_gli-innamoramenti-Javier Marias

Come mi sono imbattuta in Marias

Parlandone con mia figlia Stefania che sottolinea il cinismo nelle opere dello scrittore madrileno, tanto amato da un suo amico spagnolo;

Ammirando su Facebook l’angolo di lettura nella strepitosa casa della mia amica Anna, dove il libro di Marias è adagiato su una fresca poltrona bianca, arricchita dallo sfondo profumato dei gelsomini bianchi in fioritura opulenta;

Scorrendo gli elenchi degli scrittori presenti nei vari festival primaverili.

innamoramento

La storia

Maria Dolz (La Giovane Prudente come la chiama  la coppia felice), impiegata in una casa editrice madrilena, fa colazione ogni mattina nello stesso bar dove ogni mattina, proprio come lei, fanno colazione Luisa e Miguel Deverne (La Coppia Perfetta, come Maria definisce i due meravigliosi amanti).

“Erano loro due che mi piacevano, loro due insieme. Non li osservavo con invidia, era assolutamente cosí, ma con il sollievo di verificare che nella vita reale si poteva trovare quella che secondo la mia impressione doveva essere una coppia perfetta.”

 Miguel “Aveva una fossetta sul mento. Mi faceva ricordare il dialogo di un film in cui un’attrice domandava a Robert Mitchum o a Cary Grant o a Kirk Douglas, non ricordo, come faceva a radersi lí, mentre gliela toccava con l’indice. Io avevo voglia di alzarmi dal mio tavolo tutte le mattine, di avvicinarmi a quello di Deverne e di domandargli la stessa cosa, e di toccargli a mia volta la sua con il pollice o con l’indice, lievemente. Era sempre molto ben rasato, compresa la fossetta.”

Turning points

Ma un bel giorno il destino mette in gioco uno dei sui capricci imponderabili. Il marito perfetto rimane vittima di un agguato mortale ad opera di un folle. Maria inizia così il suo lungo percorso nel labirinto dell’innamoramento, della letteratura, della violenza omicida, in compagnia dei protagonisti della storia. Sostanzialmente entra con loro nel vortice del conflitto eterno tra verità e apparenza all’interno dell’animo umano.

«Che spavento. E che altro ancora? Quali altri orrori abbiamo scampato? Abbiamo bisogno di sentirci sopravvissuti e immortali tutti i giorni, per contrasto, quindi che ci raccontino atrocità diverse, perché quelle di ieri le abbiamo già consumate».

Un altro libro ricco di contorcimenti! E proprio mentre comincio a chiedermi:

“Dove diavolo vuole andare a parare Marias ? Ed ora come farà proseguire questa storia fin qui quasi melensa?”

arriva la nuova svolta, e da lì fino alla fine non riesco più a staccarmi dal piccolo, freddo Kindle. Sento il bisogno di andare avanti e avanti fino alla conclusione.

Tutto l’Universo obbedisce all’amore

Ma, tutto sommato, anche il cinismo che traspare tra un pensiero e l’altro, si stempera nell’universo globale dell’innamoramento e delle sue non sempre prevedibili conseguenze.

 

 

Assaggi

Il moschettiere: “Cielo! Athos! Un assassinio-Niente di più[…] l’assassinio è una cosa che accade e del quale chiunque è capace, continua ad accadere dalla notte dei tempi fino a che dopo l’ultimo giorno non vi sia notte e non resti piú tempo per accoglierli; l’assassinio è cosa quotidiana, anodina e banale, cosa del tempo; i giornali e le televisioni del mondo ne sono pieni, a che cosa servono tante grida verso il cielo, tanto orrore, tanto spavento. Sí, un assassinio. Niente di piú.”

Fasi dell’innamoramento: “Quando qualcuno è innamorato, o piú precisamente quando lo è una donna e per di piú è all’inizio e l’innamoramento possiede ancora l’attrattiva della rivelazione, in generale siamo capaci di interessarci a qualsiasi argomento che interessi o di cui ci parli colui che amiamo. Non soltanto di fingerlo per fargli piacere o per conquistarlo o per consolidare la nostra fragile posizione, certo, ma di prestare reale attenzione e lasciarci contagiare davvero da qualunque cosa lui provi e trasmetta, entusiasmo, avversione, simpatia, timore, preoccupazione o perfino ossessione.”

Strategie di conquista: “Quella notte vedevo come unico colpo di fortuna reale e possibile che Luisa morisse, e che al suo sparire e al non costituire piú l’obiettivo, la meta, il trofeo lungamente desiderato, a Díaz-Varela non restasse altra possibilità che vedermi davvero e rifugiarsi in me. Nessuno deve offendersi che qualcuno si accontenti di noi, in mancanza di chi era migliore.”

Il tempo “Neppure voglio essere come i maledetti libri fra i quali passo la vita, il cui tempo se ne sta quieto e in agguato sempre chiuso, chiedendo che lo si scoperchi per scorrere di nuovo e raccontare una volta ancora la vecchia storia ripetuta.”

Verità da romanzo “Ma questo è un romanzo, come mi disse Javier quando gli domandai che cosa fosse successo a Chabert: “Quello che ne è stato è la cosa meno importante, e quello che accade nei romanzi è indifferente e si dimentica, una volta che siano terminati. Le cose interessanti sono le possibilità e le idee che ci inoculano e ci portano tramite i loro casi immaginari, rimangono in noi con maggiore nitidezza dei fatti reali e li teniamo in maggior considerazione”.

“Presi il piccolo romanzo di Balzac (sí, conosco il francese) perché lui l’aveva letto e me ne aveva parlato, come avrei potuto non interessarmi a qualcosa che aveva interessato lui se ero nella fase dell’innamoramento in cui questo costituisce una rivelazione. Anche per curiosità: volevo verificare cosa fosse capitato al colonnello[…]la verità è sempre un imbroglio.”

L’uomo dal cappotto di pelle nera: “sembrava piú romano che madrileno e mi ricordava quell’attore, Vittorio Gassman, non nella vecchiaia dall’aria piú nobile ma quando interpretava imbroglioni. Sí, saltava all’occhio che era gioviale, e un commediante.”

Fama e  scrittori famosi: “il piú inetto della scuola è diventato ministro e il piú scioperato banchiere, il tizio piú ignorante e brutto ha un successo pazzesco con le donne migliori, il piú babbeo diventa uno scrittore venerato ed è candidato al premio Nobel, come forse lo sarà davvero Garay Fontina, verrà magari il giorno in cui lo chiameranno da Stoccolma”.

Verso la fine? Forse “Domattina stessa inizierò il percorso perché smetta di essere una persona e diventi un ricordo, anche se, per qualche tempo, sarà un ricordo struggente. Pazienza, perché arriverà il giorno in cui non lo sarà.”

 

La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè

 

Un pensiero riguardo “Javier Marías – Le conseguenze de GLI INNAMORAMENTI.

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