S.Benni- BAOL Una tranquilla notte di Regime. “Di questi tempi  è così difficile divertirsi un po’.Tim Curry-Rocky Horror Picture Show”

Un mago Baol  si trascina nella notte surreale della megalopoli. Tra  drink,  mistero e incontri strampalati  all’Apocalypso,   viene coinvolto nell’avventura della vita:  la  ricerca di prove e materiali sconvolgenti contro l’odiato regime, in compagnia del vecchio comico a cui non sa dire di no e di Alice 1 e 2. Tra magie e incursioni in locali sotterranei segreti e surreali, il mago Baol va incontro alla verità.

Ragazzi, che volete  che vi dica, mi sono  proprio divertita a leggere questo romanzo. Benni mi ha catapultato in un non-mondo ironicamente distopico, tra gerarchetti e clarette, allo  stesso tempo inquietanti macchiette e pericolose nullità. Un non-mondo in cui ritrovi Alice nel paese delle non-meraviglie (non a caso Alice 1 e Alice 2 sono le donne  amate dal mago Baol! ). Un non-mondo in cui The Rocky Horror Picture Show sembra essere lo sfondo  naturale della storia.

Benni  gioca  con le parole, costruisce senso tramite il nonsenso, con un vocabolario originale, immaginifico, ironico, scoppiettante. E  mescolando significati e suoni, sferza la società, “magheggiando”.

Chi è dunque  il mago Baol? E qual è il segreto che cerca disperatamente di svelare anche a se stesso? Ci vuole molta, moltissima immaginazione per trovare le risposte giuste. E di immaginazione il romanzo di Benni  è stracolmo. Immaginazione e sorpresa che  avvincono il lettore, fino  all’ultima sorprendente verità. O non-verità?

Assaggi

Ridere sotto il regime– “Poi vennero gli anni del Regime. Sentii che qualcosa stava cambiando. La musica non era più così varia. Le risate presero ad assomigliarsi tutte. Bastava una semplice allusione perché tutti insieme  pensassero alla stessa cosa, e ridessero nella stessa tonalità. E anche il sapore era diverso. Come… se ridessero con la bocca piena. Cercai di provocarli, allora. Le cose di cui ridete, dicevo, possono uccidervi. Il riso è misterioso: disubbidiente e conformista, socievole e solitario, inquieto e stupido, razzista e rivelatore. Attenti al Grande Supermercato del Riso, alle offerte Speciali per tutti. Siate i comici di voi stessi. Fatevi da soli il vostro humour quotidiano. E loro ridevano.”p.38

Guerra prolungata artificialmente– “La guerra fu prolungata con un componimento di realtà. Al materiale di repertorio vennero aggiunte scene filmate in studio. Un équipe di sceneggiatori militari curò le varie puntate. Da quattro anni la guerra è sempre più frenetica e  crudele. Ma non esiste La inventiamo noi ogni giorno. Esistono molte guerre vere, sulle quali  possiamo benissimo sorvolare. La guerra Shama, invece, deve continuare, e la prossima puntata, come lei dice, è l’invasione delle nostre città da parte dei sanguinari Shama. Attentati. Sabotaggi, omicidi. Tutto nel mio cassetto. Prossimamente sul vostro schermo”. p. 66

Esilarante capitolo 16. I vantaggi  del premio al miglior libro non ancora scritto…”Era una tranquilla festa di Regime” in cui si premiava la  bestsellerista Melissa Turbo per il suo prossimo libro. “prossimo stava per: non ancora scritto”. Da qualche tempo, infatti si era deciso di premiare ogni scrittore prima  dell’uscita del suo libro, con tre considerevoli vantaggi:

  1. Si eliminava l’ansia dell’autore (vincerò un premio o no?) e anche la tensione tra gli autori(lo vincerà lui o io?) dato che tutti venivano premiati prima.
  2. Si eliminava il faticoso lavoro delle giurie e soprattutto la fatica di leggere, lato quanto mai spiacevole del lavoro di giurato, mantenendone però gli aspetti culturali precipui quali il prestigio di essere in giuria e il pranzo finale.
  3. Si eliminava ogni polemica. Nessuno poteva dire: ”Avete premiato un brutto libro” perché nessuno poteva averlo letto.

Per questo il clima tra gli Addetti ai Livori era disteso e sereno, e si intrecciavano brindisi mentre la giuria, seduta a un tavolo stracolmo di rose  e rosbif, chiosava l’infelice situazione delle Belle Lettere nel nostro paese”.p.90

Una magia, quasi rap… Un meraviglioso elenco di presenze nella gabbia-hangar di metallo…  troppo lungo per riportarlo qui ma, credetemi,  vi  stupirà e divertirà quando leggerete il romanzo.p.124