
Insomma un quadro alla James Bond, tipico degli anni in cui il romanzo viene pubblicato, il 1970. Anno di rivoluzioni studentesche, di lotte tra generazioni, di grandi guerre (Vietnam) e intrighi internazionali, del mondo ancora rigidamente diviso in “buoni” e cattivi, in Occidente e Oriente, comunisti e anticomunisti, giovani e vecchi. Un mondo che quasi conferma, senza tuttavia rassicurare, la “ciclicità” della Storia.