• Follow Affascinailtuocuore on WordPress.com
  • Mondo Fuori

  • 23 Maggio-19 Luglio -Luci che non si spengono…

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 10 Maggio 2020-Festa della Mamma

    dalla vita di una grande mamma...

  • 2 Giugno 2020-Festa della Repubblica Italiana

    Ossimori festosi: ferita, disorientata, fragile, eppure resiliente, meravigliosa e forte. La nostra Repubblica.

  • Amo l’Europa

  • 1° Maggio 2020-Coraggio!

    R.Guttuso-Portella delle Ginestre

  • 25 Aprile 2020- Festa della Liberazione dal nazifascismo

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Io sto con Emercency

    Guerre, Epidemie, Vite umane falcidiate... Per nostra fortuna c'è Emercency.

  • Giornata Mondiale del Migrante 2020- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 8 Marzo 2020-Donne insieme con determinazione e speranza

    a mia madre-click&read
  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 25 Novembre-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    RISPETTO E PREVENZIONE

  • BREXIT- L’ora è scoccata

    Sentimenti contrastanti accompagnano questo momento. Il mio cuore è lì, Oltremanica. E sento come uno strappo, un'ulteriore barriera tra me e i miei affetti. Ho bisogno di tempo e di freddezza per rielaborare il significato di questo evento .

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2020- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • copyright foto

    La maggior parte delle foto inserite negli articoli provengono dalla Rete e sono pertanto da considerarsi di dominio pubblico. Tuttavia, gli autori o i soggetti coinvolti, possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: affascinailtuocuore@gmail.com
  • Disclaimer

    I contenuti del blog sono un’esclusiva di Affascinailtuocuore.  È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma, senza  autorizzazione dell’autrice.

    Contenuti di altri autori sono debitamente individuati con tutti i riferimenti necessari.

Benvenuto Agosto! Con il CALLEndario di Scamardiphoto. Sapevate che a Siviglia è in atto un feroce “Arboricidio”?

 

 

wp-15962595786771565057884033178782.jpg

 

Sapevate che a Siviglia è in atto un feroce “Arboricidio”?

¿ SABÍAS QUÉ… en los últimos años, en Sevilla se ha perpetuado un Arboricidio desconsiderado? lo más reciente, en marzo 2020, borró del mapa todos los 12 plátanos de sombra centenarios, que daban cobijo a cientos de pájaros (mirlos, cernícalos, gorriones, estorninos, cotorras y palomas…) en la plaza San Lorenzo, la plaza del Jesús del Gran Poder.

En total, el paso del alcalde Juan Espadas por el Ayuntamiento en su primer mandato (2015-2019) finalizó con 4.000 árboles talados, de los cuales “muchos estaban vivos, como indica Valle López-Tello, de la Plataforma Salva tus Árboles Sevilla…read more

BORGEN-Focus sulla Politica e sulla Stampa, in Danimarca “paese frugale”. Il Potere nelle Serie TV…

 

borgen-poster-1-384x576

 

Borgen mi ha catturato.  La serie danese è in onda dal 2010, ma gli argomenti trattati sono più che mai attuali. 

Birgitte, la protagonista,  è la prima donna a ricoprire il ruolo di Primo Ministro  di Danimarca. Intorno a lei e su di lei si scatena una tempesta di eventi personali e pubblici che trasformeranno il suo paese e la sua vita, nonostante lei cerchi con determinazione di  mantenere tutto sotto controllo. Lotta impari.

Birgitte è un’idealista guidata dal pragmatismo tipico  delle donne che credono in ciò che fanno, ma che sanno  capire quando  si deve ricorrere alla mediazione. Questa sua capacità la rende una politica di successo.

Si sa bene che la politica è il regno dell’imprevedibile reso possibile. Si deve essere sempre pronti a cambiare repentinamente, a riposizionarsi, a mettersi in discussione, mantenendo  viva la spinta ideale che ha ispirato  la scelta di fare della politica una professione. 

 

helle-thorning-schmidt-300x187

E lei, Helle Thorning-Schmidt , è la vera Premier eletta nel 2011 dai Danesi. Fonte d’ispirazione per Birgitte? da approfondire…

Accanto al Primo Ministro sgomitano poteri più o meno occulti.  La stampa e la comunicazione si delineano come motori fondamentali del successo, o dell’insuccesso. La figura dello Spin Doctor  assume un ruolo  preponderante e fa capire molto bene  come la comunicazione, l’organizzazione di tempi e spazi in cui il PM deve muoversi, le persone da incontrare, gli abiti da indossare, siano fondamentali nella costruzione di una carriera politica. Birgitte si affida ad un uomo nella fase del massimo successo  (il problematico Kasper)  e a una donna (Katrine, famosa giornalista), nella fase della “risalita”.

Ogni episodio sviscera un aspetto della vita quotidiana dal punto di vista del Borgen o  del Potere. Quali leggi saranno utili al cittadino, i confini della stessa, le alleanze giuste per approvarla, gli avversari da neutralizzare.

Mi ha colpito tutto il discorso dei finanziamenti ai partiti  e dell’atteggiamento  dei Danesi verso i  partner Europei. I pregiudizi  e gli stereotipi sui paesi del Sud Europa sono sempre lì, per non parlare di come viene considerata l’Italia!

Ma in fondo se non  sapessimo che la serie è danese, che siamo a Copenaghen, nel profondo Nord dell’Europa, potremmo  rintracciare nella società, nei partiti e nei  politici che si affannano tra intrighi e sotterfugi, i nostri rappresentanti  nei palazzi del potere ,  e  molti nostri blasonati giornalisti.

Tutto il mondo  è paese, frugale o meno.

paesi frugali

Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Austria sono i cosiddetti “paesi frugali”

La serie in breve

Borgen (Danish pronunciation: [ˈpɒˀwn̩]) is a Danish political drama television series created by Adam Price. It tells how Birgitte Nyborg, a minor centrist politician, becomes the first female Prime Minister of Denmark against all the odds. Borgen, literally “The Castle”, is the informal name of Christiansborg Palace where all three branches of Danish government reside: the Parliament, the Prime Minister’s Office, and the Supreme Court, and is often used as a figure of speech for the Danish government.

Adam Price is the co-writer and developer of the series, together with Jeppe Gjervig Gram and Tobias Lindholm. Borgen is produced by DR, the Danish public broadcaster which had previously produced The Killing.

The series stars Sidse Babett Knudsen as Birgitte Nyborg Christensen; Birgitte Hjort Sørensen as Katrine Fønsmark, a TV1 news anchor; Pilou Asbæk as Kasper Juul, a spin doctor; Søren Malling as Torben Friis, news editor for TV1; Mikael Birkkjær as Birgitte’s husband, Phillip; and Benedikte Hansen as Hanne Holm, a journalist. Wikipedia- read more

20 Giugno 2020- Giornata Mondiale del Rifugiato, in versi. REFUGEE BLUES di W.H. Auden

 

 

20 Giugno 2019- World Refugee Day

world refugee day 2020

 

Oggi il nostro pensiero va a tutti i rifugiati del mondo, uomini, donne, bambini in cerca di un posto  che li accolga e li faccia vivere come persone libere.

No other words than Auden’s ones, in English, because only the original language of the poem  makes you  “breathe and sense” the sad rhythm of “Blues”.

Refugee Blues

by W H Auden (1939)

Say this city has ten million souls,
Some are living in mansions, some are living in holes:
Yet there’s no place for us, my dear, yet there’s no place for us.

Once we had a country and we thought it fair,
Look in the atlas and you’ll find it there:
We cannot go there now, my dear, we cannot go there now.

In the village churchyard there grows an old yew,
Every spring it blossoms anew;
Old passports can’t do that, my dear, old passports can’t do that.

The consul banged the table and said:
‘If you’ve got no passport, you’re officially dead’;
But we are still alive, my dear, but we are still alive.

Went to a committee; they offered me a chair;
Asked me politely to return next year:
But where shall we go today, my dear, but where shall we go today?

Came to a public meeting; the speaker got up and said:
‘If we let them in, they will steal our daily bread’;
He was talking of you and me, my dear, he was talking of you and me.

Thought I heard the thunder rumbling in the sky;
It was Hitler over Europe, saying: ‘They must die’;
We were in his mind, my dear, we were in his mind.

Saw a poodle in a jacket fastened with a pin,
Saw a door opened and a cat let in:
But they weren’t German Jews, my dear, but they weren’t German Jews.

Went down the harbour and stood upon the quay,
Saw the fish swimming as if they were free:
Only ten feet away, my dear, only ten feet away.

Walked through a wood, saw the birds in the trees;
They had no politicians and sang at their ease:
They weren’t the human race, my dear, they weren’t the human race.

Dreamed I saw a building with a thousand floors,
A thousand windows and a thousand doors;
Not one of them was ours, my dear, not one of them was ours.

Stood on a great plain in the falling snow;
Ten thousand soldiers marched to and fro:
Looking for you and me, my dear, looking for you and me.

 da Affascinailtuocuore, qualche spunto in più su  Auden e su Another Time

 

A. Dumas Fils-LA SIGNORA DELLE CAMELIE. Margherita, Manon, Violetta, Camille e Giuseppina. Cinque donne un solo protagonista: l’Amore.

wp-15920688216412920580805710924677.jpg

Margherita Gautier è figlia del suo tempo, come lo è Alexandre Dumas Fils e di una cultura maschilista e sessista dura a morire.
Aggiungiamo Giuseppe Verdi? Si, anche se diverso appare il suo atteggiamento nei confronti di Violetta-Traviata. Alcuni  esperti avanzano l’ipotesi di una forte influenza del suo rapporto extraconiugale con Giuseppina Strepponi sulla storia e sul personaggio. Scriveva Verdi a suo suocero Antonio Barezzi:  

“Io non ho nulla da nascondere. In casa mia vive una signora libera, indipendente, amante come me della vita solitaria, con una fortuna che la mette al coperto da ogni bisogno…” ( Irene Bignardi- Introduzione al romanzo di Dumas).

Il denaro è protagonista scomodo e urticante di La signora delle camelie, quasi soffocante nella sua presenza ossessiva. Tutti ne sono schiavi. Inevitabilmente, anche la vita e le scelte di Margherita sono condizionate dal bisogno di danaro, da qualunque parte esso provenga: dal duca primo contributore, da Armand l’innamorato, dal conte G. innamorato senza speranza, da amanti occasionali, dalla s-vendita dei mobili. Una “mantenuta ”, parola orribilmente ipocrita e sessista, ha una ritualità socio-economica da rispettare, per stare “sul mercato”.

Garbo-Margherita Gautier

Margherita ha conosciuto molti uomini nella sua vita, ma si innamora solo di Armand Duval, giovane rampollo di una famiglia benestante e tradizionale. Laureato in legge, non esercita, insomma non lavora, ma dispone di una buona  rendita non sufficiente tuttavia a “gestire” una mantenuta dispendiosa come la Gautier.

A meno che i due giovani non decidano di stravolgere la loro vita, in nome di un amore assoluto.  Ma all’inizio della loro storia Margherita detta alcune  condizioni:

“Però vi avviso: voglio essere libera di fare tutto quello che mi parrà, senza darvi la minima spiegazione sul mio operato. Da molto tempo cerco un amante giovane, senza volontà, innamorato senza diffidenza, amato senza diritti. Non sono mai riuscita a trovarlo. Gli uomini invece di essere contenti che si conceda loro ciò che una volta non avrebbero neppure sperato, chiedono conto alla loro amante del presente, del passato e perfino dell’avvenire. Via, via che si abituano a lei, la vogliono dominare, E se si da   loro tutto quello che pretendono, diventano sempre più esigenti. Se mi deciderò a prendere un nuovo amante, voglio che abbia tre qualità, rarissime: che sia fiducioso, sottomesso  e discreto”. p.106

Le ragioni  di un buon padre di famiglia spiegate al figlio scapestrato

Ma questa “relazione non s’ha da fare”, pensa convinto Duval padre, e si mette in movimento per bloccarla immediatamente. Prima con la prepotenza poi, colta la sensibilità di Margherita, con la dolcezza di un padre che ha a cuore la felicità del figlio, e della figlia promessa sposa ad un giovane perbene, la cui famiglia minaccia di rompere il matrimonio se l’ oscena relazione con la mantenuta va avanti.

“Che abbiate un’amante, va bene, che la paghiate come un galantuomo deve pagare l’amore di una mantenuta, va ancora meglio; ma che per lei dimentichiate le cose più sacre, che permettiate che l’eco della vostra vita scandalosa attivi fino alla mia lontana provincia e getti l’ombra di una macchia sul nome onorato che vi ho dato, ecco quello che non può essere, ecco quello che non sarà.” p.188

Margherita cerca il “riconoscimento” sociale, forse l’espiazione e dunque si sacrifica. Rompe bruscamente con Armand e torna alla sua vita sciagurata che la porterà dritta dritta alla morte.

E il giovane Duval? Impazzisce dal dolore. Fugge da Parigi e dai ricordi. Quando torna il dramma è compiuto. Margherita è morta. Ora si rende necessario un ultimo gesto che lo aiuti a rielaborare il lutto. Qui entra in campo Alexandre Dumas fils.

AVT_Alexandre-Dumas-fils_5015

Dumas ha ventitré anni quando scrive il romanzo. Conosce indirettamente o direttamente il mondo di cui sta parlano e sfrutta questa sua conoscenza, trasformando in efficace stratagemma narrativo la vendita all’asta dei beni di una mantenuta morta in miseria. Anch’egli partecipa e acquista un libro ad un prezzo decisamente superiore al suo valore effettivo, trascinato da un impulso sconosciuto e incontrollabile. Si tratta di Manon Lescaut, una storia simile a quella di Margherita. Scopriremo in seguito il ruolo di questo libro nella storia.

jgarcia37217357-valencia-2017-cultura-pera-traviata-ensayo-general170210103041-1486719213205

Dall’incontro con Armand prende forma la storia  della signora delle camelie, fiore tanto amato dalla nostra eroina. Comincia con un evento quasi gotico, nel cimitero dove è sepolta Margherita e va avanti con il diario dettagliato del loro amore disperato.

A tratti la narrazione diventa  romanzo epistolare e si impregna della  magia del gesto fisico della scrittura, della penna tra le mani, della calligrafia sempre più incerta,  man mano che la malattia si fa più grave. E la lettura si fa più coinvolgente.

Le ragioni di una lettura

Tutta colpa delle connessioni. Le adoro. Per caso ho letto e guardato  la Traviata di Giuseppe Verdi,  con la regia di  Sofia Coppola; per caso, riordinando la libreria, mi sono imbattuta nell’edizione Tascabili Economici Newton del romanzo; volutamente sono andata a cercare in rete Camille di George Cukor, con la magnifica Greta Garbo.

Inoltre, avevo di recente “incontrato” Dumas in Garibaldi. Volevo rincontrarlo, ventitreenne alle prese con una storia così peculiare. Così è scattato il bisogno di leggere La signora delle camelie.

La storia  mi ha spinto a chiedermi che tipo di lettrice io sia,  se sia giusto trasferire o ricercare in ogni libro che leggo il mio mondo di valori, i miei pregiudizi, le mie simpatie e antipatie politiche e sociali.

Questo  libro  mi ha a tratti annoiato e  infastidito, ha fatto scattare in me un click femminista fuori luogo. Ma tant’è. In ogni caso sono contenta di averlo letto e in fondo mi è piaciuto, forse proprio perché in un certo senso mi ha “disturbato”.

 


Connessioni musicali e cinematografiche

 

La Traviata di Giuseppe Verdi-Regia di Sofia Coppola-RAIPLAY

 

 

Camille 1936 George Cukor con Greta Garbo

 

 

Manon Lescaut di A.F. Prévost 1731- In versione “muto + didascalie”-Sorprendente

Harper Lee-IL BUIO OLTRE LA SIEPE (To kill a mockingbird). Mettersi nei panni dell’altro, nel buio del razzismo.

 

 

to_kill_a_mockingbird

 

Il buio oltre la siepe di Harper Lee è un libro bellissimo. La voce narrante è quella di una  stupenda ragazzina, Jean Louise Finch-Scout, 6 anni quando la storia inizia, che  mette a fuoco un intenso periodo di scoperta del mondo e di conferma dei suoi affetti familiari: Atticus suo padre-avvocato, Jem suo fratello e complice di 10 anni e Dill, 6 anni-primo-amore e amico estivo, la cui presenza è tanto agognata all’inizio di ogni estate.

La narrazione in prima persona ci permette di entrare nella testa e nelle emozioni di una bambina fantastica, che rappresenta anche l’ infanzia di un mondo dove regna la curiosità, la filosofia del bianco e nero, di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, dei confini netti tra i comportamenti buoni e quelli cattivi.

Ed è sicuramente sbagliato, anzi è un peccato grave, uccidere un tordo canterino:

“Mockingbirds don’t do one thing but make music for us to enjoy. They don’t eat up people’s gardens, don’t nest in corncribs, they don’t do one thing but sing their hearts out for us. That’s why it’s a sin to kill a mockingbird.”

Atticus

Memorabili sono le conversazioni tra figlia e padre sulle relazioni e i comportamenti sociali, su cosa vuol dire empatia e mettersi nei panni altrui, per cercare di capirne il punto di vista.

La storia si basa su un caso legale affidato dal giudice Taylor all’avvocato  Atticus Finch. Deve difendere Tom Robinson, giovane nero con famiglia e bambini, accusato di stupro da una ragazza, figlia di una famiglia problematica di Maycomb Alabama, profondo Sud Americano.

Inevitabilmente il caso scuote profondamente la comunità, ma rappresenta anche un’occasione di crescita della stessa.  Mayella è una ragazza di 19 anni con sulle spalle la responsabilità di crescere da sola i suoi fratelli e gestire un padre-padrone violento e alcolizzato. È una ragazza affamata di attenzione, affetto e compagnia ed è proprio questo suo bisogno che coinvolgerà Tom Robinson e scatenerà l’inferno a Maycomb Alabama. Atticus Finch imposta la difesa di Tom con un coinvolgimento tale da mettere a rischio anche  anche la sua vita e quella della sua famiglia.

il buio oltre la siepe cop-it

Il romanzo suscita emozioni fortissime e ci fa piombare nella realtà razzista e violenta del profondo Sud americano, dove il “diverso” è a priori colpevole. E tuttavia, intorno al caso di Tom, si fa strada anche la possibilità di costruire una società più matura, che deve imparare ad affrontare suoi demoni. I bambini sono protagonisti di questo passetto, verso la giustizia:

“was no accident. I was sittin’ there on the porch last night, waiting. I waited and waited to see you all come down the sidewalk, and as I waited I thought, Atticus Finch won’t win, he can’t win, but he’s the only man in these parts who can keep a jury out so long in a case like that. And I thought to myself, well, we’re making a step—it’s just a baby-step, but it’s a step.”

Boo Radley

Arthur-Boo Radley è un personaggio spettacolare. I ragazzi Finch vivono le loro avventure infantili per strada e vanno alla ricerca del brivido, dell’ essere misterioso di cui avere paura e su cui fantasticare. Boo incarna questa entità, fino a quando vicende drammatiche che coinvolgono i Finch e lo stesso Arthur non faranno capire meglio che tipo di persona è Boo, al di là del ruolo giocato nelle fantasie di Scout, Jem e Dill e del pregiudizo che ha sempre accompagnato l’esistenza della famiglia Radley.

“Jem gave a reasonable description of Boo: Boo was about six-and-a-half feet tall, judging from his tracks; he dined on raw squirrels and any cats he could catch, that’s why his hands were bloodstained—if you ate an animal raw, you could never wash the blood off. There was a long jagged scar that ran across his face; what teeth he had were yellow and rotten; his eyes popped, and he drooled most of the time.”

Imparare a leggere

Romanzo bellissimo anche dal punto di vista linguistico. La versione Americana permette di apprezzare lo stile di Lee: spesso asciutto e incisivo, a tratti quasi una cronaca giornalistica, a tratti molto popolare e quotidiano, spesso gergo infantile e visionario nei dialoghi dei bambini.

Il buio oltre la siepe ha una chiara funzione pedagogica, ma mai pedante. Parla molto di educazione, di famiglie più o meno acculturate, del valore della lettura e dell’alfabetizzazione di tutte le classi sociali. È fantastica la lezione di una maestra fresca di teorie, che vuole sperimentare sui suoi alunni. Rimprovera Scout che sa già leggere, ha imparato  stando sulle ginocchia di suo padre mentre legge il giornale. Tra una coccola e l’altra di imparare. Ma la maestra dice “NO. Sbagliato! bisogna riparare il danno, bisogna ripartire da zero, bisogna fare tabula rasa di tutto ciò che si sa e fare solo quello che dice la maestra”!

“Now you tell your father not to teach you any more. It’s best to begin reading with a fresh mind. You tell him I’ll take over from here and try to undo the damage—” “Ma’am?” “Your father does not know how to teach. You can have a seat now.”

Il film

Ogni volta che Atticus parla io non posso fare a meno di trovarmi davanti agli occhi e nel cuore il Gregory Peck del film di Robert Mulligan (1962). Leggendo il romanzo ho capito che del film mi era rimasta solo una dolciastra, generica positività. Alcuni aspetti sono sembrati quasi antitetici rispetto ai miei ricordi. E molto più potenti!

Il titolo

C’è poi tutto il discorso sul titolo, eh sì, il titolo italiano è abbastanza significativo, e tuttavia non si capisce bene  la connessione con il titolo originale. Per carità Il buio oltre la siepe richiama il buio della società di Maycomb, e ovviamente il buio oltre la siepe di casa Radley. Forse anche il contrasto tra la bellezza delle siepi che circondano le case “perbene” e il buio delle anime che le abitano, il contrasto tra il dentro e il fuori. Tante belle suggestioni.

E tuttavia il titolo italiano risulta alla fine meno efficace di quello originale To kill a mockingbird che fa scattare subito la pietas, la compassione per un fragile esserino che sa solo cantare imitando le armonie di tutti gli altri uccellini, inglobando nel suo canto quello di tutti gli altri, racchiudendo in sé l’armonia e la musicalità del mondo. Chi è il mockingbird in questa storia?

Harper Lee

Consiglio caldamente la lettura del romanzo di Harper Lee anche per la sua attualità. Sebbene pubblicato nel 1960 il romanzo è di una contemporaneità urticante. Al di là degli indubbi passi in avanti che la società americana ha fatto in termini di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e alle avanzate regole di convivenza sociale, il conflitto tra Americani di diversa origine etnica è sempre più feroce e in questi giorni turbolenti sta di nuovo infiammando l’ America. Ancora una volta un cittadino nero, George  Floyd, viene torturato fino alla morte da un poliziotto bianco,  mentre i suoi colleghi in uniforme stanno fermi a guardare. 

Penso che leggere le pagine di questo romanzo in cui il bianco Atticus spiega ai  suoi bambini da dove viene la loro famiglia, e dunque le loro radici, ci aiuti a capire meglio il nostro essere umani e ad imparare a metterci nei panni degli altri. E questo i bambini lo sanno già fare.

“You never really understand a person until you consider things from his point of view—” “Sir?” “—until you climb into his skin and walk around in it.””

Ed ecco a voi protagonisti…

 

Assaggi

Atticus Finch, appartenenza-“He liked Maycomb, he was Maycomb County born and bred; he knew his people, they knew him, and because of Simon Finch’s industry, Atticus was related by blood or marriage to nearly every family in the town.”

Maycomb Alabama-“Maycomb was an old town, but it was a tired old town when I first knew it. In rainy weather the streets turned to red slop; grass grew on the sidewalks, the courthouse sagged in the square. Somehow, it was hotter then: a black dog suffered on a summer’s day; bony mules hitched to Hoover carts flicked flies in the sweltering shade of the live oaks on the square. Men’s stiff collars wilted by nine in the morning. Ladies bathed before noon, after their three-o’clock naps, and by nightfall were like soft teacakes with frostings of sweat and sweet talcum. People moved slowly then. They ambled across the square, shuffled in and out of the stores around it, took their time about everything. A day was twenty-four hours long but seemed longer. There was no hurry, for there was nowhere to go, nothing to buy and no money to buy it with, nothing to see outside the boundaries of Maycomb County. But it was a time of vague optimism for some of the people: Maycomb County had recently been told that it had nothing to fear but fear itself.”

Entra in scena Dill. Il bambino che sa leggere, ha unamadre fotografa e ha visto Dracula al cinema…-“Dill was a curiosity. He wore blue linen shorts that buttoned to his shirt, his hair was snow white and stuck to his head like duck-fluff; he was a year my senior but I towered over him. As he told us the old tale his blue eyes would lighten and darken; his laugh was sudden and happy; he habitually pulled at a cowlick in the center of his forehead. When Dill reduced Dracula to dust, and Jem said the show sounded better than the book, I asked Dill where his father was: “You ain’t said anything about him.””

Being Boo- pièce teatrale per passare l’estate-“Mrs. Radley had been beautiful until she married Mr. Radley and lost all her money. She also lost most of her teeth, her hair, and her right forefinger (Dill’s contribution. Boo bit it off one night when he couldn’t find any cats and squirrels to eat.); she sat in the livingroom and cried most of the time, while Boo slowly whittled away all the furniture in the house.”

La nicchia nel tronco un anfratto magico-“the knot-hole”-“The following week the knot-hole yielded a tarnished medal. Jem showed it to Atticus, who said it was a spelling medal, that before we were born the Maycomb County schools had spelling contests and awarded medals to the winners.”

Zia Alexandra da lezioni di “ladylikeness” a Scout-“Aunt Alexandra was fanatical on the subject of my attire. I could not possibly hope to be a lady if I wore breeches; when I said I could do nothing in a dress, she said I wasn’t supposed to be doing things that required pants. Aunt Alexandra’s vision of my deportment involved playing with small stoves, tea sets, and wearing the Add-A-Pearl necklace she gave me when I was born; furthermore, I should be a ray of sunshine in my father’s lonely life. I suggested that one could be a ray of sunshine in pants just as well, but Aunty said that one had to behave like a sunbeam, that I was born good but had grown”

Amare I negri. Atticus, a nigger-lover…-““Just what I said. Grandma says it’s bad enough he lets you all run wild, but now he’s turned out a nigger-lover we’ll never be able to walk the streets of Maycomb again. He’s ruinin’ the family, that’s what he’s doin’[…]”“Scout,” said Atticus, “nigger-lover is just one of those terms that don’t mean anything—like snot-nose. It’s hard to explain—ignorant, trashy people use it when they think somebody’s favoring Negroes over and above themselves. It’s slipped into usage with some people like ourselves, when they want a common, ugly term to label somebody.””

Atticus, un padre specialissimo-“Our father didn’t do anything. He worked in an office, not in a drugstore. Atticus did not drive a dump-truck for the county, he was not the sheriff, he did not farm, work in a garage, or do anything that could possibly arouse the admiration of anyone. Besides that, he wore glasses. He was nearly blind in his left eye, and said left eyes were the tribal curse of the Finches. Whenever he wanted to see something well, he turned his head and looked from his right eye. He did not do the things our schoolmates’ fathers did: he never went hunting, he did not play poker or fish or drink or smoke. He sat in the livingroom and read. With these attributes, however, he would not remain as inconspicuous as we wished him to: that year, the school buzzed with talk about him defending Tom Robinson, none of which was complimentary.”

Jem legge un libro alla signora Dubose– Punizione o piacere?- “Something had happened to her. She lay on her back, with the quilts up to her chin. Only her head and shoulders were visible. Her head moved slowly from side to side. From time to time she would open her mouth wide, and I could see her tongue undulate faintly. Cords of saliva would collect on her lips; she would draw them in, then open her mouth again. Her mouth seemed to have a private existence of its own. It worked separate and apart from the rest of her, out and in, like a clam hole at low tide.”

In chiesa con Calpurnia. La gente che non sa leggere ripete le parole del prete, cantando-““Colored folks don’t show their ages so fast,” she said. “Maybe because they can’t read. Cal, did you teach Zeebo?” “Yeah, Mister Jem. There wasn’t a school even when he was a boy. I made him learn, though.” Zeebo was Calpurnia’s eldest son. If I had ever thought about it, I would have known that Calpurnia was of mature years—Zeebo had half-grown children—but then I had never thought about it.”

La folla, un agglomerato di “brava gente”- ““He might have hurt me a little,” Atticus conceded, “but son, you’ll understand folks a little better when you’re older. A mob’s always made up of people, no matter what. Mr. Cunningham was part of a mob last night, but he was still a man. Every mob in every little Southern town is always made up of people you know—doesn’t say much for them, does it?[…]

Scout scopre il razzismo-Mixed children-““Jem,” I asked, “what’s a mixed child?” “Half white, half colored. You’ve seen ’em, Scout. You know that red-kinky-headed one that delivers for the drugstore. He’s half white. They’re real sad.” “Sad, how come?” “They don’t belong anywhere. Colored folks won’t have ’em because they’re half white; white folks won’t have ’em ’cause they’re colored, so they’re just in-betweens, don’t belong anywhere. But Mr. Dolphus, now, they say he’s shipped two of his up north. They don’t mind ’em up north. Yonder’s one of ’em.””

Tom, l’accusato-“Tom was a black-velvet Negro, not shiny, but soft black velvet. The whites of his eyes shone in his face, and when he spoke we saw flashes of his teeth. If he had been whole, he would have been a fine specimen of a man.”

La lunga attesa del verdetto-“It was not unlike one I had last winter, and I shivered, though the night was hot. The feeling grew until the atmosphere in the courtroom was exactly the same as a cold February morning, when the mockingbirds were still, and the carpenters had stopped hammering on Miss Maudie’s new house, and every wood door in the neighborhood was shut as tight as the doors of the Radley Place. A deserted, waiting, empty street, and the courtroom was packed with people. A steaming summer night was no different from a winter morning.

Verità senza tempo-“There’s something in our world that makes men lose their heads—they couldn’t be fair if they tried. In our courts, when it’s a white man’s word against a black man’s, the white man always wins.”

Uomini o spazzatura?- “As you grow older, you’ll see white men cheat black men every day of your life, but let me tell you something and don’t you forget it—whenever a white man does that to a black man, no matter who he is, how rich he is, or how fine a family he comes from, that white man is trash.””

Lezione su attualità-“Once a week, we had a Current Events period. Each child was supposed to clip an item from a newspaper, absorb its contents, and reveal them to the class. This practice allegedly overcame a variety of evils: standing in front of his fellows encouraged good posture and gave a child poise; delivering a short talk made him word-conscious; learning his current event strengthened his memory; being singled out made him more than ever anxious to return to the Group.”

Scout interpreta il linguaggio del corpo di Boo-“was beginning to learn his body English. His hand tightened on mine and he indicated that he wanted to leave.”

I doni dei vicini-“Neighbors bring food with death and flowers with sickness and little things in between. Boo was our neighbor. He gave us two soap dolls, a broken watch and chain, a pair of good-luck pennies, and our lives. But neighbors give in return. We never put back into the tree what we took out of it: we had given him nothing, and it made me sad.”

Empatia-“Atticus was right. One time he said you never really know a man until you stand in his shoes and walk around in them. Just standing on the Radley porch was enough.”

 

 

9 Maggio 2020- Festa dell’Europa-Covid 19, difficoltà economiche, crisi esistenziali, dolore. Ma l’Europa c’è.

 

europe_day2001_it

 

Il momento  non sembra particolarmente adatto a festeggiare. Troppi lutti stanno investendo la nostra amata Europa a causa del  Corona virus. Il confinamento  ci sta sfiancando e ci spinge a guardare il futuro con occhi  un po’ annebbiati. 

E tuttavia, proprio in momenti di grande difficoltà diventa necessario “festeggiare”  insieme l’Europa e tutto  ciò che rappresenta per noi cittadini: democrazia, libertà, cultura, benessere economico.  Noi siamo l’Europa.

Abbiamo fatto degli errori lungo un cammino faticoso e accidentato, ma abbiamo  modo e tempo di rimediare. E lo stiamo facendo, con  resilienza, orgoglio, chiarezza di visione e rispetto  gli uni  degli altri. A maggior ragione in un momento tragico come quello che stiamo vivendo.

Sarò  inguaribilmente ottimista, ma io continuo a crederci, perché ho fiducia nella capacità umana di imparare dagli errori.


Tempo di Giallo…Tempo di Dexter-IL TERZO MIGLIO. Potere, Sesso e Mistero all’Università di Oxford.

il-terzo-miglio_Dexter_thumb.jpg

 

“Un cadavere orrendamente mutilato emerge dalle acque di un bucolico canale che costeggia la periferia di Oxford. Si tratta di un corpo privo della testa, delle mani, delle gambe. Scoprire l’identità della vittima, prima ancora di quella dell’assassino: sarà questa la sfida fondamentale per l’ispettore Morse e il sergente Lewis. E le tracce, un biglietto nella tasca del morto, portano inequivocabilmente all’Università.”(Sellerio edizioni)

 

Che storia è questa?

Sei entrata  da Feltrinelli, ti ha colpito  un accattivante Nero Sellerio, Il Terzo Miglio di Colin Dexter.

“ne hai afferrato una copia e l’hai portata alla cassa perché venisse stabilito il tuo diritto di proprietà su di essa.[…]Hai gettato ancora un’occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio erano i libri che ti guardavano con l’aria smarrita dei cani che dalle gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo ), e sei uscito.” I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap.1 

 

Colin DexterE’ il primo libro di Dexter che leggo su suggerimento di  amici lettori. Alcuni elementi mi hanno colpito più di altri:

organizzazione testuale. Ogni capitolo è introdotto da un riassuntino essenziale che ne fissa  il momento narrativo in cui la storia è arrivata (mi tornano in mente i padri: Fielding e Dickens);

attenzione all’uso corretto e appropriato della lingua. D’ altra parte siamo in un ambito erudito e questo elemento è inevitabilmente caratterizzante. Penso alle lettere  con errori grossolani e improbabili per un docente universitario ai bigliettini misteriosi etc etc.

 Paddington Station_Londonambientazione.   Le storiche stazioni di Londra (Paddington) e i suoi  quartieri caratteristici, ma soprattutto Oxford e il suo Campus Universitario. Un mondo grandissimo e piccino nello stesso tempo, dove si scatenano passioni, vizi e virtù. Interessante è la complicata e autorevole procedura di valutazione degli studenti, che non riesce tuttavia a sottrarsi a qualche imbarazzante fuga di notizie;

 270px-Lancia_Logoautomobili vintage giocano un ruolo intrigante: la Lancia di Morse (che poi passerà alla Daimler) e la Metro dal grande bagagliaio che può contenere di tutto!

riferimenti culturali e letterari, in cui mi sono ritrovata con piacere: i nomi dei protagonisti che ne richiamano di più famosi che  Morse riconosce immediatamente, vedi William Schwenk Gilbert e Sullivan, Christopher Marlowe, Ulisse e Molly Bloom di Joyce, il Vangelo di Matteo, Ovidio e i cavalli della notte e la raffinata musica di Mozart.

Mi convince meno la coppia Lewis-Morse, mi sembra abbastanza scontata e replica coppie famose a cominciare da Sherlock Holmes e Watson, Poirot e Hastings etc.

Il personaggio Morse ha un grande pregio, una malinconia di fondo che compensa l’apparente rudezza. La malinconia che affiora dal passato e dalla ferita causata da quel grande amore giovanile che gli ha travolto l’esistenza. Il suo metodo di investigazione deduttiva  è comune a molti  altri investigatori e non particolarmente coinvolgente.

Oxford-EnceniaIl terzo miglio percorso insieme a Morse, vuoi perché la coda è sempre la parte più difficile, vuoi perché obiettivamente Dexter ha allungato un po’ il brodo, mi è sembrato più pesante. Di fatto  sono arrivata alla fine un po’ “affaticata”.

Ma sicuramente ci sarà un prossimo Dexter che leggerò in Inglese per godermi pienamente lo spirito di Morse e i riferimenti letterari e per rivedere il mio giudizio su di lui.

 

Investigatori  in TV

Endeavour_il giovane MorseI romanzi di Dexter sono diventati una seguitissima serie televisiva in UK al punto che, quando Dexter decide di “ammazzare” il suo ispettore, spunta il prequel, Endeavour, proprio come nel caso del Giovane Montalbano in Italia.

Questi investigatori creano dipendenza Il giovane Montalbanonel pubblico televisivo e non possono morire in pace!

Maigret, Poirot, Miss Marple, Montalbano, Dexter e Barnaby sono gli esempi più classici di un filone inestinguibile. Hanno dalla loro parte quel certo-non-so-che che i rispettivi autorevoli “padri e madri” sono riusciti a infondere nella loro personalità letteraria e  che  li rende necessari e insostituibili.

Ayşe Kulin-LE QUATTRO DONNE DI ISTANBUL- Nascita e sviluppo dell’intolleranza e dell’odio. Dove sentirsi a casa?

4 donne di Istanbul-cop

Le Quattro Donne di Istanbul di Ayşe  Kulin, è il racconto di un graduale e irrefrenabile scivolamento della Turchia verso forme estreme di intolleranza, dalla nascita di una Repubblica illuminata alla creazione di una Repubblica dittatoriale. Le vicende narrate attraversano la vita di quattro donne di generazione diversa, ma della stessa famiglia: Elsa-Ebrea Tedesca, Suzi  sua figlia, innamorata della Turchia che l’accoglie bambina, Sude  figlia di Suzi,  turca che più turca non si può e Esra,  ultima del quartetto, che, più che sicura della sua identità turco-musulmana, scopre con incredulità che le cose non sono mai come appaiono o come si crede che siano.

Alle quattro donne vanno aggiunte Hanna, che Elsa porta con sé nella fuga da Francoforte, una che non si perde d’animo e ricorre a qualsiasi mezzo, anche il più esecrabile, per garantirsi la sicurezza, e “Madame” il cui ruolo è decisamente rilevante, specialmente nella vita di Suzi.

Tutto ha inizio con la fuga dal nazifascismo di Hitler di una famiglia ebraico-tedesca, gli Schliemann.  Gerhardt  il padre, stimato medico e professore universitario, Elsa la madre, Peter e Suzi i figli, cittadini di Francoforte fino ad allora a pieno titolo. La prima meta dei profughi è Zurigo, dove vivono i genitori di Elsa. Qui, dopo una rocambolesca fuga in treno, iniziano una vita nuova e non facile, ma al sicuro dalle persecuzioni naziste.

Gerhardt deve reinventarsi un lavoro, visto che non è facile continuare ad esercitare la sua professione in Svizzera. Suo suocero gli viene incontro proponendogli un progetto molto speciale: creare un elenco di scienziati e accademici ebrei, una speciale “agenzia di collocamento” di “Scienziati dell’Europa” che, espulsi dal loro paese, vengono ricollocati in Turchia per creare la moderna università di Ankara, su richiesta dello stesso governo turco.

“«Se sto bene, io?», la voce di Hirsch tremava per l’emozione. «Io… costretto ad abbandonare il proprio paese oltre che il lavoro. Umiliato per il fatto di essere ebreo, considerato inferiore…ora mi trovo qui, in uno splendido palazzo dell’Europa, invitato come un ospite di riguardo. Direi che sto bene. Di fatto, è come se fossi nato una seconda volta»”66-67

La storia prosegue sui binari di vicende personali e politiche che si intrecciano e si completano. Un libro interessante, piacevole e ricco di informazioni su una realtà di cui tanto si parla e poco si conosce. I capitoli iniziali sono  quelli più coinvolgenti, dal momento che ci portano all’interno di sentimenti forti come la tragedia dei fuorusciti ebrei tedeschi e l’entusiasmo della costruzione di una nuova realtà accademica in Turchia, dove la cultura e la ricerca vengono giustamente percepiti come pilastri di una società moderna. Allora, in Turchia la politica era lungimirante. 

 

Assaggi

Noi Scienziati dell’Europa, ieri come oggi possiamo fare la differenza- «Sono passati solo sei mesi da quando ho lasciato Francoforte. Eppure eccoci qui, in un nuovo paese, con l’incarico di compiere una missione sacra. Come mi ha detto il ministro dell’Istruzione durante il nostro primo incontro, noi, Scienziati dell’Europa, siamo chiamati a trasmettere la nostra conoscenza e le nostre pratiche ai giovani di questo Paese. Siamo chiamati a svolgere un ruolo fondamentale volto a formare le giovani menti di un’intera generazione di futuri leader. Un compito impegnativo ma anche affascinante»69

Suzi insegna lingua e letteratura Inglese tra colpi di stato e compiti da correggere-” «Forse dovremmo organizzare anche noi un colpo di Stato», disse Suzi. « Non ne posso più di correggere compiti »  248

Un’ affascinante tradizione turca- Hirsch, Sude e Gerhardt partono per partecipare al funerale del dottor Zuckmayer, Suzi versa dell’acqua mentre si allontanano in macchina «La mamma lo fa sempre» « È una bellissima usanza turca» , disse Hirsch. « Significa “Vai e torna come l’acqua. Che iltuo viaggio possa scorrere liscio come l’acqua».256
Figli, nipoti e genitori sparsi per il mondo, di chi è la colpa?– “Elsa sbirciò i nipoti da sotto la falda del suo cappello di paglia. «. Nostro figlio è americano mentre nostra figlia è turca. I nostri nipoti sonotutti cristiani o musulmani. Era questo il nostro destino?» «Non ho nulla di cui lamentarmi, Elsa. E comunque non ècolpa del destino. È colpa di Hitler!»”262

Un altro colpo di Stato! E io me lo ricordo, a Santorini l’aereo per il rientro in Italia viene fermato, nessuno sa dirci perchè…“ Era il 16 Luglio 2016… Un altro colpo di Stato!”

Riaffiora l’antisemitismo, scoppiano le bombe. Lasciare la città? «A che scopo andare da un’altra parte?» Sentii dire a Su.( Suzi)« Un uccello con l’ala spezzata non potrà mai stare tranquillo. Siamo fuggiti dalla Germania, no? Saremo sempre stranieri ovunque andiamo »304-305

Incitamento all’odio- “Stanno creando un nemico comune per cercare di unire le fazioni religiose. L’antisemitismo è uscito dall’ombra, Non si preoccupano più di restare nascosti”328

Dove sentirsi a casa?-“Io, la dottoressa Elsa Esra  Atalay  Selmaz,  discendente di ebrei tedeschi costretti a fuggire dal proprio Paese, e di turchi musulmani che avevano dedicato la vita ai propri cari, forse dovrò abbandonare la terra in cui sono nata. Sto raggiungendo il mio uomo e forse, un giorno, avrò la possibilità di vivere in un Paese dove potrò sentirmi a casa”345

J. Saramago-SAGGIO SULLA LUCIDITÁ. Dopo la catastrofe della”cecità/covid19″ c’è bisogno di “lucidità”. E ancora a proposito di elezioni.

saggio sulla lucidità-Saramago

Trama

I risultati delle elezioni amministrative in una capitale senza nome di un paese, anch’esso senza nome, mostrano l’insolita preferenza dei cittadini (oltre il 70%) per le schede bianche. Il governo del paese, retto da un non meglio specificato p.d.d. (partito di destra), che si contende il potere con il p.d.m. (partito di mezzo) e il minoritario p.d.s. (partito di sinistra), decide di far spiare i cittadini dalla polizia e di indire nuove elezioni, annullando le precedenti. Nonostante i metodi molto duri e repressivi, la polizia non riesce a scoprire nulla di nuovo, non c’è nessuna traccia dell’organizzazione criminale e sovversiva cercata dal governo, e le nuove elezioni danno un risultato ancora più sorprendente: l’83% delle schede scrutinate risulta essere composto da schede bianche.

Visti i pochi progressi delle indagini, il governo decide di auto-esiliarsi e di porre la capitale in stato d’assedio, ritirando ogni traccia delle istituzioni centrali, comprese le forze di polizia, eccetto per quel che riguarda elementi che hanno il compito di scoprire le cause di quanto avvenuto. Ben presto…Wikipedia

“Ordine signora, ordine!”

“Ordine signora, ordine!” Disse l’impettito generale alla giovane signora seduta al tavolo di Burraco, in un indimenticabile albergo sul mare, al cospetto di un tramonto altrettanto indimenticabile. Il Generale pretendeva che le carte fossero disposte in bell’ordine, senza confusione visiva e mentale, con lucidità.

L’ ordine nelle mosse della signora, o il mancato ordine, si trasferisce a questa scelta di lettura. Volendo cominciare a scoprire Saramago, cosa fa la signora, ormai ahimé non più giovane ma sempre appassionata di burraco? Comincia dal romanzo che viene dopo, con lucidità.

 

Premonizioni. Il romanzo inizia sotto la pioggia…

“ tempo pessimo per votare, si lagnò il presidente di seggio della sezione elettorale quattordici dopo aver chiuso violentemente il parapioggia inzuppato ed essersi tolto un impermeabile che ben poco gli era servito nell’affannato trotto di quaranta metri da dove aveva lasciato l’auto fino alla porta da cui, col cuore in gola, era appena entrato.” (p.11) 

 

notte di pioggia a Parigi

 

Un romanzo “fiume”

Nel romanzo fiume, senza nomi né luoghi, si intrecciano flusso di coscienza/stream of consciousness, dialoghi giustapposti a descrizioni, incursioni del narratore onnisciente, riflessioni e spiegazioni, in  un bellissimo caleidoscopio di parole, idee pesanti, sebbene raccolte in nuvole svolazzanti e imprendibili, nel sogno come nella realtà. La percezione soggettiva e figurata del tempo colpisce l’immaginazione del lettore.

“…sarebbero trascorsi i tre giorni che mancavano per completare il termine, martedì, mercoledì, giovedì, tre fogli di calendario che stentavano a staccarsi dalla cucitura della mezzanotte e che dopo restavano quasi appiccicati alle dita, trasformati in una pasta glutinosa e informe di tempo, in una parte molle che gli resisteva, ma nello stesso tempo lo risucchiava al suo interno.” (263)

La tensione narrativa è tangibile, non si lascia intimorire dalle difficoltà del discorso complesso, anzi, si alimenta delle suggestioni che il flusso narrativo contiene, tra le righe.

scheda001

Il romanzo fa rivivere le atmosfere preoccupanti e distopiche di 1984, di George Orwell, in un non-luogo, capitale di un ipotetico paese contemporaneo, dove accade, ancora una volta, l’impensabile: l’83 % dei cittadini vota scheda bianca.  Quattro anni prima, un altro evento epocale e inspiegabile aveva gettato il paese nella tragedia civile e politica, a causa della improvvisa e dilagante cecità collettiva.

I “Biancosi” scelgono di votare scheda bianca e i governanti decidono di risolvere questo “problemino elettorale” adottando misure  drastiche, che lentamente, gradualmente e inesorabilmente, attraversano tutte le fasi tipiche dei processi dittatoriali: dallo stato d’assedio della capitale, fino all’accentramento dei poteri nelle mani di un gruppo sempre più ristretto di politici.

Il risultato rivoluzionario delle elezioni diventa terrorismo, sebbene la Costituzione preveda il voto segreto, le schede bianche o nulle e l’ astensione.

I governanti e il Presidente della Repubblica non si lasciano neanche sfiorare dall’idea che il risultato delle elezioni possa essere la conseguenza logica della loro gestione politica sconsiderata, sostenuta, più o meno direttamente, dal Partito di Mezzo,  dal Partito di Destra e  dal Partito di Sinistra.

Chi è il cieco? Chi è capace invece di analizzare con lucidità gli eventi? E i cittadini? Cosa fanno? Perché? La capitale sotto assedio sembra comunque tranquilla, non succede niente, anzi, la città lasciata a se stessa, senza polizia, senza politici, senza palazzi pullulanti di politicanti, portaborse, faccendieri e roba simile, sembra quasi respirare un’ aria nuova, più pulita.

Pdm, Pdd e Pds sono sigle che richiamano alla mente sia le sferzanti arringhe politico-populiste del rappresentante di un certo movimento stellato, che il coinvolgente sarcasmo teatrale di Ascanio Celestini. Sono sigle che richiamano alla mente decisioni non prese, giochi di potere per lo meno ambigui, mancanza di sapienza e di discernimento. Ottusità e cecità.

 

 

Capro espiatorio

“Bisogna trovare i responsabili dell’affronto!”

E allora, ci vuole un capro espiatorio,  è la soluzione più immediata e facile. Grazie anche alla collaborazione spontanea del primo cieco, ne affiora uno perfetto dal disastro di quattro anni prima. I poteri si attivano per acciuffarlo.

Il commissario che viene incaricato di questa indagine delicata e ambigua pensa o spera di racchiudere in sé i più famosi eroi del genere, da Poirot, a Sherlock Holmes, al Marlowe di Chandler, a Bogart con il suo impermeabile e il suo cappello, a Maigret. Lo accompagnano due assistenti, un ispettore e un agente semplice (Goodwin? Hastings? Watson?).

SaramagoSaramago non risparmia nessuno: cittadini, politici, giornalisti. Quante manipolazioni affollano questa storia! Tutte e sempre a scapito della verità e della semplicità. Tutte volte a creare un complice stato di paura e ad alimentarlo per biechi fini di opportunismo politico e di potere.

La lingua e i linguaggi diventano strumenti duttili, malleabili e a volte nauseabondi, sulla bocca e sulla penna di chi li usa.  Ma non sono una cosa seria! Se non fossero tragici li si potrebbe definire ridicoli.

pulcinella di mare-puffinFanno sorridere amaramente le conversazioni in codice tra il commissario in missione e il ministro degli interni, pulcinella di mare l’uno e albatro l’altro. Con una certa autorironia lo riconosce anche il commissario/Pulcinella di mare!

 Nell’appartamento di copertura degli agenti, sede di un’assicurazione “provvidenziale”, tutto è ”griffato”: lo stemma della polizia è su tutti gli indumenti forniti, il pigiama, la vestaglia, l’accappatoio e persino le pantofole! Temono una crisi d’ identita? Mah! Forse non hanno poi tutti i torti, a giudicare da cosa succederà dopo.

Liucidità-cloud

Il racconto dei sei superstiti della cecità di quattro anni prima è quasi un tuffo dentro Rashomon (Akira Kurosawa, 1950). Ciascuno racconta, dal proprio punto di vista, la storia vissuta dal gruppo.

Conclusione

Chi volesse “confortarsi o arrabbiarsi” per la ripetitività e prevedibilità della Storia e della Politica, deve leggersi questa intensa storia civile. Non propone un lieto fine consolatorio, anche se a tratti alimenta la speranza che si verifichi, ma ci aiuta a guardare e a interpretare con maggior lucidità tutto ciò che ci sta accadendo intorno e che presenta molti tratti in comune con gli eventi narrati in questo no-place, no-time, no-names but anywhere.

S.Yazbeck-PASSAGGI IN SIRIA (The Crossing). Storia di un viaggio nel cuore dilaniato della Siria. Una lettura necessaria.

NBC News profughi siriani

 

Oggi, 5 Marzo 2020

Sui profughi Siriani si continua a giocare una partita indecente per chi voglia chiamarsi “persona umana”. Chi  porrà fine a questo scempio? E quando?

Arriva la versione in Italiano…finalmente

Oggi, 23 Settembre 2017, leggo su Tuttolibri (Christian Raimo) che è stata pubblicata la versione Italiana del reportage  di Yazbeck, Passaggi in Siria. Finalmente. Ci ha pensato Sellerio.

passaggi in Siria yazbeck Samar

 

Oggi, 4 Aprile 2017

Esattamente un anno fa pubblicavo  questa recensione. Ricorrenza triste questa, arrivano notizie e immagini  di  ulteriori infamità dalla martoriata Siria. Un’arma antica, che sembra ormai fuori dalla storia della civiltà umana, il gas sarin, viene utilizzata per uccidere e annientare vite innocenti di bambini e adulti prigionieri di una follia incontrollata. Il  libro di Yazbeck torna  ancora una volta prepotentemente alla memoria


 

Ritmi di lettura, di guerra e di vita

the crossing_Yazbeck

Raramente mi sono soffermata così a lungo tra le pagine di un libro. Cosa rallenta il mio ritmo? L’attualità credo, che da anni ormai incombe sulle nostre vite, accompagnata da un  forte senso d’impotenza. I racconti di guerra provocano sempre una reazione viscerale, dalla quale riesci con difficoltà a prendere le distanze. Nel caso della sciagurata e oscura guerra Siriana questa operazione è ancora più difficile e dolorosa. Ad immagini letterarie si sovrappongono immagini reali di devastazione, dolore e umanità in fuga, alla ricerca di uno spiraglio di libertà e di vita.

“Can you believe that a government and a state could bomb its own people. I’ll never understand this for as long as I live! “ One thing you need to know” he added ”is that each region now has its own administration, and every village looks after itself. Everything has been turned upside down, as if every little community has become a state in itself. “This is the devastation that follows tyranny” I suggested. P.71

Ha un forte impatto sul lettore il punto di vista dell’ autrice,   una giornalista siriana in esilio a Parigi, che  decide di tornare nel suo paese per testimoniare  direttamente e  far conoscere al mondo  quello che accade nella sua terra. Insieme a lei entriamo nel mondo dilaniato delle famiglie Siriane coinvolte e travolte, nel tragico dopo-primavera di ribellione anti Assad.

 

Progetti di sviluppo  tra le donne in tempo di guerra

SaraqebLa sua determinazione a scoprire o inventare progetti di sviluppo con le sue connazionali è commovente e la dice lunga sulla linfa di vita che pervade l’anima e il corpo delle donne.  Insieme a loro respiri l’odore degli ulivi, che fanno da sfondo a ogni azione, dalla più piccola e quotidiana alla più efferata e violenta.

Mohammed told me we needed to check the shelter near Saraqeb market that we were planning to turn into a women’s centre. The shelter wasn’t in an ideal location, but the space was available and the townspeople had offered to let us use it for free, so it was a good start. Although shelling was normally concentrated on the market itself, as though the objective of the bombing was to kill the largest number of civilians…p.159

 

Uomini e combattenti

E gli uomini? Combattono, come animali impazziti e confusi, sparano e feriscono e uccidono in nome di non si capisce bene cosa. Ribelli, mercenari, soldati turchi e russi e curdi e soldati di Bashar al Assad si mescolano in un guazzabuglio di morte e  di dolore sotto le bombe a grappolo, le schegge mortali, i missili.

 Gli uomini che fanno da scorta a Samar sanno bene invece contro chi  combattono. Sono  i ribelli della prima ora, quelli che avevano salutato la primavera araba come l’occasione della vita, per riportare la democrazia nel  loro paese,  quelli che mai avrebbero pensato di prendere un’arma e sparare contro un proprio simile. Le loro mogli, figlie, fidanzate, nonne sono al loro fianco, orgogliosamente e amorevolmente. E accolgono  Samar come una di famiglia e dividono con lei tutto: lo scarso cibo, l’affetto, la paura, i  pochi sogni rimasti.

They went to their revolution full of dreams of freedom and justice, They paid the price of their miscarried dreams heavily in blood. 275

Arrivano le bombe!

Le notizie e gli inviti a proteggersi dai bombardamenti selvaggi, volano tramite   radio ricevitori artigianali. Il ritmo dei bombardamenti da il passo ai movimenti di donne, bambini e  combattenti.

Ospedali di guerra 

E vengono bombardati anche gli ospedali! La cosa più atroce, disumana e “illegale” che possa accadere in guerra. I feriti vengono lasciati morire in stanze distrutte, con un solo medico, anch’egli disperato, che non sa a che santo votarsi.

“The people here lived side by side with death. This was no metaphor but reality.They didn’t think about any big issue, they weren’t interested in understanding the military situation or the political context; they had no space to think. All they could do was to struggle to survive…”p.131

Samar Yazbeck
Samar Yazbeck

La nostra testimone racconta in modo accorato, ma lucido e realistico, i suoi tre “passaggi” clandestini in Siria, dal 2011 al 2013, prima ancora che la guerra infame divenisse  ancor più tragica e distruttiva. Le sue parole fanno materializzare davanti agli  occhi i fiumi di persone,

“Hordes of people departing as if it was the Day of Judgement” ,

che scappano dalle bombe, dalla miseria, dalla confusione fisica, mentale e politica. Tanta confusione. Troppa e non casuale, forse.

 

La scuola  al tempo della guerra

children from the world_UNICEFE non voglio parlare dei bambini e delle bambine che Yazbeck incontra in questo inferno. Fermatevi un attimo a riflettere sulle notizie che giornalmente affollano le nostre inutili televisioni e mettetele accanto alle immagini di infanzia violata, che si sono nel tempo stratificate nella vostra memoria. Vi apparirà un quadro orrido, di vero disarmante terrore.

Eppure qualcuno  trova il modo di inventarsi una scuola perché l’educazione è “irrinunciabile”. Sono le donne di Saraqeb e gli studenti universitari del Karama Bus Project (a sort of mobile school for displaced people) che proiettano film e fanno disegnare i bambini sotto le bombe e gli sguardi critici degli uomini del Fronte  Nusra.

…Diaa who managed the temporary school she had set up, explained to me the importance of establishing networks of women who were able to educate children in their homes: we couldn’t risk children gathering in old- fashioned school buildings where bombing might result in many more casualties than if they were taught elsewhere. Communities were already beginning to establish these privately run schools as local initiatives; where lessons took place depended on the intensity of the shelling.While this meant there were no set school days, at least the children were receiving a little education.p.162

La quotidianità  sotto le bombe

Se migliaia di persone  lasciano il  paese altrettanti restano e cercano  di  ricostruirsi una prospettiva di vita.  Vivere la quotidianità di una guerra assurda, dove spesso si perde di vista chi sia il vero nemico da combattere, dove le uniche vittime certe sono  i  più deboli, dove la razionalità è morta e la speranza è in fin di vita, porta Samar a porsi  continue domande sul suo  compito iniziale, sulle sue capacità di rappresentare in modo  chiaro e corretto  tutto ciò che le sta accadendo intorno.

Sentimenti e sensazioni  contrastanti la assalgono: dubbi, tristezza, rabbia,  rassegnazione, desiderio di fuga, che non le impediranno comunque  di  andare avanti, fino alla fine del suo doloroso ma illuminante   viaggio. Molto  intensi sono  i  racconti di Hossam (187); dell’inquietante Emir of war  Abu Ahmed(231); di Raed (191)che ripercorre gli inizi e i  momenti salienti  della ribellione a Kafranbel; e per finire, quello del rabbioso Hajji del campo profughi Palestinese a Latakia(254)

Sprazzi di poesia

Ma  non mancano brevi  intermezzi di struggente poesia:

The sky was clear and there was a full moon as we passed through the olive and figs groves.What was happening now in the country seemed closer to fiction than reality, and I took a moment to concentrate pn the surrounding silence and stillness, which was nothing short of pure magic-no fear of death for the moment. Yet…p.182

Al fronte

per incontrare Abu Hassan, l’emiro locale  di  Nusra Front. La sua versione dei fatti sugli inizi del conflitto coincide sostanzialmente con quella dei ribelli…

…an ancient Roman Mausoleum. The architecture was exquisite but it had been struck by a missile. Inside, many stores had been looted and there were only a few remaining. At the far end lay only rubble-the remnants of arial  bombardment. The burial ground was nearly two thousand years old, but the Nusra Front was now using it as a meeting place. 

the crossing_ raccontar storie

The Crossing è  un libro che “will give voice to the voiceless”, come Samar spiega all’emiro Abu Hassan. E allora, siete pronti a leggerlo? Spero di sì, ne vale davvero la pena. La foto  sopra riproduce un passaggio   molto piacevole in cui    Yazbeck fa riferimento ai racconti di Le mille e una notte e allo scambio  di ruoli  nella narrazione, che l’ha coinvolta in prima persona.(248)

 

Libro e dintorni

Cristina Lamb (Sunday Times) scrive nella premessa:

These are the accounts of the people on the ground collected on  three journeys between 2012 and 2013, people who are living through the war, feeling as if the world has abandoned them. This book will remind you of the initial hope of 2011 and the Arab Spring. The earnstness of the early revolutionaries who wanted democracy is heartbreaking. And their warnings of how  their fight might be hijacked by well-funded extremists if they continued to get no Western  help are horribly prescient. 

 

Echi Italiani

repubblica.it3 Aprile 2016, a 5 anni dall’inizio della Primavera Araba,   l’articolo di De Feo (Repubblica.it)   ci riporta in qualche modo a The Crossing: Siria, il documento degli alawiti: “Con Assad al potere non ci saranno riforme”

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: