UNA PIAZZA PER L’EUROPA.Roma, Piazza del Popolo, 15 Marzo 2025: Un forte bisogno d’Europa ci unisce!

Non sono iscritta ad alcun partito, ma da sempre il mio cuore batte a sinistra. Da quando, adolescente, manifestavo per una scuola e una società dei diritti, della giustizia, dell’eguaglianza e della libertà; da quando sono entrata nel mondo dei progetti europei per un’educazione transnazionale, che orienti lo sguardo degli studenti, dei docenti e della scuola nel suo insieme, sul mondo aperto e libero dell’Europa.

In questo periodo, come tanti altri cittadini europei di sinistra e non, sono disorientata di fronte alle semplificazioni mistificatorie di nuovi e vecchi potenti. Ma nonostante paure, incertezze e delusioni  so ancora  benissimo da che parte stare, se non fisicamente con lo spirito, il cuore e la ragione.

Sto in Piazza del Popolo, UNA PIAZZA PER L’EUROPA, con chi partecipa a questo esaltante momento di condivisione, anche sentimentale perché no, come suggerisce Michele Serra, ideatore della manifestazione.  Non dobbiamo avere paura dei sentimenti.

Con la mia vecchia bandiera blu a stelle d’oro, sto in questa piazza aperta che ospiterà tutti i cittadini che vogliono far parte consapevolmente di un mondo più accogliente e giusto. Ho bisogno di stare in questa comunità per rafforzare i valori di base che sono il cuore della nostra Europa. E penso al Manifesto di Ventotene, a Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ada Rossi, Ursula Hirschmann e a tutti quelli che hanno ispirato la costruzione di questa magnifica realtà. Ma il lavoro non è ancora finito. L’Europa ha ancora bisogno di noi e noi di lei. Io, ho ancora tanto bisogno di Europa dove il mio cuore continua a battere, sempre dalla stessa parte. 

MADRI D’EUROPA 

“Furono Ursula Hirschmann, moglie del patriota socialista Eugenio Colorni, e Ada Rossi, moglie di Ernesto (avevano lo stesso cognome già prima di sposarsi), assieme alle due sorelle di Spinelli, a portare per la prima volta fuori da Ventotene, scritto in minuscoli fogli di carta di sigarette, il famoso Manifesto, a tradurlo e a diffonderlo negli ambienti antifascisti non solo italiani. Entrambe avevano scelto di seguire i mariti al confino in quella piccola isola laziale che Ada avrebbe raccontato così: «Immagina un mondo in una goccia d’acqua, un mondo su uno scoglio e tutti i partiti su di esso, con la possibilità di vedersi tutti i giorni e di incontrarsi quaranta volte al giorno» (cit. in Le Madri Fondatrici dell’Europa, a cura di M.P. Di Nonno, Roma 2017). Socialisti (oltre a Colorni, anche tra gli altri Pertini), comunisti o ex comunisti (come Spinelli), esponenti di Giustizia e Libertà e così via, con le differenze ideologiche che li contraddistinguevano, in una sorta di esperimento “predemocratico” di confronto, diedero forma all’idea di un’Europa federalista.” Treccani