• Mondo Fuori

  • 8 Marzo 2021-Donne e uomini insieme con determinazione e speranza

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

  • I viaggi della speranza e della disperazione.

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • Io sto con Emercency

    Guerre, Epidemie, Vite umane falcidiate... Per nostra fortuna c'è Emercency.

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 25 Aprile 2020- Festa della Liberazione dal nazifascismo

  • 1° Maggio 2020-Coraggio!

    R.Guttuso-Portella delle Ginestre

  • 23 Maggio-19 Luglio -Luci che non si spengono…

  • 10 Maggio 2020-Festa della Mamma

    dalla vita di una grande mamma...

  • 2 Giugno 2020-Festa della Repubblica Italiana

    Ossimori festosi: ferita, disorientata, fragile, eppure resiliente, meravigliosa e forte. La nostra Repubblica.

  • Amo l’Europa

  • 3 Ottobre 2013-3 Ottobre 2020 Ricordare, accogliere, progettare il futuro

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    Il 3 ottobre è diventato giornata della memoria e dell'accoglienza, una data in cui si ricordano le vittime del naufragio di Lampedusa e tutti i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Italia, la porta dell'Europa.

  • 5 Ottobre 2020-Giornata UNESCO dedicata agli Isegnanti

  • 20 Novembre2020- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

  • 25 Novembre 2020-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

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Don Winslow è BROKEN…Una presentazione coinvolgente spalancata su un’ America ammorbata…

 

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Don Wislow presenta su TUTTOLIBRI, il suo ultimo lavoro, Broken, una serie di “novelle” sulla realtà americana contemporanea. 

Accenna alle differenze di scrittura tra  le lunghe cavalcate dei romanzi precedenti e l’essenzialità delle novelle, ma non è tanto  l’ aspetto tecnico che mi colpisce nella presentazione, quanto l’umanità che lascia trasparire. Si avverte il cuore “spezzato”  di uno scrittore che  sta soffrendo il momento, per vari motivi.

Non ho mai letto  nulla di Winslow,  ma quello che oggi  leggo su  La Stampa, mi fa desiderare di conoscerlo  più da vicino, di cominciare ad esplorare i suoi romanzi, e di affrontare con lui  la maratona della lettura, a tempo di jazz.

“Viviamo tempi difficili.

Tra la situazione politica, quella razziale e il Covid19, sembra di volare in una nuvola dalla quale non riusciamo a uscire. Ma in qualche modo io ho la sensazione che sia un tutt’uno, che, almeno qui negli USA, il virus sia la manifestazione fisica di una malattia spirituale che ha infettato il paese dal 2016. È come una vescica dovuta alla febbre.”

The SELLOUT di Paul Beatty-Lo schiavismo ai tempi di Trump

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The Sellout (Lo Schiavista) di Paul Beatty, è un romanzo “alla rovescia”, nel senso che stravolge con ironia  il punto di vista sulla storia dei neri d’America e sulle nostre convinzioni di “bianchi dominanti”.

The novel concerns a narrator, referred to only by his last name, “Me”, who attempts to reintroduce slavery and segregation in his Los Angeles neighborhood. This attempt leads to a Supreme Court case. Wikipedia

Tutto ruota intorno a Dickens, quartiere Afro di Los Angeles, spazzato via dalla mappa del territorio  forse nella speranza di spazzar via anche la comunità nera che ne rimpiange l’esistenza e cerca disperatamente di riportarlo in vita, tramite le azioni quasi surreali di Me.

 Rumor had it the county had revoked our charter because of the admittedly widespread local political corruption p.58

Me, coltivatore di ortaggi e frutta, figlio tormentato di un padre psicologo ossessionato dalla ricerca sui comportamenti della comunità nera di Dickens, al punto di usare suo figlio come cavia, si ritrova a “possedere” uno schiavo. O meglio è il presunto schiavo che lo implora di fargli da padrone e di frustarlo ogniqualvolta ne ravveda la necessità. Hominy è il suo nome ed ha un passato cinematografico illustre. È uno dei protagonisti della fortunata serie  Little Rascals (Piccole Canaglie nella versione italiana) che, lo sguardo di Beatty percepisce come assolutamente razzista.

It’s crazy how quickly an evening of Little Rascals shorts and Technicolor cartoons, some nearly a century old, can raise the ire of racial antipathy and shame p. 243

E tuttavia, nella vita di  Me si fa strada la teoria secondo la quale la segregazione può essere strumento di riscatto sociale. Spinge i neri a fare meglio, a comportarsi civilmente ed emergere da una condizione di degrado e di sofferenza indicibili.

Segregate the school. As soon as I said it, I realized that segregation would be the key to bringing Dickens back. The communal feeling of the bus would spread to the school and then permeate the rest of the city. Apartheid united black South Africa, why couldn’t it do the same for Dickens? p.67

2 Aprile, compleanno di Hominy, lo schiavo. Cosa regalargli?

Hominy anela ad essere schiavo di Massa Bonbon, suo amico d’infanzia, che si presta, anche se malvolentieri, a interpretare il ruolo del padrone schiavista. Nero che schiavizza nero, incredibile! E tuttavia il compleanno dello schiavo americano contemporaneo deve essere festeggiato. Come regalo Bonbon elabora un progetto che è destinato a produrre effetti deflagranti sulla comunità di Dickens. Ricordate Rosa Parks? Allora la donna avviò il processo di ribellione dei neri non cedendo il suo posto in autobus a un bianco e dunque trasgredendo una legge dello stato allora in vigore.

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A Dickens accade che per festeggiare il compleanno dello schiavo Hominy Marpessa, la donna di cui Bonbon è da sempre innamorato, accetta di affiggere sull’autobus 125 che guida da anni, un cartello razzista che invita i neri a cedere il posto ai bianchi. Incredibile, un progetto di segregazione per regalo di compleanno!

I neri tornano indietro di 5 secoli eppure giovanotti scapestrati e adolescenti senza regola cominciano a comportarsi più civilmente  proprio grazie all’effetto di questo cartello! Allora la soluzione per migliorare la vita e l’educazione dei neri di Los Angeles può essere una nuova segregazione che stimoli il desiderio di comportarsi bene e di dimostrare di non essere come il bianco cattivo li immagina? Può essere il primo passo per riportare in vita l’amata Dickens?

It’s the signs. People grouse at first, but the racism takes them back. Makes them humble. Makes them realize how far we’ve come and, more important, how far we have to go. On that bus it’s like the specter of segregation has brought Dickens together.

E alla fine Donald Trump si è insediato alla Casa Bianca e firma forsennatamente i decreti  attuativi dei progetti presentati in campagna elettorale che  aboliscono peraltro alcuni provvedimenti presi dal suo predecessore, Barack Obama. Anche nel romanzo la storia scivola tristemente nello sconforto e nella  delusione  di Foy Fletcher. Dopo  aver combattuto per tanti anni il razzismo, impegnandosi a far eleggere il primo presidente nero deve constatare amaramente nulla è cambiato nella vita delle comunità Afro-Americane. Anzi…

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Geniale! Un libro geniale davvero, ma anche molto difficile. Ho voluto leggerlo per curiosità e per interesse convinto verso la cultura Americana e i rapporti tra le varie anime che popolano gli USA. Un libro scritto da un nero che parla di schiavismo tra neri (ed è per questo  messo sotto processo) colpisce e stimola. Poi cominci a leggere e ti rendi conto che la faccenda è molto più complessa e articolata. Ritrovi un classico americano trasversale a bianchi e neri, a quanto pare, fatto di  rapporti conflittuali tra padre e figlio, storie di famiglia, di giustizia negata, di integrazione dubbia, di conflitti interraziali e tanto altro ancora.

No, I don’t miss my father. I just regret that I never had the nerve to ask him if it was really true that I’d spent the sensorimotor and preoperational stages of my life with one hand tied behind my back. Talk about starting life off with a handicap. Fuck being black. Try learning to crawl, ride a tricycle, cover both eyes while playing peeka-boo. p.56

Una storia difficile soprattutto nel linguaggio. Se la trama è così scarna la ragione sta nel fatto che, “la narrazione non è fondamentale. La lingua vince” (come dice Michela Murgia-QuanteStorie)Una lingua  ricca di molteplici riferimenti gergali difficili da cogliere. Riconosco invece e capisco i riferimenti letterari e l’ironia che trasuda dai commenti sulle rivisitazioni in chiave nera che Foy Fletcher fa dei grandi classici Europei e Americani.

Leggere romanzi   in versione originale è una sfida che accetto sempre molto volentieri, ma la peculiarità del caleidoscopio linguistico di The Sellout  mi ha impietosamente messo di fronte alle mie enormi limitazioni. Eppure, al di là della difficoltà di comprendere questo o quel termine,  questo o quel modo di dire, mi sono fatta cullare e accompagnare, pagina dopo pagina, dal ritmo di una lingua viva, danzante e coinvolgente. E ho imparato molto.

Ovviamente tralascio ogni considerazione sugli esiti del processo Me vs United States of America, dal momento che  “the case” è   il filo conduttore verso il climax e dunque lascio al lettore il piacere della scoperta.

Alcune citazioni dal libro per riflettere

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Monito di papà

You have to ask yourself two questions: Who am I? and How may I become myself?

La filosofia di Hominy

sometimes we just have to accept who we are and act accordingly. I’m a slave. That’s who I am. Between craft and purpose, and we won’t be discussing this again. I’m your nigger for life, and that’s it[…]Then beat me. Beat me to within and inch of my worthless black life. Beat me, but don’t kill me massa. 77-78

Le sfumature “di colore” delle donne nere

I’m so fucking tired of black women always being described by their skin tones! Honey-colored this! Darkchocolate that! My paternal grandmother was mocha-tinged, café-au-lait, graham-fucking-cracker brown! How come they never describe the white characters in relation to foodstuffs and hot liquids? Why aren’t there any yogurt-colored, egg-shell-toned, string-cheese-skinned, low-fat-milk white protagonists in these racist, no-thirdact-having books? That’s why black literature sucks! p. 143

Il valore dell’istruzione: Putting my homeschool Latin to good use

Veni, vidi, vici—Fried Chicken! Unum corpus, una mens, una cor, unum amor…p. 11

Inutili ricorrenze

That incessant Black History Month loop of barking dogs…p.18

La musica dell’allitterazione

Sometimes, while I’m sharpening the plowshare and shearing the sheep. p.55

A fascinating new word

geomatics – the science of applying computerized data tretment to ggeography and localization in space. p.90

Il  4° stadio della “negritudine”

The  unmitigated blackness / acceptance of contraddiction -Personaggi molto conosciuti che rappresentano i vari stadi. Impressionante analisi.

Like, why blame Mark Twain because you don’t have the patience and courage to explain to your children that the “n-word” exists and that during the course of their sheltered little lives they may one day be called a “nigger” or, even worse, deign to call somebody else a “nigger.” No one will ever refer to them as “little black euphemisms,” so welcome to the American lexicon—Nigger! p.97

Me, the Nigger Whisperer

Nigger-whispering= sort of psychological treatment for black people

The years after my father died, the neighborhood looked to me to be the next Nigger Whisperer. I wish I could say that I answered the call to duty out of a sense of familial pride and communal concern, but the truth was, I did it because I had no social life. Nigger-whispering got me out of the house and away from the crops and the animals. p.49

Diseguaglianze di pelle -uguaglianze sociali

Because white people are the new niggers. We’re just too full of ourselves to realize it.” “The ‘new niggers,’ you say?” “That’s right, both me and you—niggers to the last. Disenfranchised equals ready to fight back against the motherfucking system. p.244

 

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G.Simenon-Maigret e il ministro. Corruzione, cemento avariato e mani sporche. Tutto il mondo è paese?

maigret-in-americaDonald Trump è il 45° presidente degli Stati Uniti d’America. Il Donald del Victory Speech  è già diverso dal Donald dell’offensiva e violenta campagna elettorale. Ma dovevamo aspettarcelo. Mi chiedo sempre: ma perché in campagna elettorale i politici danno il peggio di sé e di ciò che la condizione  umana può immaginare?

Ma torniamo alla letteratura che ci piace. La giornata è quella giusta per spegnere l’interruttore sociale e tuffarsi fino all’ultima riga nell’atmosfera di Maigret alle prese con gli intrighi della politica. Oh- Oh, anche qui, problemi coi politici…

Inoltre, Simenon scrive questo romanzo durante il suo soggiorno in America, a Shadow Rock Farm, Lakeville (Connecticut). È il 23 Agosto del 1954.

Al centro della storia c’è un dossier scottante: il rapporto Calame che prende il nome dall’autorevole professore dell’Istituto del Genio Civile incaricato di valutare il progetto di costruzione del sanatorio di Clairfond. Il suo Le malattie del cemento è una specie di bibbia delle costruzioni che tutti gli architetti e tecnici del ramo possiedono.  La valutazione dell’ esperto è impietosa.

Di fatto l’edificio incriminato crolla e muoiono 128 bambini. Scoppia il caso. Il dossier finisce tra le mani del Ministro del lavoro Point (scopriremo in seguito come e perché), ma gli viene subito rubato, catapultandolo nelle spire di un ciclone politico e personale  che minaccia di travolgerlo. Chiede aiuto a Maigret, figura cristallina di investigatore,  che  inizia subito  le indagini. A modo suo.

Ma le indagini sono molto complicate dal momento che interessano i centri del potere politico ed economico del paese: ministri e costruttori famosi. A pagina 59 e 60 viene riassunta in forma di domande giornalistiche d’inchiesta una serie di “è vero che?” che se opportunamente evase porterebbero subito alla soluzione del caso. C’è un riferimento che a noi Italiani fa scattare subito una molla vivace: “le mani sporche”. Sporche come quelle di faccendieri di vario tipo e rango come ne abbiamo incontrati nel corso di “Mani Pulite” . I Ministro Point li identifica come

La “Repubblica degli amici”- dove- i deputati si incontrano ogni giorno, si stringono la mano come vecchi compagni, e dopo qualche settimana di legislatura tutti si danno del tu e si scambiano piccoli favori. Col passare del tempo stringono sempre più mani, e se queste non sono del tutto pulite loro alzano le spalle con indulgenza.-“mah,in fondo è un buon diavolo!”- “in fondo lo fa per i suoi elettori”. Capisce? Ho dichiarato che se ognuno di noi si rifiutasse una volta per tutte di stringere mani sporche, mani di intrallazzatori, l’atmosfera politica ne risulterebbe subito purificata”…

Questa dichiarazione costerà cara al buon Ministro Point.

xeroxÈ il 1954 e già la tecnologia fa la sua parte alla grande nel mondo dei dossier. Uno dei personaggi più disgustosi della storia, il deputato Masculin (occhio al nome!) possiede, ben occultata nel suo studio privato, una macchina per copie fotostatiche. Per farne cosa? Dossieraggio…

E che giro di valzer di forze dell’ordine si aggira trai i palazzi del potere! Poliziotti veri e fedeli, poliziotti radiati che fanno il lavoro sporco, poliziotti della giudiziaria che lavorano segretamente. C’è da fidarsi!

 

Meno male che comunque c’è Jules Maigret. Buona lettura!

 

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