• Mondo Fuori

  • 9 Maggio 2021-Amo l’Europa

  • 9 Maggio 2021-Festa della Mamma

    dalla vita di una grande mamma...

  • I viaggi della speranza e della disperazione.

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • Io sto con Emercency

    Guerre, Epidemie, Vite umane falcidiate... Per nostra fortuna c'è Emercency.

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • 25 Aprile 2021- Festa della Liberazione dal nazifascismo

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 8 Marzo 2021-Donne e uomini insieme con determinazione e speranza

  • 1° Maggio 2021-Ancora coraggio!

  • 5 Ottobre 2020-Giornata UNESCO dedicata agli Isegnanti

  • 23 Maggio-19 Luglio -Luci che non si spengono…

  • 2 Giugno 2020-Festa della Repubblica Italiana

    Ossimori festosi: ferita, disorientata, fragile, eppure resiliente, meravigliosa e forte. La nostra Repubblica.

  • 3 Ottobre 2013-3 Ottobre 2020 Ricordare, accogliere, progettare il futuro

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    Il 3 ottobre è diventato giornata della memoria e dell'accoglienza, una data in cui si ricordano le vittime del naufragio di Lampedusa e tutti i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Italia, la porta dell'Europa.

  • 20 Novembre2020- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • 25 Novembre 2020-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

  • Disclaimer

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25 Aprile 2021-Quando i campi di papaveri raccontano la Storia.

Quest’anno il 25 Aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo, lo  celebriamo per immagini. La Storia si muove  nei campi di  papaveri andalusi, catturati da ScamardiPhoto.

E mentre scorrono  i gioielli rossi, alla luce dell’incerto cielo primaverile, riflettiamo.

 

 

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Incroci Mediterranei-Mostra VERBO A FAVOR della fotografa-architetta Stefania Scamardi Fortuna. Merida, Siviglia, Palermo

 

 
 
 

L’Amore e la Terra, la Morte e la Giovinezza, la Vita e il Governo, la Donna e il Mare, la Casa e il Lavoro, Il Gioco e la Mafia. Un’esposizione foto-poetica sul Sentire Siciliano, attraverso le parole naturali del dialetto e le parole tradotte delle lingue incrociate. (Spagnolo, Italiano, Inglese)

8 Marzo 2021-S.Vreeland-UNA RAGAZZA DA TIFFANY-Arte, politica, lavoro e sentimenti nella vita e nelle lampade di Clara Driscoll e compagne.

 

 

Una ragazza da Tiffany

 

Michela, giovane professionista Padovana, è un’ appassionata lettrice di romanzi storici, specialmente quelli con donne protagoniste. La conosco da tanti anni, ma solo recentemente ho scoperto questa sua passione. In uno dei nostri ultimi incontri mi ha parlato di Una ragazza da Tiffany di Susan Vreeland e di quanto sia stata coinvolta dalla vicenda di Clara Driscoll e del suo gruppo di lavoratrici/artiste del vetro.  Ho sempre avuto un debole per le lampade Tiffany, trovo che siano tra gli oggetti più belli della modernità. Voglio esplorare questo universo e decido dunque di leggere il romanzo.

Vreeland racconta il processo creativo condiviso di un  gruppo di donne, guidato da Clara Driscoll, figura di spicco della cultura e della creatività Americana tra Ottocento e Novecento, anni di grande fervore e sviluppo. Esperta “Glass designer” Clara avvia la produzione delle meravigliose lampade Tiffany fatte di pezzi di vetro iridescente che  assemblati con arte e precisione restituiscono il volto artistico di fiori, animali, frutta e  paesaggi.

Non si tratta di “copiare la natura”, le ricorda spesso l’ispirato datore di lavoro Louis Comfort Tiffany (esponente di  spicco dell’ Art Nouveau), ma di una sua rappresentazione arricchita dal guizzo artistico.

Le lavoratrici Tiffany sono totalmente assorbite dal processo. Devono esserlo, fino al punto di rinunciare alla loro vita privata. Se si sposano vengono cacciate. Clara Driscoll si sposa e lascia, con sommo dispiacere di Louis. Ma quando il marito muore torna, e viene accolta a braccia aperte. Clara e Louis sono uniti da un’affinità artistica speciale che li porta a cogliere al volo le reciproche  intuizioni ed intenzioni  per creare oggetti magnifici.

Clara and the girls

Caparbietà, immaginazione, rispetto della persona e dei suoi valori fondanti traspaiono dalla storia di queste donne.

Tra  realtà e  finzione, l’autrice è riuscita a creare un racconto brillante di New York e della sua crescita come città faro del mondo occidentale moderno. Il caleidoscopio di Clara Driscoll, regalo di suo marito Frank, che l’accompagna in tutte le sue avventure, è di fatto la forma di questo romanzo, dove la famiglia Tiffany e New York incarnano la luce.

 Tante sono le sfaccettature illuminate dalle parole di Vreeland:  la nascita del sindacalismo, le prime manifestazioni delle donne lavoratrici, la storia delle migrazioni verso l’America e  dei migranti con le loro vite complicate, la presenza di grandi artisti come Whitman- spirito- guida, i ricchi riferimenti culturali, l’amore tra esseri umani, il conflitto femminile  tra lavoro e amore, l’ineluttabilità delle scelte e delle loro conseguenze, l’importanza dell’Arte nella vita delle persone.

Nei quindici anni che Clara trascorre da Tiffany accadono tante cose che portano tutti i protagonisti a fare scelte importanti, uniti da un sottile filo fatto di arte, scoperte, innovazioni, amore e conflitti, amicizia e solidarietà. Il periodo narrato e gli eventi vissuti sono come una parabola che deve arrivare necessariamente  a conclusione. Ma l’essenza vitale, la scintilla che ha illuminato la vita di Clara e di tutti quelli che l’hanno circondata continua a splendere verso nuove direzioni, verso nuove parabole.

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Partecipare attraverso la lettura al processo creativo di questo fantastico gruppo di donne e a tutte le difficoltà che hanno dovuto superare, condividerne l’esultanza a fine percorso di fronte ai loro gioielli dell’illuminazione, mi ha lasciato un senso di soddisfazione e di tristezza, allo stesso tempo. Immagino cosa debbono aver provato per affermare il loro diritto al lavoro e ad un salario equo.

Non avevano di fronte un datore di lavoro da combattere, Tiffany fino ad un certo punto le assecondò senza porre limiti alla loro creatività, avevano una società intera da fronteggiare, una società maschile e maschilista dove le donne erano viste solo come l’Angelo della Casa. Era intollerabile trovarsele nella stessa azienda a svolgere mansioni percepite come “maschili”.

Grazie Michela, il tuo consiglio è stato prezioso. Ho assaporato il gusto di ammirare una lampada Tiffany dalla sua ideazione fino all’accensione. Ho ripercorso le strade di New York in bicicletta con Clara e Company, ho incontrato alcuni tra i miei autori  preferiti: Emily Dickinson, William Wordsworth, Henry James insieme a  tanti nuovi spunti di  lettura e riflessione.  E mi è venuta voglia infatti di leggere Sister Carrie di Theodore Dreiser. Leggere è una catena infinita, anello dopo anello ti aggancia. Per sempre.

Assaggi

Art Nouveau- “Qualche tempo dopo andammo insieme al cinematografo a vedere una pellicola in cui si vedeva Loïe Fuller che ballava la “danza del serpente” facendo roteare le sue smisurate tuniche di seta. La adoravo perché, oltre a essere una meravigliosa ballerina, era diventata il simbolo vivente dell’Art Nouveau.”

 

Pavoni- “Le figure stanche e decrepite ammassate nei dipinti delle chiese medievali di tutta Europa non sono l’unico modo per esprimere la verità spirituale. Ne esistono innumerevoli altri e meravigliosi!» «Ecco spiegati i pavoni». «Le splendide ali del pavone, dice la Bibbia. E poi alberi, fiori, ruscelli. Le Scritture traboccano di uccelli, colline e montagne. Così ho deciso: tutti, non solo i ricchi che possono permettersi le mie vetrate, dovranno avere l’opportunità di ammirare i prodigi della natura evocati dall’arte di Louis Comfort Tiffany.”

EuropAmerica “«La grande esposizione americana dimostrerà che il Nuovo Mondo ha diritto di stare accanto alle nazioni più antiche e noi faremo vedere alla Vecchia Europa ciò di cui siamo capaci nel campo delle arti, della cultura e dell’industria». Serrai la mascella. Cornelia veniva dalla Prussia, Mary era irlandese e Wilhelmina svedese. Le altre erano comunque figlie di emigrati dalla Vecchia Europa. La Guerra di Secessione non rivestiva un’eccessiva”

Ispirazione letteraria-” Le edizioni rilegate in pelle di Keats e Wordsworth, perché avevo imparato da mia madre a rischiarare ogni giornata con uno scampolo di poesia. Quindi il teatro di Ibsen, le Vite del Vasari, Daisy Miller e Ritratto di signora di Henry James. E soprattutto Foglie d’erba di Walt Whitman Credo che una foglia d’erba non sia da meno del lavoro quotidiano compiuto dagli astri, egualmente perfetta è una formica e un granello di sabbia, e l’uovo del reattino, e la raganella è un capolavoro paragonabile ai più eccelsi…” Emily Dickinson- È la speranza una creatura alata che si annida nell’anima, e canta melodie senza parole, senza smettere mai. «Ah! Più dolce del buon vino».” DaffodilsI wandered lonely as a cloud…Era una domenica di primavera e Gramercy Park era ammantato di narcisi, calici gialli dagli orli increspati

Donne, Arte e Moralità-“La signora si accigliò. «A mio parere, ed è un parere condiviso da molti, se una donna lavora in mezzo agli operai la sua moralità è destinata prima o poi a soccombere. Per cui badate bene a ciò che fate». «La signora Driscoll produce arte, non birrocci e l’arte è un baluardo della moralità».”

Funzione dell’arte «Volete dire che guardare un’opera d’arte ci rende migliori?» fece la signora Hackley brandendo la forchetta. «Sì, se siamo aperti, disponibili… Perché l’arte è un nutrimento per l’anima. Può renderci più sensibili e compassionevoli» disse Dudley.”

In bicicletta sul Literary Walk alla ricerca del glicine– “Imboccammo il viale che si dirigeva a est e, oltrepassata la statua di Shakespeare, percorremmo Literary Walk fino al pergolato di glicine.”

La borsa di Beatrix, nipote di Nathaniel Hawthorn– «Romanzi, poesia, libri d’arte» rispose. «Non ho una grande esperienza pratica, ma ho studiato storia dell’arte» aggiunse aprendo la borsa. «Sto leggendo Le vite del Vasari. Sono al capitolo su Masaccio. Solo un uomo di grande bontà poteva dipingere La cacciata dal Paradiso con tanta partecipazione…»

People from New York– “A Theresa piacque soprattutto la parata sulla Quinta Strada, la signorina Judd si emozionò guardando i pompieri in azione e a Beatrix vennero le lacrime agli occhi quando vide la folla degli immigrati sulle banchine di Ellis Island. «Povera gente» mormorò. «Bisognerebbe che qualcuno raccontasse le loro storie…» Immigrants arriving, fifteen or twenty thousand in a week, Whitmann-Mannhatta

Ingiustizie sindacali– «Che l’abbia fatto per scelta o per costrizione, il risultato non cambia: il talento viene mortificato e noi scontiamo la colpa di essere donne. Le mie ragazze non possono rimanere ferme, Agnes, verrebbero licenziate!»”

Inizia la rivolta-Clara Agitprop– Animo! E ricordate: la Libertà, là fuori nella baia, è una donna come noi!»” «Il nostro motto sarà lo stesso della gloriosa Susan B. Anthony: La vera repubblica: gli uomini, i loro diritti e niente di più; le donne, i loro diritti e niente di meno!»

Il palazzo che vedete alle mie spalle è nato come una pura idea, prima di diventare un colosso di pietra e acciaio» esordii a voce alta perché mi sentissero tutte. «Un’idea di bellezza e solidità. Alcuni dicevano che era una follia, che un vento forte l’avrebbe fatto crollare. In realtà è fragile solo in apparenza. Il nostro reparto si è sviluppato allo stesso modo, rafforzandosi sempre più. Ognuna di voi è cresciuta in questi anni, diventando più forte nel carattere, più abile nel lavoro. Ora un forte vento minaccia di far crollare ciò che abbiamo costruito insieme, ma io vi dico che non ci riuscirà, perché la bellezza è dalla nostra parte! Dobbiamo solo dimostrare di essere solide, proprio come questo palazzo.”

«È questo che vogliono: spaventarvi, farvi tornare indietro, tenervi lontane dal lavoro. Per sempre. Pensano di poterci rubare il posto con la prepotenza, come è tipico degli uomini! Ma ricordate: solo la paura, la paura di agire, può privarci di quello che è, e rimane, un nostro sacrosanto diritto!»”

Rialzarsi- E. DickinsonNon conosciamo mai la nostra altezza finché non siamo chiamati ad alzarci. E se siamo fedeli al nostro compito, arriva al cielo la nostra statura.”

Grazie Clara!

 Susan Vreeland

“Solo grazie alla passione vittoriana per gli epistolari che Clara Driscoll è uscita dall’oblio, ispirandomi questo romanzo. Ma è grazie all’attenzione e all’amore con cui le lettere di Clara sono state custodite che ho potuto scriverlo.”Susan  Vreeland:

CALLEndario-Febbraio 2021 sull’ AZOTEA di Calle Peral “primera mirador de la ciudad”

 

Le terrazze di Siviglia

Attraverso lo sguardo e l’analisi dell’ architetta fotografa Stefania Scamardi assaporiamo questi luoghi magici di socialità e bellezza, a Siviglia.

 

 
 

Hace 6 años escribí sobre el valor social de las azoteas de la https://player.vimeo.com/video/93681873“>”Sevilla celeste”
Hoy en día vuelven a ser partes de titulares de periódicos, como zonas peligrosas de contagio…

Prefiero volver a pensar en ellas como lugares de educación e intercambio, espacios de disfrute y juego,
desde donde es posible ver un horizonte.

 

¿SABÍAS QUE…?

Aljarafe proviene del árábe “aššaráf” y éste, del árabe clásico “šaraf”- altura dominante – dada la altura de las colinas a la orilla del Guadalquivir que observan desde oeste la ciudad de Sevilla.

A partir del Siglo XVIII la Rae recogerá este término como “terreno alto y extenso, AZOTEA o terrado.

Así el Aljarafe se nos revela etimológicamente como la primera azotea mirador de la ciudad
recordándonos la influencia de la cultura musulmana que siempre ha dado a los espacios en altura un papel de gran importancia dentro de la vivienda en cuanto espacios privados de
cara a la calle (que pertenece a los hombres) así como espacios de actividades domésticas
(entre ellas el rezo y el estudio) y de relación y encuentro de las mujeres.

 

 

MIO PADRE, MIA MADRE ED IO. Un omaggio speciale di Stefania (Scamardiphoto) ai genitori.

Carezze

Febbraio 2021- Fa sempre piacere accarezzarsi il cuore con la mano  dell’amore e dei ricordi.  Fa piacere specialmente in questo periodo di distanza forzata dagli affetti lontani. Allora ogni segno di vicinanza affettiva riscalda e apre alla speranza.

Siviglia 2009. Si torna in Italia. Il momento  dei saluti  è sempre straziante. Ci si lascia fisicamente, con la certezza di ritrovarsi  presto. Gli occhi sono lucidi, il viso tradisce qualche emozione malcelata, ma l’abbraccio trasmette fedeltà eterna ai sentimenti che legano  padri, madri e figlie.

Questo è il bellissimo  regalo di Stefania, che ritrae a modo suo un intenso periodo  vissuto insieme. 

 

Come colonna sonora di questo omaggio Stefano e Ornella hanno scelto MAX di Paolo Conte, una canzone che è anche parte di me, per averla ascoltata attraverso le loro vite e i lunghi, intensi viaggi in macchina tra il Sud, il Centro e il Nord dell’Italia.

 

GIGI PROIETTI-Un grande vecchio ci lascia, vuoti di classe, cultura e umanità. Con lui un’esperienza personale indimenticabile.

Ieri  commentavamo la notizia con Stefano, oggi quasi mi pento di quel pensiero e di quelle parole.  Mentre in TV si parlava  dell’ottantesimo compleanno di Gigi mi è venuta subito in mente la grandissima Franca Valeri, celebrata per i suoi cento anni e dopo una settimana compianta per il suo addio al mondo.

“Non è che succederà a Gigi come a Franca? Oggi festa e domani cordoglio?”

Oggi, 2 Novembre,  sento la notizia alla radio. Gigi Proietti è morto. Un colpo allo stomaco. Proprio nel giorno del suo compleanno si ricordano i defunti e lui, uno dei più grandi uomini del teatro Italiano, ci lascia.

Sono molto triste, anche sull’onda della polemica “generazionale” riaccesa dall’infelice tweet del presidente della regione Liguria Toti, o di chi per lui. Il suo  web manager? Lo licenzierei in tronco.   Temo tuttavia che il sentimento di “avversione” per i vecchi inutili e non produttivi, brutalmente riassunto in quel tweet, sia molto diffuso. Poveri noi!

L’educazione sessuale

Ma torniamo al grande  Gigi.  A me gli occhi, please! è uno degli spettacoli che non dimenticherò mai. L’ho visto a Bologna, doveva essere il 1984. Ero lì per un convegno, se ricordo bene. Per chiudere in bellezza l’esperienza bolognese  Gigi Proietti dal vivo era l’ideale.

Riaffiora oggi più che mai  la sensazione di felicità, di divertimento, di fame e sazietà prodotte dallo spettacolo. Mi sembra di essere ancora investita dalla passione, dal sudore del suo corpo, dalle sue smorfie, dai suoi occhi  splendenti di intelligenza e ironia.

La sua camicia bianca sblusante da  mattatore, il suo  corpo  snello e  alto  occupavano tutto il teatro, spettatori compresi. Alla fine dello spettacolo nessuno voleva lasciare la propria poltrona…Un’unica voce gridava: “ancora, ancora!” Che notte ragazzi! 

E che tristezza oggi! Te ne sei andato Gigi, lasciandoci tanto. Non ti dimenticheremo mai. Dentro di noi resta viva e pulsante la sensazione di  benessere fisico e psicologico che “A me gli occhi, please”  e tutte le tue strepitose performance artistiche   ci hanno provocato.

F. De Gregori- VIVA L’ITALIA. L’Italia tutta intera.L’Italia che resiste.

 

Viva l’Italia, l’Italia liberata,
L’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
Viva l’Italia, l’Italia che non muore.

Viva l’Italia, presa a tradimento,
L’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
L’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
Viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
L’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare,
L’Italia metà giardino e metà galera,
Viva l’Italia, l’Italia tutta intera.

Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
L’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
L’Italia metà dovere e metà fortuna,
Viva l’Italia, l’Italia sulla luna.

Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
L’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
L’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
Viva l’Italia, l’Italia che resiste.

 

 

 

Benvenuto Luglio! Con il CALLEndario di Scamardistudio nella storia e nel cielo d’Andalusia. Lo sapevate che…

Nuvole birichine sulla storia di Siviglia

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¿SABÍAS QUE…
LA CALLE HOMBRE DE PIEDRA es conocida con este nombre desde el s.XVIII – y probablemente antes – por una estatua de mármol empotrada a ras del suelo en una fachada. La estatua romana pertenecía a unas termas, las cuales los árabes mantuvieron con el nombre de baños públicos de la «estatua».
Este torso ha dado lugar a una leyenda recogida por González de León, según la cual un hombre fue convertido en estatua de piedra por blasfemo.
La leyenda se remonta a una fresca noche del siglo XV en la que bebía a saco Mateo el Rubio con sus amigos en una taberna...read more 

Distanziamenti sociali- #Scamardistudio- DE DOS EN DOS. Dal corpo al simbolo: una fotografia su due livelli.

 

atardeces de dos in dos

Scamardistudio-Atardeces de dos in dos. Plaza Alameda de Hercules Seville

Due i piani di interpretazione di questa suggestiva foto:

Denotativo, ovvero la luce del tardo pomeriggio che accende la pavimentazione ocra dell’Alameda di Siviglia che colpisce le protagoniste di questa storia illustrata: (foreground) la coppia di donne che seduta comodamente su un selciato bollente scambia quattro chiacchiere; (background) le due bambine (figlie delle due conversanti adulte?) che parlano e giocano all’ombra di un Ercole possente sulle colonne da Fine del Mondo. La città e i suoi ritmi sordi, su uno sfondo lontano, intuito;

Connotativo:  foto ricca di simboli che non possono sfuggire, come  la piazza, le donne, i vestiti segno di un’appartenenza, la postura raccolta e tesa all’ascolto; e poi le colonne d’Ercole che sembrano tenere il resto del mondo  fuori da questo squarcio comunicativo, per proteggere tra le sue “braccia possenti” le due coppie, aperte all’umanità della comunicazione. Chi sono queste donne? Da dove vengono? Cosa aspettano in questo bollente pomeriggio Andaluso?

La piazza, tradizionalmente accogliente, abbraccia queste sei creature del tempo, in coppia: La vetustà nobile delle colonne di Ercole; il gioioso futuro dell’infanzia; l’incalzante presente della maturità: De Dos en Dos. E le racchiude tutte tra le ombre allungate degli alti fusti, quasi grata di una prigione luminosa.

Oggi  1 Maggio 2020, si può aggiungere un’ulteriore interpretazione che lasciamo alle parole della fotografa:

Hoy 1 de Mayo de 2020 el sentido de esta fotografía podría invitar a pensar en esta abrumadora distancia social que tendremos que respetar para un tiempo.

Pero no! Reveindico su sentido primario: a la sombra de las dos columnas de los leones,
el juego de dos mujeres de origen árabe charlando sin prisa en la calma de una tarde sevillana en plena feria, que es cuando la Alameda está vacía pero preciosa.

Al fondo, dos niñas también sentadas, como una proyección o una síntesis de la historia de este lugar. StefaniaScamardiFacebook

 

Lo sguardo di Scamardi coglie questo magico microcosmo esaltandolo con il suo scatto illuminato.

Bella. Non una parola di più non una di meno.

M.L. Daniele Toffanin-A COLLOQUIO CON IL POETA NEL VENTO VIRALE. Un dono poetico che solleva lo spirito.

forsizia 2015-Primavera a casa mia

Forsizia del mio giardino

 

La poetessa Maria Luisa Daniele Toffanin  fa un dono speciale  a noi tutti, fuscelli fragili ma resilienti, trascinati nel “vento virale”  del temibile Covid19. Il suo dono ci richiama  altri  grandi messaggi poetici e ci  solleva lo spirito.

Alla fine, perché una fine ci sarà,  l’umanità saprà trovare il modo per placare il vento virale che tanta sofferenza  ci sta portando. E lo stesso vento, d’altra parte, ci avrà mostrato una strada per non ripetere errori tragici.

 

RILETTURE

SAN MARTINO DEL CARSO

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
ma nel cuore
nessuna croce manca
è il mio cuore
il paese più straziato.

Ungaretti

 

ALLE FRONDE DEI SALICI

E come potevano noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

Quasimodo

 

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“Questo nostro presente ora così fragile più effimero di una bianca farfalla tra il tuo verde perenne!”

 

A COLLOQUIO CON IL POETA NEL VENTO VIRALE

I – NEL TERZO CONFLITTO GLOBALE

Poeta, anche il mio cuore è il paese più straziato
e vorrei appendere alle fronde dei salici la cetra
ora che l’ordine vitale da tempo scardinato
d’improvviso s’è squarciato azzerando ogni liturgia
e noi travolti tutti nel girone infernale
del terzo conflitto globale.

Eppure, poeta-respiro segreto dell’universo
se la Parola tace e il bello muore
si spengono tutte le stelle interiori
e noi naufraghi nelle tenebre.
II – L’URGENZA DI BELLEZZA

Allora nel mistero inquietante intorno
cerco raccolgo ovunque l’umile bellezza
madre meditante d’ogni emozione
la stringo tra le mani per scaldarmi il cuore.

È la tenerezza del tuo primo fiore
o rosmarino, l’azzurra tua innocenza
che muove memorie visioni:
gli occhi miti del padre internato
ormai sfumati dal tempo
lo sguardo ardente di Alex rugbista
presente lontano nel vento virale.

III – PENSIERI FRAGILI

Mi lascio alla brezza della preghiera
che sempre mi è compagna
colloquio patteggio con Dio l’invoco
ripensando alla vita nel suo dare-sottrarre
ché nulla invero ci appartiene
alla certezza di ieri all’ansia improvvisa dell’ora
gli affetti rateizzati i gesti assediati
senza fiori pietosi nei Commiati.

Questo nostro presente ora così fragile più effimero
di una bianca farfalla tra il tuo verde perenne!
Ma lei già palpita vibra più d’ogni attesa
le ali subito tese a nuovi impegni di volo
metafora dell’umano esserci conscio del suo limes
ma così tracimante d’amore nei luoghi del dolore
nelle opere dei giorni, dono di sé sempre.
IV – CONFORTO E SPERANZA
Conforto per noi all’enigma dell’oggi del dopo
speranza in terra risanata rigenerata
abiurato il folle volo di Ulisse
rimesso il morso ai cavalli impazziti
a lungo senza più redini etiche e solidali.

Oscillando tra l’alfa e l’omega
non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita
che ovunque a più voci mi chiama.

C’è fede nel dopo pure nel nido vissuto
due uova minute si schiudono
ancora ali future librate ignare
sicure nel vento a noi infido
miei diamantini tedofori di vita!

O poeta custode di memorie profeta sempre
in vivai gemmati di speranza
schiatterà anche il virus schiatterà
sorgerà alfine un nuovo mondo!
V – ANNUNCIO DI UN SOGNO

Lo annuncia, Rilke, la Voce-Luce che fedele avvampa la terra
l’accende d’iride vesperale, fiammella s’immilla nel notturno
mai si spegne mai, devota all’universa gente
immacolata si rinnova all’alba di ogni giorno
finché non sorgerà, Rilke, la purezza di un’alba celestiale
lenimento a tutti gli affanni
non esploderà una luce d’oro su l’universo intero
risposta al mistero.

Si daterà un tempo altro come dalla prima creazione
ne sortirà un uomo nuovo plasmato dalle attese disperanti:
muoverà umili passi in ascesa della montagna dei Beati
per una diversa umanità.

Allora ovunque soffusa diffusa esplosa
la sinfonia del nuovo mondo colmerà i cuori risorti
e usciremo a riveder le stelle.

Selvazzano, 20 marzo 2020

Maria Luisa Daniele Toffanin

 

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