
Avevo già letto L’orologiaio di Brest quando ho saputo dalle amiche di Girolibro che ci sarebbe stato un seguito. L’ho atteso con impazienza e il momento è finalmente arrivato.
Siamo di fronte ad una storia di conflitti di potere, con intreccio amoroso: potere, sesso e soldi sono i motori del mondo. Non è necessario aver letto il primo “volume” poiché Il tempo dell’orologiaio ricostruisce il contenuto in grandi linee e lo armonizza efficacemente nella storia.
Qui i personaggi vengono ulteriormente scolpiti e caratterizzati, altri rimangono in superficie. Non sfuggono alcune citazioni letterarie: L’ agente De Matteis che sbatte la porta dell’ufficio del capo suscitando la sua irritazione a chi vi fa pensare? E i suoi resoconti dettagliati e noiosi chi vi ricordano…Un indizio: scuola Camilleri.
Molto interessante è l’interazione intergenerazionale, pilastro dell’indagine. Carlo-papà-nonno; Andrea-figlio-padre; Martina figlia-nipote dal nome inconsapevolmente profetico: tre generazioni che si confrontano attraverso storie personali e storie pubbliche. Il loro viaggio è davvero un viaggio di scoperta della verità, e di se stessi. Sorprendente!
Ex terroristi e poliziotti “maneggioni”si sono ritagliati, in un modo o nell’altro, uno spazio nella società contemporanea. Come Sara, una delle leader del gruppo armato, che ora fa la maestra di strada e aiuta i migranti insegnando loro la lingua italiana. Come è attuale questo tema!
Ho colto momenti di alto lirismo, con protagonisti Carlo l’orologiaio e il muro della lusuosa villa in cui vive il suo grande amore. Lo supererà, prima o poi? Fatte le dovute differenze, mi ricorda la triste e romantica storia di Piramo e Tisbe nelle Metamorfosi di Ovidio. Lo stesso lirismo compare nell’esistenza e nelle parole dell’uomo di potere innamorato perdutamente della giovane e bellissima Maddalena: un amore distruttivo, nei corpi e nell’anima.
Ma il vero grande protagonista è ancora una volta, il tempo: Il tempo passato e quello presente che s’ intrecciano in una promettente danza del futuro.
Come va a finire? No spoiler, voglio solo anticipare che, a fine corsa, torna il lirismo di cui sopra.
Vi è venuta voglia di leggerlo, vero?
