GIROLIBRO torna a riunirsi in biblioteca. Il gruppo di lettura ricomincia a far girare “le storie”, in presenza.

Dopo  un lungo periodo di   distanziamento e di  contatti a distanza (GAD) a cui ci ha costretto la pandemia da Covid, Il 16 Novembre 2021 il gruppo di lettura GIROLIBRO torna  finalmente a riunirsi nella biblioteca comunale “M.Cesarotti” di Selvazzano. Siamo tutte molto emozionate e l’emozione aumenta quando  veniamo accolte dalla responsabile della biblioteca che ci accompagna nella grande sala assegnataci, dove  ci aspetta un piccolo buffet di benvenuto.

 Le sue parole di apprezzamento per il lavoro fatto da Girolibro ci incoraggiano a continuare le nostre attività di lettura condivisa. A questo si aggiunge la progettualità che Serena ha in programma sia per la biblioteca che  per la collaborazione con il nostro gruppo.

Un bell’inizio, non c’è dubbio, che ci  fa ben sperare per il nuovo anno.

Ayşe Kulin-LE QUATTRO DONNE DI ISTANBUL- Nascita e sviluppo dell’intolleranza e dell’odio. Dove sentirsi a casa?

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Le Quattro Donne di Istanbul di Ayşe  Kulin, è il racconto di un graduale e irrefrenabile scivolamento della Turchia verso forme estreme di intolleranza, dalla nascita di una Repubblica illuminata alla creazione di una Repubblica dittatoriale. Le vicende narrate attraversano la vita di quattro donne di generazione diversa, ma della stessa famiglia: Elsa-Ebrea Tedesca, Suzi  sua figlia, innamorata della Turchia che l’accoglie bambina, Sude  figlia di Suzi,  turca che più turca non si può e Esra,  ultima del quartetto, che, più che sicura della sua identità turco-musulmana, scopre con incredulità che le cose non sono mai come appaiono o come si crede che siano.

Alle quattro donne vanno aggiunte Hanna, che Elsa porta con sé nella fuga da Francoforte, una che non si perde d’animo e ricorre a qualsiasi mezzo, anche il più esecrabile, per garantirsi la sicurezza, e “Madame” il cui ruolo è decisamente rilevante, specialmente nella vita di Suzi.

Tutto ha inizio con la fuga dal nazifascismo di Hitler di una famiglia ebraico-tedesca, gli Schliemann.  Gerhardt  il padre, stimato medico e professore universitario, Elsa la madre, Peter e Suzi i figli, cittadini di Francoforte fino ad allora a pieno titolo. La prima meta dei profughi è Zurigo, dove vivono i genitori di Elsa. Qui, dopo una rocambolesca fuga in treno, iniziano una vita nuova e non facile, ma al sicuro dalle persecuzioni naziste.

Gerhardt deve reinventarsi un lavoro, visto che non è facile continuare ad esercitare la sua professione in Svizzera. Suo suocero gli viene incontro proponendogli un progetto molto speciale: creare un elenco di scienziati e accademici ebrei, una speciale “agenzia di collocamento” di “Scienziati dell’Europa” che, espulsi dal loro paese, vengono ricollocati in Turchia per creare la moderna università di Ankara, su richiesta dello stesso governo turco.

“«Se sto bene, io?», la voce di Hirsch tremava per l’emozione. «Io… costretto ad abbandonare il proprio paese oltre che il lavoro. Umiliato per il fatto di essere ebreo, considerato inferiore…ora mi trovo qui, in uno splendido palazzo dell’Europa, invitato come un ospite di riguardo. Direi che sto bene. Di fatto, è come se fossi nato una seconda volta»”66-67

La storia prosegue sui binari di vicende personali e politiche che si intrecciano e si completano. Un libro interessante, piacevole e ricco di informazioni su una realtà di cui tanto si parla e poco si conosce. I capitoli iniziali sono  quelli più coinvolgenti, dal momento che ci portano all’interno di sentimenti forti come la tragedia dei fuorusciti ebrei tedeschi e l’entusiasmo della costruzione di una nuova realtà accademica in Turchia, dove la cultura e la ricerca vengono giustamente percepiti come pilastri di una società moderna. Allora, in Turchia la politica era lungimirante.

Assaggi

Noi Scienziati dell’Europa, ieri come oggi possiamo fare la differenza«Sono passati solo sei mesi da quando ho lasciato Francoforte. Eppure eccoci qui, in un nuovo paese, con l’incarico di compiere una missione sacra. Come mi ha detto il ministro dell’Istruzione durante il nostro primo incontro, noi, Scienziati dell’Europa, siamo chiamati a trasmettere la nostra conoscenza e le nostre pratiche ai giovani di questo Paese. Siamo chiamati a svolgere un ruolo fondamentale volto a formare le giovani menti di un’intera generazione di futuri leader. Un compito impegnativo ma anche affascinante»p.69

Suzi insegna lingua e letteratura Inglese tra colpi di stato e compiti da correggere-” «Forse dovremmo organizzare anche noi un colpo di Stato», disse Suzi. « Non ne posso più di correggere compiti »  p.248

Un’ affascinante tradizione turca Hirsch, Sude e Gerhardt partono per partecipare al funerale del dottor Zuckmayer, Suzi versa dell’acqua mentre si allontanano in macchina- «La mamma lo fa sempre» « È una bellissima usanza turca» , disse Hirsch. « Significa “Vai e torna come l’acqua. Che iltuo viaggio possa scorrere liscio come l’acqua».256
Figli, nipoti e genitori sparsi per il mondo, di chi è la colpa?- “Elsa sbirciò i nipoti da sotto la falda del suo cappello di paglia. «. Nostro figlio è americano mentre nostra figlia è turca. I nostri nipoti sono tutti cristiani o musulmani. Era questo il nostro destino?» «Non ho nulla di cui lamentarmi, Elsa. E comunque non è colpa del destino. È colpa di Hitler!»”p.262

Un altro colpo di Stato! E io me lo ricordo, a Santorini l’aereo per il rientro in Italia viene fermato, nessuno sa dirci perchè.“ Era il 16 Luglio 2016… Un altro colpo di Stato!”

Riaffiora l’antisemitismo, scoppiano le bombe. Lasciare la città?«A che scopo andare da un’altra parte?» Sentii dire a Su.( Suzi)« Un uccello con l’ala spezzata non potrà mai stare tranquillo. Siamo fuggiti dalla Germania, no? Saremo sempre stranieri ovunque andiamo »304-305

Incitamento all’odio“Stanno creando un nemico comune per cercare di unire le fazioni religiose. L’antisemitismo è uscito dall’ombra, Non si preoccupano più di restare nascosti”p.328

Dove sentirsi a casa?-“Io, la dottoressa Elsa Esra  Atalay  Selmaz,  discendente di ebrei tedeschi costretti a fuggire dal proprio Paese, e di turchi musulmani che avevano dedicato la vita ai propri cari, forse dovrò abbandonare la terra in cui sono nata. Sto raggiungendo il mio uomo e forse, un giorno, avrò la possibilità di vivere in un Paese dove potrò sentirmi a casa”p.345

Fiera delle Parole 2019-Padova. Il meraviglioso romanzo di Margaret Atwood IL RACCONTO DELL’ANCELLA, conquista il BO e il progetto One Book One City Padova

onbookonecityPadova

Il meraviglioso romanzo di Margaret Atwood  IL RACCONTO DELL’ANCELLA, conquista il BO e il progetto One Book One City Padova. Il progetto di lettura individuale e collettiva viene presentato  nell’ambito del festival  letterario La Fiera delle Parole   che si tiene ogni anno nella città del Santo.  

Amo questo romanzo  e sono sicura che moltissime persone ne apprezzeranno  la qualità stilistica e il contenuto illuminato. Chi ha voglia di conoscere le ragioni di questo amore può leggere qui la mia recensioriflessione  

Attualmente è in lettura anche nel gruppo di lettura di Selvazzano, Girolibro.

Libri dal gruppo di lettura GIROLIBRO di Selvazzano Dentro.

GIROLIBRO-Gruppo di lettura in Biblioteca, e non solo… A Selvazzano Dentro

GIROLIBRO gdl-selvazzano

In elenco i libri (con recensione) che Affascinailtuocuore ha preso in prestito da Girolibro 2019-2020.

Una lista che prevedo si arricchirà di molte altre “golosità”:

  1. Giovanni ALLEVI- L’EQUILIBRIO DELLA LUCERTOLA. 
  2. D. DI PIETRANTONIO- BELLA MIA. 
  3. Oriana FALLACI PENELOPE ALLA GUERRA
  4. Kent HARUF- VINCOLI (The tie that binds) 
  5. M.I.MARIOTTI- LA BORSETTA e  IL CAPPOTTO DELL’AMBASCIATORE
  6. E.E. SCHMITT- OSCAR E LA DAMA IN ROSA
  7. E. E. SCHMITT-MONSIEUR IBRAHIM-
  8. J. CHANG- CIGNI SELVATICI. 
  9. E. GEORGE-  UN PICCOLO GESTO CRUDELE.
  10. STEFANIA AUCII LEONI DI SICILIA 
  11. A.A.ÓLAFSDÓTTIR- HOTEL SILENCE 
  12. A.CAMILLERI- AUTODIFESA DI CAINO
  13. AISE KULIN- LE QUATTRO DONNE DI ISTANBUL