copertina LIberi pensieri ridotta

Sono tante le teorie e le dispute su cosa significhi scrivere poesie. Vorrei proporvi un percorso, forse semplicistico e fuori dai canoni ufficiali delle norme scritte e condivise da grandi poeti e da critici autorevoli.

Liberi pensieri  è un volume-percorso di vita e di poesia che nasce da  un’esperienza familiare. In un momento di grande difficoltà fisica e psicologica,  Franca vede realizzarsi il desiderio antico di vedere le sue poesie, adagiate con amore su decine e decine di fogli  sparsi, raccolte in un unica pubblicazione. 

Arriva dunque il momento  di dare a un legame familiare  un valore più intimo. Fa bene ricostruire o consolidare affetti ritenuti scontati, attraverso la condivisione di progetti altri, che vadano oltre i ruoli prestabiliti all’ interno  del rapporto fraterno.

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Con i suoi Liberi pensieri inauguriamo  la collana Fortunaimage  diretta da Stefania Scamardi. Lascio agli esperti le valutazioni stilistiche, il mio giudizio non può non tenere in considerazione la vita appassionata che ogni verso di queste poesie riflette.

Le poesie sono organizzate in quattro sezioni tematiche:

Perle di natura (I-XVIII);

Uno sguardo sul mondo (XIX-XXXV);

Siparietto Romano (XXXVI-XLI);

Verso il presente (XLII-LX).

ridotta_perle di natura Aranda2006 copyright

Cara Franca, ti voglio ringraziare per  le profonde emozioni che le tue poesie mi hanno fatto vivere. Leggerle e organizzarle in questo volumetto magico, mi ha fatto rivivere l’infanzia tenera e appassionata della nostra vita.

Ho trascorso con i tuoi Liberi pensieri intensi minuti di benessere. Goditi dunque la gioia di leggerti e di ritrovarti “riflessa” nello specchio magico dei tuoi versi.

liberi pensieri-uno sguardo sul mondo

XI. Mare di cemento

T’ ho amato

nei giorni

lontani

della nostra

giovinezza,

su zolle

di terra

fresca,

fra anemoni

e gigli

biancastri.

T’ho amato

su antichi

colli

imbiancati

di candida

neve.

T’ ho amato

nelle bufere

della vita,

con il vento

impazzito,

finché

ci siam

persi di vista,

in un mare

di cemento.

La poetessa

Franca Fortuna nasce ad Avezzano, in Abruzzo. A Roma, dove vive tuttora, inizia la sua lunga e intensa carriera come insegnante elementare. Nelle scuole della Magliana “respira”, attraverso il contatto con i suoi allievi, l’atmosfera bollente dei tormentati anni ’70.

Da sempre, affida alla poesia i suoi liberi pensieri, attraverso ricordi, desideri e riflessioni su una vita vissuta all’insegna di una profonda coerenza intellettuale e di una gioia assoluta nell’ assaporare quello che ogni giorno la vita dona e toglie a chi sa combattere, gioire, soffrire e sperare.


Daniel Martin Aranda, Siviglia. Serie Fiori e cemento 2006”. Le illustrazioni del pittore andaluso riprendono i temi trattati dall’autrice e alcuni tratti della sua personalità.