the man.’ ‘Why? What did he do?’ ‘Ah, well, now you’re asking! He was a politician? I think, yep, and a writer. Teacher, too. He was, erm, a brilliant mind. Definitely. I mean, the book, it’s amazing so far, he had this idea, about how to make democracy accountable, how to reinstall democracy in the West, take power back from corporations and empower people again, but . . . what happened to him? Something awful. Stitch-up. Framed for something. Murder? Something horrible. Rape? Reputation in tatters, whole nine yards. Locked him up for a long time, but his legacy lives on. His ideas, I mean. Think he’s still inside somewhere.’”

Nelle mani di un chip “These chips, the story went, would be justified in the name of public security and convenience. A cashless economy. One chip and no more banknotes. You couldn’t be robbed. It would be your ID, your credit card. It would be your new smartphone. Your travel card. What did you have to hide? It would be your passport. Without one you wouldn’t be able to move between borders, buy food or pay your water bill. You wouldn’t be able to survive. They’d do it slowly, so we thought it was our choice. We wouldn’t see that it was forced on us, we’d see it as convenient, it would be the new must-have accessory. The solution to our fabricated fears. Why wouldn’t you want one?”

Donne e ballerine“‘To be a woman, you must struggle, like the ballerina struggles. You have to work hard. It is painful work. And when you do it right, it will look effortless. But where we’re different from the dancers, my sweet, is that we will never be applauded for getting it right.’”

Giochi sulla spiaggia“Leon finds a triangular stone and uses the point to dig down through the pebbles into the sand, hacking at the space beside his feet. They listen to the puck and glint of stone on stone.”

Il conforto della solitudine“The loneliness that’s always known her is curled around her ankles, getting comfy.”

Becky e Harry in fuga per l’Europa“They crossed the Alps. Harry couldn’t help herself, she burst into tears the first time she saw those mountains rising up into the sky and plunging down at the same time, reflected for ever in the perfect mirror of those”…“They were in an internet café in Montepulciano

Londra è cambiata“Her London has changed. Becky looks around for all the things that she has missed so much, but nothing is the same. The snooker hall has gone; its foundations are wrapped in construction hoardings and it stands four storeys taller than it used to, rapidly becoming another block of luxury apartments.”

Kate-Tempest

Ringraziamenti

Kate to London: “Want to acknowledge south-east London; even though you’re changing, you’re still my engine and my anchor.”

Cosa dicono  del libro

“lustrous pageant that dazzles and grips … An irresistible, immersive snapshot of a changing world, delivered in woozy, staccato sentences … There’s great pleasure to be taken from Tempest’s debut’ ” Sunday Telegraph

“‘A cutting novel based on her brilliant debut album … Turns ferocious rhymes into blistering prose … It stings with the same on-point cultural commentary Irvine Welsh carved into Trainspotting **

“‘Tempest was born to work with words … Unique and vivid, both playful and arresting … The prose sings … Tempest’s gift for language does frequently turn the ordinary into the extraordinary, her depth of feeling for city life, for her friends and neighbours, pouring into her prose and creating magic’ ‘A novel of discontentment, rage and good” New York Journal of Books

NUDI E CRUDI di Bennett/Sinigaglia al Teatro Verdi di Padova. Dal testo al palcoscenico con leggerezza

 

nudi-e-crudi

 

Giovedì 12 Gennaio 2017, Teatro Verdi di Padova, Nudi e Crudi  di Alan Bennett. Dopo  aver letto con interesse e piacere il testo originale (QUI LA RECENSIONE DI The clothes they stood up in),,  ho voluto  viverlo come spettacolo teatrale.

Nudi e crudi è un testo dove, sul filo di un’ironia mai scontata o volgare, Bennett affronta il tema della relazione uomo-donna. La sua delicatezza nel suggerirci quanto sia difficile amare e soprattutto durare nella passione e nel rispetto, è struggente e profonda…Serena Sinigaglia read more

 L’adattamento di Edoardo Erba è buono e  la regia di Serena Sinigaglia  rispettosa del testo originale. Gli  interpreti sono credibili. La  grande e simpatica Amelia Monti, con il suo peculiare tocco   interpretativo, conferisce alla protagonista   Rosemary Ransom l’aria di una svampita-che-la-sa-lunga. Paolo Calabresi, ingessato Mister Ransom alla ricerca di un’accettabile Britishness,  rasenta la freddezza, non riuscendo a scaldare più di tanto.  

nudiecrudi_dsc1826_phmarinaalessi-ridMi è piaciuto molto  Nicola Correnti nei suoi molteplici ruoli, quasi un trasformista surreale e asessuato che rende credibili  tutti i personaggi che interpreta, compreso il narratore.

Aggiungono efficacia allo spettacolo la scenografia essenziale e “inquietante” dell’appartamento svuotato,  quella altrettanto inquietante  dell’appartamento ricostruito nel deposito e la magica scena finale tra le nuvole…

Simpatica l’idea, se è una trovata della regia, degli operai  che vanno e vengono  per allestire la scena del deposito, quasi un trasloco vero… Voluta? o solo normali manovre tra un atto e l’altro? Propendo per la prima ipotesi.

bennett-nudi-e-crudi-the-clothes-they-stood-up-in-recensione di affascinailtuocuore

Nudi e Crudi di  Sinigaglia risulta alla fine uno spettacolo piacevole, nonostante una tematica umanamente impegnativa e trasporta lo spettatore in un improbabile mondo  londinese,  ormai  vecchio  e lontano, anche se i rimandi  al Corner Shop indiano e ai cambiamenti sociali vorrebbero  attualizzare in qualche modo la storia.

 

A.Bennett-THE CLOTHES THEY STOOD UP IN. Nudi e crudi, in piena crisi di mezza età. I ladri l’hanno combinata proprio bella ai coniugi Ransom di Londra.

 

Una serata magnifica quella trascorsa dai coniugi Ransom al Royal Opera House (Covent Garden) ad ascoltare l’amato Mozart di Così fan tutte.

Cosi1

Maurice, è in estasi. È lui il vero appassionato. La sua musica, la sua routine, i suoi dischi, la sua cuffia, il suo impianto stereo, sono  arredi imprescindibili della sua casa.

Mrs Ransom si adegua, docilmente e con convinzione. Da buona moglie. Dopo l’estasi si  torna a casa, al  nido confortevole e protettivo. Una sorta di dorata prigione in cui tutto il mondo  fuori non può entrare.  Solo Mozart è ammesso nelle sacre mura.

bennett-nudi-e-crudi-the-clothes-they-stood-up-in

La chiave entra nella toppa, la porta si apre, il corpo e la mente dei Ransom si predispongono al rilassamento totale, quando uno shock spaventoso li sconvolge:  il loro bell’appartamento è stato totalmente svuotato di ogni minimo arredo, di ogni minimo, più o meno insignificante, oggetto. Il vuoto abissale li circonda.

Cosa è successo? Un bel furto con scasso e destrezza. L’evento segna l’inizio di una vera e propria rivoluzione nel piccolo mondo borghese della coppia che, gioco forza, si trova costretta a confrontarsi con il mondo delle assicurazioni, della polizia, dei corner shop indiani sempre snobbati, insomma il mondo dei comuni mortali.

È previsto anche un sostegno psicologico in questi casi. Se ne occupa la polizia.  Ms Brenda Briscoe (Dusty per gli amici), è la professionista della cura dell’anima che mette a fuoco immediatamente il problema di Maurice e Rosemary. Nella bufera del dopo “furto” sembrano emergere  verità nascoste nella vita di coppia.

“Is burglary the real problem here?” – “Victims singled themselves out; be it burglary, mugging or road accidents, these mishaps were simply the means by which inadequate people came to her notice.”

Chi dei due coniugi reagirà meglio allo tsunami?

Tutto da scoprire. La storia è raccontata (magnifico leggerlo in Inglese!) a tratti con leggerezza, a tratti con amara ironia. Un finale a sorpresa può procurare una certa fatica psicologica, soprattutto se i lettori stanno vivendo un lungo e benedetto matrimonio, tranquillo e confortante come la acque placide di un lago. In superficie.

“at the end of the day, love, marriage is about choices and to get something out of it you have to put something in.”

 

La commedia. Felici casualità

nudi-e-crudi-2Ho voglia di teatro e allora cerco in rete il programma della stagione  del Teatro Verdi di Padova. Indovinate quale rappresentazione è prevista per Gennaio 2017? Nudi e crudi di Bennett, regia di Serena Sinigaglia, con Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi.

Ho tempo per metabolizzare l’effetto della lettura e decidere di vivere  anche  a teatro questa storia molto particolare…

E viene il momento anche per il teatro  qui la recensione della commedia

Piccole cronache di Ottobre a Londra 2-La piazza

 

ottobre-a-londra_2014Vi ricordate i riots di Londra del 2011?

La rabbia che esplose tra le comunità di giovani nella Greater London , e non solo, che portò a saccheggi, incendi e feriti? Sfogliate il post pubblicato nel blog  in quell’occasione: Ma che Londra è mai questa?

 Oggi molte cose sono cambiate a Woolwich(Greenwich Borough). Certo la crisi si fa sentire ancora, ma la cittadina ha assunto un aspetto nuovo e accogliente. A cominciare dalla grande piazza con maxi-schermo, ristrutturata per le Olimpiadi del 2012, che oggi accoglie famiglie con bambini, giovani e vecchi in un’atmosfera familiare da piazza d’altri tempi.

 

 Wetherspoon-s-reopens-the-Great-Harry-pub-after-riots-destruction_dnm_largeE ricordate  lo storico pub The Great Harry, dato alle fiamme durante i riots? Èstato ricostruito più bello e invitante di prima.

Tesco WoolwichE dopo i riots Tesco

Un grande Tesco che, come da pianificazione post riots e pre-Olympic Games, troneggia scintillante sui bordi della piazza e ravviva la zona con il suo indaffarato via vai di customers .

Tutto molto British, molto spendi-spendi-spendi, ma anche piacevole nella sua nuova veste di piazza da vivere.

S. Agnello Hornby – LA MIA LONDRA, e la nostra…

A Patrizia, Londinese d’adozione…

la-mia-LOndra_Agnello-Hornby_thumb.png

Leggi romanzi se vuoi fare l’avvocato, suggerisce a Simonetta  il suo mentore, Lord Denning, Master of the Rolls (Presidente di Corte d’Appello):

“un bravo solicitor (Avvocato) non deve mai dimenticare la realtà e deve osservare il mondo. E in più deve leggere.  In particolare romanzi. Un bravo avvocato deve sempre avere un libro sul comodino perchè il mondo dell’immaginario è più simile alla realtà di quanto pensiate” p.80

 

Mi ricorda  Leggi romanzi se vuoi fare l’ingegnere, di Paolo Bertinetti. Insomma coltiva le tue passioni se vuoi riuscire in qualunque cosa. La lettura è una delle passioni più forti. E Simonetta Agnello  non solo li ha  letti i romanzi, ma quanti ne ha scritti!

Il padre, esponente della buona borghesia Palermitana  è convinto  che una ragazza ben educata e di buona famiglia  debba imparare l’Inglese in Inghilterra. Simonetta non ama molto questa lingua. Le basterebbe il suo Francese…

Ma la famiglia vince e, a soli 17 anni,  la ragazza parte per l’Inghilterra magica degli anni 60/70.  Studia, si diverte, conosce gente e incontra l’amore… Con molta naturalezza, Londra diventa la sua “home”.

A metà strada tra l’autobiografia e la guida turistica (anche se l’autrice rifiuta questa categorizzazione, considerando il suo libro “una dichiarazione d’amore a una grande  città e ai suoi abitanti ) La mia Londra  apre generosamente  le porte su spazi  privati  e pubblici di un’adolescente palermitana che diventa un’adulta cosmopolita e innamorata della Legge e di Londra.

avvocati LondinesiApre spazi privati quando ci parla della sua professione di avvocata, degli ostacoli incontrati per affermarsi in un mondo maschile e maschilista, da Italiana, ovvero da immigrata, anche se colta e di successo e, per di più  moglie di uno stimato professionista inglese.

Aggiungere  il nome del marito al proprio  non è  un vezzo. È una consuetudine British per una donna sposata prendere il nome del marito, poi, se ciò sia  stato utile a Simonetta anche per farsi strada in una società non sempre ben disposta verso lo straniero e molto competitiva, può essere vero.  Lei ha comunque saputo suonare i tasti giusti e indovinare le note necessarie per integrarsi felicemente con i Londinesi.

Il suo sguardo privato e “cultivated“, non certo da turista di “massa”, ci mostra dal di dentro Londra, i suoi abitanti e le sue bellezze.

San Girolamo nello studio_Antonello da Messina1474-1475
Antonello da Messina (1474-1475) San Girolamo nello Studio National Gallery-Londra

Mi piace da matti la National Gallery, proprio  come piace alla scrittrice. Sarà una questione generazionale o una sensibilità condivisa, fatto sta che se mi chiedessero dove mi piacerebbe rifugiarmi per un po’ di tempo, lontano da tutti e da tutto, direi proprio la National Gallery.

L’avvocata Italiana ci fa da guida appassionata attraverso i camminamenti della città, i suoi numerosi parchi, i suoi piccoli musei gioiello. E sembra che al suo fianco ci sia sempre l’autore più amato: Samuel Johnson.

Non a caso ogni capitolo si apre con una sua citazione famosa e coerente con l’episodio narrato, e soprattutto, con l’atteggiamento di questa donna curiosa e aperta a sfide sempre nuove.

Conosco il sud di Londra, la Greater London, di là dal Tamigi, dove l’autrice ha vissuto e lavorato e dove  mia figlia vive e lavora con la sua famiglia Italo-Afro-Inglese. Riconosco quello che Simonetta dice della zona e delle persone che ci vivono oggi:

“Più verde e più salubre del nord, la nuova parte meridionale della capitale era ed è considerata priva di storia e di cultura, lontana dal centro e dunque meno appetibile e meno costosa. La Londra del Sud, che è grandissima-spazia da Woolwich a Eltham, da Croydon a Hampton Court, da Kew a Putney-mi ricorda l’Inghilterra della provincia e quella rurale: ricca di parchi e di spazi verdi, ha un suo goffo fascino. Eppure gli abitanti dell’altra sponda del Tamigi la guardano con una certa condiscendenza: il patrimonio artistico, culturale e finanziario rimane concentrato, continuando a fiorire, nella vecchia Londra.”p.77

È tutto vero, e a conferma di ciò vale la pena fare un cenno allo  stigma associato al codice postale S/SE    e,  di conseguenza,  ai cittadini residenti nell’area South/South East. Vecchi pregiudizi duri a morire.

E nonostante tutto ciò, Londra, tutta, rimane unica nella sua capacità di accogliere chi sceglie di viverci e di accettare le sue regole e le sue sfide.

375px-ThenationalgalleryLa mia Londra di Simonetta Agnello Hornby è una lettura gradevole per chi  volesse tornare a Londra, attraverso vecchi e nuovi itinerari, e per chi volesse conoscere il  lato  meno noto ed  esplorato, ma decisamente affascinante,  di questa mitica città.

Il grande fascino della moda Italiana in mostra al Victoria &Albert Museum di Londra

glamour-of-italian-fashion05_Simonetta

Photo By Genevieve Naylor 1952, Courtesy of Staley-Wise Gallery, New York

Come sottrarsi al fascino dei capolavori disegnati, e costruiti con sapiente creatività, da immensi stilisti Italiani come Ferrè, Valentino, Sarli?

ferrc3a8.jpg

“The Glamour of Italian Fashion 1945-2014,” 

è  la  mostra  inaugurata ieri a Londra, presso il Victoria&Albert Museum, che ci permetterà di rituffarci nella grande bellezza italiana della moda. Abbiano tempo fino al 14 Luglio  per decidere di   fare un salto nel  sogno.

 

Qui Londra…

Victoria and Albert Museum Puts Italy in the Spotlight

By Samantha Conti (Women’s Wear Daily)

LONDON — The Italians have long been lovers of “lo stile Inglese,” or English sartorial style, with its tweeds, herringbone fabrics and pops of silk and print. The English are returning the compliment this week with “The Glamour of Italian Fashion 1945-2014,” a show dedicated to postwar Italian style at the Victoria and Albert Museum.

 

Zadie Smith-NORTH WEST. Nuove e antiche spigolature su Londra e le sue comunità

NW_Smith

Da Feltrinelli non hanno la versione Inglese di questo libro e allora decido di fare l’acquisto online. Ho una gran voglia di leggerlo. Ordino e aspetto. Dopo due giorni la consegna. Oh no, è in e Italiano! Ho sbagliato l’ordine? Disguidi?

Comincio a leggerlo e mi assale il ritmo: rock, jazz, reggae, ritmo sincopato ma con una sua regolarità poetica.  Le parole sono  talora assemblate in una sorta di calligramma, in uno stile visuale.

Se anche la versione italiana riesce a trasmettere i movimenti del linguaggio, immaginate che meraviglia sentirsi nelle orecchie e nella testa il ritmo originale Inglese. What a shame! Ma non fare la snob e continua…

Un tuffo nei flussi di coscienza

Bus to WillesdenNW è una specie di romanzo di formazione, specialmente al femminile, ambientato tra le strade del North West di Londra, dentro le vite degli abitanti di Willesden o di Camden o sui prati di Hampstead Park.

Comunità

nott3Comunità bianche-nere-caffellatte, in via di determinazione attraverso l’ amicizia, l’amore, il sesso, la gioia e il dolore, prendono spessore sotto la lente di ingrandimento della peculiare narrazione di Zadie Smith.

hampsteadLa linea conduttrice della storia è dunque la vita di una comunità articolata e complessa, che vive nel NW di Londra e che deve fare ogni giorno i conti con tutte le trasformazioni individuali e sociali che attraversano la grande metropoli. Ma la sostanza è più profonda e scava nelle scelte di vita di questi complicati, colorati e  olezzanti (di fumo e profumo) abitanti del North West.

Trecce Lucenti

camdenVerso la conclusione, le parole e i pensieri diventano ancor più belli e significativi. Assomigliano a una treccia lucida, fatta di capelli e di emozioni. E’ la treccia di Natalie-Keisha, quella di Leah, di Zadie e di tutte le donne che lottano alla ricerca di una conciliazione delle loro “identità” multiple di madri, mogli, figlie, sorelle, amanti e professioniste.

“Travestimento da figlia. Travestimento da sorella. Travestimento da madre. Travestimento da moglie. Travestimento da povera. Travestimento da ricca. Travestimento da giamaicana. Ciascuno richiedeva un guardaroba diverso. Ma quando riletteva su quelle varie pose faceva fatica a capire quale fosse la più autentica, o forse la meno inautentica.”(p.204)

Punto di partenza

NW_Louise Wallace for EastwingLa storia inizia dall’incontro di due donne: una suona disperata al campanello  della casa dell’altra e l’altra si lascia coinvolgere nel suo gioco… E iniziano a “recitare” la loro parte sulla soglia di una casa di Willesden-NW:

Doorbell! She stumbles through the grass barefoot, sun-huddled, drowsy. The back door leads to a poky kitchen, tiled brightly in the taste of a previous tenant. The bell is not being rung. It is being held down.

In the textured glass, a body, blurred. Wrong collection of pixels to be Michel. Between her body and the door, the hallway floorboards, golden in reflected sun. This hallway can only lead to good things. Yet a woman is screaming PLEASE and crying. A woman thumps the front door with her fist. Pulling the lock aside, she finds it stops halfway, the chain pulls tight, and a little hand flies through the gap.

– PLEASE – oh my God help me – please Miss, I live here – I live just here, please God – check, please –

Dirty nails. Waving a gas bill? Phone bill? Pushed through the opening, past the chain, so close she must draw back to focus on what she is being shown. 37 Ridley Avenue – a street on the corner of her own. This is all she reads. She has a quick vision of Michel as he would be if he were here, examining the envelope’s plastic window, checking on credentials. Michel is at work. She releases the chain.

The stranger’s knees go, she falls forward, crumpling. Girl or woman? They’re the same age: thirties, midway, or thereabouts. Tears shake the stranger’s little body. She pulls at her clothes and wails. Woman begging the public for witnesses. Woman in a war zone standing in the rubble of her home.

– You’re hurt?

Her hands are in her hair. Her head collides with the door frame.

– Nah, not me, my mum – I need some help. I’ve been to every fuckin door – please. Shar – my name is Shar. I’m local. I live here. Check!

– Come in. Please. I’m Leah…

continua a leggere l’estratto  su The Guardian

Uomini  del Nord Ovest

camden1Gli uomini, in questa storia, sono lineari, più delle donne. Alcuni sono comunque assaliti e travolti da conflitti interiori. Uomini che comunque crescono con e grazie alle loro forti donne. Lascia una sensazione forte di rabbia e di sconforto la storia di Felix.

Avvocati. Lo studio è ascensore sociale per Rodney, che conosce Machiavelli e Nietsche, e per Natalie. Lo studio è destino scritto per Frank de Angelis, ricco Italiano caffellatte, figlio unico di un’italiana, rampolla di una famiglia storica, ricca “anche se meno ricca di un tempo” e di un giamaicano.

Zadie e le sue Storie

whiteteeth MoschinC’è molta più Zadie in questa storia che in White Teeth  (recensione di affascinailtuocuore) e il suo mondo magico, o forse solo “esotico”. Molta più intimità con se stessa e con le proprie riflessioni.

In NW colgo molto dolore e poca speranza, sebbene siamo nella mitica Londra. Ma forse è solo una reazione personale a vicende che conosco bene e che mi toccano profondamente. I libri agitano i nostri cuori e le parole si attaccano prepotenti alla nostra vita.

R.Saviano-ZERO ZERO ZERO Un progetto di Geografia Antropica sulla criminalità mondiale. E arriva anche la serie TV-Sky. 2019-Al Festival del Cinema di Venezia i primi due episodi.

 

zerozerozero

Il lungo e intenso viaggio  che Saviano  racconta in ZeroZeroZero è la storia della condizione umana, dove il potere, il danaro, la violenza, il sesso e la politica  si mostrano in tutta la loro virulenza, stimolati e  portati in superficie dalla bianca coca. Tutte le mafie del mondo danzano all’interno del business dei businesses. E noi, che ci crediamo puliti e distanti anni luce da questo mondo, sprofondiamo, pagina dopo pagina, in un antro bianco popolato di mostri.

Il primo capitolo è bello, di quella bellezza inquietante che hanno le storie sconvolgenti  e reali,  che stenti  a credere tali:

“La coca la sta usando chi è seduto accanto a te ora in treno e l’ha presa per svegliarsi stamattina o l’autista al volante dell’autobus che ti porta a casa, perché vuole fare gli straordinari senza sentire i crampi della cervicale. Fa uso di coca chi ti è più vicino. Se non è tuo padre o tua madre, se non è tuo fratello, allora è tuo figlio. Se non è tuo figlio, è il tuo capufficio. O la sua segretaria che tira solo il sabato per divertirsi. Se non è il tuo capo, è sua moglie che lo fa per lasciarsi andare.  Se non è sua moglie è la sua amante, a cui la regala lui al posto degli orecchini e meglio dei diamanti. Se non sono loro, è il…”

mondo_000Dopo questa preoccupante presentazione di chi, intorno a noi potrebbe essere  coinvolto  nell’uso di droga, inizia il sorprendente giro del  mondo,  tra quelli che la coca la producono, la distribuiscono, ne agevolano la diffusione e ne godono i frutti in termini di  danaro, potere e controllo delle coscienze.

Tralascio la descrizione dettagliata delle singole organizzazioni criminali, perché l’impressione che rimane è quella di un amalgama indistinto putrido, fetido e repellente.

Perché l’ho fatto? E lo rifarei?

 “ Sono un mostro, com’è un mostro  chiunque si è sacrificato per qualcosa che ha creduto superiore. Ma conservo ancora rispetto. Rispetto per chi legge. Per chi strappa un tempo importante della sua vita per costruire nuova vita. Nulla è più potente della lettura…”(cap.19)

 

LIBRI E LETTORI

E continuiamo a bere queste intense  parole sul valore della lettura, sul potere di questo gesto rivoluzionario e pericoloso, che qualcuno osa definire “passivo”. Saviano, “corridore di storie, moltiplicatore di racconti”, è dentro l’abisso, inesorabilmente, con tutto se stesso e sempre più affamato di  conoscenza. Più ne sa è più ne vuole sapere e ne vuole scrivere.  Non riesce a mantenere quel sano distacco che gli impedirebbe di  diventare dipendente dalla conoscenza, dalla curiosità, da  quel pane dell’anima e del pensiero che poi  potrà spezzare con gli altri, perchè in molti si sfamino e guardino con lucidità cosa accade intorno a loro, quanta coca gira intorno a loro. E perché.

Il narratore è ormai  addicted… dipendente dalla conoscenza e dalla scrittura. Chi legge non può non riconoscere le sue dolorose considerazioni  sulle scelte fatte. Lo rifarebbe se potesse tornare indietro? No, ma questa è la risposta della ragione. La consapevolezza di essere come è lo porta invece a dire che non avrebbe potuto fare diversamente.

La puntata del 10 Maggio 2013, VITE IN POLVERE, di Le Storie Diario Italiano, di  Corrado Augias,  ospita Roberto Saviano che commenta il suo libro ZeroZeroZero  con il conduttore e con gli studenti dell’IIS “Carlo Levi”  di Marano presenti in studio,

Ma chi sono i lettori di  questo libro, ormai in vetta alle classifiche da più settimane? Giovani, vecchi? Intellettuali, Chi? La  trasmissione mi aiuta a mettere a fuoco meglio  il valore divulgativo di  questo “Non-fiction Novel” , come lo definisce Roberto. Un romanzo (certamente) che però include dati reali, nomi reali, realtà esistenti. Il modo di raccontarli è fictional, narrativo e si capisce il perché.

Mary, una delle studentesse presenti in studio,  gli chiede se non  ritenga possibile  che, leggendo il libro, si possa essere indotti a provare la cocaina.  Roberto risponde semplicemente. Ha in mentre un progetto: vuole catturare l’attenzione per dare al  lettore una chiave di lettura della complessità globale del fenomeno coca e, nello stesso tempo, offrirgli una via di fuga romanzesca.

La descrizione degli effetti immediati  e positivi (piacere, energia, senso di onnipotenza) accanto a quelli  devastanti, a medio e lungo termine che la cocaina  produce, dovrebbe anzi smorzare il desiderio di provarla.   Leggere per conoscere, parlarne  a scuola e fuori, con e tra  studenti, è dunque opportuno, anzi indispensabile.

Ma i risultati? Lentamente, molto lentamente, forse troppo lentamente, arrivano. Ma dove arrivano? E in cosa sono  evidenti, al di là di qualche roboante maxi sequestro di droga? La tragedia di questo libro  è che ci trasporta  in un mondo globalizzato dalla coca e dalle sue dinamiche, che ti avviluppano, catapultandoti in una realtà che non vorresti mai  vivere.

Stratagemmi narrativi

albumAggancio molto casuale tra il romanzo  di Coe, The Rain Before It Falls e ZeroZeroZero di Saviano. Hanno un elemento in comune: lo stratagemma tecnico dell’album fotografico  e della descrizione dei personaggi attraverso una loro  fotografia. Due mondi: uno  narrativo a pieno titolo e uno tragicamente reale. Il riferimento  nostalgico all’album fotografico  assume, nel libro di Saviano  l’anima (nera) del dossier dei ricercati negli uffici  della DEA di New York o di qualunque ufficio  delle polizie di tutto il mondo. Nello stesso tempo introduce un elemento puramente narrativo di costruzione della storia e dei suoi  climax.

Un  progetto  interdisciplinare 

ZeroZeroZero  mi fa pensare ad un complesso progetto interdisciplinare, con la cocaina come main theme che collega le discipline trattate  in un mosaico di tragica bellezza. Materia base? La  Geografia antropica,

 “Chiamata anche Geografia Umana o Antropogeografia, è la scienza dedicata all’analisi della distribuzione, della localizzazione e dell’organizzazione spaziale dei fatti umani. Tale scienza è composta da un aspetto sincronico, ovvero l’analisi degli assetti organizzativi umani presenti nel mondo in un determinato periodo, e da un aspetto diacronico, ovvero l’analisi dei processi che nel corso del tempo hanno condotto alla formazione di tali assetti. Questa branca include gli aspetti culturali, economici, sociali e politici della geografia. Privilegiando la ricerca degli elementi soggettivi nel rapporto uomo-territorio, sovente si avvale di discipline quali le scienze sociali (in particolare sociologia, economia e psicologia), o di forme comunicative come la letteratura e le espressioni artistiche, specie in ambito regionale…” ( Wikipedia)

A questa disciplina multiforme si associano perfettamente Economia e Finanza, Storia, Arte, Letteratura, Musica, Chimica,  Botanica ed altro ancora, sotto il segno della coca!

 

“mi calmo, mi devo calmare[…] Guardo il soffitto e immagino l’intero globo. Il mondo è una pasta tonda che lievita. Lievita attraverso il petrolio. Lievita attraverso il coltan. Lievita attraverso i gas. Lievita attraverso il web. Tolti questi ingredienti, rischia di afflosciarsi, decrescere. Ma c’è un ingrediente più veloce di tutti e che tutti vogliono. Ed è la coca. Un ingrediente senza il quale non potrebbe esistere nessuna pasta. Proprio come la farina. E non una farina qualsiasi. Una farina di qualità. La migliore qualità di farina: 000.”(cap.19)

Pura. ma quanto   è pura la cocaina? Quante forme di purezza  si nascondono dentro le molecole della polvere bianca?. Non è mai pura, neanche quando è la  “perlata”. È sempre sporca, sudicia, contaminata dal sangue e dalla violenza che genera e che la genera.

Ci avviamo verso la fine, dopo aver incontrato uomini, donne e vite violente e disperate che affollano le pagine di questo splendido lavoro. Ultima pagina. Chiudo il libro e mi ritrovo  occhi negli occhi con Roberto. I miei sono umidi di lacrime e smarriti, i suoi  pieni  di un universo che vogliono  continuare a guardare, con coraggio e umanità, per cambiarlo:

“Nell’Apocalisse di Giovanni si dice: «Presi quel piccolo libro dalla mano dell’angelo e lo mangiai: dolce come  miele in bocca nelle viscere mi divenne amaro». Credo che i lettori dovrebbero fare questo con le parole, per masticarle, triturarle  infine ingoiarle, perché la chimica di cui sono composte faccia effetto dentro di noi e illumini le turbolenze insopportabili della notte, tracciando la linea che distingue la felicità dal dolore”

ZeroZeroZero è il libro più bello tra le mie letture di questa prima metà del 2013. Go Roberto go, continua a scrivere e noi continueremo  a starti vicino e a dar voce a  quello che tu  scrivi   con tanta efficacia e passione, narrativa e sociale. Continua a darci parole, di miele o di fiele.

 

UK 2015–Benvenuto ZeroZeroZero, in Inglese.

savianozeroinglese

“an impassioned account of the damage done by global cocaine trade”,

secondo Misha Glenny del Financial Timequi tutto l’articolo    Spero venga tradotto in molte altre lingue, vista la pervasività della criminalità internazionale della droga e visto l’interesse anche “scientifico-pedagogico ” di questo libro.

 

J.Coe -THE RAIN BEFORE IT FALLS tra musica, amori e melodramma…

coe-the-rain-before-it-falls

Rosamond, narratrice principale oltre, che personaggio  affascinante e ben costruito,  si congeda da questo mondo in modo molto personale. Prima di andarsene decide di lasciare un testamento insolito: un audio messaggio in cui ricostruisce, attraverso   venti fotografie, pietre miliari e turning points   catalizzatori dello  sviluppo della storia, la sua vita e quella di tutte le persone, soprattutto donne, che hanno abitato l’esistenza tragica di Imogen, la destinataria della “ricostruzione”.

Londra anni 70Una storia che abbraccia gli eventi bellici  della seconda guerra mondiale,  i bambini  di Londra e delle grandi città sfollati  nelle campagne e allontanati dai loro genitori. Il dopo guerra, gli anni della contestazione 68esca e i folli  anni 70 accompagnano il lettore, fino  alla contemporaneità.

town-much-wenlock-03~s200x200All’ interno  di questi grandi eventi  si dipanano le storie di Rosamond e Rebecca e del loro amore fuori dagli schemi;  di Beatrice/Annie con tutte le sue inquietudini, a cavallo tra Canada e Inghilterra; la storia tragica e criminale di Thea, dei suoi uomini malati  e di sua figlia Imogen. Accanto  a queste c’è la storia di Gill, con le sue figlie, che per prime ascoltano  il lungo e intenso messaggio di Rosamond, con curiosità, stupore e interesse. Dovrà essere proprio Gill a trovare Imogen e a consegnarle questa eredità.

the rain before it fallsL’ambientazione è suggestiva: tra Londra, le Midlands  e i magici  paesaggi  nello  Shropshire, dove incontriamo anche  Bonaparte, piccolo cane protagonista suo malgrado  di un evento cruciale;  dove i Natali diventano  un rito  irrinunciabile; dove la vecchia e arrugginita roulotte nascosta tra gli alberi diventa il rifugio segreto delle adolescenti  Beatrix e Rosamond, in  cerca di avventura e magia.

L’arte caratterizza molte  delle vite descritte  nel libro: la musica d’avanguardia della compositrice Catherine, figlia di Gill; il rock  dannato di Michael, grande amore di Thea  e Bailero, nei Chants d’Auvergne, di Joseph Canteloube, che illumina la vita di Ros.

“Those three weeks in France were undoubtedly the happiest of my life, and everything that was good about them is crystallized in this photograph, and in the song baileiro, which never fails to evoke for me images of that lake, and that meadow, where we lay alla afternoon amidst the long grass and the wild flowers while Thea played down by the water…[…] “then she announced:” Well, I like the rain before it falls”p. 160

E poi c’è il ritratto di Imogen, che non potrà mai vederlo, ma potrebbe viverlo sia tramite le escrescenze di colore ad olio usate dall’artista  Ruth, ultima compagna di Ros, che  tramite la descrizione che la stessa Ros ne fa nel suo messaggio/testamento.

duello_al_sole_jennifer_jones_king_vidor_015_jpg_jrbrE ancora, il  cinema: Rosamond e Beatrix fanno le comparse in  un film americano girato a  Much Wenlock.  Molto bello il flashback di Ros sulla sua “cotta” per Jennifer Jones in Duello al sole e le sue riflessioni  su questo amore impossibile, spia di qualcosa di diverso che  stava già  succedendo nel suo cuore. Tutte le sue coetanee e le donne in genere, in quei giorni, impazzivano per Gregory Peck, lei no, lei  era perdutamente presa da Mrs David O’Selznick, meglio conosciuta come Jennifer Jones!

 sastgroupdotcom_fotoLa bellissima invenzione della narrazione, arricchita  da elementi culturali anche sofisticati, attraverso  le fotografie e la conseguente costruzione del climax, tra  cronaca e flashback, si “smaglia” verso la fine, tra nuovi messaggi, notizie sorprendenti e melodramma.

 something more…

“The Rain Before It Falls is a lyrical novel written by British author Jonathan Coe. It describes the history of three generations of women directly or indirectly affected by events in post-war London and rural Shropshire. The novel contrasts with Coe’s previous works in that it is almost apolitical, examining both the welcome and the undesirable legacies parents leave their children. Most of the story is told through recordings of an old lady called Rosamond who describes on tape twenty photographs that represent a family’s history. The main part of the book consists of descriptions of the various photographs, framed by a background story. While each of these descriptions comprises a chapter there is also a central chapter interrupting this structure which gives a piece of the background story” Wikipedia

 In sintonia con The Guardian ‘s review? A voi  giudicare…

 “Perhaps a bit too much tragedy, finally. The last revelations are so grim that credibility starts to strain. There is also, for Coe, a surprising streak of sentimentality, unleavened by his usual coruscating wit. There is steeliness here and it is welcome, particularly in the facts of life for a lesbian in the 50s and 60s, but the final words of Rosamond on tape are a little too woolly for the tough, shrewd woman who’s gone before…”

Il titolo  The Rain Before it Falls  è ripreso da una composizione musicale  di Michael Gibbs:

…” Brit-jazz composer and arranger […]born in 1937 in Zimbabwe. Starting in 1959, he studied in Boston at the Berklee College of Music, the Boston Conservatory , Tanglewood and the Lenox School of Music, where he studied with a who’s who of contemporary jazz and modern composition: George Russell, Gunther Schuller, Iannis Xenakis, Aaron Copland, Lukas Foss and others. In 1964 he moved to the UK, where he engaged himself in the rapidly emerging contemporary UK jazz scene. Starting in the late 60s and continuing into the mid 70s, he recorded a number of highly acclaimed and influential albums featuring many of the most prominent British-based jazz players who, like Michael, were beginning to flirt with jazz/rock. Since the mid 70s he has worked as a educator as well as a free-lance arranger, doing arrangements and orchestrations for major names such as Joni Mitchell, Pat Metheny, The Mahavishnu Orchestra, and Peter Gabriel among many others, while too infrequently recording his own music. “Cuneiformrecords.com

  

La descrizione della musica di Catherine trae ispirazione dall”album Slow Life di Theo Travis

Theo Travis

Travis & Fripp – When The Rains Fall (from Follow) 2012

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: