• Mondo Fuori

  • Giornata Mondiale del Rifugiato 2019- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 19 Luglio -Luci che non si spengono

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 2 Giugno 2019-Festa della Repubblica Italiana

  • Amo l’Europa e il 26 Maggio VOTO.

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • Marzo-Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • 25 Aprile 2019- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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Accesso ai fondi UE: perché l’Europa ci può dare una mano

Fuori TG (RAI3) del 29 Novembre (puoi seguire qui la trasmissione) introduce un tema tornato di grande attualità politica ed economica in questi giorni frenetici di costruzione del governo o agenda Monti: i fondi Sociali Europei o comunque tutto l’ambito dell’accesso ai fondi dei programmi comunitari (LLP). La trasmissione riprende e conferma, in un certo senso, l’articolo di Andrea Rossi Autogol Italia: i fondi UE ci sono però non riusciamo a spenderli da La Stampa di Lunedì 21 Novembre 2011.

…“La fotografia è impietosa. A oggi, sui fondi stanziati per il periodo 2007-2013, il nostro Paese è riuscito ad assorbire il 18 per cento di quanto avrebbe potuto. Nell`Europa a 27 solo la Romania ha saputo fare peggio: 14 per cento. La media europea è al 30 per cento. La Francia è in linea, la Spagna al 35, il Regno Unito al 37, la Germania al 38.

Di questo passo, in sette anni getteremo alle ortiche almeno 25 miliardi di euro. E forse non è un caso che il nuovo presidente del Consiglio abbia riservato posti chiave del suo governo a profondi conoscitori delle dinamiche comunitarie: Enzo Moavero, per anni eminenza grigia a Bruxelles, prima come capo di gabinetto dello stesso Monti, poi come vicesegretario generale della Commissione europea; Francesco Profumo, uno dei rettori più abili nell`intercettare finanziamenti internazionali; Fabrizio Barca, esperto e negoziatore proprio dei fondi strutturali europei.

C`è da recuperare un divario diventato quasi incolmabile. Negli anni scorsi, mentre la drastica riduzione di fondi statali rischiava di mettere in ginocchio ricerca, innovazione e impresa quasi nessuno ha saputo virare su Bruxelles. Perché?”…

Viene data gran parte della  colpa alla burocrazia e a tutti i suoi meccanismi perversi che la paralizzano. Il problema tuttavia è più ampio e più complesso e ha alle sue radici l’incapacità italiana di fare sistema, di fare squadra, a tutti livelli e in tutti i settori.

 

europrogettazionePrendo qui in considerazione il settore che conosco meglio, quello dei programmi UE nella formazione scolastica e nella formazione iniziale dei docenti di scuola secondaria. Accanto a poche, pochissime isole felici dove la progettazione LLP e le Calls for proposal sono realtà consolidate, c’è un mare di ignoranza, incompetenza e incapacità, sia di progettare per accedere ai fondi, sia, una volta ricevuti i fondi, di gestirli in modo corretto ed efficace. Uno dei presupposti fondamentali per l’accesso ai fondi UE consiste nella creazione di una rete, di un background o circuito positivo, chiamiamolo come vogliamo, che, a caduta produca nuovi progetti, ovvero permetta l’accesso a nuovi fondi (spin-off). Questo è il processo tanto pubblicizzato di formazione, sviluppo e innovazione…

Ma questo come entrare in questo circuito virtuoso? Come cominciare? Fondamentali sono alcune figure di riferimento. Dirigenti consapevoli, impegnati e brillanti che, perprima cosa devono individuare il team di progetto in grado di portare avanti l’impresa. Nelle scuole come nelle università o nelle imprese, i progettisti e i membri del team non nascono dal nulla, siano essi docenti, o impiegati o altro, ma  sono professionalità da coltivare, formare, incentivare.

Quello che io ho imparato in questo campo l’ho imparato nella scuola dove ho lavorato per tanti anni, il Liceo Linguistico “P. Scalcerle di Padova”. Qui, con un dirigente illuminato, abbiamo condiviso il percorso di formazione tra mille difficoltà, tecniche e relazionali, ma alla fine abbiamo imparato a conoscere, progettare e gestire progetti Leonardo di tirocinio e scambio o di formazione formatori, progetti Comenius e tanti altri  progetti di internazionalizzazione. Ho imparato a capire l’importanza  finanziaria,  scientifica e formativa di essere dentro la progettazione europea.

Le competenze acquisite diventano fondamentali per il lavoro e per i lavori altri che ci si trova a fare. Personalmente ho trasferito il Know how anche nelle attività formative alla Scuola di Specializzazione Interateneo del Veneto per la formazione dei docenti di scuola secondaria dove, insieme ai colleghi supervisori di Lingue, abbiamo dato vita a percorsi di tirocinio internazionale, all’interno della rete pre-esistente tra le scuole del territorio e quelle europee già coinvolte come partner in progetti LLP. Nuovi ministri, nuove leggi, vecchi pregiudizi e limiti fanno spesso crollare quanto di buono periodicamente si produce in Italia.

E qui devo dire che condivido quanto Rossi dice nel suo articolo:” ognuno fa per conto proprio… e la frammentazione regna sovrana”. Intanto tutti gli altri accedono ai fondi e prendono anche quello che potrebbe servire a noi Italiani per migliorare il nostro sistema formativo e produttivo.


Un aspetto critico che Fuori TG ha evidenziato e che è strettamente connesso con la capacità politica di farsi spazio in Europa per rivendicare i nostri diritti, riguarda la percentuale di cosiddetti “fondi propri” che ciascuna istituzione deve stanziare per integrare i fondi concessi dall’ UE e che spesso rappresentano un grande ostacolo alla completa implementazione di un progetto finanziato. Non è semplice in Italia, in una realtà, ad esempio, come quella della scuola e dell’istruzione in generale sottoposte a tagli feroci negli ultimi anni, reperire quel tot di fondi propri richiesti. Alcuni paesi dell’UE, la Polonia ad esempio, hanno saputo “contrattare” la percentuale di questi fondi. E noi? Fino ad oggi è mancato qualcosa, è mancata l’autorevolezza e la determinazione a far valere i nostri diritti. Il disastro italiano in questo settore ha radici antiche, non è non è frutto di questa crisi che morde…

Dunque progettare in Europa con successo non è solo una questione di burocrazia, ma è il frutto di politiche intelligenti e lungimiranti, a tutti i livelli, che investano in formazione di personale esperto nel campo. In poche parole, formare rende in quanto  permette di accedere a tutte quelle risorse che noi cittadini italiani contribuiamo a creare e che abbiamo il diritto di recuperare tramite lo strumento della candidatura ai fondi europei.

La nomina di un Ministro per l’Europa nel governo Monti ha un alto valore simbolico e strategico. Speriamo che diventi anche una leva efficace per aiutare l’Italia e gli italiani a saper cogliere le opportunità che, ancora e speriamo il più a lungo possibile, l’Europa ci offre.

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