student a distanza

Ai tempi del COVID19 le scuole di ogni ordine e grado e le università Italiane sono chiuse. Rimane tuttavia aperto il “canale” formativo a distanza per mantenere vivo il contatto  con gli studenti, e dunque portare avanti  le attività didattiche. Oggi, su Facebook leggo con interesse  il resoconto di una lezione a distanza  di un’amica-collega, la professoressa Grasso del Liceo Linguistico “P.Scalcerle” di Padova. Eccolo: 

 

Sono le otto di mattina, tra un po’ mi collego in videoconferenza con una classe, trucchiamoci dai che, cavoli, come si vedono le rughe nello schermo. A saperlo mi facevo qualche punturina!!

Apriamo il collegamento: buongiorno, buongiorno prof, buongiorno prof, come sta prof? Io bene e voi ragazzi? Tutto bene prof. Chi manca ancora? Dovremmo essere 31 siamo solo 25, dai aspettiamo ancora un attimo finché si collegano tutti ed ecco: possiamo cominciare.

Allora avete preso le key notes di cui abbiamo parlato la volta scorsa? Chi vuole cominciare? Brusio di sottofondo, gente che sfoglia libri, quaderni, sposta le sedie. Ragazzi mi sa che vi silenzio tutti altrimenti c’è troppo rumore. E nel frattempo si sente:

‹Ma a che ora si mangia? No, io ho fame, facciamo all’una!!›

Ragazzi, vi prego dite ai vostri genitori di non venire a parlarvi mentre siamo online! Cominciamo allora, chi posso far cominciare? Maledetto schermo, mica li vedi tutti assieme come in classe, solo 4,5 alla volta. Aspetta dov’è finito Guglielmo (nome di fantasia) che di solito dorme? Scorro con il mouse tutte le facce, eccolo, sbadiglia! Dai Guglielmo comincia tu.

Prof, mi ha scritto la Ele che si è scollegata! Dille di rientrare col cellulare, magari prende meglio. Eccomi prof sono tornata! Ok allora, continuiamo. E andiamo avanti così per 40 minuti, un po’ parlo io e la maggior parte del tempo loro, cercando di non farli sovrapporre.

Perché, specialmente per un’insegnante di lingua come me, questo è fare scuola; non è parlare per 40 minuti di un argomento di grammatica o letteratura, è far parlare loro, farli ragionare, discutere, porre quesiti, ipotesi, tutto ovviamente in inglese. E nel frattempo condividi testi, appunti che ti sei preparato prima della lezione, scrivi sulla whiteboard eventuali frasi o parole necessarie.

E quando manca 1 minuto alla chiusura i saluti di rito: state a casa ragazzi, take care, vi voglio bene! Anche noi, prof! Baci e abbracci virtuali e alla prossima lezione!

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Vai al sito MIUR per saperne di più su: Didattica a Distanza

 

 

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