cambiamo cosaGrazie Mariella per aver dato voce  a questo dubbio… Ho scoperto, senza sorpresa ormai, che soprattutto gli uomini, certo di qualità(tutti?)vengono  nominati saggi tout court, per trovare le soluzioni più idonee ai  seri problemi del  nostro paese. Stando a quanto gli uomini hanno prodotto fino ad oggi, qualche perplessità è legittima…

E le donne? “non-sagge”.  Incredibile, alla faccia del cambiamento!

Meglio lasciar spazio alle tue parole!

Mariella Gramaglia

Ma le “sagge” non esistono?

La Stampa, Editoriali

31/03/2013

A un certo punto era invalsa la moda, per fare un po’ gli americani, di chiamare «padri costituenti» i parlamentari che hanno redatto la nostra Costituzione.

Errore grave. Le «madri costituenti» erano ventuno, pochissime su 556 eletti, ma era il lontano 1946. Nella vicina incerta primavera del 2013 scopriamo, invece, che le «sagge» non esistono. I saggi, specie rara e preziosa, appartengono a un unico genere, quello maschile. Solo un manipolo di uomini coraggiosi può essere chiamato a una missione impossibile: stendere, nella minuscola manciata di giorni che ci separa dalla conclusione del mandato del Presidente Napolitano, un microprogramma di breve fase, ma sufficientemente dignitoso e preciso da poter vestire come un guanto la mano di colui (su colei nutriamo poche speranze, date le premesse) che potrebbe succedere a Mario Monti. Insomma un miracolo, cui dar corpo prima che cali il quindicesimo sole. Un miracolo da veri uomini…read more