• Mondo Fuori

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 25 Novembre-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    RISPETTO E PREVENZIONE

  • Giornata Mondiale del Migrante 2019- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 19 Luglio -Luci che non si spengono

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 2 Giugno 2019-Festa della Repubblica Italiana

  • Amo l’Europa e il 26 Maggio VOTO.

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 25 Aprile 2019- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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E. Canetti-LA LINGUA SALVATA. Storia di una giovinezza. “Elias, sempre giovane e sempre ribelle!”

  Canetti_la lingua parlata-storia di  una giovinezza

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 “Fin dal suo apparire, nel 1977, questa “storia di una giovinezza” è stata accolta da molti come un classico immediato, uno di quei libri destinati a restare, che coinvolgono profondamente ogni specie di lettori. Con la sua prosa limpida, tesa, vibrante in tutti particolari, Canetti è qui risalito ai suoi ricordi più remoti, cercando di ritrovare nella propria vita quella difficile verità che solo il racconto può dare. Dopo aver vagato per decenni fra migliaia di miti, di fiabe, di trame, si è rivolto a quell’unica storia che per ciascuno di noi è la più segreta ed enigmatica: la propria” quarta di copertina.

La diversità degli insegnanti

Comincia ora una parentesi intrigante, più utile di un titolato corso di preparazione alla professione docente. La diversità degli insegnanti: fantastici ritratti di tutti i professori di Elias, di tutti quegli aspetti che ne hanno resi alcuni indimenticabili, altri dimenticati; alcuni amati profondamente, altri rispettati e presi a modello di vita e serietà; altri ancora odiati o ignorati, quelli di cui si dimentica tutto, dal nome alla fisionomia. Leggete questo passaggio lo trovo commovente nella sua semplicità, e intellettualmente alto.

“La diversità degli insegnanti era sorprendente, è la prima forma di molteplicità di cui si prende coscienza nella vita. Il fatto che essi ci stiano davanti così a lungo, esposti in tutte le loro reazioni, osservati ininterrottamente per ore e ore, oggetto dell’unico vero interesse della classe, impossibilitati a muoversi e dunque presenti in essa sempre per lo stesso tempo, esattamente delimitato; la loro superiorità di cui non si vuole prendere atto una volta per tutte e che rende acuto, critico e maligno lo sguardo di chi li osserva; la necessità di accostarsi a loro senza rendersi le cose troppo difficili, dato che non ci si è ancora votati al lavoro in maniera esclusiva; e poi il segreto in cui rimane avvolto il resto della loro vita, in tutto il tempo durante il quale non stanno recitando la loro parte davanti a noi; e ancora il loro susseguirsi uno dopo l’altro, nello stesso luogo, nello stesso ruolo, con le stesse intenzioni, esposti con tanta evidenza al confronto-come tutto questo agisce e si manifesta, è un’altra specie di scuola, del tutto diversa da quella dell’apprendimento, una scuola che insegna la molteplicità della natura umana, e purchè la si prenda sul serio anche solo in parte, è questa la prima vera scuola di conoscenza dell’uomo.”p.204

Il terremoto di Messina nel tunnel degli orrori

 

stretto di Messina

 A Vienna nel tunnel degli orrori con Fanny la bambinaia, quando arrivava la cosa principale…Il terremoto di Messina:

Prima si vedeva la città in riva al mare azzurro, le molte case bianche sul pendio dei una montagna, un paesaggio placido e sereno illuminato dal sole; il trenino si fermava e la città sul mare pareva vicinissima, quasi sembrava di poterla toccare. In quell’istante io scattavo in piedi e Fanny, contagiata dalla mia paura, mi teneva stretto a sè afferrandomi per la giacchetta: si sentiva un boato terrificante, si faceva buio, si udivano sibili e gemiti spaventosi, la terra tremava e ci scuoteva tutti, tuonava di nuovo fra lampi accecanti: tutte le case di Messina erano in fiamme, in un chiarore divampante”(p.110).

Aspettando il Rex

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L’immagine del battello illuminatissimo sul lago, mi ricorda le luci del Rex di Fellini in Amarcord; L’idea delle moltitudini nello spazio interiore dell’uomo  riporta a Walt Witmann e al suo “I am large, I contain multitudes…”.

 A Manchester con un bagaglio ricco di tante lingue: Inglese, Tedesco-lingua-materna; Spagnolo, Francese. Il valore della multiculturalità e del multilinguismo, l’importanza di conoscere tante lingue come segno alto e distintivo di cultura e di grande umanità; Inghilterra, terra di Libertà.  Napoleone visto nell’ottica Inglese come crudele tiranno… e la morte del padre glielo fa odiare ancora di più.

E quando il padre muore, la cura della madre. Affascinante questo rapporto amoroso con la Madre, garante di un equilibrio affettivo innocuo, salvo le sfuriate di gelosia di cui Elias si rende conto e nelle quali intuisce significati più reconditi che rimarranno nascosti fino alla cacciata dal Paradiso. La madre è Eva? Il ragno nero è il Serpente Tentatore? I vari ruoli della madre e del padre e delle famiglie come vincolo e nutrimento allo stesso tempo.

Ed è lieve il riferimento all’essere ebreo, al non voler svolgere il ruolo stereotipato del “commerciante”.

L’ ipocrisia nella preghiera così ripetitiva e superficiale! Forse è il suo senso poco vissuto ma profondo della religiosità che lo porta a evidenziarne i limiti, le superficialità rituali.

Tranquillizzante è il ruolo della natura sebbene filtrato dalla sua essenza di “materia di studio”. Studio come esigenza vitale, linfa da succhiare per continuare a vivere. Scoprire autori odierni è scoprire la realtà? La contemporaneità? E il sesso? Cosa è? Cosa ha di diverso e affascinante che un buon libro non possa dare? Dov’è? Dove è stato rimosso? Domande adolescenziali?

Il Narratore

Il narratore è in prima persona, ma spesso richiama nella sua struttura l’autore forse più amato dal giovane Elias, Charles Dickens, con quel suo rivolgersi al lettore, talora in modo un po’ didascalico, per condurlo con sé, quasi tenendolo per mano, alla scoperta della vita.

Capitoli strutturati in episodi legati tra loro da una spirale ideale. Eventi e situazioni ripresi e ricollocati nel nuovo focus dell’episodio/capitolo.

E tanto altro in questo magico libro…Una scoperta, un’illuminazione, un’esperienza di piacere indimenticabile.

Bellissima la conclusione: “La cacciata dal Paradiso” dell’innocenza, della mancanza di conflitto e dell’esistenza di mondi fantastici, mitici in cui rifugiarsi per sfuggire alla realtà sofferente. Fantastico romanzo di formazione (Bildungsroman).  

Grazie Paola per il meraviglioso “consiglio di lettura”. Giornate di vacanza in un posto meraviglioso, Bol (Isola di Braĉ), rese ancora più belle e intense da questo libro.

SUITE FRANCESE-Il Film. Agosto reclama le sue emozioni.

loc SF

 

Ieri sera ho visto il film  Suite Francese di Saul Dibb.

1940 – Francia. In attesa di notizie del marito, prigioniero di guerra, la bellissima Lucile Angellier conduce la sua esistenza sotto l’occhio curioso di sua suocera, una donna dispotica e meschina. Ma presto arriva una guarnigione di soldati tedeschi che si stabilisce presso la loro abitazione. Lei tenta di ignorare Bruno, l’elegante e colto ufficiale che rimane a casa, ma ben presto i due sono travolti dalla passione. Trovacinema.it  

suite franceseL’ ampio respiro dell’indimenticabile romanzo di Irène Némirovsky  da cui  è tratto, diventa nel film un attimo affannoso, che riesce tuttavia a trasmettere la tempestosa emozione che travolge Lucile Angellier e l’affascinante nemico nazista, Bruno Von Valks.

È un’attrazione totale che sconvolge i loro  sensi e la loro  anima,  a dispetto di ciò che sarebbe lecito aspettarsi nelle relazioni tra occupanti e occupati. È un’attrazione totale che la maledetta guerra “uccide” inesorabilmente.

La musica è il loro codice privilegiato di comunicazione. Note dolci che giungono al cuore    dei protagonisti e dello spettatore. Note tenere che al tocco delle dita di Lucille sul pentagramma, le fanno vibrare il corpo e l’anima.

Il film ti trasporta con una certa intensità all’interno di un dramma sociale e personale. In queste giornate calde, lente e quasi inutili di Agosto, ti proietta in un mondo parallelo in cui ti lasci volentieri  andare.

Sai che la  storia è già vista e ha poco a che spartire con l’universo narrativo ed emozionale del romanzo di I.N.  Ma ancora una volta, non cedi alla tentazione di fare paragoni oziosi e prendi il film per quello che è: un piacevole intermezzo che scandisce i ritmi strani di questa mia estate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L. Gruber-TEMPESTA. Tra conflitti e bufere nel folle mondo dei totalitarismi novecenteschi

Tempesta_Gruber (2)Struttura da docufiction, in un certo senso. Camera a spalla e tempo presente. Tutto accade mentre viene raccontato, in un ritmo incalzante e coinvolgente, con  salti  nell’attualità delle interviste di Gruber, che testimoniano  il suo profondo coinvolgimento personale. Si parla di Heimat, di Storia e storie di persone e luoghi a lei noti.

Questo libro è un bel ripasso di Storia e di umanità, con il suo sguardo su un territorio di cui  conosco  l’incanto. Mi è rimasto sulla pelle il ricordo dei suoi paesaggi da fiaba e  dell’incontro con le genti delle malghe profumate e saporite. Conosco meno, o forse più superficialmente, gli eventi storici che lo hanno coinvolto.

Bassa AtesinaLa storia degli “optanti” mi ha fatto riflettere. La tempesta vissuta dal mondo, sotto Mussolini, Hitler e Stalin, stravolge anche  la  gente del Sudtirolo.

Stregata dal grande ammaliatore nazista, in ascesa vertiginosa, e dalla sua promessa di dare a tutti i popoli di lingua tedesca una Heimat comune di cui essere fieri e da cui riceveranno fiori e vita paradisiaca, la maggioranza opta per la mitica Germania.

E tuttavia,  la stessa maggioranza confida segretamente nelle lentezze burocratiche che appesantiscono il nuovo sistema. Beni da valutare e vendere, doppia valutazione Italiana e Tedesca, doppia procedura… L’efficienza Austro-Ungarica, di cui godevano prima di perdere la guerra ed essere  “ceduti” all’Italia, è ormai un sogno.

La minoranza sceglie  invece  di rimanere, sebbene sotto l’odiato duce Italico, pur di non lasciare le proprie case, il proprio mondo. Il momento del distacco, di fatto, per molti non arriverà mai. Come avviene alla famiglia Steiner. La vicenda di Anna, ricoverata in ospedale, mi ha fatto tornare alla mente  Aus Merzen, Vite indegne di essere vissute, di Marco Paolini e la terribile storia dei malati scomodi di cui il sistema nazista vuole liberarsi, e si libera, con crudeltà indicibile.

Cuori pulsanti

Il cuore del romanzo pulsa intorno alle vite parallele di due giovani appassionati: Karl, l’asmatico falsario berlinese, figlio di comunisti e la tirolese Hella, ingenuamente travolta dalla passione politica per il mitico Mondo Nuovo  del Führer   e da quella per  l’amato Wastl, che andrà a morire tra le nevi gelide di Russia, per la stessa passione politica mal riposta (o amor di patria che dir si voglia). Hella svolge il delicato lavoro di organizzare “il viaggio” degli optanti verso la “terra promessa”, ma dovrà confrontarsi con molte situazioni impreviste…

 

Lilli Gruber_tempestaTempesta di Lilli Gruber è una storia ricca e ben narrata che ti permette di trascorrere qualche ora di piacevole lettura e di utile riflessione sul nostro essere cittadini, figli di una Heimat, ma soprattutto esseri umani che possono e devono decidere liberamente della propria vita e della propria appartenenza sociale e politica.

T.Chevalier-LA VERGINE AZZURRA e l’energia del colore blu.

la vergine azzurraTracy Chevalier
La Vergine azzurra
Beat 2011

Comincio a leggere e immediato è il richiamo a Possession di Antonia Byatt
Ritrovo quel viaggiare con sapienza e levità dal passato al presente, in una storia tenuta insieme da un unico filo, attorcigliato, ma continuo e ricorrente; quella London Library che, come la biblioteca di Lisle-sur-Tarn nel romanzo di Chevalier, diventa luogo privilegiato di costruzione della trama. Certo quella frequentata da Ella Turner/Tournier è una piccola biblioteca della provincia francese, ma la sua funzione e dignità sono equiparabili alla grande London Library con le sue alte personalità letterarie e i suoi piccoli, grandi conflitti.

possession_Byatt

Laura Lilli (La Repubblica) analizza Possession nel suo interessante articolo: Segreti e trasgressioni per un thriller erudito

 

“La storia si apre alla British Library di Londra dove Roland Mitchell, un ricercatore inglese dei giorni nostri, preparato a lunghe certosine giornate di studio, si sforza di scoprire qualcosa che altri non abbia già scoperto fra le annotazioni che un poeta vittoriano, il già citato R. H. Ash, fa a un testo di Vico. E non solo lo scopre ma la scoperta supera di gran lunga ogni sua aspettativa, tanto che decide di rubarla. Si tratta di due lettere d’amore fin qui ignorate.  Da queste lettere che provengono dal passato si diramerà ben presto una vicenda complessa e densa di colpi di scena. Segreti ottocenteschi che si ritenevano ormai inchiavardati nella polvere di archivi e biblioteche si ripercuotono direttamente sui giorni nostri, e li cambiano in parte. Andando su e giù per il tempo nell’arco di un secolo, il libro tocca temi scabrosi e mette a nudo scheletri non solo metaforicamente nascosti negli armadi, ma anche, letteralmente.”

lisleGli ingredienti che Byatt usa (e sento come un richiamo di Eco…) li ritroviamo dunque, sebbene in forma diversa, anche nel romanzo di Chevalier: ambienti antichi, polverosi archivi, lotte di religione, una vecchia e preziosa Bibbia, uno scheletro accompagnato da altri scheletri metaforici, trame, misteri, segreti più o meno inconfessabili, omicidi… Donne, amori, persecuzioni, arte e musica.

Ella Turner, giovane americana, appena trasferitasi a Lisle-sur-Tarn, nella regione francese del Midi Pirenei, al seguito del marito architetto, si imbatte nel colore blu di un pezzo di stoffa che le compare in sogno le notti in cui fa l’amore con Rick.  

Sogno e realtà, presente e passato, storia e finzione si intrecciano in una trama gradevole e ricca di spunti. Il più stimolante, per me è la questione linguistica e il clash culturale che Ella, americana, vive in Francia. Questioni di pronuncia, di registro e di linguaggio del corpo la fanno inciampare nei suoi tentativi di comunicare con il nuovo mondo. Le difficoltà linguistiche la portano a percepire la gente del posto più ostile di quanto non sia veramente. Madame Sentier, dalla quale prende lezioni di Francese, cerca di confortarla e la stimola a “pensare in Francese”, come se fosse così semplice! A dire il vero Ella “sogna e prega ”in Francese! Certo è che nei momenti sociali importanti si blocca. Quando però viene punta sul vivo nel suo essere americana o nei suoi interessi musicali (“la respirazione circolare” di Frank Sinatra p.176), il filtro affettivo si abbassa e via, il suo Francese scorre più fluido. Interessante!

lislesurtarnanticaElla ricostruisce il significato del suo sogno ricorrente e inquietante, con l’aiuto dell’affascinante bibliotecario Jean Paul, che mostra nei suoi confronti un interesse che va  ben oltre il rapporto professionale. Si mette sulle tracce dei suoi avi, tra le Cevennes, terra di origine dei Tournier-Turner, fino a trovarsi tra le mani una Bibbia, sulle cui pagine sono trascritti i nomi dei componenti della famiglia proprietaria, che potrebbero essere i suoi antenati. Da qui Ella, incoraggiata dalla scoperta e in preda all’ansia per certi avvenimenti privati dell’ultima ora, prosegue per la Svizzera, dove vive un suo lontano cugino che l’aiuterà a ricomporre il puzzle.

 moutierLa storia di Ella Turner è semplice e suggestiva. Abbastanza comune, in alcuni suoi aspetti, a quella di molti americani che, una volta in Europa, cercano di ripercorrere la storia dei loro antenati, alla ricerca delle proprie radici. Mi ricordo di Michelle, giovane borsista Fulbright con cui collaboravo nel Progetto Speciale Lingue Straniere, nei remoti anni 80. Arrivò a Messina, dove in quel periodo lavoravo e vivevo, piena di entusiasmo e di progetti. I suoi bisnonni erano emigrati da un paesino vicino a Milazzo. Per lei quello fu un viaggio magico nel passato ed io, con lei, ho vissuto l’emozione delle piccole scoperte che, giorno dopo giorno, lei faceva con negli occhi lo stupore e l’entusiasmo che solo alcuni americani riescono ad avere e a comunicare.

 Pala_di_san_zaccaria_BelliniIl titolo italiano del romanzo di Chevalier, La Vergine azzurra ben interpreta il titolo originale, The Virgin Blue. ne  riproduce infatti la sovrapposizione totale tra la vergine, il colore del suo manto, il “celeste madonna” dei  cieli tersi di montagna, e il ruolo che il pezzo di stoffa di questo colore ha nella storia.

 La dedica a Jonathan che troviamo nell’edizione Beat del romanzo è la descrizione che Goethe fa del colore blu nel suo saggio Zur Farbenlehere, 1810 (Teoria dei colori), quasi una chiave di lettura del romanzo stesso.

Se il giallo porta sempre con sé una luce, si Può dire che l’azzurro porti sempre con sé un elemento di buio. Questo colore esercita sull’occhio un’influenza singolare e quasi inesprimibile. Come colore è un’wenergia ma, appartenendo alla serie negativa, è nella massima purezza, come un nulla eccitante. V’è, a guardarlo, qualcosa di contraddittorio, fra l’eccitazione e la pace.

il coloreblu_KA me viene in mente il romanzo di Kastner, L’Apprendista Fiammingo/ Die Farbe Blau, in cui il colore blu, in tutta la sua energia, gioca appunto un ruolo determinante.

…E alla fine del romanzo Kastner alimenta il mistero ricordandoci che, in fondo, l’International Klein Blue (IKB) di Yves Klein (1928-1962) ci offre più di un aggancio per poter credere alla “maledizione del Blu”… leggi tutta la recensione 

E ancora un colore forte nella storia di Chevalier: il rosso demoniaco dei capelli di Isabelle La Rossa, chiamata così per la sua rassomiglianza con la Madonna, statua-idolo da abbattere.

Anche la musica entra in ballo nella vicenda, con Jean Paul il bibliotecario, pianista jazz; con il cugino Jacob maestro di musica in Svizzera e con Susanne sua figlia, suonatrice di arpicordo.

giorgionePer aumentare  la tensione narrativa che conduce allo scioglimento finale, Chevalier adotta uno stratagemma stilistico che funziona molto bene: non più capitoli che si alternano tra passato e presente, tra Isabella la Rossa e Ella, ma frammenti brevi, alternati, che conferiscono alla narrazione un ritmo incalzante, quasi jazz che ci porta verso la sovrapposizione tra passato e presente, nella tanto agognata ricomposizione.

Della stessa autrice Strane Creature  Qui la mia recensione/analisi

Il 150°anniversario dell’Unità d’Italia. Chiudere in bellezza… Affascinante viaggio nella Certosa di San Lorenzo

Certosa San Lorenzo- Padula-Salerno-Italy

17 Marzo 2012, si chiude l’anno delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Torniamo dalla Sicilia e  su suggerimento del cugino architetto, decidiamo di fermarci a Padula, anche per spezzare il lunghissimo viaggio attraverso la lunga Calabria, su, su fino al Nord.

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Certosa S.Lorenzo_Padula2012

Certosa S. Lorenzo- Dalla finestra

 

Meraviglia delle meraviglie, lo “sbadiglio della finestra” (come  canta Modugno in Vecchio Frac)  dell’Hotel  Certosa apre alla magnifica Certosa di San Lorenzo.

Sventolano sul portale di ingresso le bandiere Italiana ed Europea. Il sole comincia a baciare il monumento.

Quale migliore visione per chiudere degnamente il 150° dell’Unità d’Italia? Una visita di bellezza stratosferica, all’interno di un gioiello italiano e universale.

Colpisce subito la cortesia discreta, ma attenta del personale. Non ci sono giovani, in un posto dove decine di ragazzi potrebbero invece lavorare con soddisfazione, tra bellezza e cultura.

 

Colpiscono i “vuoti”, frutto di rapine storiche attraverso i secoli di occupanti assetati di bellezza a costo zero.

Colpisce l’utilizzo nel tempo di queste sale, uno per tutti, che stravolge: campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

Colpiscono i “pieni” di raffinatezza, precisione, armonia e qualità dei materiali che caratterizzano sale, mobili, giardini, scale.

Colpisce la scarsa promozione di questo gioiello. Il gestore del piccolo bar all’esterno ci racconta le peripezie vissute per avere un appoggio dal Comune, Regione, Ministero dei Beni Culturali. Triste constatare ancora una volta come vengano sprecate risorse preziose per il nostro paese, per la cultura, per l’occupazione dei tanto citati  “gggiovani…”

Due scale da sogno

Quella elicoidale, quasi  magica, che porta su verso la Biblioteca oggi chiusa al pubblico e  “depredata” (conteneva circa 20.000 volumi, oggi ne sono rimasti  forse, 2.000);

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l’altra, di ispirazione Vanvitelliana, sontuosa e solenne, offre l’affaccio sul parco silenzioso e mistico.

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Un museo piccolo e raccolto esalta la concentrazione e la qualità dei corredi funerari esposti. Che splendore! Che stupore! Vasellame dal quale non si riesce a staccare gli occhi.

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Visitatori illustri

When François Lenormant, professor of archaeology at the National Library of Paris in 1883,  visited the Chartreuse of Padula  on his journey through Southern Italy, he wrote:

“I went to sit in the Great Cloister. There were many clouds, driven by a violent wind, passing swiftly in front of the full moon producing continuous sudden changes that ranged from profound darkness to brilliant light. There is nothing more enchanting than the effect of these drops of nocturnal light which at times reveal the architecture in all its extraordinary purity down to the smallest detail, and at times conceal it completely. These sudden changes in light seemed to conjure up white phantoms in the depths of the porticos as though the ghosts of the old inhabitants of the monastery had risen, as was their custom, to celebrate night office. I would willingly have stayed until dawn… but tiredness was the stronger. Sleep overcame me and I had to return to my cell where I immediately slept… despite the intense cold and the wind which swept in freely through the glassless windows “.

Inutile aggiungere altro dopo queste  significative parole.

 

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Eventi alla Certosa

M.Parodi- Prima del Chaos-Segnalazioni

format5Torna Maurizio Parodi, con  il suo  romanzo Prima del Chaos. Abbiamo già incontrato l’autore nel Blog. Vi ricordate il suo La Scuola che fa male?

 Dalla Quarta di copertina

Una misteriosa lettera, un enigma da risolvere. Dalla Resistenza, alla strategia della tensione, fino agli anni di piombo: tutto ruota attorno a un oscuro episodio di guerra partigiana cui sembra si possano ricondurre le più inquietanti trame eversive.

 Il giornalista Lucio Manghi riuscirà a dipanare l’intricata vicenda, trovando una soluzione inaspettata, aiutato dall’amica Francesca, collega rigorosa e “inarrivabile”, dal fido maresciallo Lo Presti e dal suo vecchio professore di filosofia, l’irriducibile Toschi, senza potersi sottrarre al fatale incontro con l’incantevole Camilla Sensini.

I temi scelti, i personaggi e la trama, tra Storia, fascinazioni, mistero e intrighi, offrono gli ingredienti giusti per una lettura interessante e coinvolgente. qui  scheda

Fa capolino, tra le altre cose, uno spaccato  sulla lettura, sull’intimo viaggio  del protagonista “in solitaria” tra le pagine di un libro:La lettura, quella disinteressata, gratuita era per lui una occupazione serale o notturna.[…]La sera si disponeva al rapimento letterario adagiato sul divano, più spesso a letto, prolungando fino a tarda notte il piacere dell’immaginazione guidata dalla muta eloquenza della pagina scritta…”qui estratto Lettura

R. Maxwell-The Queen’s Bastard

 

Da Regina a Regina

 

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The Queen’s Bastard (1999)

Historians have long whispered that Elizabeth “the Virgin Queen’s” passionate lifelong affair with Robin Dudley, Earl of Leicester, may have led to the birth of a son, Arthur Dudley. 

In this sequel to The Secret Diary of Anne Boleyn, Robin Maxwell fashions a believable fictional account of the child switched at birth by a lady-in-waiting who foresaw the dangerous political consequences of a royal bastard. 

Set against the sweeping, meticulously rendered backdrop of court life from London to Madrid, and England’s battle against the Spanish Armada, The Queen’s Bastard deftly juxtaposes Elizabeth and Leicester’s tumultuous relationship with the memoirs of the adventurous son lost to them—yet ultimately discovered.

 

piemmePubblicato in Italia da PIEMME, 2008, Il Bastardo della Regina è stata una piacevolissima sorpresa. Lettura estiva, veloce e coinvolgente. Un incontro con Elizabeth  da una prospettiva nuova, o meglio, poco conosciuta. Amante passionale, donna superba, madre tradita, ingannata, mancata. La ragion di stato, gli intrighi, i misteri, le complicità diventano magici ingredienti  di una pietanza saporita.

Certo è un romanzo storico alla maniera di Robin Maxwell, dove molte realtà sono state sapientemente piegate all’esigenza narrativa, eppure la storia è  credibile e godibile. “Verosimile” direbbero  Manzoni e Scott. Forse anche vero? Julia Barrett ci invita a riflettere: “…And by introducing us to the person of Arthur Dudley, [Robin Maxwell] has defied stodgy academics, who would have kept us from knowing that such a character existed. Her plausible tale has allowed us to decide for ourselves if Arthur Dudley was, in fact, Elizabeth and Leicester’s illegitimate son.” Evviva il romanzo storico”!

Marcus Gheeraerts il Giovane 1592Interessante la puntata di Atlantide 20 Maggio (La Sette). Elisabetta viene presentata attraverso i suoi famosi ritratti  nei quali sono riprodotti anche  molti simboli e significati  che la sovrana vuole comunicare ai suoi sudditi e al mondo nelle varie fasi della sua vita personale e di regina di una delle più grandi potenze del periodo.

 

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