
I miei 35 sono stati gli anni più intensi e più autentici della mia vita. Oggi, leggendo Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini, sono tornata a quel periodo.
Gae e Delia sono una coppia separata di recente, tra i 30 e i 40, un’ età piena di tensioni e contraddizioni. Decidono di incontrarsi in una trattoria romana per una cena in cui sperano di recuperare non so cosa, forse una tranquillità mai avuta o una capacità di gestire la loro separazione da adulti, o per decidere qualcosa di fondamentale sulla gestione dei figli.
Delia e Gae incarnano le tensioni, le paure, le incertezze di una generazione, di una coppia vissuta in un momento in cui tutto sembrava possibile. Libertà di comportamento e di pensiero erano a portata di mano eppure, le fragilità più o meno latenti, erano sempre lì, accompagnavano ogni momento della loro vita e di quella delle giovani coppie dell’epoca.
“Delia non capisce come si possa essere uniti e muovere il bacino su altri letti. O forse lo capisce. Adesso capisce molte cose che non avrebbe mai voluto capire. Conosce tutte le sfumature del grigio. Il nero è un colore che ha visto e ha scansato. Eppure è lì. Quanto al bianco, ormai appartiene soltanto ai bambini. Al loro collo quando stanno male, ai fogli dove fanno i disegni” p.18
Non sono entrata subito nel cuore della storia, forse perché mi sentivo molto lontano dalla sensibilità di un’età non più mia. Poi, pian piano, sono entrata nello spirito del racconto e mi sono sentita a teatro. Mi è piaciuta la conclusione, molto drammatica, che esplicita, in un certo senso, il messaggio racchiuso nel titolo.
Non ho potuto evitare di identificare Gaetano con Sergio Castellitto. E dunque la storia è diventata la storia di una famiglia reale, anche se non sono riuscita a visualizzare il volto e le movenze di Margaret. E sebbene l’autrice puntualizzi che i personaggi e gli eventi narrati sono puro frutto di fantasia, la lettrice è andata per la sua strada, al seguito delle sue fantasie.
In questo romanzo lo stile di Margaret è essenziale e diretto. Ha la struttura di un copione teatrale in cui le battute prendono vita in uno scambio continuo tra detto e non detto, nell’ ambiente ristretto della trattoria, seduti a un tavolo con “i sottopiatti di carta da macelleria”, su sedie forse scomode, con frequenti incursioni nei meandri della memoria individuale e di coppia. D’altra parte il protagonista è uno sceneggiatore!
Nessuno si salva da solo è un libro che pone molte domande, ma non da risposte certe, però aiuta.
“Anche loro un giorno saranno come quei vecchi nel tavolo accanto. Quando i figli cresceranno. Quanto bisognerà aspettare? Si rivedranno per una festa di laurea. Allora saranno fragili dorsi attaccati alla voce del figlio che ha imparato a parlare nel mondo al posto loro, meglio di loro. Si abbracceranno leggermente commossi. Quel giorno, finalmente, avranno dimenticato l’odore dell’intimità e l’odio. Non ricorderanno niente di quel corpo davanti al loro. Avranno stabilito nuove intimità, nuove rabbie. Si passeranno accanto bonariamente come carne ripulita dalla tragedia dell’amore. Nessuna tensione, nessun attrito, nessuna scossa dolorosa”p.152
Altri assaggi
“In un mondo che non invitava davvero alla rettitudine, Delia gli era sembrata un faro un gigante. Gli piacevano le ragazze con gonne, sgualcite, scarpe da ginnastica e strani cappelli, di quelle sempre con un libro sotto il braccio. Delia era esattamente così. Una creatura all’avanguardia, intrisa di dolori contemporanei, ma con un cuore calmo da qualche parte sotto i suoi pullover larghi. Un cuore remoto, fermo eppure sempre scosso dai movimenti del mare, come un’ancora pagina” p. 15
“Ha preso una mano a entrambi, le stringe. Le scuote.-Nessuno si salva da solo[…]Quelle parole gli sono rimaste dentro. Camminano, affiancano i cassoni dell’immondizia, i sacchetti buttati lì accanto. Nessuno si salva da solo Gaetano vorrebbe tornare indietro per chiedere qualcosa di più a quel vecchio, ma non si volta, continua a frugare nei suoi pensieri” p.157
Un assaggio in musica:
One Love U2
Love is a temple
Love is a higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl…
