9 Maggio 2018-Festa dell’Europa. Dobbiamo e vogliamo continuare a crederci…Ma fino a quando?

9 maggio 2018 festa dell'europa 

9 Maggio 2018  Festa dell’Europa, siamo ancora qui… Novità?

È arrivata  Brexit, è arrivato Trump, sono arrivati i populisti! E sono  ormai al governo in alcune nazioni Europee, forse domani anche in Italia.  Aggiorno  anche  quest’anno il post sulla ricorrenza , confermo  la mia fiducia in questo pachiderma dalla pelle cadente e piena di “buchi” e, tuttavia, mi  sento  assalita da qualche dubbio in più: dove siamo? e dove stiamo andando? Boh!

È la forza d’inerzia che ancora ci tiene insieme? O  l’ improbabile triumvirato Macron-May-Merkel, rigorosamente in ordine alfabetico?

Continuiamo  a crederci fino a che ce la facciamo!


9 Maggio nel passato recente…

9 Maggio Europa

Il 9 Maggio è diventato un appuntamento da non mancare. Altrettanto irrinunciabile è l’aggiornamento del post dedicato alla celebrazione della ricorrenza.

Anno dopo anno  sembra che le criticità dell’Europa aumentino proporzionalmente alla sfiducia nel progetto comunitario. E tuttavia piccoli passi, sebbene ancora troppo  incerti, continuano ad essere fatti.

I risultati delle elezioni politiche in UK non sono molto rassicuranti, dal mio punto di vista, sebbene il populismo razzista di Farage e di UKIP sia stato molto ridimensionato.

Mi preoccupa infatti l’avanzare dei nazionalismi e conservatorismi “istituzionalizzati”,    più rassicuranti all’apparenza, ma  percorsi da profonda ipocrisia e interesse del particolare.

E l’Europa? E la politica Europea sull’immigrazione? Sulle guerre?  Sull’economia-non-finanziaria? Mi fa pensare ad un pachiderma grosso, vecchio e malato che arranca e che fa una fatica enorme a dispensare saggezza, buon senso e azioni efficaci.

Ma nonostante tutto ciò, continuo a crederci. Ormai  mi viene molto difficile immaginare qualcosa di diverso. Continuo a sperare che l’educazione aiuiti il popolo d’Europa a superare gli egoismi nazionalistici e a trovare una direzione veramente condivisa per  e non contro questo o quello stato membro.

 


Porte aperte alle istituzioni dell’UE

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Aggiorno la data, ma non la mia posizione nei confronti dell’Europa Unita. Credo fermamente nella validità di questo  progetto, nonostante gli evidenti limiti che hanno  contribuito a creare l’odierna crisi di credibilità dell’UE.

Credo  fermamente nel valore unificante  del programma  formativo  Erasmus+, che negli anni ha aperto  le frontiere fisiche e mentali delle singole realtà nazionali.

C’è tanto da festeggiare, ma anche  tanto da lavorare per migliorare la nostra Unione.

Per celebrare la festa dell’Europa nelle settimane che precedono le elezioni europee, le istituzioni dell’UE apriranno al grande pubblico le porte delle loro sedi di Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. Gli uffici locali dell’UE in Europa e nel resto del mondo organizzeranno una serie di attività ed eventi per un pubblico di tutte le età.euopendoors


Cosa c’è da festeggiare Mercoledì 9 Maggio 2012 ? La domanda “sorge spontanea” in questo momento di grande “aleatorietà” del concetto di “Europa”.

A dispetto di tutto  c’è molto da festeggiare: una ricorrenza, una realtà da “ricalibrare”, ma sempre viva, una speranza per tutti, una palestra di esercizio dei diritti e doveri del cittadino.

Ripercorriamo insieme il cammino, a ritroso, fino a quel lontano 9 Maggio 1950, anno di inizio dell’avventura Europea contemporanea.

“Vedendo nelle agende e nei calendari alla data del 9 maggio l’indicazione “Festa dell’ Unione Europea” viene spontaneo chiedersi cosa sia successo il 9 maggio e in quale anno.

Pochi sanno infatti che il 9 maggio 1950 è nata l’Europa comunitaria, proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutta l’Europa.

Quel giorno a Parigi la stampa era stata convocata per le sei del pomeriggio al Quai d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della massima importanza. Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta da Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, in collaborazione con il suo amico e consigliere, Jean Monnet, danno un’idea dei propositi ambiziosi della stessa.

“La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano”. “Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace”.

Veniva così proposto di porre in essere una istituzione europea sovrannazionale cui affidare la gestione delle materie prime che all’epoca erano il presupposto di qualsiasi potenza militare, il carbone e l’acciaio.

Tutto è cominciato il 9 maggio e al vertice tenuto a Milano nel 1985 i capi di Stato e di governo hanno deciso di festeggiare questa data come Giornata dell’Europa.

(fonte: Unione Europea)