• Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Mondo Fuori

  • 5 Ottobre 2020-Giornata UNESCO dedicata agli Isegnanti

  • 3 Ottobre 2013-3 Ottobre 2020 Ricordare, accogliere, progettare il futuro

    more

    Il 3 ottobre è diventato giornata della memoria e dell'accoglienza, una data in cui si ricordano le vittime del naufragio di Lampedusa e tutti i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Italia, la porta dell'Europa.

  • Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2020- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 23 Maggio-19 Luglio -Luci che non si spengono…

  • 10 Maggio 2020-Festa della Mamma

    dalla vita di una grande mamma...

  • 2 Giugno 2020-Festa della Repubblica Italiana

    Ossimori festosi: ferita, disorientata, fragile, eppure resiliente, meravigliosa e forte. La nostra Repubblica.

  • Amo l’Europa

  • 1° Maggio 2020-Coraggio!

    R.Guttuso-Portella delle Ginestre

  • 25 Aprile 2020- Festa della Liberazione dal nazifascismo

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Io sto con Emercency

    Guerre, Epidemie, Vite umane falcidiate... Per nostra fortuna c'è Emercency.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 8 Marzo 2020-Donne insieme con determinazione e speranza

    a mia madre-click&read
  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 25 Novembre-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    RISPETTO E PREVENZIONE

  • BREXIT- L’ora è scoccata

    Sentimenti contrastanti accompagnano questo momento. Il mio cuore è lì, Oltremanica. E sento come uno strappo, un'ulteriore barriera tra me e i miei affetti. Ho bisogno di tempo e di freddezza per rielaborare il significato di questo evento .

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2020- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com
  • Disclaimer

    I contenuti del blog sono un’esclusiva di Affascinailtuocuore.  È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma, senza  autorizzazione dell’autrice.

    Contenuti di altri autori sono debitamente individuati con tutti i riferimenti necessari.

5 Ottobre-Giornata mondiale UNESCO dedicata agli INSEGNANTI-“Teaching in Freedom, Empowering Teachers”

 

 

“Teaching in Freedom, Empowering Teachers”

 

Ecco il messaggio della Direttrice Generale dell’UNESCO Irina Bokova, 

 

 

Gli insegnanti costituiscono un fondamento essenziale della forza a lungo termine di ogni società – essi forniscono ai bambini, ai giovani e agli adulti le conoscenze e le competenze necessarie per soddisfare le proprie potenzialità.

Tuttavia, in tutto il mondo, troppi insegnanti non hanno la libertà e il sostegno di cui hanno bisogno per svolgere il proprio lavoro, che è di vitale importanza. È per questo che il tema della Giornata Mondiale degli Insegnanti di quest’anno – “Teaching in Freedom, Empowering Teachers” – ribadisce il valore degli insegnantie riconosce le sfide che molti incontrano nel corso della loro vita professionale in tutto il mondo.

Essere un insegnante accreditato significa avere accesso a una formazione di alta qualità, salari equi e opportunità continue per lo sviluppo professionale. Significa anche avere la libertà di sostenere lo sviluppo di curricula nazionali e l’autonomia professionale per scegliere i metodi e gli approcci più adeguati che permettano un’educazione più efficace, inclusiva ed equa. Inoltre, significa essere in grado di insegnare in totale sicurezza durante i momenti di cambiamento politico, instabilità e conflitti.


In molti paesi, tuttavia, la libertà accademica e l’autonomia degli insegnanti sono sotto pressione. Ad esempio, nelle scuole primarie e secondarie in alcuni paesi i rigidi schemi di responsabilità hanno esercitato un’enorme pressione sulle scuole affinché fornissero risultati su test standardizzati, ignorando la necessità di assicurare un curriculum di ampio respiro che soddisfi le diverse esigenze degli studenti.


La libertà accademica è fondamentale per gli insegnanti a tutti i livelli di istruzione, ma è particolarmente importante per gli insegnanti di istruzione superiore, sostenendo la loro capacità di innovare, esplorare e rimanere al passo con le più recenti ricerche pedagogiche. A livello universitario gli insegnanti sono spesso impiegati a tempo determinato e su base contingentale. Ciò può generare a sua volta una maggiore insicurezza del lavoro, minori prospettive di carriera, un carico di lavoro più elevato e stipendi inferiori – fattori che possono limitare la libertà accademica e danneggiare la qualità dell’istruzione che gli insegnanti possono offrire.

A tutti i livelli di istruzione, la pressione politica e gli interessi commerciali possono porre dei freni alla capacità degli educatori di insegnare in libertà. Gli insegnanti che vivono e che lavorano in paesi e comunità colpiti da conflitti e instabilità affrontano spesso sfide maggiori, tra cui aumento dell’intolleranza, discriminazione e restrizioni sulla ricerca e sull’insegnamento.


Quest’anno è il 20° anniversario della Raccomandazione dell’Unesco del 1997 sullo Status del personale insegnante di istruzione superiore, che integra la raccomandazione UNESCO/ILO del 1966 sullo Status degli insegnanti. Insieme, questi strumenti costituiscono il principale quadro di riferimento sui diritti e sulle responsabilità degli insegnanti e degli educatori. Entrambi sottolineano l’importanza dell’autonomia dell’insegnante e della libertà accademica nella costruzione di un mondo in cui l’istruzione e l’apprendimento
sono veramente universali.


Mentre tutto il mondo lavora per realizzare la visione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ci rivolgiamo ai nostri partner nei governi, nel settore privato e nel mondo dell’istruzione affinché si impegnino a costruire una forza lavoro altamente qualificata, valorizzata e rafforzata. Ciò costituisce un percorso cruciale per la realizzazione dell’Obiettivo 4, che prevede un mondo in cui ogni ragazza, ragazzo, donna e uomo abbia
accesso a un’istruzione di qualità e alle opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita.


Ciò significa garantire condizioni di lavoro dignitose e stipendi equi per tutti gli insegnanti, anche a livello universitario. Significa fornire agli insegnanti formazione e sviluppo. Significa aumentare il numero di insegnanti di qualità, soprattutto in quei paesi con un elevato numero di insegnanti impreparati. Significa eliminare restrizioni inutili sulla ricerca e sull’insegnamento e difendere la libertà accademica a tutti i livelli di istruzione. Infine, significa migliorare lo status degli insegnanti in tutto il mondo in un modo che onori e rispecchi l’influenza che essi hanno sulla forza della società.


In questa Giornata Mondiale degli Insegnanti unitevi a noi nel a permettere agli insegnanti di insegnare in libertà affinché ogni bambino e ogni adulto siano a loro volta liberi di imparare – a beneficio di un mondo migliore.

 

 

 

J. Cercas-TERRA ALTA. Melchor, il poliziotto che legge romanzi e indaga a fondo, nella rivoluzionaria Catalogna

terra alta Cercas

Primo capitolo

L’inizio è come da copione, tanto da sembrare una bella sceneggiatura, con il suo stile tagliente, netto, descrittivo ma incalzante e con i classici ingredienti  di una crime story di successo. Serie TV  in arrivo?  

E poi c’è lui,  Melchor (sua madre ha voluto chiamarlo come il re mago per una vaga rassomiglianza tra i due), detective tormentato, sensibile, testardo. Un suo gesto eclatante lo porta alla ribalta nazionale esponendolo a rischi notevoli. Per questa ragione viene trasferito in una piccola e tranquilla città della Terra Alta, lontano dai clamori di Barcellona, la sua città.

Inaspettatamente però il piccolo centro sonnolento e tranquillo è scosso   dal brutale assassinio degli Adell, quelli della Graficás Adell, incontrastati padroni del  territorio.

L’indagine inizia, e si affianca ad altre faccende importanti per  Melchor Marin, tra queste l’ossessiva caccia all’ assassino della madre-prostituta, l ’incontro con  Olga la bibliotecaria “con i suoi passettini da uccello o da bambina”, la gestione del  rapporto con i nuovi colleghi, e la scoperta della Terra Alta con la sua “Rivoluzione” di ottanta anni prima. Un territorio che gioca un ruolo rilevante nello sviluppo  della storia  e della vita dei protagonisti.

          

La scena del crimine-“È la prima scena di omicidio che Melchor vede da quando è arrivato nella Terra Alta, ma in precedenza ne ha viste molte e non ricorda niente di simile.[…] Nell’aria aleggiano un violento odore di sangue, di carne tormentata e di supplizio, e una sensazione strana, come se quelle quattro pareti avessero preservato le urla del calvario cui hanno assistito…” p.15

Secondo capitolo

Secondo capitolo: arriva la sorpresa, lo stile cambia e facciamo un salto nel passato, nella storia di Melchor, da una vita all’altra, da dentro a fuori, dalle sbarre alle manette. È  fatale Il suo incontro con I Miserabili di Victor Hugo, che il Francese gli ha caldamente raccomandato. Inizia  così una sorta di terapia “letteraria” che lo accompagnerà per tutta la vita.

Javert, poliziotto implacabile, ossessionato dalla caccia a Jean Valjan, lo ispira nel profondo, fino a decidere di fare lo stesso lavoro. Di Jean Valjan fa suo un certo desiderio di vendetta dal quale, tuttavia riesce a mantenere la giusta distanza.

los miserables cop

 Il capolavoro di Hugo “in quei giorni di lutto smise per lui di essere un romanzo e si trasformò in un’altra cosa, una cosa senza nome o con molti nomi, un vademecum vitale o filosofico, un libro oracolare o sapienziale, un oggetto di riflessione da rigirare come un caleidoscopio infinitamente intelligente, uno specchio e un’ascia” p.67

La storia prosegue tra capitoli al presente e capitoli al passato; tra descrizione-denotazione e narrazione-connotazione.

L’incontro con Olga – una storia nella storia.

Melchor è alla ricerca di un libro da leggere, rigorosamente dell’Ottocento. Il Francese gli ha detto infatti che non esistono romanzi degni di essere chiamati tali all’infuori di quelli  del diciannovesimo secolo. Olga è sorpresa, ma ama il rischio e dunque  gli suggerisce Lo straniero di Albert Camus. Il libro comincia così:

“Oggi è morta mia madre”

”È il secondo libro più bello che abbia letto nella mia vita dopo i Miserabili.”p. 242

E non è dell’800!- Olga prende coraggio, e  allora via così alla scoperta di altri grandi romanzi. Gli consiglia “un altro libro dell’Ottocento scritto nel Novecento” Il Gattopardo di Giuseppe  Tomasi di Lampedusa.

”Anche questo mi è piaciuto[…]Però adesso preferirei che mi raccomandassi un romanzo del Novecento che non sembri dell’Ottocento” p.304

A questo punto, ineluttabilmente  Cupido scocca la sua freccia amorosa. I Miserabili  ispira anche la vita di coppia. Melchor e Olga lo leggono  insieme ad alta voce, lo vivono insieme:

“Il destino unì bruscamente e fidanzò con la sua potenza irresistibile quelle due esistenze sradicate, diverse per età, simili per la sventura. E l’una infatti completava l’altra: incontrarsi significò trovarsi.[…]« Hai visto?» disse Melchor, quando Olga finì di rileggere il frammento. «Questo libro parla di me.»  Lei si tolse gli occhiali e scosse lentamente la testa. « Non più, sbirro» disse.«Adesso parla di noi».

Fine-A caldo

Bellissimo. Soprattutto la caratterizzazione. Melchior in primis, con tutti i suoi conflitti e segreti,  gli Adell, simbolo del potere e della prevaricazione, l’enigmatico Armengol, il fragile caporale Salom, l’avvocato Vivales-forse-padre punto di riferimento, Olga la bibliotecaria disillusa che trova nel mondo dei libri la sua realizzazione e…l’amore vero.

In effetti,  la strategia narrativa di Cercas contribuisce  a creare i climax e ad allentare le tensioni, per poi  costruire un nuovo climax, e così via con lo scopo  fondamentale di catturare il lettore e portarselo a spasso per tutto il  libro, fino a fargli rimpiangere la fine del viaggio.

Benvenuto Agosto! Con il CALLEndario di Scamardiphoto. Sapevate che a Siviglia è in atto un feroce “Arboricidio”?

 

 

wp-15962595786771565057884033178782.jpg

 

Sapevate che a Siviglia è in atto un feroce “Arboricidio”?

¿ SABÍAS QUÉ… en los últimos años, en Sevilla se ha perpetuado un Arboricidio desconsiderado? lo más reciente, en marzo 2020, borró del mapa todos los 12 plátanos de sombra centenarios, que daban cobijo a cientos de pájaros (mirlos, cernícalos, gorriones, estorninos, cotorras y palomas…) en la plaza San Lorenzo, la plaza del Jesús del Gran Poder.

En total, el paso del alcalde Juan Espadas por el Ayuntamiento en su primer mandato (2015-2019) finalizó con 4.000 árboles talados, de los cuales “muchos estaban vivos, como indica Valle López-Tello, de la Plataforma Salva tus Árboles Sevilla…read more

BORGEN-Focus sulla Politica e sulla Stampa, in Danimarca “paese frugale”. Il Potere nelle Serie TV…

 

borgen-poster-1-384x576

 

Borgen mi ha catturato.  La serie danese è in onda dal 2010, ma gli argomenti trattati sono più che mai attuali. 

Birgitte, la protagonista,  è la prima donna a ricoprire il ruolo di Primo Ministro  di Danimarca. Intorno a lei e su di lei si scatena una tempesta di eventi personali e pubblici che trasformeranno il suo paese e la sua vita, nonostante lei cerchi con determinazione di  mantenere tutto sotto controllo. Lotta impari.

Birgitte è un’idealista guidata dal pragmatismo tipico  delle donne che credono in ciò che fanno, ma che sanno  capire quando  si deve ricorrere alla mediazione. Questa sua capacità la rende una politica di successo.

Si sa bene che la politica è il regno dell’imprevedibile reso possibile. Si deve essere sempre pronti a cambiare repentinamente, a riposizionarsi, a mettersi in discussione, mantenendo  viva la spinta ideale che ha ispirato  la scelta di fare della politica una professione. 

 

helle-thorning-schmidt-300x187

E lei, Helle Thorning-Schmidt , è la vera Premier eletta nel 2011 dai Danesi. Fonte d’ispirazione per Birgitte? da approfondire…

Accanto al Primo Ministro sgomitano poteri più o meno occulti.  La stampa e la comunicazione si delineano come motori fondamentali del successo, o dell’insuccesso. La figura dello Spin Doctor  assume un ruolo  preponderante e fa capire molto bene  come la comunicazione, l’organizzazione di tempi e spazi in cui il PM deve muoversi, le persone da incontrare, gli abiti da indossare, siano fondamentali nella costruzione di una carriera politica. Birgitte si affida ad un uomo nella fase del massimo successo  (il problematico Kasper)  e a una donna (Katrine, famosa giornalista), nella fase della “risalita”.

Ogni episodio sviscera un aspetto della vita quotidiana dal punto di vista del Borgen o  del Potere. Quali leggi saranno utili al cittadino, i confini della stessa, le alleanze giuste per approvarla, gli avversari da neutralizzare.

Mi ha colpito tutto il discorso dei finanziamenti ai partiti  e dell’atteggiamento  dei Danesi verso i  partner Europei. I pregiudizi  e gli stereotipi sui paesi del Sud Europa sono sempre lì, per non parlare di come viene considerata l’Italia!

Ma in fondo se non  sapessimo che la serie è danese, che siamo a Copenaghen, nel profondo Nord dell’Europa, potremmo  rintracciare nella società, nei partiti e nei  politici che si affannano tra intrighi e sotterfugi, i nostri rappresentanti  nei palazzi del potere ,  e  molti nostri blasonati giornalisti.

Tutto il mondo  è paese, frugale o meno.

paesi frugali

Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Austria sono i cosiddetti “paesi frugali”

La serie in breve

Borgen (Danish pronunciation: [ˈpɒˀwn̩]) is a Danish political drama television series created by Adam Price. It tells how Birgitte Nyborg, a minor centrist politician, becomes the first female Prime Minister of Denmark against all the odds. Borgen, literally “The Castle”, is the informal name of Christiansborg Palace where all three branches of Danish government reside: the Parliament, the Prime Minister’s Office, and the Supreme Court, and is often used as a figure of speech for the Danish government.

Adam Price is the co-writer and developer of the series, together with Jeppe Gjervig Gram and Tobias Lindholm. Borgen is produced by DR, the Danish public broadcaster which had previously produced The Killing.

The series stars Sidse Babett Knudsen as Birgitte Nyborg Christensen; Birgitte Hjort Sørensen as Katrine Fønsmark, a TV1 news anchor; Pilou Asbæk as Kasper Juul, a spin doctor; Søren Malling as Torben Friis, news editor for TV1; Mikael Birkkjær as Birgitte’s husband, Phillip; and Benedikte Hansen as Hanne Holm, a journalist. Wikipedia- read more

20 Giugno 2020- Giornata Mondiale del Rifugiato, in versi. REFUGEE BLUES di W.H. Auden

 

 

20 Giugno 2019- World Refugee Day

world refugee day 2020

 

Oggi il nostro pensiero va a tutti i rifugiati del mondo, uomini, donne, bambini in cerca di un posto  che li accolga e li faccia vivere come persone libere.

No other words than Auden’s ones, in English, because only the original language of the poem  makes you  “breathe and sense” the sad rhythm of “Blues”.

Refugee Blues

by W H Auden (1939)

Say this city has ten million souls,
Some are living in mansions, some are living in holes:
Yet there’s no place for us, my dear, yet there’s no place for us.

Once we had a country and we thought it fair,
Look in the atlas and you’ll find it there:
We cannot go there now, my dear, we cannot go there now.

In the village churchyard there grows an old yew,
Every spring it blossoms anew;
Old passports can’t do that, my dear, old passports can’t do that.

The consul banged the table and said:
‘If you’ve got no passport, you’re officially dead’;
But we are still alive, my dear, but we are still alive.

Went to a committee; they offered me a chair;
Asked me politely to return next year:
But where shall we go today, my dear, but where shall we go today?

Came to a public meeting; the speaker got up and said:
‘If we let them in, they will steal our daily bread’;
He was talking of you and me, my dear, he was talking of you and me.

Thought I heard the thunder rumbling in the sky;
It was Hitler over Europe, saying: ‘They must die’;
We were in his mind, my dear, we were in his mind.

Saw a poodle in a jacket fastened with a pin,
Saw a door opened and a cat let in:
But they weren’t German Jews, my dear, but they weren’t German Jews.

Went down the harbour and stood upon the quay,
Saw the fish swimming as if they were free:
Only ten feet away, my dear, only ten feet away.

Walked through a wood, saw the birds in the trees;
They had no politicians and sang at their ease:
They weren’t the human race, my dear, they weren’t the human race.

Dreamed I saw a building with a thousand floors,
A thousand windows and a thousand doors;
Not one of them was ours, my dear, not one of them was ours.

Stood on a great plain in the falling snow;
Ten thousand soldiers marched to and fro:
Looking for you and me, my dear, looking for you and me.

 da Affascinailtuocuore, qualche spunto in più su  Auden e su Another Time

 

A. Dumas Fils-LA SIGNORA DELLE CAMELIE. Margherita, Manon, Violetta, Camille e Giuseppina. Cinque donne un solo protagonista: l’Amore.

wp-15920688216412920580805710924677.jpg

Margherita Gautier è figlia del suo tempo, come lo è Alexandre Dumas Fils e di una cultura maschilista e sessista dura a morire.
Aggiungiamo Giuseppe Verdi? Si, anche se diverso appare il suo atteggiamento nei confronti di Violetta-Traviata. Alcuni  esperti avanzano l’ipotesi di una forte influenza del suo rapporto extraconiugale con Giuseppina Strepponi sulla storia e sul personaggio. Scriveva Verdi a suo suocero Antonio Barezzi:  

“Io non ho nulla da nascondere. In casa mia vive una signora libera, indipendente, amante come me della vita solitaria, con una fortuna che la mette al coperto da ogni bisogno…” ( Irene Bignardi- Introduzione al romanzo di Dumas).

Il denaro è protagonista scomodo e urticante di La signora delle camelie, quasi soffocante nella sua presenza ossessiva. Tutti ne sono schiavi. Inevitabilmente, anche la vita e le scelte di Margherita sono condizionate dal bisogno di danaro, da qualunque parte esso provenga: dal duca primo contributore, da Armand l’innamorato, dal conte G. innamorato senza speranza, da amanti occasionali, dalla s-vendita dei mobili. Una “mantenuta ”, parola orribilmente ipocrita e sessista, ha una ritualità socio-economica da rispettare, per stare “sul mercato”.

Garbo-Margherita Gautier

Margherita ha conosciuto molti uomini nella sua vita, ma si innamora solo di Armand Duval, giovane rampollo di una famiglia benestante e tradizionale. Laureato in legge, non esercita, insomma non lavora, ma dispone di una buona  rendita non sufficiente tuttavia a “gestire” una mantenuta dispendiosa come la Gautier.

A meno che i due giovani non decidano di stravolgere la loro vita, in nome di un amore assoluto.  Ma all’inizio della loro storia Margherita detta alcune  condizioni:

“Però vi avviso: voglio essere libera di fare tutto quello che mi parrà, senza darvi la minima spiegazione sul mio operato. Da molto tempo cerco un amante giovane, senza volontà, innamorato senza diffidenza, amato senza diritti. Non sono mai riuscita a trovarlo. Gli uomini invece di essere contenti che si conceda loro ciò che una volta non avrebbero neppure sperato, chiedono conto alla loro amante del presente, del passato e perfino dell’avvenire. Via, via che si abituano a lei, la vogliono dominare, E se si da   loro tutto quello che pretendono, diventano sempre più esigenti. Se mi deciderò a prendere un nuovo amante, voglio che abbia tre qualità, rarissime: che sia fiducioso, sottomesso  e discreto”. p.106

Le ragioni  di un buon padre di famiglia spiegate al figlio scapestrato

Ma questa “relazione non s’ha da fare”, pensa convinto Duval padre, e si mette in movimento per bloccarla immediatamente. Prima con la prepotenza poi, colta la sensibilità di Margherita, con la dolcezza di un padre che ha a cuore la felicità del figlio, e della figlia promessa sposa ad un giovane perbene, la cui famiglia minaccia di rompere il matrimonio se l’ oscena relazione con la mantenuta va avanti.

“Che abbiate un’amante, va bene, che la paghiate come un galantuomo deve pagare l’amore di una mantenuta, va ancora meglio; ma che per lei dimentichiate le cose più sacre, che permettiate che l’eco della vostra vita scandalosa attivi fino alla mia lontana provincia e getti l’ombra di una macchia sul nome onorato che vi ho dato, ecco quello che non può essere, ecco quello che non sarà.” p.188

Margherita cerca il “riconoscimento” sociale, forse l’espiazione e dunque si sacrifica. Rompe bruscamente con Armand e torna alla sua vita sciagurata che la porterà dritta dritta alla morte.

E il giovane Duval? Impazzisce dal dolore. Fugge da Parigi e dai ricordi. Quando torna il dramma è compiuto. Margherita è morta. Ora si rende necessario un ultimo gesto che lo aiuti a rielaborare il lutto. Qui entra in campo Alexandre Dumas fils.

AVT_Alexandre-Dumas-fils_5015

Dumas ha ventitré anni quando scrive il romanzo. Conosce indirettamente o direttamente il mondo di cui sta parlano e sfrutta questa sua conoscenza, trasformando in efficace stratagemma narrativo la vendita all’asta dei beni di una mantenuta morta in miseria. Anch’egli partecipa e acquista un libro ad un prezzo decisamente superiore al suo valore effettivo, trascinato da un impulso sconosciuto e incontrollabile. Si tratta di Manon Lescaut, una storia simile a quella di Margherita. Scopriremo in seguito il ruolo di questo libro nella storia.

jgarcia37217357-valencia-2017-cultura-pera-traviata-ensayo-general170210103041-1486719213205

Dall’incontro con Armand prende forma la storia  della signora delle camelie, fiore tanto amato dalla nostra eroina. Comincia con un evento quasi gotico, nel cimitero dove è sepolta Margherita e va avanti con il diario dettagliato del loro amore disperato.

A tratti la narrazione diventa  romanzo epistolare e si impregna della  magia del gesto fisico della scrittura, della penna tra le mani, della calligrafia sempre più incerta,  man mano che la malattia si fa più grave. E la lettura si fa più coinvolgente.

Le ragioni di una lettura

Tutta colpa delle connessioni. Le adoro. Per caso ho letto e guardato  la Traviata di Giuseppe Verdi,  con la regia di  Sofia Coppola; per caso, riordinando la libreria, mi sono imbattuta nell’edizione Tascabili Economici Newton del romanzo; volutamente sono andata a cercare in rete Camille di George Cukor, con la magnifica Greta Garbo.

Inoltre, avevo di recente “incontrato” Dumas in Garibaldi. Volevo rincontrarlo, ventitreenne alle prese con una storia così peculiare. Così è scattato il bisogno di leggere La signora delle camelie.

La storia  mi ha spinto a chiedermi che tipo di lettrice io sia,  se sia giusto trasferire o ricercare in ogni libro che leggo il mio mondo di valori, i miei pregiudizi, le mie simpatie e antipatie politiche e sociali.

Questo  libro  mi ha a tratti annoiato e  infastidito, ha fatto scattare in me un click femminista fuori luogo. Ma tant’è. In ogni caso sono contenta di averlo letto e in fondo mi è piaciuto, forse proprio perché in un certo senso mi ha “disturbato”.

 


Connessioni musicali e cinematografiche

 

La Traviata di Giuseppe Verdi-Regia di Sofia Coppola-RAIPLAY

 

 

Camille 1936 George Cukor con Greta Garbo

 

 

Manon Lescaut di A.F. Prévost 1731- In versione “muto + didascalie”-Sorprendente

Harper Lee-IL BUIO OLTRE LA SIEPE (To kill a mockingbird). Mettersi nei panni dell’altro, nel buio del razzismo.

 

 

to_kill_a_mockingbird

 

Il buio oltre la siepe di Harper Lee è un libro bellissimo. La voce narrante è quella di una  stupenda ragazzina, Jean Louise Finch-Scout, 6 anni quando la storia inizia, che  mette a fuoco un intenso periodo di scoperta del mondo e di conferma dei suoi affetti familiari: Atticus suo padre-avvocato, Jem suo fratello e complice di 10 anni e Dill, 6 anni-primo-amore e amico estivo, la cui presenza è tanto agognata all’inizio di ogni estate.

La narrazione in prima persona ci permette di entrare nella testa e nelle emozioni di una bambina fantastica, che rappresenta anche l’ infanzia di un mondo dove regna la curiosità, la filosofia del bianco e nero, di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, dei confini netti tra i comportamenti buoni e quelli cattivi.

Ed è sicuramente sbagliato, anzi è un peccato grave, uccidere un tordo canterino:

“Mockingbirds don’t do one thing but make music for us to enjoy. They don’t eat up people’s gardens, don’t nest in corncribs, they don’t do one thing but sing their hearts out for us. That’s why it’s a sin to kill a mockingbird.”

Atticus

Memorabili sono le conversazioni tra figlia e padre sulle relazioni e i comportamenti sociali, su cosa vuol dire empatia e mettersi nei panni altrui, per cercare di capirne il punto di vista.

La storia si basa su un caso legale affidato dal giudice Taylor all’avvocato  Atticus Finch. Deve difendere Tom Robinson, giovane nero con famiglia e bambini, accusato di stupro da una ragazza, figlia di una famiglia problematica di Maycomb Alabama, profondo Sud Americano.

Inevitabilmente il caso scuote profondamente la comunità, ma rappresenta anche un’occasione di crescita della stessa.  Mayella è una ragazza di 19 anni con sulle spalle la responsabilità di crescere da sola i suoi fratelli e gestire un padre-padrone violento e alcolizzato. È una ragazza affamata di attenzione, affetto e compagnia ed è proprio questo suo bisogno che coinvolgerà Tom Robinson e scatenerà l’inferno a Maycomb Alabama. Atticus Finch imposta la difesa di Tom con un coinvolgimento tale da mettere a rischio anche  anche la sua vita e quella della sua famiglia.

il buio oltre la siepe cop-it

Il romanzo suscita emozioni fortissime e ci fa piombare nella realtà razzista e violenta del profondo Sud americano, dove il “diverso” è a priori colpevole. E tuttavia, intorno al caso di Tom, si fa strada anche la possibilità di costruire una società più matura, che deve imparare ad affrontare suoi demoni. I bambini sono protagonisti di questo passetto, verso la giustizia:

“was no accident. I was sittin’ there on the porch last night, waiting. I waited and waited to see you all come down the sidewalk, and as I waited I thought, Atticus Finch won’t win, he can’t win, but he’s the only man in these parts who can keep a jury out so long in a case like that. And I thought to myself, well, we’re making a step—it’s just a baby-step, but it’s a step.”

Boo Radley

Arthur-Boo Radley è un personaggio spettacolare. I ragazzi Finch vivono le loro avventure infantili per strada e vanno alla ricerca del brivido, dell’ essere misterioso di cui avere paura e su cui fantasticare. Boo incarna questa entità, fino a quando vicende drammatiche che coinvolgono i Finch e lo stesso Arthur non faranno capire meglio che tipo di persona è Boo, al di là del ruolo giocato nelle fantasie di Scout, Jem e Dill e del pregiudizo che ha sempre accompagnato l’esistenza della famiglia Radley.

“Jem gave a reasonable description of Boo: Boo was about six-and-a-half feet tall, judging from his tracks; he dined on raw squirrels and any cats he could catch, that’s why his hands were bloodstained—if you ate an animal raw, you could never wash the blood off. There was a long jagged scar that ran across his face; what teeth he had were yellow and rotten; his eyes popped, and he drooled most of the time.”

Imparare a leggere

Romanzo bellissimo anche dal punto di vista linguistico. La versione Americana permette di apprezzare lo stile di Lee: spesso asciutto e incisivo, a tratti quasi una cronaca giornalistica, a tratti molto popolare e quotidiano, spesso gergo infantile e visionario nei dialoghi dei bambini.

Il buio oltre la siepe ha una chiara funzione pedagogica, ma mai pedante. Parla molto di educazione, di famiglie più o meno acculturate, del valore della lettura e dell’alfabetizzazione di tutte le classi sociali. È fantastica la lezione di una maestra fresca di teorie, che vuole sperimentare sui suoi alunni. Rimprovera Scout che sa già leggere, ha imparato  stando sulle ginocchia di suo padre mentre legge il giornale. Tra una coccola e l’altra di imparare. Ma la maestra dice “NO. Sbagliato! bisogna riparare il danno, bisogna ripartire da zero, bisogna fare tabula rasa di tutto ciò che si sa e fare solo quello che dice la maestra”!

“Now you tell your father not to teach you any more. It’s best to begin reading with a fresh mind. You tell him I’ll take over from here and try to undo the damage—” “Ma’am?” “Your father does not know how to teach. You can have a seat now.”

Il film

Ogni volta che Atticus parla io non posso fare a meno di trovarmi davanti agli occhi e nel cuore il Gregory Peck del film di Robert Mulligan (1962). Leggendo il romanzo ho capito che del film mi era rimasta solo una dolciastra, generica positività. Alcuni aspetti sono sembrati quasi antitetici rispetto ai miei ricordi. E molto più potenti!

Il titolo

C’è poi tutto il discorso sul titolo, eh sì, il titolo italiano è abbastanza significativo, e tuttavia non si capisce bene  la connessione con il titolo originale. Per carità Il buio oltre la siepe richiama il buio della società di Maycomb, e ovviamente il buio oltre la siepe di casa Radley. Forse anche il contrasto tra la bellezza delle siepi che circondano le case “perbene” e il buio delle anime che le abitano, il contrasto tra il dentro e il fuori. Tante belle suggestioni.

E tuttavia il titolo italiano risulta alla fine meno efficace di quello originale To kill a mockingbird che fa scattare subito la pietas, la compassione per un fragile esserino che sa solo cantare imitando le armonie di tutti gli altri uccellini, inglobando nel suo canto quello di tutti gli altri, racchiudendo in sé l’armonia e la musicalità del mondo. Chi è il mockingbird in questa storia?

Harper Lee

Consiglio caldamente la lettura del romanzo di Harper Lee anche per la sua attualità. Sebbene pubblicato nel 1960 il romanzo è di una contemporaneità urticante. Al di là degli indubbi passi in avanti che la società americana ha fatto in termini di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e alle avanzate regole di convivenza sociale, il conflitto tra Americani di diversa origine etnica è sempre più feroce e in questi giorni turbolenti sta di nuovo infiammando l’ America. Ancora una volta un cittadino nero, George  Floyd, viene torturato fino alla morte da un poliziotto bianco,  mentre i suoi colleghi in uniforme stanno fermi a guardare. 

Penso che leggere le pagine di questo romanzo in cui il bianco Atticus spiega ai  suoi bambini da dove viene la loro famiglia, e dunque le loro radici, ci aiuti a capire meglio il nostro essere umani e ad imparare a metterci nei panni degli altri. E questo i bambini lo sanno già fare.

“You never really understand a person until you consider things from his point of view—” “Sir?” “—until you climb into his skin and walk around in it.””

Ed ecco a voi protagonisti…

 

Assaggi

Atticus Finch, appartenenza-“He liked Maycomb, he was Maycomb County born and bred; he knew his people, they knew him, and because of Simon Finch’s industry, Atticus was related by blood or marriage to nearly every family in the town.”

Maycomb Alabama-“Maycomb was an old town, but it was a tired old town when I first knew it. In rainy weather the streets turned to red slop; grass grew on the sidewalks, the courthouse sagged in the square. Somehow, it was hotter then: a black dog suffered on a summer’s day; bony mules hitched to Hoover carts flicked flies in the sweltering shade of the live oaks on the square. Men’s stiff collars wilted by nine in the morning. Ladies bathed before noon, after their three-o’clock naps, and by nightfall were like soft teacakes with frostings of sweat and sweet talcum. People moved slowly then. They ambled across the square, shuffled in and out of the stores around it, took their time about everything. A day was twenty-four hours long but seemed longer. There was no hurry, for there was nowhere to go, nothing to buy and no money to buy it with, nothing to see outside the boundaries of Maycomb County. But it was a time of vague optimism for some of the people: Maycomb County had recently been told that it had nothing to fear but fear itself.”

Entra in scena Dill. Il bambino che sa leggere, ha unamadre fotografa e ha visto Dracula al cinema…-“Dill was a curiosity. He wore blue linen shorts that buttoned to his shirt, his hair was snow white and stuck to his head like duck-fluff; he was a year my senior but I towered over him. As he told us the old tale his blue eyes would lighten and darken; his laugh was sudden and happy; he habitually pulled at a cowlick in the center of his forehead. When Dill reduced Dracula to dust, and Jem said the show sounded better than the book, I asked Dill where his father was: “You ain’t said anything about him.””

Being Boo- pièce teatrale per passare l’estate-“Mrs. Radley had been beautiful until she married Mr. Radley and lost all her money. She also lost most of her teeth, her hair, and her right forefinger (Dill’s contribution. Boo bit it off one night when he couldn’t find any cats and squirrels to eat.); she sat in the livingroom and cried most of the time, while Boo slowly whittled away all the furniture in the house.”

La nicchia nel tronco un anfratto magico-“the knot-hole”-“The following week the knot-hole yielded a tarnished medal. Jem showed it to Atticus, who said it was a spelling medal, that before we were born the Maycomb County schools had spelling contests and awarded medals to the winners.”

Zia Alexandra da lezioni di “ladylikeness” a Scout-“Aunt Alexandra was fanatical on the subject of my attire. I could not possibly hope to be a lady if I wore breeches; when I said I could do nothing in a dress, she said I wasn’t supposed to be doing things that required pants. Aunt Alexandra’s vision of my deportment involved playing with small stoves, tea sets, and wearing the Add-A-Pearl necklace she gave me when I was born; furthermore, I should be a ray of sunshine in my father’s lonely life. I suggested that one could be a ray of sunshine in pants just as well, but Aunty said that one had to behave like a sunbeam, that I was born good but had grown”

Amare I negri. Atticus, a nigger-lover…-““Just what I said. Grandma says it’s bad enough he lets you all run wild, but now he’s turned out a nigger-lover we’ll never be able to walk the streets of Maycomb again. He’s ruinin’ the family, that’s what he’s doin’[…]”“Scout,” said Atticus, “nigger-lover is just one of those terms that don’t mean anything—like snot-nose. It’s hard to explain—ignorant, trashy people use it when they think somebody’s favoring Negroes over and above themselves. It’s slipped into usage with some people like ourselves, when they want a common, ugly term to label somebody.””

Atticus, un padre specialissimo-“Our father didn’t do anything. He worked in an office, not in a drugstore. Atticus did not drive a dump-truck for the county, he was not the sheriff, he did not farm, work in a garage, or do anything that could possibly arouse the admiration of anyone. Besides that, he wore glasses. He was nearly blind in his left eye, and said left eyes were the tribal curse of the Finches. Whenever he wanted to see something well, he turned his head and looked from his right eye. He did not do the things our schoolmates’ fathers did: he never went hunting, he did not play poker or fish or drink or smoke. He sat in the livingroom and read. With these attributes, however, he would not remain as inconspicuous as we wished him to: that year, the school buzzed with talk about him defending Tom Robinson, none of which was complimentary.”

Jem legge un libro alla signora Dubose– Punizione o piacere?- “Something had happened to her. She lay on her back, with the quilts up to her chin. Only her head and shoulders were visible. Her head moved slowly from side to side. From time to time she would open her mouth wide, and I could see her tongue undulate faintly. Cords of saliva would collect on her lips; she would draw them in, then open her mouth again. Her mouth seemed to have a private existence of its own. It worked separate and apart from the rest of her, out and in, like a clam hole at low tide.”

In chiesa con Calpurnia. La gente che non sa leggere ripete le parole del prete, cantando-““Colored folks don’t show their ages so fast,” she said. “Maybe because they can’t read. Cal, did you teach Zeebo?” “Yeah, Mister Jem. There wasn’t a school even when he was a boy. I made him learn, though.” Zeebo was Calpurnia’s eldest son. If I had ever thought about it, I would have known that Calpurnia was of mature years—Zeebo had half-grown children—but then I had never thought about it.”

La folla, un agglomerato di “brava gente”- ““He might have hurt me a little,” Atticus conceded, “but son, you’ll understand folks a little better when you’re older. A mob’s always made up of people, no matter what. Mr. Cunningham was part of a mob last night, but he was still a man. Every mob in every little Southern town is always made up of people you know—doesn’t say much for them, does it?[…]

Scout scopre il razzismo-Mixed children-““Jem,” I asked, “what’s a mixed child?” “Half white, half colored. You’ve seen ’em, Scout. You know that red-kinky-headed one that delivers for the drugstore. He’s half white. They’re real sad.” “Sad, how come?” “They don’t belong anywhere. Colored folks won’t have ’em because they’re half white; white folks won’t have ’em ’cause they’re colored, so they’re just in-betweens, don’t belong anywhere. But Mr. Dolphus, now, they say he’s shipped two of his up north. They don’t mind ’em up north. Yonder’s one of ’em.””

Tom, l’accusato-“Tom was a black-velvet Negro, not shiny, but soft black velvet. The whites of his eyes shone in his face, and when he spoke we saw flashes of his teeth. If he had been whole, he would have been a fine specimen of a man.”

La lunga attesa del verdetto-“It was not unlike one I had last winter, and I shivered, though the night was hot. The feeling grew until the atmosphere in the courtroom was exactly the same as a cold February morning, when the mockingbirds were still, and the carpenters had stopped hammering on Miss Maudie’s new house, and every wood door in the neighborhood was shut as tight as the doors of the Radley Place. A deserted, waiting, empty street, and the courtroom was packed with people. A steaming summer night was no different from a winter morning.

Verità senza tempo-“There’s something in our world that makes men lose their heads—they couldn’t be fair if they tried. In our courts, when it’s a white man’s word against a black man’s, the white man always wins.”

Uomini o spazzatura?- “As you grow older, you’ll see white men cheat black men every day of your life, but let me tell you something and don’t you forget it—whenever a white man does that to a black man, no matter who he is, how rich he is, or how fine a family he comes from, that white man is trash.””

Lezione su attualità-“Once a week, we had a Current Events period. Each child was supposed to clip an item from a newspaper, absorb its contents, and reveal them to the class. This practice allegedly overcame a variety of evils: standing in front of his fellows encouraged good posture and gave a child poise; delivering a short talk made him word-conscious; learning his current event strengthened his memory; being singled out made him more than ever anxious to return to the Group.”

Scout interpreta il linguaggio del corpo di Boo-“was beginning to learn his body English. His hand tightened on mine and he indicated that he wanted to leave.”

I doni dei vicini-“Neighbors bring food with death and flowers with sickness and little things in between. Boo was our neighbor. He gave us two soap dolls, a broken watch and chain, a pair of good-luck pennies, and our lives. But neighbors give in return. We never put back into the tree what we took out of it: we had given him nothing, and it made me sad.”

Empatia-“Atticus was right. One time he said you never really know a man until you stand in his shoes and walk around in them. Just standing on the Radley porch was enough.”

 

 

9 Maggio 2020- Festa dell’Europa-Covid 19, difficoltà economiche, crisi esistenziali, dolore. Ma l’Europa c’è.

 

europe_day2001_it

 

Il momento  non sembra particolarmente adatto a festeggiare. Troppi lutti stanno investendo la nostra amata Europa a causa del  Corona virus. Il confinamento  ci sta sfiancando e ci spinge a guardare il futuro con occhi  un po’ annebbiati. 

E tuttavia, proprio in momenti di grande difficoltà diventa necessario “festeggiare”  insieme l’Europa e tutto  ciò che rappresenta per noi cittadini: democrazia, libertà, cultura, benessere economico.  Noi siamo l’Europa.

Abbiamo fatto degli errori lungo un cammino faticoso e accidentato, ma abbiamo  modo e tempo di rimediare. E lo stiamo facendo, con  resilienza, orgoglio, chiarezza di visione e rispetto  gli uni  degli altri. A maggior ragione in un momento tragico come quello che stiamo vivendo.

Sarò  inguaribilmente ottimista, ma io continuo a crederci, perché ho fiducia nella capacità umana di imparare dagli errori.


Tempo di Giallo…Tempo di Dexter-IL TERZO MIGLIO. Potere, Sesso e Mistero all’Università di Oxford.

il-terzo-miglio_Dexter_thumb.jpg

 

“Un cadavere orrendamente mutilato emerge dalle acque di un bucolico canale che costeggia la periferia di Oxford. Si tratta di un corpo privo della testa, delle mani, delle gambe. Scoprire l’identità della vittima, prima ancora di quella dell’assassino: sarà questa la sfida fondamentale per l’ispettore Morse e il sergente Lewis. E le tracce, un biglietto nella tasca del morto, portano inequivocabilmente all’Università.”(Sellerio edizioni)

 

Che storia è questa?

Sei entrata  da Feltrinelli, ti ha colpito  un accattivante Nero Sellerio, Il Terzo Miglio di Colin Dexter.

“ne hai afferrato una copia e l’hai portata alla cassa perché venisse stabilito il tuo diritto di proprietà su di essa.[…]Hai gettato ancora un’occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio erano i libri che ti guardavano con l’aria smarrita dei cani che dalle gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo ), e sei uscito.” I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap.1 

 

Colin DexterE’ il primo libro di Dexter che leggo su suggerimento di  amici lettori. Alcuni elementi mi hanno colpito più di altri:

organizzazione testuale. Ogni capitolo è introdotto da un riassuntino essenziale che ne fissa  il momento narrativo in cui la storia è arrivata (mi tornano in mente i padri: Fielding e Dickens);

attenzione all’uso corretto e appropriato della lingua. D’ altra parte siamo in un ambito erudito e questo elemento è inevitabilmente caratterizzante. Penso alle lettere  con errori grossolani e improbabili per un docente universitario ai bigliettini misteriosi etc etc.

 Paddington Station_Londonambientazione.   Le storiche stazioni di Londra (Paddington) e i suoi  quartieri caratteristici, ma soprattutto Oxford e il suo Campus Universitario. Un mondo grandissimo e piccino nello stesso tempo, dove si scatenano passioni, vizi e virtù. Interessante è la complicata e autorevole procedura di valutazione degli studenti, che non riesce tuttavia a sottrarsi a qualche imbarazzante fuga di notizie;

 270px-Lancia_Logoautomobili vintage giocano un ruolo intrigante: la Lancia di Morse (che poi passerà alla Daimler) e la Metro dal grande bagagliaio che può contenere di tutto!

riferimenti culturali e letterari, in cui mi sono ritrovata con piacere: i nomi dei protagonisti che ne richiamano di più famosi che  Morse riconosce immediatamente, vedi William Schwenk Gilbert e Sullivan, Christopher Marlowe, Ulisse e Molly Bloom di Joyce, il Vangelo di Matteo, Ovidio e i cavalli della notte e la raffinata musica di Mozart.

Mi convince meno la coppia Lewis-Morse, mi sembra abbastanza scontata e replica coppie famose a cominciare da Sherlock Holmes e Watson, Poirot e Hastings etc.

Il personaggio Morse ha un grande pregio, una malinconia di fondo che compensa l’apparente rudezza. La malinconia che affiora dal passato e dalla ferita causata da quel grande amore giovanile che gli ha travolto l’esistenza. Il suo metodo di investigazione deduttiva  è comune a molti  altri investigatori e non particolarmente coinvolgente.

Oxford-EnceniaIl terzo miglio percorso insieme a Morse, vuoi perché la coda è sempre la parte più difficile, vuoi perché obiettivamente Dexter ha allungato un po’ il brodo, mi è sembrato più pesante. Di fatto  sono arrivata alla fine un po’ “affaticata”.

Ma sicuramente ci sarà un prossimo Dexter che leggerò in Inglese per godermi pienamente lo spirito di Morse e i riferimenti letterari e per rivedere il mio giudizio su di lui.

 

Investigatori  in TV

Endeavour_il giovane MorseI romanzi di Dexter sono diventati una seguitissima serie televisiva in UK al punto che, quando Dexter decide di “ammazzare” il suo ispettore, spunta il prequel, Endeavour, proprio come nel caso del Giovane Montalbano in Italia.

Questi investigatori creano dipendenza Il giovane Montalbanonel pubblico televisivo e non possono morire in pace!

Maigret, Poirot, Miss Marple, Montalbano, Dexter e Barnaby sono gli esempi più classici di un filone inestinguibile. Hanno dalla loro parte quel certo-non-so-che che i rispettivi autorevoli “padri e madri” sono riusciti a infondere nella loro personalità letteraria e  che  li rende necessari e insostituibili.

Ayşe Kulin-LE QUATTRO DONNE DI ISTANBUL- Nascita e sviluppo dell’intolleranza e dell’odio. Dove sentirsi a casa?

4 donne di Istanbul-cop

Le Quattro Donne di Istanbul di Ayşe  Kulin, è il racconto di un graduale e irrefrenabile scivolamento della Turchia verso forme estreme di intolleranza, dalla nascita di una Repubblica illuminata alla creazione di una Repubblica dittatoriale. Le vicende narrate attraversano la vita di quattro donne di generazione diversa, ma della stessa famiglia: Elsa-Ebrea Tedesca, Suzi  sua figlia, innamorata della Turchia che l’accoglie bambina, Sude  figlia di Suzi,  turca che più turca non si può e Esra,  ultima del quartetto, che, più che sicura della sua identità turco-musulmana, scopre con incredulità che le cose non sono mai come appaiono o come si crede che siano.

Alle quattro donne vanno aggiunte Hanna, che Elsa porta con sé nella fuga da Francoforte, una che non si perde d’animo e ricorre a qualsiasi mezzo, anche il più esecrabile, per garantirsi la sicurezza, e “Madame” il cui ruolo è decisamente rilevante, specialmente nella vita di Suzi.

Tutto ha inizio con la fuga dal nazifascismo di Hitler di una famiglia ebraico-tedesca, gli Schliemann.  Gerhardt  il padre, stimato medico e professore universitario, Elsa la madre, Peter e Suzi i figli, cittadini di Francoforte fino ad allora a pieno titolo. La prima meta dei profughi è Zurigo, dove vivono i genitori di Elsa. Qui, dopo una rocambolesca fuga in treno, iniziano una vita nuova e non facile, ma al sicuro dalle persecuzioni naziste.

Gerhardt deve reinventarsi un lavoro, visto che non è facile continuare ad esercitare la sua professione in Svizzera. Suo suocero gli viene incontro proponendogli un progetto molto speciale: creare un elenco di scienziati e accademici ebrei, una speciale “agenzia di collocamento” di “Scienziati dell’Europa” che, espulsi dal loro paese, vengono ricollocati in Turchia per creare la moderna università di Ankara, su richiesta dello stesso governo turco.

“«Se sto bene, io?», la voce di Hirsch tremava per l’emozione. «Io… costretto ad abbandonare il proprio paese oltre che il lavoro. Umiliato per il fatto di essere ebreo, considerato inferiore…ora mi trovo qui, in uno splendido palazzo dell’Europa, invitato come un ospite di riguardo. Direi che sto bene. Di fatto, è come se fossi nato una seconda volta»”66-67

La storia prosegue sui binari di vicende personali e politiche che si intrecciano e si completano. Un libro interessante, piacevole e ricco di informazioni su una realtà di cui tanto si parla e poco si conosce. I capitoli iniziali sono  quelli più coinvolgenti, dal momento che ci portano all’interno di sentimenti forti come la tragedia dei fuorusciti ebrei tedeschi e l’entusiasmo della costruzione di una nuova realtà accademica in Turchia, dove la cultura e la ricerca vengono giustamente percepiti come pilastri di una società moderna. Allora, in Turchia la politica era lungimirante. 

 

Assaggi

Noi Scienziati dell’Europa, ieri come oggi possiamo fare la differenza- «Sono passati solo sei mesi da quando ho lasciato Francoforte. Eppure eccoci qui, in un nuovo paese, con l’incarico di compiere una missione sacra. Come mi ha detto il ministro dell’Istruzione durante il nostro primo incontro, noi, Scienziati dell’Europa, siamo chiamati a trasmettere la nostra conoscenza e le nostre pratiche ai giovani di questo Paese. Siamo chiamati a svolgere un ruolo fondamentale volto a formare le giovani menti di un’intera generazione di futuri leader. Un compito impegnativo ma anche affascinante»69

Suzi insegna lingua e letteratura Inglese tra colpi di stato e compiti da correggere-” «Forse dovremmo organizzare anche noi un colpo di Stato», disse Suzi. « Non ne posso più di correggere compiti »  248

Un’ affascinante tradizione turca- Hirsch, Sude e Gerhardt partono per partecipare al funerale del dottor Zuckmayer, Suzi versa dell’acqua mentre si allontanano in macchina «La mamma lo fa sempre» « È una bellissima usanza turca» , disse Hirsch. « Significa “Vai e torna come l’acqua. Che iltuo viaggio possa scorrere liscio come l’acqua».256
Figli, nipoti e genitori sparsi per il mondo, di chi è la colpa?– “Elsa sbirciò i nipoti da sotto la falda del suo cappello di paglia. «. Nostro figlio è americano mentre nostra figlia è turca. I nostri nipoti sonotutti cristiani o musulmani. Era questo il nostro destino?» «Non ho nulla di cui lamentarmi, Elsa. E comunque non ècolpa del destino. È colpa di Hitler!»”262

Un altro colpo di Stato! E io me lo ricordo, a Santorini l’aereo per il rientro in Italia viene fermato, nessuno sa dirci perchè…“ Era il 16 Luglio 2016… Un altro colpo di Stato!”

Riaffiora l’antisemitismo, scoppiano le bombe. Lasciare la città? «A che scopo andare da un’altra parte?» Sentii dire a Su.( Suzi)« Un uccello con l’ala spezzata non potrà mai stare tranquillo. Siamo fuggiti dalla Germania, no? Saremo sempre stranieri ovunque andiamo »304-305

Incitamento all’odio- “Stanno creando un nemico comune per cercare di unire le fazioni religiose. L’antisemitismo è uscito dall’ombra, Non si preoccupano più di restare nascosti”328

Dove sentirsi a casa?-“Io, la dottoressa Elsa Esra  Atalay  Selmaz,  discendente di ebrei tedeschi costretti a fuggire dal proprio Paese, e di turchi musulmani che avevano dedicato la vita ai propri cari, forse dovrò abbandonare la terra in cui sono nata. Sto raggiungendo il mio uomo e forse, un giorno, avrò la possibilità di vivere in un Paese dove potrò sentirmi a casa”345

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: