In ogni stirpe
Il deterioramento esercita il suo dominio
La storia si svolge in Perù, a L
ima e sostanzialmente all’interno del collegio militare “Leoncio Prado“, dove lo stesso Llosa ha studiato. La statua dell’eroe, che campeggia maestosa al centro del cortile, fa da richiamo muto a comportamenti vincolanti. Alberto Fernandez il poeta, che sembra riflettere molte delle caratteristiche del futuro grande scrittore, viene mandato in collegio da un padre donnaiolo e maschilista che vuole fare di lui un vero uomo!
All’interno del collegio vive una comunità di adolescenti in formazione, sottoposti a continui bagni di violenza, soprattutto psicologica, ma anche fisica, fino alle estreme conseguenze. Il furto di una prova d’esame porterà la vicenda a dipanarsi all’interno di questo microcosmo in tutta la sua violenza e durezza, fino al delitto e alle sue conseguenze.
La città e i cani è dunque il racconto di un viaggio sofferto di un gruppo di giovani verso la maturità. E’ un romanzo di formazione che accompagna i protagonisti verso la scoperta del proprio corpo, degli affetti, delle rinunce, delle piccole gioie e delle grandi sofferenze. Amore, odio, rispetto e tanta, tanta paura sono i sentimenti che scandiscono le giornate di questo gruppo di ragazzi dagli ormoni impazziti e fuori controllo.
Nel gruppo domina il nonnismo, per cui gli anziani sottopongono i nuovi arrivati, i cani, a riti di iniziazione terribili. Domina la prevaricazione dell’uno sull’altro, ma anche un certo spirito di gruppo, nei circoli segreti…
La trasgressione attira e affascina: scorrono fiumi di alcol clandestino, tante sigarette e sesso di scoperta, tra uomini “apparentemente duri”. Ma esiste tra loro anche il coraggio, quello di parlare e quello di tacere. Quello di prendere le difese dei più deboli.
Personaggi mitici affollano le camerate: i cani rabbiosi che formano il gruppo del capo riconosciuto, Giaguaro, vera bestia dagli occhi azzurri che sa farsi rispettare, resistendo con coraggio sprezzante al tentativo di “battesimo” da parte degli anziani; Alberto il poeta; il tragico Ricardo Arana, conosciuto solo come lo Schiavo;Vallano il negro e il repellente Boa con la sua amata-odiata cagna, Malficata.
Le donne appartengono all’ alta società, belle e raffinate come Helena e Marcela o alla plebe, brutte, come Teresa, ma tanto, tanto affascinanti, da far perdere la testa a più di un cadetto.
Le donne mature sono disperate e incapaci di vivere in modo sano e costruttivo il loro ruolo di mogli e di madri.
Lima respira un’atmosfera alla Dickens, tra prostitute e malfattori che arruolano e addestrano i giovanissimi ladri e atmosfere alla Golding/ Signore delle Mosche, dove la violenza la fa da padrona, fatalmente. Ma Lima, con i suoi quartieri alti e bassi, il mare, la scogliera, le piazze e gli ampi viali, conferisce anche una certa ariosità alla vita dei personaggi.
Che sguardo affascinante posa Llosa sul mondo inquietante dei militari. Graduati considerati meno dei cadetti, ufficiali inferiori presi da smanie di carriera e problemi familiari; ufficiali superiori brutti, sudaticci e con la pancia, il cui corpo mostra all’esterno tutta la loro triste interiorità.
Il tenente Gamboa sembra diverso, riceve confidenze dai cadetti e sembra voler rispettare con coerenza le leggi scritte del collegio. Ma spesso i regolamenti che contano veramente sono quelli convenzionali, quelli che orientano scelte opportunistiche. E così il rigido tenente Gamboa, per aver sollevato un problema che potrebbe danneggiare l’immagine dell’istituzione, viene spedito sulle montagne, in zona tranquilla per il sistema “Leoncio Prado”. Dalla lontana montagna non potrà nuocere.
La scrittura è tema fondante del romanzo. Lo stile di Llosa è un capolavoro modernista. Tanto flusso di coscienza, tanta sovrapposizione di passato e presente, di flashback. Tante domande, dubbi esistenziali e vite irrisolte.
Gli oggetti prendono anima attraverso le parole e così la casa di Teresa diventa
“una casa vecchia e rachitica, scarsamente arredata” p.94.
Scrittura come strumento di guadagno. Il poeta Alberto scrive lettere d’amore su commissione e storielle porno per cui sarà punito aspramente, una volta scoperto.
Ma anche il linguaggio del corpo è tanto importante quanto quello delle parole. E allora i passi e i passetti degli ufficali dicono molto della loro statura professionale e umana.
“Poi arrivò il colonnello. Riconobbero i suoi passi di palmipede, rapidi, cortissimi” p.278
Le lezioni di ballo prima della festa mostrano tutto l’impaccio adolescenziale e l’utile ritualità del ballo per conquistare l’amata.
Il cinema. È bello leggere di queste giovani vite permeate di voglia di cinema: galleria, platea, pomeriggi trascorsi a guardare e riguardare i film preferiti. La gita in città con la ragazzina del cuore e le mani che si cercano quando la scena è paurosa.
Ma il romanzo è molto di più, è un simbolo di ribellione all’autorità costituita,
“un velenoso insulto alle più sacre istituzioni del paese”,
Un pensiero riguardo “M.Vargas Llosa-LA CITTÀ E I CANI. Quando angosciosi ricordi affiorano dal passato.”
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