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C. Dexter-LAST SEEN WEARING (Al momento della scomparsa la ragazza indossava…) Un puzzle con troppi pezzi da incastrare. Difficile, anche per l’Ispettore Morse!

 

last seen wearing-Dexter

La caccia alla scomparsa della giovane Valerie Taylor è un bel puzzle da risolvere per l’Ispettore Morse. Morta? Scomparsa veramente? Viva sotto un’altra identità? E le lettere? Chi le ha scritte?

La storia

La storia segue un filo conduttore molto semplice: una giovane e bella ragazza, Valerie Taylor scompare. Dopo due anni il caso torna sul tavolo di Morse, anche per rispetto dell’ ispettore Ainley che aveva cercato di risolvere il caso. Ma quando si è avvicinato troppo alla soluzione, un incidente stradale lo ha tolto di mezzo…

Il metodo investigativo

Il metodo di Morse è scientifico, parte dal dubbio e procede attenendosi strettamente ai fatti. Questa è la sua regola. 

“Just stick to the facts, Morse, stick to the facts! It would be difficult, but he would try.”

Questa volta però i fatti lo tradiscono, o per lo meno lo fanno inciampare in una serie di tranelli che Dexter/narratore inaffidabile gli pone davanti, anche per fuorviare il lettore e giocare un po’ con lui.

“For a while Morse sat on silently in his car and pondered many things. Life was down to its dregs, and he had seldom felt so desolate and defeated. He recalled his first interview with Strange at the very beginning of the case, and the distaste he had felt then at the prospect of trying to find a young girl in the midst of this corrupt and corrupting city.

And now, again, he had to presume that she was alive. For all his wayward unpredictability, there was at the centre of his being an inner furnace of passion for truth, for logical analysis; and inexorably now the facts, almost all the facts, were pointing to the same conclusion – that he had been wrong, wrong from the start.”

In English, please!

Il romanzo è un tuffo rigenerante nella lingua Inglese, quella colta e quella “everyday”, con tocchi di slang che rendono l’atmosfera molto realistica e suggestiva. I personaggi ne risultano arricchiti e molto caratterizzati. Questo è il vantaggio della versione originale.

“carryin’ it in ’er left hand, if me memory serves me correck.’”

Inspector Morse and Lewis

Dove siamo?

La storia si svolge a Oxford e dintorni, nel Galles e a Londra. Kidlington, sobborgo di Oxford, è una periferia come tante con annessi e connessi, quali la fuga inevitabile dei suoi giovani verso le lusinghe di Londra. Il mondo della scuola è il luogo reale e narrativo in cui si muovono i nostri personaggi.

Oxford High School

Personaggi

Professori e presidi (maschi) un po’ scontati. Grigi e arrivisti e, come da copione, attratti ineluttabilmente e pericolosamente dalle grazie adolescenziali delle loro allieve. Padri quasi trasparenti.

Le donne incarnano per lo più triti cliché: mogli tradite, per benino, tutte casa, corsi di arte, chiesa e cucina; mogli e madri consumate dal gioco e dall’alcol; adolescenti in fuga, brillanti e intelligenti e in cerca di eccitanti avventure a Londra, dove finiscono con il diventare oggetto delle attenzioni di luridi vermi.

Investigatori

E poi ci sono loro, gli investigatori. L’ ispettore Morse, 45enne (ma sembra molto più vecchio!) in crisi esistenziale, esibizionista nello sfoggio  di citazioni colte. Ma conosce il suo mestiere…

Il sergente Lewis è specchio riflesso dei vari sergenti della tradizione giallistica britannica, anche televisiva (Barnaby, George, Vera etc etc). Rincorre il suo capo, ma ha spesso delle intuizioni felici.

Mi è piaciuto?

Per rendere l’idea di cosa ho provato ad un certo punto della lettura, parto dalle considerazioni del narratore sullo stato psicologico di Morse, dopo un lungo peregrinare tra ipotesi, riscontri e fallimenti:

“He sat for half an hour and thought and thought, and thought himself nowhere. It was no good: his mind was stale and the wells of imagination and inspiration were dry as the Sahara sands.”

Superato il momento di perplessità, ho accompagnato Morse verso l’agognata  soluzione, rassegnata ma soddisfatta.

Ed ora a voi il compito e il piacere di mettere insieme i pezzi del puzzle.

“When you have eliminated the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth. A. Conan Doyle, The Sign of Four”

Eliminato l’impossibile, qualunque cosa rimanga, per quanto improbabile, deve essere la verità.

Assaggi

L’orario scolastico, un vero rompicapo per il prof incaricato, ma che elettrizzante senso di potere!– “There was a certain intellectual challenge in dovetailing the myriad options and combinations of the curriculum to match the inclinations and capacities of the staff available; and, at the same time (for Baines), a vicarious sense of power.”

Caratterizzazione-Mr Taylor- “Mr Taylor was an inarticulate man, utterly unable to rationalize into words his favourable attitude towards his present job. It would have been difficult for anyone. The foul detritus of the city was all around him, rotten food and potato peelings, old mattresses, piles of sheer filth, rats and always (from somewhere) the scavenger gulls. And yet he liked it.”

Ma cosa studiano i ragazzi Inglesi!– “He contemplated with supercilious disdain the academic disciplines (sub-disciplines, he would call them) which were now monopolizing the secondary school curricula. ‘Environmental Studies’, he doubted, was little more than a euphemism for occasional visits to the gasworks, the fire-station and the sewage installations; whilst for Sociology and Sociologists he had nothing but sour contempt, and could never discover either what was entailed in its subject matter or how its practitioners deployed their dubious talents. With such a plethora of non-subjects crowding the timetable there was no room for the traditional disciplines taught in his own day . . . But French now. At least that had a bit of backbone, although he had always felt that a language which sanctioned the pronunciation of donne, donnes and donnent without the slightest differentiation could hardly deserve to be taken seriously. Anyway, she was studying French and it was French which won the day.”

Spazzatura e specie umana– “Doubtless grass and shrubs would soon be burgeoning there, and the animals would return to their old territories and scurry once more in the hedgerows amid the bracken and the wild flowers. And people would come and scatter their picnic litter around and the whole process would begin again. Sometimes Homo sapiens was a thoroughly disgusting species.”

La famiglia, che invenzione!– “Three isolated personalities, under the same roof, somehow brought and kept together by that statistical unit beloved by the sociologists – the family.”

La giostra dell’insonnia“Morse slept fitfully that night. Broken images littered his mind, like the broken glass strewn about the rubbish tip. He tossed and turned; but the merry-go-round was out of control, and at 3.00 a.m. he got up to make himself a cup of tea. Back in bed, with the light left on, he tried to concentrate his closed, swift-darting eyes on to a point about three inches in front of his nose, and gradually the spinning mechanism began to slow down, slower and slower, and then it stopped.”

Al corso di aggiornamento i professori di lingue scoprono l’approccio ironico…– “And then that burly, cheerful fellow from Bradford had brought the academic argument down to earth with a magnificent thud: give him a lad or a lass with t’gumption to order t’pound of carrots at t’French greengrocer’s shop, any dair! The conference exploded in glorious uproar. Slyly, a dignified old greybeard suggested that no Englishman, even one who had the good fortune to learn his native tongue in Yorkshire, had ever been confronted with an insuperable language-barrier in finding his way to a pissoir in Paris.”

Il Latino è difficile? Ecco la soluzione del professore di Morse– “Problem! He remembered his old Latin master. Hm! Whenever he was confronted with an insoluble difficulty – a crux in the text, an absurdly complex chunk of syntax – he would turn to his class with a serious mien: ‘Gentlemen, having looked this problem boldly in the face, we must now, I think, pass on.’ Morse smiled at the recollection…”

L’assemblea quotidiana prima di iniziare le lezioni è un rito irrinunciabile– “And, always, reserved until the end, he read with doomsday gravity a list of names; the names of pupils who would report outside the staff room immediately after the assembly was finished: the recalcitrants, the anarchists, the obstructionists, the truants, the skivers, and the defectors in general from the rules that governed the corporate life of the establishment.”

Ragni e belle statuine– “With a startling suddenness, a large spider darted across the floor with a brief, electric scurry – and, as suddenly, stopped – frozen into a static, frightening immobility. A fat-bodied, long-legged spider, the angular joints of the hairy limbs rising high above the dark squat body. Another scurry – and again the frozen immobility – more frightening in its stillness than in its motion. It reminded Morse of a game he used to play at children’s parties called ‘statues’; the music suddenly stopped and – still! Freeze! Don’t move a muscle! Like the spider.”

Il pub poco prima della chiusura-che atmosfera!– “The cigarette smoke hung in blue wreaths, head-high like undispersing morning mist, and the chatter along the bar and at the tables was raucous and interminable, the subtleties of conversational silence quite unknown. Cribbage, dominoes and darts and every available surface cluttered with glasses: glasses with handles and glasses without, glasses empty, glasses being emptied and glasses about to be emptied, and then refilled with the glorious, amber fluid.”

2-Tempo di Giallo…Tempo di Dexter-LE FIGLIE DI CAINO e il marchio dell’assassino

È Settembre anche a Oxford, nel secondo romanzo di Colin Dexter che decido di leggere. Dopo Il Terzo Miglio, che non mi ha particolarmente entusiasmato, arriva Le Figlie di Caino. Questa storia di delitti e sentimenti intrecciati in modo umano e verosimile non mi lascia indifferente.

Personaggi credibili e rintracciabili nella realtà Inglese, quella realtà che vive dietro il sipario patinato del mondo Middle Class dei libri di scuola. Tutto accade a Oxford che nell’immaginario di cui sopra è la cartolina perfetta per chi vuole credere ancora nella favola bella.

Il professore in pensione Felix McClure viene brutalmente ucciso nel suo appartamento. Omicidio efferato di un uomo rispettabile e di buoni sentimenti, specialmente verso la giovane donna di cui si è innamorato nonostante (o forse proprio per questo) la vita disordinata della stessa.

Il rispettabile professore era coinvolto in un giro di droga? O era invischiato in una torbida storia di sesso? Il suo mondo passato e presente, viene messo sotto la lente d’ingrandimento dell’ispettore Morse e del suo assistente  Lewis: l’università, il Liceo cittadino, gli studenti, gli insegnanti, gli inservienti con relative famiglie.

Ma sono le donne il vero perno di questo mondo e la vera chiave del rebus. Figlie di Caino? Perché? Come? A voi scoprirlo. Un titolo geniale.

 

“Donne separate dalle altre loro simili dal marchio dell’assassino – il segno di Caino… Un confuso disegno fatto di «se» aveva mutato forma nella mente inquieta di Morse nel corso della notte, tracciando esattamente la stessa lista di sospetti di prima, poiché il Giudice Ultimo aveva consegnato a Morse le stesse tre buste.”

L’ispettore Morse ricostruisce indizi e moventi attraverso percorsi plausibili, cambi di direzione, epifanie brillanti. L’investigatore è uno sgradevole uomo, quasi in età di pensionamento, che fa del tutto per confermare questa immagine di sé agli occhi del mondo, ma che non riesce tuttavia a nascondere del tutto la profondità della sua anima.

Certo non è un Montalbano in accappatoio dopo la vigorosa nuotata a Marinella, ma un uomo  inondato di alcol, fumo ed espettorazioni sgradevoli, in preda ad una imprevista crisi affettiva che lo porta a slanci repressi verso la più giovane delle protagoniste della storia.

 

“Ella si volse, ma con il tempo d’autunno

per molti giorni costrinse la mia immaginazione,

per molti giorni e per molte ore.

 

She turned away, but with the autumn weather

Compelled my imagination many days,

Many days and many hours:

T. S. ELIOT – O quam te memorem virgo

 

E tuttavia il caro Morse è anche uomo di vasta cultura classica, ironico e bravo, molto bravo nel suo mestiere. Tanto bravo che riesce sempre a far quadrare i conti, mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle, compresi quelli individuati dai suoi collaboratori o gettati sul tavolo dal caso…Alla fine tutto torna, ma qualche granello di polvere rimane tra gli ingranaggi.

  «Come dicevo, se facciamo quadrare il primo caso, e poi anche il secondo… non ci resta altro da fare che calcolare la somma dei due quadrati». Lewis sembrava perplesso. «Non riesco tanto a seguirla, signore». «Ha mai sentito parlare di terne pitagoriche?». «A scuola abbiamo fatto il teorema di Pitagora». «Precisamente. La terna più famosa di tutte è 3, 4, 5, sicché 32+42=52. Ci siamo?». «Ci siamo». «Ma ci sono altri esempi di terne molto più spettacolari. Gli egizi, per esempio, conoscevano benissimo quella 5961, 6480, 8161».

pitagora

La  precisazione  di Antonio Margaroli sulle terne pitagoriche e le fonti di Morse

Ho letto con piacere la recensione del romanzo “Le figlie di Caino” di Colin Dexter e così colgo l’occasione per un commento su una curiosità, già peraltro accennata nella recensione stessa.

Riguardo alle terne pitagoriche l’ispettore Morse dice:

“[..] La terna più famosa di tutte è 3, 4, 5, sicché  32 + 4 2 = 5 2 . . Ci siamo?”

Poi aggiunge:

“[..] Gli Egizi per esempio conoscevano benissimo quella [la terna]  5961, 6480, 8161”.

In realtà se proviamo a fare due conti, per la prima terna si ha ovviamente:    

32 + 4 2 =  9 + 16 = 25

5 2  = 25

Per la seconda invece sorprendentemente si ha:

59612 + 6480 2 =  35.533.521 + 41.990.400  =  77.523.921

81612  = 66.601.921

Non si tratta quindi di una terna pitagorica in quanto la somma dei quadrati dei primi due numeri non coincide con  il quadrato del terzo numero.

La terna pitagorica corretta sarebbe  4961, 6480, 8161 con il seguente risultato:

49612 + 6480 2 =  24.611.521 + 41.990.400  = 66.601.921

81612  = 66.601.921

Quindi un semplice errore con un 5 invece di un 4:  5961 invece di 4961.

Ma quale può essere l’origine dell’errore? Un banalissimo errore d stampa?

Il romanzo originale di Colin Dexter  “Daughters of Cain” è stato pubblicato nel 1994 e già nel testo originale inglese era presente quell’errore. Quindi non si tratta di un errore di stampa introdotto nella versione italiana del romanzo. In realtà questa stranezza era già stata rilevata vent’anni fa in una pubblicazione di una associazione di appassionati di matematica, la Canadian Mathematical Society (CMS) (https://cms.math.ca/ ).

In una loro pubblicazione denominata Crux Mathematicorum, (Vol. 23 – Num. 3 – 3/1997) è proposta una serie di problemi matematici (https://cms.math.ca/crux/v23/n3/page131-142.pdf).

L’ultimo problema fa proprio riferimento all’errore nella terna pitagorica citata dall’ispettore Morse.

E qui le cose si complicano perché nel problema si parla di due errori presenti nel testo. In effetti sappiamo che nell’antichità questa terna era conosciuta perché è riportata su un’antica tavoletta babilonese giunta fino a noi e quindi sarebbero i Babilonesi e non gli Egizi gli antichi conoscitori di questa terna pitagorica.

A questo punto non si tratta di un banalissimo errore di stampa. A mio parere, l’autore, Colin Dexter, ha voluto giocare con i lettori facendo commettere all’ispettore Morse quegli errori.

Al sergente Lewis che commenta la citazione matematica di Morse dicendo “[..] Non sapevo che si interessasse a cose del genere”. Morse risponde: “Non ne so niente. Sta scritto sul retro della scatola di fiammiferi”. E così l’errore si potrebbe interpretare come un errore di Morse nel riportare quanto aveva letto magari distrattamente, o un errore sulla scatola dei fiammiferi, che non è certo una fonte rigorosa e affidabile per questo tipo di informazioni.

Sta di fatto che, anche in quest’ultimo caso, è Morse ad essere superficiale e a non “verificare le fonti”. Ma Morse se lo può permettere: anche se è un ispettore che indaga su un caso di omicidio (e peraltro la citazione matematica nulla ha a che fare con la soluzione del caso), non sono tanto il rigore e la meticolosità che gli fanno risolvere anche i casi più complicati ma intuito, genialità e un’estrema libertà di pensiero.

Ciò detto…  niente da aggiungere. Mi piaceva solo sottolineare questa curiosità.

Antonio Margaroli

Tempo di Giallo…Tempo di Dexter-IL TERZO MIGLIO. Potere, Sesso e Mistero all’Università di Oxford.

il-terzo-miglio_Dexter_thumb.jpg

 

“Un cadavere orrendamente mutilato emerge dalle acque di un bucolico canale che costeggia la periferia di Oxford. Si tratta di un corpo privo della testa, delle mani, delle gambe. Scoprire l’identità della vittima, prima ancora di quella dell’assassino: sarà questa la sfida fondamentale per l’ispettore Morse e il sergente Lewis. E le tracce, un biglietto nella tasca del morto, portano inequivocabilmente all’Università.”(Sellerio edizioni)

 

Che storia è questa?

Sei entrata  da Feltrinelli, ti ha colpito  un accattivante Nero Sellerio, Il Terzo Miglio di Colin Dexter.

“ne hai afferrato una copia e l’hai portata alla cassa perché venisse stabilito il tuo diritto di proprietà su di essa.[…]Hai gettato ancora un’occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio erano i libri che ti guardavano con l’aria smarrita dei cani che dalle gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo ), e sei uscito.” I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap.1 

 

Colin DexterE’ il primo libro di Dexter che leggo su suggerimento di  amici lettori. Alcuni elementi mi hanno colpito più di altri:

organizzazione testuale. Ogni capitolo è introdotto da un riassuntino essenziale che ne fissa  il momento narrativo in cui la storia è arrivata (mi tornano in mente i padri: Fielding e Dickens);

attenzione all’uso corretto e appropriato della lingua. D’ altra parte siamo in un ambito erudito e questo elemento è inevitabilmente caratterizzante. Penso alle lettere  con errori grossolani e improbabili per un docente universitario ai bigliettini misteriosi etc etc.

 Paddington Station_Londonambientazione.   Le storiche stazioni di Londra (Paddington) e i suoi  quartieri caratteristici, ma soprattutto Oxford e il suo Campus Universitario. Un mondo grandissimo e piccino nello stesso tempo, dove si scatenano passioni, vizi e virtù. Interessante è la complicata e autorevole procedura di valutazione degli studenti, che non riesce tuttavia a sottrarsi a qualche imbarazzante fuga di notizie;

 270px-Lancia_Logoautomobili vintage giocano un ruolo intrigante: la Lancia di Morse (che poi passerà alla Daimler) e la Metro dal grande bagagliaio che può contenere di tutto!

riferimenti culturali e letterari, in cui mi sono ritrovata con piacere: i nomi dei protagonisti che ne richiamano di più famosi che  Morse riconosce immediatamente, vedi William Schwenk Gilbert e Sullivan, Christopher Marlowe, Ulisse e Molly Bloom di Joyce, il Vangelo di Matteo, Ovidio e i cavalli della notte e la raffinata musica di Mozart.

Mi convince meno la coppia Lewis-Morse, mi sembra abbastanza scontata e replica coppie famose a cominciare da Sherlock Holmes e Watson, Poirot e Hastings etc.

Il personaggio Morse ha un grande pregio, una malinconia di fondo che compensa l’apparente rudezza. La malinconia che affiora dal passato e dalla ferita causata da quel grande amore giovanile che gli ha travolto l’esistenza. Il suo metodo di investigazione deduttiva  è comune a molti  altri investigatori e non particolarmente coinvolgente.

Oxford-EnceniaIl terzo miglio percorso insieme a Morse, vuoi perché la coda è sempre la parte più difficile, vuoi perché obiettivamente Dexter ha allungato un po’ il brodo, mi è sembrato più pesante. Di fatto  sono arrivata alla fine un po’ “affaticata”.

Ma sicuramente ci sarà un prossimo Dexter che leggerò in Inglese per godermi pienamente lo spirito di Morse e i riferimenti letterari e per rivedere il mio giudizio su di lui.

 

Investigatori  in TV

Endeavour_il giovane MorseI romanzi di Dexter sono diventati una seguitissima serie televisiva in UK al punto che, quando Dexter decide di “ammazzare” il suo ispettore, spunta il prequel, Endeavour, proprio come nel caso del Giovane Montalbano in Italia.

Questi investigatori creano dipendenza Il giovane Montalbanonel pubblico televisivo e non possono morire in pace!

Maigret, Poirot, Miss Marple, Montalbano, Dexter e Barnaby sono gli esempi più classici di un filone inestinguibile. Hanno dalla loro parte quel certo-non-so-che che i rispettivi autorevoli “padri e madri” sono riusciti a infondere nella loro personalità letteraria e  che  li rende necessari e insostituibili.

C. Dexter-LE FIGLIE DI CAINO e il marchio dell’assassino

È Settembre anche a Oxford, nel secondo romanzo di Colin Dexter che decido di leggere. Dopo Il Terzo Miglio, che non mi ha particolarmente entusiasmato, arriva Le Figlie di Caino. Questa storia di delitti e sentimenti intrecciati in modo umano e verosimile non mi lascia indifferente.

Personaggi credibili e rintracciabili nella realtà Inglese, quella realtà che vive dietro il sipario patinato del mondo Middle Class dei libri di scuola. Tutto accade a Oxford che nell’immaginario di cui sopra è la cartolina perfetta per chi vuole credere ancora nella favola bella.

Il professore in pensione Felix McClure viene brutalmente ucciso nel suo appartamento. Omicidio efferato di un uomo rispettabile e di buoni sentimenti, specialmente verso la giovane donna di cui si è innamorato nonostante (o forse proprio per questo) la vita disordinata della stessa.

Il rispettabile professore era coinvolto in un giro di droga? O era invischiato in una torbida storia di sesso? Il suo mondo passato e presente, viene messo sotto la lente d’ingrandimento dell’ispettore Morse e del suo assistente  Lewis: l’università, il Liceo cittadino, gli studenti, gli insegnanti, gli inservienti con relative famiglie.

Ma sono le donne il vero perno di questo mondo e la vera chiave del rebus. Figlie di Caino? Perché? Come? A voi scoprirlo. Un titolo geniale.

 

“Donne separate dalle altre loro simili dal marchio dell’assassino – il segno di Caino… Un confuso disegno fatto di «se» aveva mutato forma nella mente inquieta di Morse nel corso della notte, tracciando esattamente la stessa lista di sospetti di prima, poiché il Giudice Ultimo aveva consegnato a Morse le stesse tre buste.”

L’ispettore Morse ricostruisce indizi e moventi attraverso percorsi plausibili, cambi di direzione, epifanie brillanti. L’investigatore è uno sgradevole uomo, quasi in età di pensionamento, che fa del tutto per confermare questa immagine di sé agli occhi del mondo, ma che non riesce tuttavia a nascondere del tutto la profondità della sua anima.

Certo non è un Montalbano in accappatoio dopo la vigorosa nuotata a Marinella, ma un uomo  inondato di alcol, fumo ed espettorazioni sgradevoli, in preda ad una imprevista crisi affettiva che lo porta a slanci repressi verso la più giovane delle protagoniste della storia.

 

“Ella si volse, ma con il tempo d’autunno

per molti giorni costrinse la mia immaginazione,

per molti giorni e per molte ore.

 

She turned away, but with the autumn weather

Compelled my imagination many days,

Many days and many hours:

T. S. ELIOT – O quam te memorem virgo

 

E tuttavia il caro Morse è anche uomo di vasta cultura classica, ironico e bravo, molto bravo nel suo mestiere. Tanto bravo che riesce sempre a far quadrare i conti, mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle, compresi quelli individuati dai suoi collaboratori o gettati sul tavolo dal caso…Alla fine tutto torna, ma qualche granello di polvere rimane tra gli ingranaggi.

  «Come dicevo, se facciamo quadrare il primo caso, e poi anche il secondo… non ci resta altro da fare che calcolare la somma dei due quadrati». Lewis sembrava perplesso. «Non riesco tanto a seguirla, signore». «Ha mai sentito parlare di terne pitagoriche?». «A scuola abbiamo fatto il teorema di Pitagora». «Precisamente. La terna più famosa di tutte è 3, 4, 5, sicché 32+42=52. Ci siamo?». «Ci siamo». «Ma ci sono altri esempi di terne molto più spettacolari. Gli egizi, per esempio, conoscevano benissimo quella 5961, 6480, 8161».

pitagora

La  precisazione  di Antonio Margaroli sulle terne pitagoriche e le fonti di Morse

Ho letto con piacere la recensione del romanzo “Le figlie di Caino” di Colin Dexter e così colgo l’occasione per un commento su una curiosità, già peraltro accennata nella recensione stessa.

Riguardo alle terne pitagoriche l’ispettore Morse dice:

“[..] La terna più famosa di tutte è 3, 4, 5, sicché  32 + 4 2 = 5 2 . . Ci siamo?”

Poi aggiunge:

“[..] Gli Egizi per esempio conoscevano benissimo quella [la terna]  5961, 6480, 8161”.

In realtà se proviamo a fare due conti, per la prima terna si ha ovviamente:    

32 + 4 2 =  9 + 16 = 25

5 2  = 25

Per la seconda invece sorprendentemente si ha:

59612 + 6480 2 =  35.533.521 + 41.990.400  =  77.523.921

81612  = 66.601.921

Non si tratta quindi di una terna pitagorica in quanto la somma dei quadrati dei primi due numeri non coincide con  il quadrato del terzo numero.

La terna pitagorica corretta sarebbe  4961, 6480, 8161 con il seguente risultato:

49612 + 6480 2 =  24.611.521 + 41.990.400  = 66.601.921

81612  = 66.601.921

Quindi un semplice errore con un 5 invece di un 4:  5961 invece di 4961.

Ma quale può essere l’origine dell’errore? Un banalissimo errore d stampa?

Il romanzo originale di Colin Dexter  “Daughters of Cain” è stato pubblicato nel 1994 e già nel testo originale inglese era presente quell’errore. Quindi non si tratta di un errore di stampa introdotto nella versione italiana del romanzo. In realtà questa stranezza era già stata rilevata vent’anni fa in una pubblicazione di una associazione di appassionati di matematica, la Canadian Mathematical Society (CMS) (https://cms.math.ca/ ).

In una loro pubblicazione denominata Crux Mathematicorum, (Vol. 23 – Num. 3 – 3/1997) è proposta una serie di problemi matematici (https://cms.math.ca/crux/v23/n3/page131-142.pdf).

L’ultimo problema fa proprio riferimento all’errore nella terna pitagorica citata dall’ispettore Morse.

E qui le cose si complicano perché nel problema si parla di due errori presenti nel testo. In effetti sappiamo che nell’antichità questa terna era conosciuta perché è riportata su un’antica tavoletta babilonese giunta fino a noi e quindi sarebbero i Babilonesi e non gli Egizi gli antichi conoscitori di questa terna pitagorica.

A questo punto non si tratta di un banalissimo errore di stampa. A mio parere, l’autore, Colin Dexter, ha voluto giocare con i lettori facendo commettere all’ispettore Morse quegli errori.

Al sergente Lewis che commenta la citazione matematica di Morse dicendo “[..] Non sapevo che si interessasse a cose del genere”. Morse risponde: “Non ne so niente. Sta scritto sul retro della scatola di fiammiferi”. E così l’errore si potrebbe interpretare come un errore di Morse nel riportare quanto aveva letto magari distrattamente, o un errore sulla scatola dei fiammiferi, che non è certo una fonte rigorosa e affidabile per questo tipo di informazioni.

Sta di fatto che, anche in quest’ultimo caso, è Morse ad essere superficiale e a non “verificare le fonti”. Ma Morse se lo può permettere: anche se è un ispettore che indaga su un caso di omicidio (e peraltro la citazione matematica nulla ha a che fare con la soluzione del caso), non sono tanto il rigore e la meticolosità che gli fanno risolvere anche i casi più complicati ma intuito, genialità e un’estrema libertà di pensiero.

Ciò detto…  niente da aggiungere. Mi piaceva solo sottolineare questa curiosità.

Antonio Margaroli

C. Dexter-IL TERZO MIGLIO. Potere, Sesso e Mistero all’Università di Oxford.

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“Un cadavere orrendamente mutilato emerge dalle acque di un bucolico canale che costeggia la periferia di Oxford. Si tratta di un corpo privo della testa, delle mani, delle gambe. Scoprire l’identità della vittima, prima ancora di quella dell’assassino: sarà questa la sfida fondamentale per l’ispettore Morse e il sergente Lewis. E le tracce, un biglietto nella tasca del morto, portano inequivocabilmente all’Università.”(Sellerio edizioni)

 

Che storia è questa?

Sei entrata  da Feltrinelli, ti ha colpito  un accattivante Nero Sellerio, Il Terzo Miglio di Colin Dexter.

“ne hai afferrato una copia e l’hai portata alla cassa perché venisse stabilito il tuo diritto di proprietà su di essa.[…]Hai gettato ancora un’occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio erano i libri che ti guardavano con l’aria smarrita dei cani che dalle gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo ), e sei uscito.” I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap.1 

 

Colin DexterE’ il primo libro di Dexter che leggo su suggerimento di  amici lettori. Alcuni elementi mi hanno colpito più di altri:

organizzazione testuale. Ogni capitolo è introdotto da un riassuntino essenziale che ne fissa  il momento narrativo in cui la storia è arrivata (mi tornano in mente i padri: Fielding e Dickens);

attenzione all’uso corretto e appropriato della lingua. D’ altra parte siamo in un ambito erudito e questo elemento è inevitabilmente caratterizzante. Penso alle lettere  con errori grossolani e improbabili per un docente universitario ai bigliettini misteriosi etc etc.

 Paddington Station_Londonambientazione.   Le storiche stazioni di Londra (Paddington) e i suoi  quartieri caratteristici, ma soprattutto Oxford e il suo Campus Universitario. Un mondo grandissimo e piccino nello stesso tempo, dove si scatenano passioni, vizi e virtù. Interessante è la complicata e autorevole procedura di valutazione degli studenti, che non riesce tuttavia a sottrarsi a qualche imbarazzante fuga di notizie;

 270px-Lancia_Logoautomobili vintage giocano un ruolo intrigante: la Lancia di Morse (che poi passerà alla Daimler) e la Metro dal grande bagagliaio che può contenere di tutto!

riferimenti culturali e letterari, in cui mi sono ritrovata con piacere: i nomi dei protagonisti che ne richiamano di più famosi che  Morse riconosce immediatamente, vedi William Schwenk Gilbert e Sullivan, Christopher Marlowe, Ulisse e Molly Bloom di Joyce, il Vangelo di Matteo, Ovidio e i cavalli della notte e la raffinata musica di Mozart.

Mi convince meno la coppia Lewis-Morse, mi sembra abbastanza scontata e replica coppie famose a cominciare da Sherlock Holmes e Watson, Poirot e Hastings etc.

Il personaggio Morse ha un grande pregio, una malinconia di fondo che compensa l’apparente rudezza. La malinconia che affiora dal passato e dalla ferita causata da quel grande amore giovanile che gli ha travolto l’esistenza. Il suo metodo di investigazione deduttiva  è comune a molti  altri investigatori e non particolarmente coinvolgente.

Oxford-EnceniaIl terzo miglio percorso insieme a Morse, vuoi perché la coda è sempre la parte più difficile, vuoi perché obiettivamente Dexter ha allungato un po’ il brodo, mi è sembrato più pesante. Di fatto  sono arrivata alla fine un po’ “affaticata”.

Ma sicuramente ci sarà un prossimo Dexter che leggerò in Inglese per godermi pienamente lo spirito di Morse e i riferimenti letterari e per rivedere il mio giudizio su di lui.

 

Investigatori  in TV

Endeavour_il giovane MorseI romanzi di Dexter sono diventati una seguitissima serie televisiva in UK al punto che, quando Dexter decide di “ammazzare” il suo ispettore, spunta il prequel, Endeavour, proprio come nel caso del Giovane Montalbano in Italia.

Questi investigatori creano dipendenza Il giovane Montalbanonel pubblico televisivo e non possono morire in pace!

Maigret, Poirot, Miss Marple, Montalbano, Dexter e Barnaby sono gli esempi più classici di un filone inestinguibile. Hanno dalla loro parte quel certo-non-so-che che i rispettivi autorevoli “padri e madri” sono riusciti a infondere nella loro personalità letteraria e  che  li rende necessari e insostituibili.

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