Ian Fleming- MOONRAKER. Il grande slam della morte

Le sconvolgenti notizie sui file del delinquente Epstein, tra odiosi abusi sessuali e tratta di minorenni usate per losche trame di spionaggio e ricatti internazionali, rendono quanto mai attuale la lettura di MOONRAKER-Il grande slam della morte di Ian Fleming. Solo che OO7 è un eroe letterario (anche se Fleming qualche contatto con MI5ce lo ha avuto…), un gentiluomo affascinante che tra le righe del romanzo non può che prendere le sembianze di Sean Connery, l’unico inarrivabile James Bond, agente segreto al servizio di Sua Maestà, amante delle belle donne e delle automobili più prestigiose.

Di cosa parla il romanzo?

Sir Hugo Drax è un uomo molto ricco e importante, ospite gradito del Blades, il più esclusivo club di Londra. Tuttavia, il presidente del locale, Lord Basildon, nota qualcosa di strano nel suo comportamento: sembra che bari al gioco, non per soldi-è già straricco- ma forse solo per il puro piacere di vincere e umiliare suoi avversari. Lord Basildon chiede aiuto al suo vecchio amico M., ineffabile capo di Bond, per scoprire cosa nasconda il comportamento di Drax. M. convoca l’agente 007 e lo invita a dare un’occhiata a quei tavoli di bridge dove Sir Drax imperversa, per entrare nel gioco al momento opportuno e mettere in campo le sue “strategie” di giocatore esperto. La missione consiste nel capire se Sir Drax è davvero un baro.  Il Grande Slam nel bridge rappresenta la massima impresa dichiarativa e tecnica. È la giocata più alta, che offre un bonus di punteggio significativo  Il bonus rmette in tasca al vincitore un bel gruzzolo. In Moonraker questa decisiva partita è l’inizio della nuova travolgente missione dell’agente 007.

Il cuore dell’ azione batte tra le strade suggestive del centro di Londra e le affascinanti scogliere bianche di Dover. Fleming trasferisce nella storia anche parte della sua esperienza personale in uno stile piacevole che diventa coinvolgente man mano che si procede con la lettura. All’inizio il linguaggio è descrittivo e a tratti noioso, sebbene funzionale alla progressiva costruzione del climax. Non mancano le citazioni: mi sembra di sentire l’ eco dei potenti versi: A terrible beauty is born, dalla  splendida ode civile Easter di William B.Yeats, quando, a proposito della reazione di Bond di fronte alla stupefacente creatura di Drax, Fleming scrive: 

“Quando scostò la mano dagli occhi, Fu colpito da una visione talmente splendida che rimase in silenzio per parecchi minuti, affascinato dalla terribile bellezza della più potente arma del mondo.”

La terribile bellezza dei rivoltosi Irlandesi porterà alla futura indipendenza del loro Paese. Dove porterà la “terribile bellezza”di Drax? 

Tra romanzo e film

Fleming ci trasporta con sapienza all’interno di azioni rocambolesche, come quelle dei film di 007, ma ci restituisce anche un James Bond più umano e sofferente dell’eroe flamboyant dei film che lo hanno reso famoso in tutto il mondo e in ogni epoca.

Dal vecchio scaffale è sceso un libro sì ingiallito dal tempo e dalle tracce dei lettori che mi hanno preceduto, ma un vero evergreen .Moonraker è il primo romanzo della serie 007 che leggo. Non escludo di leggerne altri. Mi intriga questo 007 che va oltre l’immaginario collettivo cinematografico.