• Mondo Fuori

  • Alla Fiera delle Parole One Book One City Padova legge il romanzo della Atwood. Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • Giornata Mondiale del Migrante 2019- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 19 Luglio -Luci che non si spengono

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 2 Giugno 2019-Festa della Repubblica Italiana

  • Amo l’Europa e il 26 Maggio VOTO.

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 25 Aprile 2019- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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E.George-UN PICCOLO GESTO CRUDELE. Mistero a Lucca per l’Ispettore Lynley

un piccolo gesto crudele-George

La storia è essenziale: una bambina Londinese, figlia di un professore universitario di origini Pakistane e di una donna Inglese, viene rapita a Lucca, dove la mamma l’ha portata,  di nascosto del padre. A Lucca la donna vive con il nuovo compagno Lorenzo. Il padre non si rassegna all’abbandono e comincia a cercare la bambina con l’aiuto della vicina di casa, una poliziotta alquanto originale.

Gli eventi accadono tra Lucca e Londra, lentamente e senza troppe scosse, tranne quella che vedrà Angelina-mamma in fuga, andare incontro a una sorte inattesa. In modo  più che prevedibile, invece, i sospetti relativi alle malefatte che emergeranno strada facendo,  convergono tutti  sul Pakistano fedigrafo, bugiardo e nero.

A metà del percorso mi assale una certa noia, o stanchezza forse. La storia si infarcisce di innumerevoli dettagli che invece di contribuire alla costruzione di un climax efficace, diventano noiosi inciampi. E allora mi chiedo: come faccio ad arrivare a pagina 700?

Alla 400esima pagina ho individuato la chiave. Ho capito! Ho davanti a me, bella e pronta fin nel minimo dettaglio, la sceneggiatura della soap TV. E una soap ha le sue esigenze: deve durare, durare, durare. Stiracchiare la storia fino alla rottura (del lettore/ telespettatore).

Elizabeth George si è documentata a fondo sul sistema investigativo Italiano, ma per quanto riguarda la costruzione degli “Italiani”  da l’impressione di affidarsi troppo ai tanti cliché su donne, mamme, uomini, cibo, piccole e grandi manie. I personaggi sono a volte quasi caricaturali.

E tuttavia, vado avanti. Il fascino ineludibile di Londra gioca la sua parte e mi tiene avvinta. In fondo mi piace accompagnare i protagonisti attraverso la città, riconoscendone luoghi e atmosfere incantate. Rivivere in questo modo il mio vissuto e le mie scelte di vita e professionali, mi rende meno faticosa la lettura di una storia spesso scontata.

Gradevole e autentico risulta il gioco linguistico tra traduttori,  equivoci e rimpianto di non poter comunicare efficacemente perché non si conosce la lingua dell’altro. E il disagio è palpabile.

Assaggini

Le strane domande della nonna ai nipoti Bianca e Marco. Quando io faccio colazione con i miei nipoti non mi sogno neanche di fare certe domande!

Torre Giunigi-Lucca

“Mentre mangiavano, la nonna li sottopose a un interrogatorio approfondito. Andavano a messa tutte le domeniche? Erano stati alla funzione del Giovedì Santo? E il Venerdì Santo avevano fatto penitenza per tre ore? Quand’era l’ultima volta che si erano confessati?” p.368

anfiteatro-Lucca

Una bella descrizione di Lucca dalla Torre Lo Bianco

“Il sole stava per tramontare e i tetti di Lucca erano bagnati da una luce dorata. Salvatore le indicò vari monumenti e punti della città, dicendole i nomi sottovoce e facendole fare piano piano il giro del tetto. Barbara non capì una sola parola: le era chiaro soltanto che Salvatore amava la sua città, cosa che trovava comprensibilissima. Dall’alto era possibile ammirare il dedalo di viuzze del centro in cui si intravedevano giardini altrimenti del tutto nascosti, si riconosceva l’ovale dell’anfiteatro e si scorgevano decine di chiese e campanili che dominavano i rispettivi quartieri. E tutto intorno c’erano le mura, che erano splendide. Di sera, con la brezza fresca che soffiava dalla piana del Serchio, quel posto era un paradiso…” p.650

 

Perché Inspector Lynley è ambientato in UK? È una questione di accento…

Elizabeth è affascinata dall’accento britannico. Come molti Americani insegue il sogno di un accento British. Quella americana è tutt’altra  lingua. Inoltre la affascinano la cultura pop, Beatles in testa, gli attori, i film. Insomma tutta la cultura Britannica è per lei come un sogno da vivere in prima persona.

 

Jung Chang-CIGNI SELVATICI. Il respiro della storia nell’alito di tre donne coraggiose.In Cina.

CIGNI SELVATICI DI JUNG CHANG

La cavalcata lunga un secolo, verso il comunismo di Mao e il suo “nuovo mondo”, è il filo conduttore di Cigni Selvatici di Jung Chang.

L’anima della storia pulsa violenta nel conflitto interiore di Er-Hong-Cigno Selvatico e della sua famiglia simbolo della riflessione critica sulla filosofia di Mao e su alcune sue perverse applicazioni.E tuttavia, gli effetti della propaganda martellante e delle conseguenti azioni politiche rendono Jung una convinta e irriducibile sostenitrice di Mao. Le vicende e le scelte dolorose della madre e del padre che, da protagonisti illuminati della Rivoluzione diventano vittime della stessa a causa del loro atteggiamento critico, alimentano in lei uno spirito indomito amante della cultura, della letteratura, della libertà e della ricerca di una dimensione individuale, all’interno di una cornice collettivistica soffocante.

Storie di donne: la nonna, la madre, la figlia/nipote.

L’affresco di Chang illumina tre donne protagoniste di una storia per molti versi eterna e ripetibile, anche se in età e contesti diversi.

 

Nonna Yu-Fang (1909-1969): “all’età di quindici anni mia nonna divenne concubina di un signore della guerra…L’unione fu combinata dal padre di lei, un funzionario di polizia di Yixian, una cittadina di provincia della Manciuria sudoccidentale…”

L’unione è contrassegnata dalle rigide norme cui era sottoposta una concubina nella Cina del tempo. Rigide norme accompagnate da  intrighi pazzeschi orditi dalle altre concubine e dai loro complici. Il generale Xue-signore della guerra, spesso assente e poco interessato alle beghe domestiche, fu nei suoi confronti meno oppressivo di quanto avrebbe potuto e spesso le permetteva di andare a far visita alla sua famiglia. La sorte che attendeva Yu-Fang era comunque segnata. Morto lui tutte le sue concubine avrebbero dovuto seguirlo nella tomba. E tuttavia le cose possono fortunatamente cambiare:

“Circa una settimana dopo (la morte del suo signore e padrone) i genitori ricevettero una lettera della moglie del generale, in cui si diceva che il marito, con le sue ultime parole, aveva restituito la libertà a mia nonna”

La nonna torna a casa e affronta nuovi problemi con la famiglia del dottor Xia che vuole sposarla. Sono gli anni in cui inizia “la lotta per una nuova Cina”, comunista o meglio Maoista. Dall’unione nasce Bao Qin/De hong, (1931), la rivoluzionaria.

De-hong-Cigno Selvatico affronta “La lunga marcia” . Si sposa con un uomo tutto partito, doveri e rigore, che tuttavia ama profondamente:

“Mia madre aveva diciotto anni, si era appena sposata ed era piena di speranze per una nuova vita, ma si sentiva infelice, confusa e isolata. Aveva sempre confidato nel suo senso innato di ciò che era giusto e di ciò che era sbagliato, ma ora questo sembrava in conflitto con il punto di vista della sua “causa” e, spesso, anche il giudizio del marito, di cui era innamorata. Per la prima volta cominciò a dubitare di sé stessa”

La riforma del pensiero

Fulmineo e fulminante il richiamo alla Thought Police in  1984 di  George Orwell. 

“Quelle intrusioni sistematiche del Partito nella vita privata della gente erano dei punti chiave di quel processo noto sotto il nome di “riforma del pensiero” Mao esigeva non solo una disciplina esteriore, ma l’assoggettamento totale di tutti i pensieri, grandi o piccoli che fossero. Ogni settimana si teneva una riunione dedicata all’ “esame del pensiero” per coloro che “erano nella rivoluzione” Ognuno doveva criticare sé stesso per i propri pensieri scorretti e sottomettersi alle critiche degli altri.[…]L’idea di fondo era che tutti dovevano “riformarsi” per diventare sempre più simili ai contadini perché la rivoluzione comunista era in sostanza una rivoluzione contadina.”207

Bao-Qin è tormentata dai dubbi, dal dolore fisico e dalla paura, fino alla depressione e all’impossibilità di badare ai suoi figli, ma la tempra è ferrea e il Cigno selvatico non si scoraggia. In questa atmosfera viene concepita De-hong/Jung, la narratrice, è il  1952 .

Il buio della mente

Inizia anche per Jung Chang/Er-hong il lungo ed estenuante processo di indottrinamento, sebbene per lei, figlia di funzionari del partito, qualche piccola ”via traversa” viene attraversata per risolvere alcuni problemi, specialmente grazie alla capacità di mediazione e alla tenacia della mamma.

Er-hong, sin da giovanissima,  entra nel lungo e faticoso processo di formazione di una brava comunista. Ad un certo punto del percorso si ritrova tuttavia all’interno della “politica dei cento fiori”, tra i serpenti da stanare: studenti, insegnanti, scrittori, artisti, scienziati  e altri professionisti, tutti ritenuti elementi di destra ammorbati dal virus del capitalismo. Gli intellettuali vengono sollecitati ad esporre critiche per migliorare, ma è solo un’illusione:

“Mia madre pensò che fosse un modo per promuovere ancor di più il processo di liberalizzazione[…]Sentiva che la Cina avrebbe avuto veramente un Partito moderno e democratico, un Partito che accettava le critiche come uno stimolo al rinnovamento, e fu orgogliosa di essere comunista[…]Nessuno di loro fu informato di altre osservazioni che Mao aveva fatto più o meno in quel periodo, e riguardavano lo stanare ‘i serpenti dalle loro tane’, cioè scovare chiunque osasse opporsi a lui e al suo regime” 268

Miti Cinesi-La leggenda della Piana del Ragazzo dei Bufali-clicca e ascolta

Gole Yangtze-Cina

 Il Grande Balzo in Avanti

Viva il “Grande Balzo in Avanti!” “Tutti a produrre acciaio”. Scuole chiuse e campi incolti per produrre acciaio, anche nelle povere case contadine, in ogni piccolo campo ci sono crogiuoli  in cui ribolle acciaio! Allucinazione totale che porta alla carestia più atroce della storia. La creazione del nemico esterno e le calamità naturali diventano l’utile capro espiatorio per far accettare alle masse la carestia devastante e le politiche economiche conseguenti.

Nel 1962 inizia un periodo relativamente più rilassato e  Er-hong/Jung scopre il Cinema, anche quello Occidentale, e descrive la propria meraviglia di fronte a storie inconsuete, abbigliamento pulito ed elegante anche per i contadini.

 “Ogni sabato sera c’era il cinema e dal 1962 in poi, con l’avvento di un clima più rilassato, arrivava persino qualche film da Hong Kong, per lo più storie d’amore…”

La Rivoluzione Culturale brucia i libri!

Ma la tregua dura poco. Si coltivano devastanti sensi di colpa. L’Occidente diventa un “un miasma di povertà e squallore”.

“Siete fortunati ad avere una scuola e dei libri da leggere. Nei paesi capitalisti i bambini devono lavorare per mandare avanti la famiglia e non morire di fame”.

Tutto ciò che sa di vecchio va distrutto e cancellato.

“Distruggere i quattro vecchi, che erano poi le vecchie idee, la vecchia cultura, le vecchie tradizioni e le vecchie abitudini. Seguendo quell’oscuro invito, in tutta la Cina le Guardie Rosse scesero in strada, dando sfogo al vandalismo, all’ignoranza e al fanatismo[…] Furono accesi dei falò per bruciare i libri e nel giro di pochissimo tempo quasi tutti i tesori delle collezioni private furono distrutti”363

Anche la bellissima libreria del padre (piena di erbe velenose, secondo la terribile signora Shau), costruita libro dopo libro con fatica e grandi sforzi finanziari.

Jung Comincia a dubitare…

Papà Chang, funzionario incorruttibile, subisce torture inenarrabili, fino alla pazzia.

“Fu proprio in seguito a quell’episodio che cominciai a giudicare i cinesi dividendoli in due categorie: quelli umani e quelli disumani. C’era voluto un grande sommovimento come la Rivoluzione Culturale per far emergere quelle caratteristiche nelle persone, che fossero giovani Guardie Rosse, adulti Ribelli o seguaci del capitalismo”440

Poesia nutrice di speranza: la prima poesia di Jung- Guardia Rossa

“25 Marzo 1968. Quella notte, mentre dal letto ascoltavo i colpi di arma da fuoco e gli altoparlanti dei Ribelli che vomitavano improperi da far gelare il sangue, raggiunsi una svolta fondamentale nella mia vita: mi avevano sempre detto, e io ci avevo creduto, che vivevamo in un paradiso terrestre, la Cina socialista, mentre il mondo capitalista era l’inferno. Ora mi chiedevo: se questo è il paradiso, allora l’inferno che cos’è?

Decisi che mi sarebbe piaciuto vedere con i miei occhi se nel mondo esisteva davvero un posto più carico di sofferenza. Per la prima volta, arrivai a odiare consapevolmente il regime sotto il quale vivevo e a desiderare ardentemente un’alternativa. Tuttavia, inconsciamente evitavo di giudicare Mao egli faceva parte della mia esistenza fin da quando ero bambina, era l’idolo, il dio, la fonte di ispirazione. Tutto ciò che mi ero proposta di realizzare nella vita, lo avevo fatto in nome suo. Un paio d’anni prima sarei stata felice di morire per lui…”473

Il terrore

1968 La quarta fase della rivoluzione culturale:  terrore, lavoro duro per rieducare i quadri, abolizione dello sport in quanto distrazione dalla Rivoluzione,  danze della lealtà, gulag-terra di zombie per i malati di asbestosi. Anche  Jung si ammala e mentre si cura,  scopre la rigogliosa natura intorno, riesce persino a leggere Primo amore di Turgenev .

Muore la grande  nonna…

“Da allora ho spesso sognato mia nonna, e tutte le volte mi sono svegliata in preda ai singhiozzi. Era stata una persona eccezionale: vivace, dotata di talento ed estremamente in gamba. Ma non aveva mai avuto la possibilità di mettere a frutto quelle sue capacità. Figlia di un poliziotto di provincia pieno di ambizioni, concubina di un signore della guerra, matrigna in una famiglia grande ma divisa e infine madre e suocera di due funzionari comunisti, aveva avuto ben poche occasioni di serenità: Gli anni vissuti con il dottor Xia erano trascorsi sempre all’ombra del passato, e insieme avevano affrontato la povertà, l’occupazione  giapponese e la guerra civile.

Avrebbe potuto trovare la felicità nell’accudire i nipoti, ma raramente l’ansia nei nostri riguardi l’aveva lasciata. Aveva vissuto per quasi tutta la vita nella paura, e molte volte aveva visto la morte da vicino . Era una donna forte, ma alla fine le disgrazie che si erano abbattute sui miei genitori, la preoccupazione per i nipoti e l’ondata di ostilità maligna della gente avevano cospirato per schiacciarla. Comunque, l’evento davvero insopportabile per lei era stata la sorte della figlia. Era stato come se provasse nel corpo e nell’anima tutte le sofferenze di mia madre, e alla fine l’accumularsi di angoscia su angoscia l’aveva stroncata”532-33 

11965. Jung-medico scalzo.”Più libri si leggono più si diventa stupidi“,   linea guida di Mao per la sanità e l’istruzione. Jung, che aveva sognato di diventare medico, cura i malati senza avere una preparazione specifica: ilpartito lo richiede… 

L’esame per la borsa di studio in Occidente-La Lingua Inglese

Un capitolo a sé è  quello del suo rapporto con la Lingua Inglese Questa è una parte della storia che fa appello in qualche modo alla mia esperienza di insegnante di Inglese. Coetanea di Jung Chang, sebbene figlia di un mondo agli antipodi rispetto al suo, ritrovo nella sua esperienza alcuni sentimenti e spinte comuni. La difficoltà di far pratica della lingua scelta, la necessità di formarsi sui pochi strumenti disponibili in una piccola realtà di provincia, l’impossibilità di viaggiare, di esplorare e  usufruire di opportunità che invece,  proprio in un paese in preda alla follia rivoluzionaria del tempo di Mao, il giovane Cigno selvatico riesce a sfruttare.

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Il conflitto accompagnerà sempre Jung anche se, da un certo momento in poi, riesce a fare della sua vita quello che vuole. Lo fa in Occidente, nel Regno Unito dove il sistema comunista la invia come sua rappresentante, dopo aver la sottoposta ad un esame difficilissimo brillantemente  superato, insieme ad altri incredibili  ostacoli  burocratici e politici. Vince la borsa di studio in UK dove si laurea in Inglese e dove sposerà il suo amore occidentale.  Il suo approdo all’agognato mondo Britannico è commovente.

Il romanzo è un loop magico che racchiude tesori di esperienze e conoscenze: dal prologo che riassume il turbinio di emozioni di Jung in Cina e la realizzazione dei suoi obiettivi in Occidente, all’ epilogo che mette a fuoco tutte le aspettative, i sogni, e i successi di una giovane figlia della Cina Maoista.

Epilogo

“Londra è diventata la mia città. Per dieci anni ho evitato di pensare alla Cina che mi ero lasciata alle spalle. Poi nel 1988 mia madre venne a trovarmi e per la prima volta mi racconta la storia della sua vita e di quella di sua madre. Quando tornò a Chengdu, lasciai che anche i miei ricordi risalissero a galla e che le lacrime mai versate m’inondassero la mente. Fu allora che decisi di scrivere Cigni Selvatici. Il passato non era più doloroso da ricordare, perché finalmente avevo trovato amore e appagamento, e quindi serenità”

E con un brivido lungo la schiena mi congedo dai fantastici Cigni Selvatici e dallo stupore di paesaggi da fiaba ammorbati dalla crudeltà umana.

 

Oggi con Anna-Lisa, il cancro e la voglia di sorridere

via Oggi con Anna-Lisa, il cancro e la voglia di sorridere

 

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Tradizioni di Novembre-Camilleri racconta “Il Giorno dei Morti” in Sicilia. Ricordate? Ci portano regali e morticini, slurp!

via Tradizioni di Novembre-Camilleri racconta “Il Giorno dei Morti” in Sicilia. Ricordate? Ci portano regali e morticini, slurp!

Fiera delle Parole 2019-Padova. Il meraviglioso romanzo di Margaret Atwood IL RACCONTO DELL’ANCELLA, conquista il BO e il progetto One Book One City Padova

onbookonecityPadova

 

Il meraviglioso romanzo di Margaret Atwood  IL RACCONTO DELL’ANCELLA, conquista il BO e il progetto One Book One City Padova. Il progetto di lettura individuale e collettiva viene presentato  nell’ambito del festival  letterario La Fiera delle Parole   che si tiene ogni anno nella città del Santo.  

Amo questo romanzo  e sono sicura che moltissime persone ne apprezzeranno  la qualità stilistica e il contenuto illuminato. Chi ha voglia di conoscere le ragioni di questo amore può leggere qui la mia recensioriflessione  

Attualmente è in lettura anche nel gruppo di lettura di Selvazzano, Girolibro.

 

 

 

Ottobre al cinema- IL SINDACO DEL RIONE SANITÁ e JOKER, due pugni nello stomaco.

 

porto astra Padova

Multisala PORTO ASTRA Padove

 

Durante un’intervista  su Joker e sulla sua anima controversa e rivoluzionaria, Joaquin Phoenixmeraviglioso protagonista, ha sottolineato che un film deve essere un pugno nello stomaco per essere ricordato e rielaborato con la mente e con il cuore.

Joker

Ha ragione. Io quel pugno l’ho sentito forte, quasi fino al vomito, quasi fino al rifiuto  e al conseguente desiderio  di abbandonare il “ring”. Ma il magnetismo della recitazione di Phoenix, il linguaggio potente del suo corpo sofferente e della sua mente tormentata, mi hanno tenuta lì, fino all’ultima sequenza.

Che interpretazione magistrale! quanti spunti di riflessione politica e sociale! Quanto “food for thought”!  Da vedere e da “soffrire” fino all’ultimo respiro.

IL SINDACO DEL RIONE sSANITA-DI LEVA

Un pugno meno violento e tuttavia denso di significato è stato quello sferrato da  Il Sindaco del Rione Sanità.  Il solo titolo fa materializzare davanti agli occhi il volto scavato  di  Eduardo De Filippo nella indimenticabile interpretazione della sua opera teatrale, e ti fa pensare subito:

“ma che operazione audace quella di Martone, portare al cinema un’opera puramente teatrale, con tutto il suo bagaglio di  qualità irripetibile!

E tuttavia, quando inizia il film di Martone cogli, ancora una volta, la grandezza di De Filippo e  l’universalità dei suoi messaggi. Napoli trionfa nella sua potenza evocativa, Trionfa il suo linguaggio iconografico e parlato. E O’Sindac, seppure nella sua collocazione sociale “on the border” diventa una sorta di Profeta dolente. Francesco di Leva/Antonio Barracano è  superbo. Quando  non usa le parole sempre ben calibrate, usa la sua fisicità. Si avvicina, calmo e  forte, fa sentire il suo alito  sull’interlocutore intimorito e “spara” il suo  messaggio chiaro e indiscutibile.

Sulla base di  un  contenuto meravigliosamente riproposto e “rispettato”, Martone e i suoi attori inviano allo spettatore un messaggio  attualissimo, fatto di contraddizioni e  di energie contrastanti  in lotta per avere la meglio. Ma  tutte, alla fine, devono  sottostare ad un’unica incontrovertibile verità, quella dettata dall’essere umani.

Il Sindaco del Rione Sanità e Joker sono due “pugni nello stomaco” che hanno lasciato  strascichi positivi. Due  grandi prove di artisti, ennesime testimonianze di quanto il cinema e l’arte tutta possano influire nella vita e nel pensiero  delle persone.

Un bellissimo inizio di Ottobre. Al cinema!

Stefania Scamardi (scamardistudio)- ALLA FINE DELL’ ARCOBALENO. Poesia per immagini, un’immagine per la poesia.

Un’ occasione di lavoro fa incontrare  fotografia, poesia, consapevolezza e fiducia nel domani.

Stefania Scamardi-Alla fine dell'arcobaleno

scamardistudio-Alla Fine dell’ Arcobaleno-Maiorca Ottobre 2019

 

Al final del arco iris.

El sabio caminante del cielo rojo me preguntó
Has llegado al final del arco iris?
Qué bella pregunta! Pensé.
Sí.
Pececitos de colores
El agua azul turquesa
El blanco de la sal
las rocas lunares de gris plateado
El verde de pinos frondosos
El amarillo de los juegos para niños
El blu del Mar abierto y de la cola de un papagayo.
El rojo y el rosa del ibiscus
El color de la tierra en mi piel

SÍ. Encontré un tesoro
Era yo y mi sonrisa
Llena de esperanza.

Stefania Scamardi Maiorca 2019

 

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