C. Läckberg – IL GIOCO DELLA NOTTE. Quattro ragazzi a capodanno: “Perfetti e funzionanti all’esterno, ma tristi e danneggiati qui dentro.”

cop-LackbergIlgioco della notte

IL GIOCO DELLA NOTTE di Camilla  Läckberg, regina del  giallo svedese, è un racconto veloce, coinvolgente e molto, molto dark. Ha la struttura di un copione dettagliato, scritto in un presente indicativo incalzante che conduce il lettore dritto dritto  verso l’inevitabile climax. E qui ci fermiamo. Un unico  avvertimento: proteggetevi dai pugni nello stomaco!

A Stoccolma due ragazzi e due ragazze di famiglie molto  benestanti stanno festeggiando il  capodanno  nella lussuosa villa di uno di loro, Max. Vicino, in un’altra lussuosa dimora, quella di Anton, le quattro coppie di  genitori stanno festeggiando il loro capodanno “adulto”, tra complicità, falsità, tradimenti, segreti  e bugie.

In  entrambe le ville, tra grandi vetrate trasparenti e sfavillanti, fiumi di alcol, droghe, sesso esplicito o accennato o solo desiderato, il gioco della notte va avanti. Entra nel gioco anche l’attualità sociale: il catering lussuoso, il rider Foodora dileggiato, gli stranieri parassiti  dei quartieri periferici, sempre a caccia di bionde svedesi da violentare…

In attesa  della ditta  che provvederà alla cena, i ragazzi  giocano a Monopoli, ma al posto del pedaggio da pagare con le piccole banconote false, Max propone qualcosa di più intrigante: un pedaggio a scelta tra  obbligo  o verità.  Quanto non detto c’è nel profondo  delle  quattro giovani vite: traumi infantili, familiari, adolescenziali, disturbi alimentari, dipendenze.  Verrebbe da pensare con amara ironia  ”anche i ricchi piangono!” E tanto!

Accade infatti che anche nella super civile e progredita Svezia, dove tuttavia ci si dispera dignitosamente e  silenziosamente, salvando le apparenze, arriva il  momento in cui al disvelamento si accompagnano  lacrime copiose. Nonostante tutto i ragazzi sono ragazzi e mantengono ancora spazi d’innocenza, di pentimento, di timore di diventare come i loro genitori, di avere un destino  segnato, ormai.

La festa chiama, il rito di capodanno incalza, la mezzanotte si avvicina, cominciano i botti,  la situazione precipita. Verso dove?


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