• Mondo Fuori

  • 2 Giugno 2021-Festa della Repubblica Italiana

    Ossimori festosi: ferita, disorientata, fragile, eppure resiliente, meravigliosa e forte. La nostra Repubblica.

  • 23 Maggio-19 Luglio -Luci che non si spengono…

    Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: due MAGISTRATI che non si sono venduti all'illegalità

  • 9 Maggio 2021-Amo l’Europa

  • 9 Maggio 2021-Festa della Mamma

    dalla vita di una grande mamma...

  • I viaggi della speranza e della disperazione.

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • Io sto con Emercency

    Guerre, Epidemie, Vite umane falcidiate... Per nostra fortuna c'è Emercency.

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • 25 Aprile 2021- Festa della Liberazione dal nazifascismo

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 8 Marzo 2021-Donne e uomini insieme con determinazione e speranza

  • 1° Maggio 2021-Ancora coraggio!

  • 5 Ottobre 2020-Giornata UNESCO dedicata agli Isegnanti

  • 3 Ottobre 2013-3 Ottobre 2020 Ricordare, accogliere, progettare il futuro

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    Il 3 ottobre è diventato giornata della memoria e dell'accoglienza, una data in cui si ricordano le vittime del naufragio di Lampedusa e tutti i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Italia, la porta dell'Europa.

  • 20 Novembre2020- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • 25 Novembre 2020-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

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A. Dumas Fils-LA SIGNORA DELLE CAMELIE. Margherita, Manon, Violetta, Camille e Giuseppina. Cinque donne un solo protagonista: l’Amore.

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Margherita Gautier è figlia del suo tempo, come lo è Alexandre Dumas Fils e di una cultura maschilista e sessista dura a morire.
Aggiungiamo Giuseppe Verdi? Si, anche se diverso appare il suo atteggiamento nei confronti di Violetta-Traviata. Alcuni  esperti avanzano l’ipotesi di una forte influenza del suo rapporto extraconiugale con Giuseppina Strepponi sulla storia e sul personaggio. Scriveva Verdi a suo suocero Antonio Barezzi:  

“Io non ho nulla da nascondere. In casa mia vive una signora libera, indipendente, amante come me della vita solitaria, con una fortuna che la mette al coperto da ogni bisogno…” ( Irene Bignardi- Introduzione al romanzo di Dumas).

Il denaro è protagonista scomodo e urticante di La signora delle camelie, quasi soffocante nella sua presenza ossessiva. Tutti ne sono schiavi. Inevitabilmente, anche la vita e le scelte di Margherita sono condizionate dal bisogno di danaro, da qualunque parte esso provenga: dal duca primo contributore, da Armand l’innamorato, dal conte G. innamorato senza speranza, da amanti occasionali, dalla s-vendita dei mobili. Una “mantenuta ”, parola orribilmente ipocrita e sessista, ha una ritualità socio-economica da rispettare, per stare “sul mercato”.

Garbo-Margherita Gautier

Margherita ha conosciuto molti uomini nella sua vita, ma si innamora solo di Armand Duval, giovane rampollo di una famiglia benestante e tradizionale. Laureato in legge, non esercita, insomma non lavora, ma dispone di una buona  rendita non sufficiente tuttavia a “gestire” una mantenuta dispendiosa come la Gautier.

A meno che i due giovani non decidano di stravolgere la loro vita, in nome di un amore assoluto.  Ma all’inizio della loro storia Margherita detta alcune  condizioni:

“Però vi avviso: voglio essere libera di fare tutto quello che mi parrà, senza darvi la minima spiegazione sul mio operato. Da molto tempo cerco un amante giovane, senza volontà, innamorato senza diffidenza, amato senza diritti. Non sono mai riuscita a trovarlo. Gli uomini invece di essere contenti che si conceda loro ciò che una volta non avrebbero neppure sperato, chiedono conto alla loro amante del presente, del passato e perfino dell’avvenire. Via, via che si abituano a lei, la vogliono dominare, E se si da   loro tutto quello che pretendono, diventano sempre più esigenti. Se mi deciderò a prendere un nuovo amante, voglio che abbia tre qualità, rarissime: che sia fiducioso, sottomesso  e discreto”. p.106

Le ragioni  di un buon padre di famiglia spiegate al figlio scapestrato

Ma questa “relazione non s’ha da fare”, pensa convinto Duval padre, e si mette in movimento per bloccarla immediatamente. Prima con la prepotenza poi, colta la sensibilità di Margherita, con la dolcezza di un padre che ha a cuore la felicità del figlio, e della figlia promessa sposa ad un giovane perbene, la cui famiglia minaccia di rompere il matrimonio se l’ oscena relazione con la mantenuta va avanti.

“Che abbiate un’amante, va bene, che la paghiate come un galantuomo deve pagare l’amore di una mantenuta, va ancora meglio; ma che per lei dimentichiate le cose più sacre, che permettiate che l’eco della vostra vita scandalosa attivi fino alla mia lontana provincia e getti l’ombra di una macchia sul nome onorato che vi ho dato, ecco quello che non può essere, ecco quello che non sarà.” p.188

Margherita cerca il “riconoscimento” sociale, forse l’espiazione e dunque si sacrifica. Rompe bruscamente con Armand e torna alla sua vita sciagurata che la porterà dritta dritta alla morte.

E il giovane Duval? Impazzisce dal dolore. Fugge da Parigi e dai ricordi. Quando torna il dramma è compiuto. Margherita è morta. Ora si rende necessario un ultimo gesto che lo aiuti a rielaborare il lutto. Qui entra in campo Alexandre Dumas fils.

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Dumas ha ventitré anni quando scrive il romanzo. Conosce indirettamente o direttamente il mondo di cui sta parlano e sfrutta questa sua conoscenza, trasformando in efficace stratagemma narrativo la vendita all’asta dei beni di una mantenuta morta in miseria. Anch’egli partecipa e acquista un libro ad un prezzo decisamente superiore al suo valore effettivo, trascinato da un impulso sconosciuto e incontrollabile. Si tratta di Manon Lescaut, una storia simile a quella di Margherita. Scopriremo in seguito il ruolo di questo libro nella storia.

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Dall’incontro con Armand prende forma la storia  della signora delle camelie, fiore tanto amato dalla nostra eroina. Comincia con un evento quasi gotico, nel cimitero dove è sepolta Margherita e va avanti con il diario dettagliato del loro amore disperato.

A tratti la narrazione diventa  romanzo epistolare e si impregna della  magia del gesto fisico della scrittura, della penna tra le mani, della calligrafia sempre più incerta,  man mano che la malattia si fa più grave. E la lettura si fa più coinvolgente.

Le ragioni di una lettura

Tutta colpa delle connessioni. Le adoro. Per caso ho letto e guardato  la Traviata di Giuseppe Verdi,  con la regia di  Sofia Coppola; per caso, riordinando la libreria, mi sono imbattuta nell’edizione Tascabili Economici Newton del romanzo; volutamente sono andata a cercare in rete Camille di George Cukor, con la magnifica Greta Garbo.

Inoltre, avevo di recente “incontrato” Dumas in Garibaldi. Volevo rincontrarlo, ventitreenne alle prese con una storia così peculiare. Così è scattato il bisogno di leggere La signora delle camelie.

La storia  mi ha spinto a chiedermi che tipo di lettrice io sia,  se sia giusto trasferire o ricercare in ogni libro che leggo il mio mondo di valori, i miei pregiudizi, le mie simpatie e antipatie politiche e sociali.

Questo  libro  mi ha a tratti annoiato e  infastidito, ha fatto scattare in me un click femminista fuori luogo. Ma tant’è. In ogni caso sono contenta di averlo letto e in fondo mi è piaciuto, forse proprio perché in un certo senso mi ha “disturbato”.

 


Connessioni musicali e cinematografiche

 

La Traviata di Giuseppe Verdi-Regia di Sofia Coppola-RAIPLAY

 

 

Camille 1936 George Cukor con Greta Garbo

 

 

Manon Lescaut di A.F. Prévost 1731- In versione “muto + didascalie”-Sorprendente

Propositi di lettura, con un salto all’Opera-LA SIGNORA DELLE CAMELIE di Alexandre Dumas.

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“Non disprezziamo la donna che non è madre, né figlia, né moglie. Non limitiamo la stima alla famiglia…”p.44-cap3

Una frase che condividiamo in tante e tanti, specialmente  dopo  l’ondata di critiche all’app IMMUNI per la foto usata come  simbolo del  femminile. Ma, procediamo con cautela… il romanzo ci  sorprenderà. Siamo asolo all’inizio…

La storia di Margherita ha ispirato  LA TRAVIATA , capolavoro di  Giuseppe Verdi. Me la sto godendo  su RAIPLAY. Teatro dell’Opera di Roma, Regia di Sofia Coppola, costumi di Valentino e cantanti-interpreti (Francesca Dotto Antonio Poli Roberto Frontali Roberto Accurso) bravissimi ed emozionanti.

Ne riparleremo a lettura  ultimata.

 

IL “CARATTERE​” DEL RISORGIMEN​TO. Risveglio, ideali e passione di un’epoca. A Padova spettacolo di fine Agosto

 

L’ Orchestra Filarmonica Nova Symphonia Patavina, diretta dal Maestro Davide Fagherazzi, è lieta di invitarci  allo spettacolo

IL “CARATTERE​” DEL RISORGIMEN​TO. Risveglio, ideali e passione di un’epoca

di Carlo Bertinelli

 

Domenica 31 agosto alle ore 21.15

presso Palazzo Zuckermann

  Corso Giuseppe Garibaldi, 33,  Padova.

Locandina Nova filarmonica Padova
Lo spettacolo è un grande affresco del Risorgimento Veneto, attraverso tre episodi che fotografano i momenti culminanti del processo di riunificazione.

I tre episodi vengono legati tra loro da una figura, che racconta la propria vita e introduce i tre episodi simbolicamente tratteggiati attraverso i colori della bandiera:

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bianco (il colore delle pagine italiane, il risveglio delle idee),

rosso (il colore del sangue, il risveglio dell’azione) e

verde (il colore dell’alloro, della speranza dell’annessione delle Venezie al già costituito Regno d’Italia, il risveglio della politica).

Una “epopea risorgimentale” tra Padova e l’Unità d’Italia, nella quale le scene si raggruppano e si amalgamano, diventando specchio delle trasformazioni e del maturare di una coscienza nazionale.
Intrecciandosi con la narrazione, l’Orchestra Filarmonica “Nova Symphonia Patavina” presenterà alcune delle pagine più belle del risorgimento musicale, da Gioachino Rossini a Giuseppe Verdi, parlando attraverso la musica degli ideali che hanno ispirato questi autori.

Lo spettacolo, anteprima assoluta nata dalla collaborazione tra l’Associazione teatrOrtaet” e l’Orchestra Filarmonica “Nova Symphonia Patavina“, basato su testi originali di Carlo Bertinelli, è interpretato da Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli, viene impreziosito dalle danze dell’ Associazione culturale Società di Danza diretta da Adriana Buico.

Ridiamo voce agli elettori! Scegli le idee con F.A.I.

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A proposito di società civile…

L’ iniziativa  FAI, Primarie della Cultura è assolutamente condivisibile. Mi piace e ve la propongo. Mi piace  l’invito ai cittadini a far sentire la propria voce su argomenti cruciali  per la vita di un paese civile. Cultura, Ambiente e Paesaggio sono  facce di una stessa medaglia preziosa che viene regolarmente ignorata e imprigionata nelle incrostazioni antiche che le impediscono di  tornare a brillare e aggiungendo valore al patrimonio  dello Stato.

L’immagine simbolo della campagna rappresenta cinque  Grandi che hanno dato, e continuano  a dare, lustro al nostro paese: Giotto, Leonardo, Dante, Verdi, Fellini. Nessuna eccellenza femminile? L’Italia continua ad essere un mondo super maschile? Ora e qui la polemica è sterile, lo so. L’Arte è Arte 

come si svolgono le primarie della cultura

“Dal 7 al 28 gennaio 2013 sul sito delle Primarie della cultura sarà possibile esprimere con il voto la propria preferenza fino a tre fra i quindici temi proposti che da sempre contraddistinguono l’attività della Fondazione: cultura, paesaggio, ambiente. Al termine della consultazione i cinque temi più votati saranno annunciati ufficialmente in conferenza stampa e presentati ai partiti e candidati delle prossime elezioni politiche così che possano far proprie le idee e dar loro concretezza.

FAI

 ‘L’attuale legge elettorale – spiega la Presidente FAI Ilaria Borletti Buitoni – non permette ai cittadini di scegliere i parlamentari. Perciò abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa che prova a ridare voce agli elettori, mettendo a disposizione la possibilità di individuare idee e proposte concrete che i candidati possano fare proprie. Le ‘Primarie della cultura’ vogliono dare risposte ad una domanda trascurata e fondamentale per il Paese: come salvare la cultura italiana boccheggiante dopo decenni di indifferenza, come rendere lo straordinario patrimonio storico artistico a paesaggistico una ricchezza che può generare anche sviluppo, come ritrovare l’identità di un Paese la cui bellezza e arte tutto il mondo conosce’.

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Leggo sui quotidiani di oggi, 9 Gennaio 2013, che la Presidente FAI,  Ilaria Borletti Buitoni, ha sciolto la riserva ed è entrata nella Lista Monti. Avrei preferito per lei il ruolo  che ha  egregiamente  ricoperto fino ad oggi. Credo, altresì,  che il ruolo politico possa permetterle di operare da dentro in favore dell’ambiente e di tutto  ciò in cui crede e tuttavia, il timore che possa essere troppo condizionata e forse “frenata” dalle dinamiche politiche, mi crea qualche perplessità.

In ogni caso, l’ idea delle Primarie della Cultura  continua ad essere un’ottima idea.

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