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La scuola media statale “Michelangelo Buonarroti” di Ischiano Scalo, cittadina inventata della Maremma, tra Lazio e Toscana, Ăš il setting principale della storia di cui Pietro Ăš protagonista. Bambino introverso, piccolo e magrolino, il fisico ideale per raccogliere in sĂ© problemi, chiusure e complessi, Pietro Ăš coinvolto, suo malgrado, in unâazione teppistica che segna lâinizio di un percorso che lo metterĂ di fronte a scelte determinanti per la sua vita. In questo percorso incontra tutti gli altri personaggi e le loro storie. Pietro vive unâesperienza adolescenziale devastante. Ă il target ideale dei bulli di quartiere, ma in lui covano altri fantasmi, resi sempre piĂč invadenti dalla quotidianitĂ in una famiglia a dir poco âproblematicaâ.
Altri personaggi gli girano intorno: Gloria, lâamica del cuore ricca bella e invidiata da tutti, che lo gratifica con la sua amicizia; I compagni di classe maledetti un poâ alla âSignore delle Moscheâ di Golding. Poi gli adulti, che campionario! Il viscido bidello Italo, Graziano il playboy âsfigatoâ e la sua velina di sogno, Erica-la-bionda, la problematica professoressa Flora, il duo comico preside-vicepreside, la famiglia di Pietro, le fidanzate⊠Quanti siparietti gustosi (a volte grotteschi) nella descrizione dei personaggi e nella loro caratterizzazione e quante invenzioni, tipo la catapulta del signor Moroni, papĂ di Pietro, sperimentata con lâ amatissimo asino⊠volante!
Terribile e violenta, come violento Ăš in definitiva tutto il racconto, la scena del turno di notte dei due poliziotti âfuori di testaâ: sembra di essere proprio dentro un telefilm americano alla Tarantino. Anche i due ragazzi lo pensano (oggi sarebbe del tipo CSI&Co su Fox Crime): pioggia, frustrazione, violenza, dalla parte dei poliziotti; incoscienza, superficialitĂ paura e ingenuitĂ dalla parte dei due giovani “alternativiâ in Mercedes super di papĂ . E che ruolo gioca questa macchina! Incredibile, ma neanche tanto, se pensiamo alle decine di pubblicitĂ di macchine in TV, quasi esseri alieni dal fascino inspiegabile e irresistibile!
Anche la geografia Ăš suggestiva: le paludi, gli angoli inquietanti, rifugio di Pietro, dove zanzare, insetti vari e viscidi animali occupano lâhabitat. E poi le magiche Terme di Saturnia tra puzza e benessere, in un mix celestiale. CâĂš, inoltre, il mondo dei sogni che abita le menti dei personaggi: le Maldive per esempio, Los Angeles e Roma. Questi ultimi due non tanto immaginari, anzi vivi e pulsanti di Male e InfelicitĂ .
 La televisione occupa un posto speciale nella storia. Ă un prolungamento del corpo della gente di Ischiano e lo stesso Pietro, nel costruirsi il proprio mondo ideale in cui trascorrere da solo il tempo, in solitudine, inserisce sempre il televisore di Gloria, oggetto e simbolo di qualcosa di irrinunciabile. Anche le vicende piĂč importanti sono contrassegnate da un programma televisivo: Carramba che sorpresa, per esempio…
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Ammaniti non puĂČ fare a meno di parlare di musica e in musica e allora, con piacere, incontro il Tenco di Vedrai vedrai⊠vedrai che cambierĂ . Non so dirti come e quando, ma vedrai che cambierĂ . E poi il sei Bellissimaaa-aaa di Loredana BertĂš e Paco de Lucia,e il FlamencoâŠ
Quasi un romanzo di formazione, si fa leggere con grande coinvolgimento e lo stile ti conquista. à come un lungo dialogo in cui i protagonisti sono sempre sdoppiati e il corsivo usato per il non-detto sottolinea e rende ancora piĂč intrigante il detto, spesso suo contrario.
E il titolo? Chiaro omaggio a Vasco Rossi?
Ti prendo e ti porto via
Il titolo Ăš molto bello e ti accompagna lungo tutto lâarco della narrazione, A un certo punto il narratore âunreliableâ ti getta unâesca e tu credi di aver scoperto il perchĂ© di quel titolo⊠Eâ Flora che contribuisce a rendere lâesca gustosa.
Ma, invece, devi andare avanti e avanti e avanti⊠E quando arrivi ti senti un vuoto nello stomaco perchĂ© davvero non capisci se quello che verrĂ dopo sarĂ buono o cattivo⊠Ma non aggiungo altro. E’ una bella storia raccontata bene.
Leggi anche la recensione di Io e Te, dello stesso autore.

