puppet theatre

“Non sapeva se leggere i giornali la spaventava oppure la faceva ridere. Guerra per reprimere la guerra. Ci si poteva immaginare un paradosso più delirante? Per darsi arie da pacifista, vendere acciaio sotto forma di armi…ma che assurdità era quella? Si trattava  dell’ultima e più capziosa trovata dell’insensatezza presuntuosa dell’uomo. Una guerra poteva essere fredda? E tutti gli analisti che si riempivano la bocca con la “Terza guerra mondiale”. Ne parlavano in modo sensazionalistico, come se in fondo quella possibilità li emozionasse, ovviamente perché non ne hanno vissuta neanche una di persona…e girò pagina inorridita”…

María Lejarraga, scrittrice, drammaturga, traduttrice,  femminista, deputata,  così si esprimeva sulla guerra e sulle armi, tanti tanti anni fa…