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Daisy Miller (1879) è il primo grande successo di Henry James, scritto nella fase che va dal 1865 al 1881 data in cui viene pubblicato il  capolavoro The Portrait of a Lady.

In questo racconto James sviluppa alcuni grandi temi della sua opera:  internazionalità; rapporto tra Europa corrotta e spregiudicata e America pulita e libera; innocenza e libertà della donna Americana;  consapevolezza; arte.

Intorno a Daisy gravitano dunque personaggi e luoghi ricorrenti nelle storie di Henry James. Il vecchio e il nuovo continente diventano luoghi reali e simbolici, dove prendono corpo, per contrasto o per similitudine, miti, leggende, fantasmi, bellezze e brutture della società del tempo.

Tra le pagine del racconto si respira la sua esperienza personale di esploratore della consciousness, specialmente femminile. Il suo Grand Tour  offre infatti materiale ricchissimo per i suoi libri.

“His childhood European trips had not included Italy, so that he was twenty-six when he went there for the first time and fell in love with it. He did the Grand Tour, starting from the North and going all the way to Naples and Paestum. His letters and articles are full of enthusiasm and ecstatic impressions. After seeing Rome for the first time  ‘in a fever of enjoyment’, he wrote to his brother William: ‘Here I am[…]in the Eternal City[…]. From midday to dusk I have been roaming the streets[…].At last-for the first time-I live’.

C’è molto di questi concetti  in Daisy Miller, the American flirt che scende dal  mio vecchio scaffale  con passo elegante, sfrontato e innocente allo stesso tempo,  fluttuante nel suo bell’ abito di leggera mussolina fiorata.

Mi sono innamorata di Daisy dal primo incontro. Mi sono rimasti di lei  la freschezza del suo comportamento e la  meschinità che caratterizza la società in cui è costretta a muoversi. 

Libera di testa e di cuore, Daisy vuole fare le sue scelte a costo di pagare prezzi altissimi. E’ ancora poco consapevole di questa sua natura e volontà e sembra agire più per istinto e per capriccio che per convinzione. James la vede  così, in questa fase. Successivamente i suoi personaggi  acquisteranno  ben altro spessore, più consapevole e ricco di sfumature.

Vevey-SwitzerlandIncontriamo i Miller a Vevey, famosa località  Svizzera e, successivamente a Roma. La signora Miller, ricchissima moglie di un imprenditore americano, sua figlia Daisy e suo figlio Randolph sono in tour vacanziero nel vecchio continente, alla scoperta delle sue bellezze e dei suoi costumi.  Ma il legame con la madre patria continua a tenerli  relegati nella ristretta cerchia dei ricchi connazionali in giro per l’ Europa con tutto il loro ingombrante bagaglio di ipocrisia e pregiudizi.

Daisy è  “a child of nature and of freedom” e svolazza come una farfalla tra  flirt, monumenti e  feste. Sul suo cammino si imbatte nel rigido  Mr. Winterbourne, che rimane subito affascinato da questo esserino metà angelo innocente e metà Eva tentatrice. La  sua superficialità di giudizio lo porta tuttavia  ad unirsi al coro bigotto dei suoi connazionali nonostante sia riuscito, in più di un’occasione, ad avvicinarsi all’anima della ragazza.

restauro-Colosseo-Roma.jpgA Roma la situazione prende una brutta piega. Daisy conosce l’attraente e inaffidabile Signor Giovanelli e inizia a frequentarlo regolarmente, incurante della dubbia fama che lo accompagna e delle inevitabili tragiche conseguenze di tale frequentazione.

Daisy, Giovanelli e Winterbourne si incontrano all’interno del Colosseo, in un’atmosfera di grande suggestione, punto di svolta  della storia. Da questo momento  Daisy andrà fatalmente incontro al suo destino:

“Winterbourne approached the dusky circle of the Colosseum, it occurred to him, as a lover of the picturesque, that the interior, in the pale moonshine, would be well worth a glance. He turned aside and walked to one of the empty arches, near which, as he observed, an open carriage – one of the little Roman street-cabs – was stationed.The he passed in among the cavernous shadows of the great structure and emerged upon the clear and silent arena. The place had never seemed to him more impressive[…]As he stood there he began to murmur Byron’s famous lines, out of “Manfred”; but before he had finished his quotation he remembered that if nocturnal meditations in the Colosseum are recommended by the poets, they are deprecated by the doctors. The Historic atmosphere, scientifically considered, was no better than a villainous miasma.

Winterbourne walked to the middle of the arena to take a more general glance, intending thereafter to make a hasty retreat. The great cross in the centre was covered with shadow; it was only as he drew near it that made it out distinctly. Then he saw that two persons were stationed upon the low steps which formed its base. One of those was a woman, seated; her companion was standing in front of her.” p.112

Studiare Henry James

anglo-america litQuesta edizione di Daisy Miller è  rivolta soprattutto  ai docenti  e agli studenti di Letteratura Anglo-Americana ed è organizzata in modo molto efficace dalla curatrice,  Gianfranca Balestra. Include inoltre alcune schede di lavoro sul testo (Worksheets) che agevolano sia il lavoro del docente che quello dello studente.

 

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