
E ci sono tanti poeti, pittori e storie di colori.(Il volume stesso Ăš felicemente colorato!) Torna lâIKB (International Klein Blue)Â di Klein giĂ incontrato ne L’Apprendista Fiammingo di Kastner;
Affiora dalla mia memoria il Northumberland con tutto il suo mondo antico da scoprire, profumato e colorato di Daffodils ed  erica delle Moors. Eppure troviamo lĂŹ, l’inquietante Alnwick Garden, popolato di… piante velenose, setting   ideale delle storie di Harry Potter
Serena descrive il tripudio delle piante messicane e scopre, stupita, il festoso culto dei morti messicano e i âteschietti dolciâper colazione. Lâepisodio mi fa tornare con la mente in Sicilia, a Messina, per riviviere il mio stupore quando nei caldi-quasi-estivi giorni di Novembre dedicati ai morti sento per la prima volta  parlare di morticini per la bambina. Mi preoccupo e dico: âma cosa Ăš questa roba?â I morti sono con noi, vigilano su di noi e ci portano dei doni nel giorno della loro festa. E appaiono biscotti a forma di ossa, del loro stesso pallido colore e duri come la pietra, da far trovare ai bambini la mattina del 2 Novembre sotto al letto, in un vassoietto arricchito dalla colorata frutta di martorana, come se fosse la Befana. Doni per ridere, gioire ed esorcizzare la paura della morte!
Le rotonde, che incubo! Come una specie dâinfestante che galoppa e galoppa. Non Ăš lâerbaccia che, tuttavia, Serena ama e che in fondo contribuisce a creare un senso di natura primitiva e selvaggia, Ăš invece unâinfestante di cemento, poster pubblicitario per vivai!
Parlo con le piante (ma siamo in tante!) E mia madre, come quella di Serena, di mattina toglieva le foglioline secche ai suoi gerani, dava loro da bere (solo un poâ) e la giornata iniziava bene.
Apertura (titolo) e chiusura (mappe) con Fabrizio De AndrĂš danno il tocco magico al libro.