Ci sono tante storie di donne in questo blog e dunque tante storie di violenza psicologica e fisica, di riscatto, di resilienza. Storie di professionalità, arte impegno sociale e umanitario. Storie d’amore e dedizione al lavoro e agli affetti. Storie di rispetto per la propria anima e per quella altrui. Insomma,  storie dell’universo femminile che esiste e reclama il suo spazio vitale in questo mondo. Fatevi un giro tra le recensioriflessioni di Affascinailtuocuore e ne troverete tante!

Oggi, 25 Novembre di un annus horribilis per tanti aspetti, prendiamo atto di un aumento drammatico del numero di donne uccise, violentate e molestate dagli uomini che dicono di amarle, e rilanciamo la campagna dell’Unione Europea NO WOMEN NO PANEL. La soluzione del problema  è complessa e articolata, riguarda il ruolo della donna nella società e coinvolge tutti, a tutti i livelli.

No Women No Panel is a campaign with a goal to raise awareness on having gender balance in panels and public events. Commissioner Mariya Gabriel committed to ensuring that for every panel or public event she is invited to there should be at least one other woman panelist. This campaign is inspired by the initiative of the BrusselsBinder which provides a database of female experts and  a platform for women experts to connect.”

Ricordate il rifiuto del ministro Provenzano di partecipare ad un panel in cui tra i relatori non c’era nemmeno una esperta?

“Non partecipo al convegno senza donne. È una rimozione di genere” La Repubblica

“Rai Radio 1 rilancia (era stata lanciata nel 2018!) e chiede adesioni per la campagna No Women No Panel – Senza donne non se ne parla, per una presenza equilibrata dei generi in tutte le discussioni pubbliche, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea in Italia e con la Commissaria europea per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù Mariya Gabriel che ha ideato l’iniziativa.

La stessa commissaria Gabriel racconta: “Ho deciso di lanciare la campagna europea No Women No Panel e con questa campagna, mi impegno a partecipare solo a eventi pubblici in cui le donne sono equamente rappresentate. Quando spieghiamo agli organizzatori perché declino l’invito, solo poche ore dopo, riceviamo un nuovo programma con molte più donne esperte. Questa azione immediata significa che le donne esperte diventano visibili, i loro punti di vista vengono ascoltati e diventano riferimenti nel loro campo. Inoltre, diventano esempi dei possibili percorsi di carriera per le nuove generazioni”.

 

 

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