G.Gaber-S. Luporini-SI PUO'(Teatro Canzone). Quando la libertà è obbligatoria e si pensa di poter fare tutto.

 

Libertà obbligatoria

Si può… Si può tutto. Tutto è libertà, quasi una libertà obbligatoria che fa venir l'”insana”  voglia di “inventare una morale”.  Giorgio Gaber e Sandro Luporini elencano nella canzone SI PUO’ (1976/1977) tutto quello che l’essere umano contemporaneo può fare (e fa) liberamente.  

Da ascoltare e leggere attentamente proprio  oggi  che si discute dei provvedimenti di Singapore(molto democratici loro!) sulle cure ai non vaccinati e di libertà di dimostrare  in centro, in periferia, in assoluto.

 Si Può

 Si può siamo liberi come l’aria

si può
si può siamo noi che facciam la storia
si può
 
Si può io mi vesto come mi pare
si può sono libero di creare
si può son padrone del mio destino
si può posso mettermi un orecchino
si può
 
Basta uno spunto qualunque
la nostra fantasia non ha confini
basta un pennello un colore
e noi siamo pronti a perpetuare
la creatività dei popoli latini
 
Si può contestare e parlare male
si può migliorare il telegiornale
si può fare critiche dall’esterno
si può sputtanare tutto il governo
si può
 
Si può occuparsi di spiritismo
si può far dibattiti sull’orgasmo
si può far politica alternativa
si può siamo pieni di iniziativa
si può
 
Siamo sicuri che abbiamo in comune
la certezza del nemico
siamo sicuri che c’è ma il più
rosso e li più nuovo
dei partiti non si sa perché 
diventa rosso antico
 
Si può siamo liberi come l’aria
si può siamo noi che facciam la storia
si può
libertà libertà libertà libertà obbligatoria
 
Sono liberato sono davvero
più leggero 
sono infedele sono matto
posso far tutto

Viene la paura di una vertigine
totale viene la voglia un po’
anormale
di inventare una morale
 
Utopia trrr Utopia trrr
utopia pia pia trrrr
 
Si può fare i giovani a sessant’anni
si può regalare i blue jeans ai nonni
si può star seduti come un indiano 
si può divertirsi con il digiuno
si può
 
E dopo tante battaglie volendo
puoi anche farti uno spinello
il libanese è il migliore 
tra poco dovrebbe cominciare 
la pubblicità in un nuovo carosello
 
Si può inventarsi protagonista
si può rinforzarsi dall’analista 
si può occuparsi dell’individuo 
si può farsi ognuno la propria radio 
si può
 
Si può con la nostra cultura dietro 
si può rinnovare tutto il teatro
si può dare al mondo un messaggio
giusto si può a livello di Gesù Cristo
si può
 
Basta una bella canzone
la tua rivoluzione va da sola
basta che ognuno si esprima
e poi non importa se si chiama
la rivoluzione della Coca Cola
 
Si può siamo liberi come l’aria
si può siamo noi che facciam la storia
si può
 
Libertà libertà libertà libertà obbligatoria
Ma come? Con tutte le libertà che avete, volete anche la libertà di cambiare?
 
Utopia trrr Utopia trrr
utopia pia pia trrrr
 
Libertà libertà libertà libertà 
libertà libertà libertà

libertà libertà libertà libertà

 

Ricordo di uno scrittore molto amato-C.R. Zafón-LE LUCI DI SETTEMBRE su angeli demoniaci, isole incantate, innocenza e colpa.

zafon luci di sett

 

La trama in pillole…(in-utile sintesi dalla quarta di copertina…)  

Durante l’estate del 1937 Simone Sauvelle, rimasta all’improvviso vedova, abbandona Parigi assieme ai figli, Irene e Dorian, e si trasferisce in un piccolo paese sulla costa per sfuggire agli ingenti debiti accumulati dal marito. Trova lavoro come governante per il facoltoso fabbricante di giocattoli Lazarus Jann in una gigantesca magione chiamata Cravenmoore, dove l’uomo vive con la moglie malata. Tutto sembra andare per il meglio… Lazarus si dimostra un uomo gradevole, tratta con riguardo Simone e i figli, a cui mostra gli strani esseri meccanici che ha creato – e che sembrano avere vita propria – mentre Irene si innamora di Ismael, il cugino di Hannah, la cuoca della casa. Ma eventi macabri e strane apparizioni sconvolgono l’armonia di Cravenmoore: spetterà a Irene e Ismael lottare contro un nemico invisibile  e svelare l’oscuro segreto che avvolge la fabbrica dei giocattoli, un enigma che li trascinerà nella più emozionante delle avventure in un mondo labirintico di luci e ombre.

Un tuffo  nella storia…

 

1 mont st Michel
Mont St Michel-Maree in Normandia

Ho sempre pensato, sin dal primo momento che l’ho visto, che Mont St Michel fosse un posto magico! Originale, vero? L’impressione che mi ha lasciato, in quel breve viaggio di scoperta di qualche anno fa, l’ho ritrovata, in qualche forma, nel libro di Zafón.

Quel suo apparire e scomparire regolare, in mezzo alle acque per effetto della marea, da un senso di  morte e rinascita continua. Luogo ideale  per ambientare una storia come questa.  Massimo Carloni (Thriller Magazine)  precisa alcuni aspetti relativi al setting:  

Ambientata nel 1937 in un paesino di una Normandia un po’ fiabesca (Baia Azzurra, Baia Nera, Grotta dei Pipistrelli: uniche località riconoscibili sono, appena citate, la lontana La Rochelle, peraltro non normanna, e la più vicina Mont-Saint-Michel”

Le Luci di Settembre, dominato da  tanta passione tormentata  e altrettanti sentimenti  innocenti, esercita un fascino  notevole  sui lettori  adolescenti, ma anche su quelli adulti  e più smaliziati,  con i suoi angeli demoniaci dagli occhi di gemma, con le  storie di amore e morte, con l’isola incantata e la gita al faro che non può non evocare Virgina Woolf e la sua To the Lighthouse. Con Ombre malefiche e inquietanti…

 Il mondo magico e immaginifico dei  giocattoli diventa  il luogo dei mostri, degli incubi interiori. il Doppelganger che alberga in ciascuno di noi, regna sovrano in questo romanzo. C’è un giovane Dorian, inconsapevole bambino guidato da sentimenti innocenti, che richiama nel nome  il Dorian Gray di Oscar  Wilde, ben più tormentato  e oscuro. Innocenza e colpa, amore adolescenziale e amore maturo, estremo.

Quanta “tradizione letteraria” in questo libro!

Il fuoco  che tutto avvolge, distrugge, purifica…

Il mare, eterno  fascinoso  tema, solcato dalla barca a vela con un fantastico nocchiero, Ismael, che tutto governa, nonostante la giovane età.

Le grotte, mito millenario e gli uccelli notturni, mostri naturali.

Tutti gli ingredienti creano una miscela dal gusto gradevole. Anche in questo romanzo, come in Il profumo delle foglie di limone di Sanchez,(qui la mia recensione)  

“Nulla è come sembra”

Lo pensa Julian, lo dice Lazarus con voce dolce e misteriosa.

Riappare anche Parigi, città natale del bambino  che ha sofferto nella sua infanzia, con  la rievocazione di atmosfere  alla Victor Hugo. Lazarus è  cresciuto nel quartiere oscuro di Les Gobelins!

 Libro per ragazzi affascinati da mostri di varia natura. Libro per adulti in lotta continua tra le varie anime del sé.

 Buona la tensione narrativa, specialmente nella rincorsa frenetica dei due innamorati, Irene e Dorian, da parte dell’angelo-demone  e l’attesa tragica, tra la vita e la morte, che la notte passi  e la marea si  ritiri.

Eduardo con loro direbbe

“adda passà a’ nuttata!”

2 Giugno 2020-La Repubblica Italiana in Festa controllata-Da qualche anno si festeggia al ritmo costante della crisi…

2Giugno 2013

2 Giugno 2020 Ripercorrendo  i post sulla Festa della Repubblica degli  ultimi anni  noto una costante: il concetto di crisi. Superata, da superare, incombente. Mai come quest’anno la crisi ci ha colpito duramente, nel corpo e nello spirito, individualmente e come collettività.

Il Covid19 ci ha stroncato ed ora ci obbliga a riannodare le fila e, come  tanti burattini, a rimetterci in piedi al più presto. In un modo o nell’altro. E non sento il bisogno di aggiungere parole.

Sento comunque il bisogno di continuare a festeggiare questa ricorrenza, oggi più che mai. Stiamo rischiando di  vederla ferita profondamente e dunque abbiamo bisogno  di tutte le nostre risorse per proteggerla, nutrirla, celebrarla. 

la nuvola Italia


2 Giugno 2018– A distanza di cinque anni dalla prima stesura del post, il “verso” è cambiato? Eccome!

In meglio, in peggio, sono tra quelle Italiane molto confuse da ciò che sta accadendo in questi anni. Di una cosa sono certa però: non abbassare mai la guardia rispetto ai valori Costituenti, al senso di dignità che come persone dobbiamo continuare a coltivare e preservare. Ho comunque una speranza: l’energia dei giovani ci spingerà verso un futuro migliore; la saggezza dei meno giovani li sosterrà nel percorso accidentato. troppo ottimista? Voglio esserlo.

Un auspicio per la nuova legislatura? che l’opposizione  faccia il suo dovere. Che i governanti riflettano bene prima di assumere provvedimenti sbagliati se non pericolosi. Non aggiungo altro.

nasce la Repubblica Italiana

 

 


2 Giugno 2016A distanza di 3 anni dalla prima stesura del post, il “verso” è cambiato?

Comunque, per un verso o per l’altro…

Auguri Italia!

Ne hai tanto bisogno! ne abbiamo tanto bisogno noi Italiani, un po’ confusi, un po’ orgogliosi, un po’ distratti un po’, un pò, un pò…

Ma soprattutto tanti auguri a te Patty, che sei venuta al mondo in una giornata così speciale,  qualche anno fa, lottando sin dall’inizio, con ferocia,  per farti spazio in questa realtà così  complicata. Auguri  a te che hai  una forza speciale, che hai attraversato  il paese in lungo e largo  ed ora esplori e lotti  in questa Europa  complicata e fragile. Auguri!

  


2 Giugno 2014. A distanza di un anno  il “verso” è cambiato? Bah!


2 Giugno 2013, la “nostra” Festa della Repubblica cade, anche quest’anno in un momento molto difficile per gli Italiani. E tuttavia,  se vogliamo   uscire da questa palude mefitica, abbiamo bisogno di sapere che c’è uno Stato affidabile alle nostre spalle e oggi, in occasione della ricorrenza, dobbiamo ricordare e festeggiare, comunque e a prescindere da tutto e da tutti.

Le parate  o rassegne o riviste o sfilate… chiamatele come vi pare, non sono risolutive, è vero, ma riuniscono in una giornata altamente simbolica, tutte le istituzioni intorno  a un progetto condiviso, nato  da principi alti, da  sofferenze indicibili e da mediazioni tormentate.

È questo progetto  che deve continuare a guidarci, a farci scegliere persone e modalità adeguate a  mantenerne in vita i principi ispiratori di Libertà e Giustizia, per il pieno raggiungimento  del benessere, materiale, spirituale e culturale  dei cittadini Italiani

D.Lessing-RACCONTI AFRICANI .”Si infranse il fido specchio, e la tela volò fuor dal verone…”

A Doris Lessing

 

Lessing Racconti africani

 

Il vecchio capo Mishlanga

“Erano anni belli quelli, in cui vagabondava nella tenuta di suo padre che, come tutte le tenute dei bianchi, era ancora in gran parte invasa dal bush, solo qua e là interrotto da piccoli appezzamenti coltivati. Fra l’uno e l’altro, soltanto alberi, l’erba alta e rada, cespugli spinosi e cactus e forre, e ancora erba e rocce e spine. A volte la bimba sostava su un masso espulso dal caldo suolo africano un numero incalcolabile di secoli prima e che il sole e il vento dopo aver attraversato lo spazio e superato infinite miglia di foreste, avevano bizzarramente inciso e corroso; ma i suoi occhi, ciechi al paesaggio che lo circondava, intravedevano in lontananza un fiume argenteo, fra rive coperte di salici, e un bianco, scintillante maniero-e la bimba cantava: “Si infranse il fido specchio, e la tela volò fuor dal verone, e fuggì via trascinata dal vento.”

the grassissinging_Lessing 001

Il  primo libro di Doris Lessing che ho letto è The Grass is Singing.  Accadeva un bel pò di tempo fa. Devo dire che poco mi è rimasto dello sviluppo della storia; molto invece, è rimasto delle emozioni provate di fronte alla vita conflittuale della protagonista, in un contesto “denso” e avvolgente, fino  a soffocare.

the waste land_Eliot

Riprenderò in mano il libro, il cui titolo poetico, preso in prestito da un verso di The Waste Land di T.S.Eliot, continua a vivere di un sublime fascino  evocativo.

“In this decayed hole among the mountains

In the faint moonlight,

Over the tumbled graves, about the chapel

There the empty chapel, only the wind’s home.”

Incipit di The Grass is Singing

MURDER MYSTERY

By Special Correspondent

Mary Turner, wife of Richard Turner, a farmer at Ngesi, was found murdered on the front verandah of their homestead yesterday morning. The houseboy, who has been arrested, has confessed to the crime. No motive has been discovered. It is thought he was in search of valuable…

 

“Doris Lessing brought the manuscript of The Grass is Singing, her classic first novel, with her when she left Southern Rhodesia and came to England in 1950. When it was first published it created an impact whose reverberations we are still feeling, and immediately established itself as a landmark in twentieth-century literature.” (Flamingo Modern Classic).

B.Russell-PERCHÉ NON SONO CRISTIANO. “Il mondo necessita di menti e di cuori aperti”

Russell-001.jpg

Richiami dal Vecchio Scaffale…

Mentre leggo  Obbedienza e Libertà di Vito Mancuso, dal  vecchio scaffale  mi  arriva prepotente il richiamo del  grande saggio di  Bertrand Russell Perché non sono Cristiano. Devo assolutamente ascoltarlo…

Tanti tanti anni fa, sulla spinta di un bisogno di spiritualità ”razionale” del momento e di un profondo bisogno di giustificare a me stessa la scelta della non-cristianità (o meglio della mia non-cattolicità) e grazie al “ritrovamento” del libro ereditato da mio suocero, ho letto “Perché non sono Cristiano” di Bertrand Russell (collana La Buona Società, vol.117). Onestamente, non ricordo di aver provato emozioni forti o di aver avuto illuminazioni rivelatrici.

Allora mi parve di avere conferma di quanto io provavo e credevo. Una bella lettura, quasi un esercizio letterario, dettato anche da esigenze di lavoro. Mi sono sentita orgogliosa di averlo letto, come se avessi fatto una cosa grande!

Oggi mi viene da sorridere a quelle sensazioni così superficiali che comunque accetto e sento mie, a maggior ragione oggi, dopo aver letto con totale coinvolgimento, il libro di Vito Mancuso, Obbedienza e Libertà, che riprende i temi alti di Russell e che forse si potrebbe intitolare “Perché sono Cristiano”.

Mancuso_Obbedienza e Libertà 001

Due testimonianze mi hanno aiutato a capire meglio il messaggio di Russell:

-l’intervista alla CBC, molto semplice nelle domande poste al grande vecchio dall’intervistatrice, eppure riassuntiva di tutta la serie di dubbi che una persona qualunque (an ordinary person) potrebbe porsi.

  

-la chiusura della Prefazione al libro

“Da parte mia, penso che è meglio fare un poco di bene piuttosto che molto male. Il mondo che io auspico dovrebbe essere libero da faziose incomprensioni, e consapevole che la felicità per tutti nasce dalla collaborazione e non dalla discordia. L’educazione dovrebbe mirare alla libertà della mente dei giovani e non al suo imprigionamento in una rigida armatura di dogmi destinati a proteggerla, nella vita, contro i pericoli dell’evidenza imparziale. Il mondo necessita di menti e di cuori aperti, non di rigidi sistemi, vecchi o nuovi che siano. B. Russell

Jovanotti-IL GRANDE BOH! e chipiùnehapiùnemetta…

Lettera al viaggiatore

 

il grande boh_2

Caro Lorenzo,

 

ti scrivo dopo aver letto Il Grande Boh!, che ho vissuto come un dono di energia e vitalità.

 

 L’unico modo possibile per recensire il tuo diario di viaggio, dopo le altezze di Fernanda Pivano, è mettere insieme, in un ritmo di parole sulla nuvola/albero, quelle che mi hanno colpito e che trovo ricche di significato.

La nuvola/albero del Grande Boh!

                  multicolorjova      

 Molto vicina allo spirito di Affascinailtuocuore è la tua riflessione sul viaggio, sui collegamenti e sulle relazioni che scattano tra ciò che si fa, si legge e si ascolta in viaggio (anche tra le righe di un buon libro!) e il mondo  di  conoscenze e di esperienze che ci portiamo  dentro:

 

 “Durante i viaggi la mente fa mille collegamenti, riceve tutti questi stimoli e allora crea le relazioni con ciò che uno  ha studiato a scuola e ha vissuto fino dai ricordi più remoti forse addirittura fino a eventuali esperienze in altre vite. Questo è l’aspetto più bello del viaggiare e anzi credo sia il senso stesso del viaggiare. Si viaggia sempre in avanti nella misura in cui si procede a ritroso dentro la propria esperienza umana. Può capitare di incontrare la tua innocenza intatta e di riconoscerla e giuro non è niente male.” p.143

 

 Del tuo libro, mi rimane l’energia che lo percorre, il profondo conflitto interiore di un giovane uomo di successo, la religiosità del suo andare e l’innocenza della sua corporeità.

 

L'Albero di JovanottiLorenzo, fai venire voglia di esplorare il nostro self e il nostro corpo, senza troppa paura di perdercisi dentro, proprio come hai fatto e continui a fare tu, attraverso mondi altri che ti aiutano a capire e ad amare sempre più e sempre meglio.

Buon viaggio dunque, dal Grande Boh! a un approdo più chiaro, dal quale ripartire,  verso nuove avventure.

 Grazie!

 Una vecchia signora “in viaggio”

p.s. Bellissima copertina. I tuoi disegni sono pura fantasia colorata! Vie di fuga verso l’avventura.

” Un libro bellissimo per giovani e anziani, per chiunque ami il mondo, la frontiera e la loro scoperta”.

leggi qui   la recensione di Fernanda Pivano 322 parole

2 Giugno 2018-La Repubblica Italiana in Festa?

2Giugno 2013

2 Giugno 2018– A distanza di cinque anni dalla prima stesura del post, il “verso” è cambiato? Eccome!

In meglio, in peggio, sono tra quelle Italiane molto confuse da ciò che sta accadendo in questi anni. Di una cosa sono certa però: non abbassare mai la guardia rispetto ai valori Costituenti, al senso di dignità che come persone dobbiamo continuare a coltivare e preservare. Ho comunque una speranza: l’energia dei giovani ci spingerà verso un futuro migliore; la saggezza dei meno giovani li sosterrà nel percorso accidentato. troppo ottimista? Voglio esserlo.

Un auspicio per la nuova legislatura? che l’opposizione  faccia il suo dovere. Che i governanti riflettano bene prima di assumere provvedimenti sbagliati se non pericolosi. Non aggiungo altro.

nasce la Repubblica Italiana

 

 


2 Giugno 2016A distanza di 3 anni dalla prima stesura del post, il “verso” è cambiato?

Comunque, per un verso o per l’altro…

 

Auguri Italia!

Ne hai tanto bisogno! ne abbiamo tanto bisogno noi Italiani, un po’ confusi, un po’ orgogliosi, un po’ distratti un po’, un pò, un pò…

Ma soprattutto tanti auguri a te Patty, che sei venuta al mondo in una giornata così speciale,  qualche anno fa, lottando sin dall’inizio, con ferocia,  per farti spazio in questa realtà così  complicata. Auguri  a te che hai  una forza speciale, che hai attraversato  il paese in lungo e largo  ed ora esplori e lotti  in questa Europa  complicata e fragile. Auguri!

 

 

la nuvola Italia


2 Giugno 2014. A distanza di un anno  il “verso” è cambiato? Bah!


2 Giugno 2013, la “nostra” Festa della Repubblica cade, anche quest’anno in un momento molto difficile per gli Italiani. E tuttavia,  se vogliamo   uscire da questa palude mefitica, abbiamo bisogno di sapere che c’è uno Stato affidabile alle nostre spalle e oggi, in occasione della ricorrenza, dobbiamo ricordare e festeggiare, comunque e a prescindere da tutto e da tutti.

Le parate  o rassegne o riviste o sfilate… chiamatele come vi pare, non sono risolutive, è vero, ma riuniscono in una giornata altamente simbolica, tutte le istituzioni intorno  a un progetto condiviso, nato  da principi alti, da  sofferenze indicibili e da mediazioni tormentate.

È questo progetto  che deve continuare a guidarci, a farci scegliere persone e modalità adeguate a  mantenerne in vita i principi ispiratori di Libertà e Giustizia, per il pieno raggiungimento  del benessere, materiale, spirituale e culturale  dei cittadini Italiani

25 Aprile 2013-Una storia contemporanea

25Aprile 2013Continua a vivere l’appello alla Libertà che la giornata di oggi si porta dietro. Dal buio dell’inconsistenza, della mancanza di visione, della superficialità e dei maneggi di bottega dei piccoli uomini di oggi, si staglia, nella sua grandezza ideale e reale, il 25 Aprile 1945.

Resistere e Resistenza sono state le  parole guida di questi ultimi anni, che hanno aiutato molti di noi ad affrontare con coraggio le meschinità e le brutture di una gestione politica tragica del nostro paese. Oggi, al di là della resistenza, occorrono coraggio e determinazione per vincere la paura che ci attanaglia e ricondurre,  finalmente, il nostro paese e i suoi cittadini sui binari di una vita civile, prospera e felice.

L’attualità della Resistenza

Ieri,  25 Aprile 1945. Oggi, 25 Aprile 2012.

Quella odierna è  per gli Italiani una data fondamentale nella loro storia recente. Ma, quali Italiani celebrano la Resistenza? Questo evento ha legami forti con il momento che stiamo vivendo? Quanti giovani e giovanissimi conoscono l’evolversi della storia “patria” dal 1922 al 1945?
Chi appartiene alla generazione di baby boomers, come me, continua a leggere nella Resistenza un messaggio universale e condiviso, al di là di schieramenti politici e di faziosità fuori luogo. Il messaggio che continuo a cogliere e che, oggi  soprattutto, assume un valore enorme è Resistere e persistere nella difesa della libertà e della dignità dell’uomo di fronte a tutte le forme di condizionamento e di degrado.

Resistere ai diktat dei Mercati, portando avanti con convinzione valori sociali e umani che possono e devono avere la meglio su bieche esigenze finanziarie.

Scelte editoriali  nell’annus horribilis

Meno male che esistono le Lettere al Direttore! Non trovo  nessuna accenno alla Resistenza ne La Stampa di oggi, sfoglio incredula  il giornale: prima, seconda, terza..!? Niente, finalmente arriva pagina 30 con le Lettere al Direttore  e il significativo Editoriale dei Lettori, dell’ infermiere in pensione di Bergamo, Cesare Sopra, che nella semplicità di un elenco, raccoglie tutti i must per chi  vuole fare del nostro paese una democazia compiuta…

Il viaggio è ancora lungo…

8 Marzo 2012 un augurio 2.0 a tutte le donne

Auguri Donne!

Quest’anno prendo  in  prestito lo spunto  offerto dalle amiche di donnedellarealtà  per fare gli auguri a tutte noi:

“Fra le iniziative per questo 8 Marzo 2012 anche il progetto inedito per una “rete delle reti femminili”. Di cosa si tratta? Di un nuovo strumento collettivo per fare rete fra donne grazie a un contenitore trasversale interattivo, orizzontale e aperto a tutte. Un progetto concepito per favorire il processo di formazione del cervello collettivo del pensiero femminile, tramite un grande portale che, su più livelli e funzioni, vuole dare nuovi strumenti di confronto, interazione e aiuto reciproco fra donne. Un portale che nasce per diventare una “rete delle reti” dunque; perché, una volta pronto, intende:continua