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  ”Da uomo  di mondo quale sei, George, ti chiedo: i docenti, uomini o donne che siano, hanno un animo che trabocca di fascino, passione e intrigo? Sono squarciati dalle stesse emozioni che lacerano gente come te, Menzies e-ammettiamolo-persino il sottoscritto?”(p.13)

Ci voleva il teatro, e soprattutto il solito Shakespeare, per accendere la lampadina di Ludovic Travers. In una calda serata di luglio, l’investigatore decide di andare a vedere “Sogno di una notte di mezza estate” al Regent’s Park, per placare lo stress che il caso del pastore morto gli sta procurando. Il muro che separa gli amanti Piramo e Tisbe riveste di luce gli occhi e la mente di Travers.

Muro provvisto di un cretto, d’un fesso,

Di traverso al quale bisbigliano spesso

(Badate di tenerlo bene a mente)

Piramo e Tisbe assai segretamente.

Calce, intonaco e pietra dan segnale

Ch’io sono proprio quel muro; il vero è tale.

Atto 5-Scena 1

Shakespeare arriva anche a scuola. Prove di teatro per coinvolgere la classe e risolvere qualche problema di disciplina che caratterizza gli ultimi giorni di scuola. Ed è proprio una scuola, la Woodgate Hill County School, il microcosmo in cui prende vita la storia di  Bush.

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Pubblicato con titoli diversi nei diversi paesi: The Case of the Tea Tray in USA; Una buona tazza di te in Italia(Il titolo  rivela un’ironia sottile molto in sintonia con il tono della narrazione); The Case of the Dead Shepherd in UK, il romanzo riproduce lo schema del noir classico.

Due persone vengono uccise, un insegnante molto stimato da tutti e un preside molto odiato da tutti. Sulla base degli opposti sentimenti suscitati dai due, il sovrintendente George Wharton e il suo collaboratore, l’ investigatore dilettante Ludovic Travers, iniziano ad investigare.

Passo dopo passo, con la dovuta precisione, tipica del metodo investigativo classico fatto di ipotesi, osservazione, verifiche continue e qualche epifania provvidenziale, i due ricompongono il puzzle.

Per persone come lo scrittore stesso e  la lettrice, che hanno entrambi vissuto da “dentro” le dinamiche del mondo della scuola, è semplice e anche divertente “ riconoscere” personaggi, luoghi e situazioni  scolastiche trasversali a tutti i paesi. Sembra di respirare l’atmosfera sudata e stanca degli ultimi giorni, l’assillo della correzione dei compiti,

“la marea di lavoro da sbrigare prima che la scuola finisca…”p. 152,

la stanchezza nelle relazioni tra colleghi e il sogno condiviso, che sta per realizzarsi, di andare finalmente in vacanza.

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Come nel romanzo di Connington, la Chimica torna ad occupare un posto centrale nella storia. L’acido ossalico, sostanza che ha varie applicazioni, uccide la vittima Numero 1 e un catalogo di strumenti di laboratorio diventa la chiave di volta della soluzione dell’enigma.

Un certo pregiudizio verso lo straniero affiora nelle parole degli investigatori. Mela Ram l’ indiano è da subito il colpevole preferito di Wharton, salvo poi rivelarsi…

I bambini giocano con le biglie colorate e rotolanti (ricordate Guccini e il suo dizionario?), ma  nel mese sbagliato, secondo Travers. Esiste un mese giusto per il gioco? Nell’infanzia dell’investigatore, Aprile era il mese giusto. In questa storia le biglie servono sì a far giocare i bambini ma anche a mandare messaggi speciali agli adulti.

I due investigatori di Bush amano mettere in fila i dati raccolti durante l’indagine, sui loro taccuini o nella loro mente. Poi se li scambiano, li discutono insieme e giungono ad una conclusione condivisa.

Dopo un inizio poco coinvolgente la storia ti prende e ti spinge con prepotenza verso la fine. Intuitivamente  la lettrice individua subito il colpevole, ma solo le indagini puntigliose di George e Ludovic riescono a spiegare nel dettaglio le sorprendenti dinamiche del delitto.

 

 Chi è  Christopher Bush?

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Christopher Bush (1885-1973), al secolo Charlie Christmas Bush, figlio illegittimo, nato in Inghilterra da una famiglia di quaccheri, fu uno degli autori più prolifici della Golden Age del giallo. Insegnante di scuola, scrisse il suo primo mystery nel 1926 e continuò ininterrottamente per quarantadue anni arrivando a realizzare 62 opere. Il suo personaggio per eccellenza, il detective Ludovic Travers, fece il suo esordio nel 1929 in The Perfect Murder Case. Timido e riservato, ma generoso e dotato di grande raziocinio, Travers collabora regolarmente con Scotland Yard e in particolare con il sovrintendente George Wharton, scorbutico e decisionista, dai caratteristici baffi spioventi. La peculiarità dei romanzi di Bush è quella di dotare i personaggi sospetti di alibi apparentemente inattaccabili che poi, grazie a una paziente e minuziosa analisi, vengono smontati fino alla dimostrazione della loro evidente falsità. Nonostante la produzione letteraria di Bush sia arrivata fino alla seconda metà degli anni Sessanta, le opere più significative sono quelle degli anni Trenta, tra le quali meritano una particolare menzione Dancing Death (1931, Omicidio a Capodanno), Cut Throat (1932) e The Case of the Dead Shepherd (1934, Una buona tazza di tè).Corriere.it