• Mondo Fuori

  • Alla Fiera delle Parole One Book One City Padova legge il romanzo della Atwood. Diritti delle Donne. Una lotta continua…

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    Per il ritiro del DDL Pillon e la riaffermazione della libertà di scelta degli "Italiani", uomini e donne liberi. Margaret Atwood-Il Racconto dell'Ancella: " In un’America reduce da una catastrofe ecologica, che ha falciato gran parte della popolazione e messo in forse la stessa sopravvivenza della specie, un gruppo di fanatici religiosi ha fondato uno stato totalitario, Galaad, riducendo in completa schiavitù le donne. I rapporti umani, sociali, culturali sono stati aboliti: unico supremo fine è la procreazione. Attraverso il diario segreto della giovane “ancella” Difred, si delinea l’inquietante profilo di un mondo futuro ma non troppo, già presente in embrione nella società degli anni Ottanta...apri il link all'immagine per continuare

  • Giornata Mondiale del Migrante 2019- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 19 Luglio -Luci che non si spengono

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 2 Giugno 2019-Festa della Repubblica Italiana

  • Amo l’Europa e il 26 Maggio VOTO.

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 25 Aprile 2019- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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P. Roth-PORTNOY’S COMPLAINTS o della lotta perenne tra forti impulsi etico-altruistici e desideri sessuali estremi, spesso perversi…

 

 

 

     portnoyscomplaint blu

 

Bisognerebbe leggere, credo,

solo libri

che mordono e pungono.

Se il libro che leggiamo

non ci sveglia

con un pugno in testa,

a che serve leggerlo?

F. Kafka

 

Piero Dorfles (Per un pugno di Libri-Rai3) mi ha invogliato a leggere Portnoy’s Complaints di Philip Roth. Lo studente in gara in  “Fuori gli autori” non lo conosce.  Dorfles sgrana gli occhi stupefatto, ma si riprende subito e aggiunge  estasiato:

“Beato te! questo vuol dire che hai ancora da leggere uno dei veri capolavori del 900!”

Sentire queste parole ha fatto scoccare il clic dei desideri; un altro clic lo aveva fatto scattare tempo prima la lunga e appassionata discussione sulla mancata attribuzione del Nobel a Roth. Tra le decine di super premi che gli sono stati conferiti, manca il top. Ma lui ci lascia prima che possa accadere l’agognato evento. Chiuso.

Per me invece sembra finalmente arrivato il  momento di conoscerlo più da vicino. Inizio a leggere il romanzo  in Inglese, con sprazzi di Ebraico.

Epigrafe

“Portnoy’s Complaint (pôrt′-noiz kәm-plānt′) n. [after Alexander Portnoy (1933- )] A disorder in which strongly-felt ethical and altruistic impulses are perpetually warring with extreme sexual longings, often of a perverse nature. Spielvogel says: ‘Acts of exhibitionism, voyeurism, fetishism, auto-eroticism and oral coitus are plentiful; as a consequence of the patient’s “morality,” however, neither fantasy nor act issues in genuine sexual gratification, but rather in overriding feelings of shame and the dread of retribution, particularly in the form of castration.’ (Spielvogel, O. “The Puzzled Penis,” Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse, Vol. XXIV p. 909.) It is believed by Spielvogel that many of the symptoms can be traced to the bonds obtaining in the mother-child relationship.”

Questa introduzione trasporta il lettore in un ambito scientifico che, a detta dello stesso autore, “sterilizza” in un certo senso il contenuto e il linguaggio usati nella narrazione. Espressioni sconce, argomenti imbarazzanti, situazioni al limite del censurabile, diventano in tal modo narrativamente ed eticamente accettabili.

E allora, che abbia inizio il lungo e talora estenuante flusso di coscienza di un giovane maschio che inonda di domande il suo psicoanalista Doctor Spielvogel sulla sua condizione di maniaco ossessivo compulsivo:

“How much longer do I go on conducting these experiments with women? How much longer do I go on sticking this thing into the holes that come available to it—first this hole, then when I tire of this hole, that hole over there . . . and so on. When will it end? Only why should it end! To please a father and mother? To conform to the norm? Why on earth should I be so defensive about being what was honorably called some years ago, a bachelor?”

Alla fine del primo capitolo, ripenso al lettore Dorfles. È un  maschio e dunque il suo punto di vista sul romanzo di Roth riflette quello di gran parte del mondo maschile sul sesso, sulle  donne e sul linguaggio esplicito al limite dell’imbarazzo. Capisco perché gli sia piaciuto tanto questo romanzo di formazione… Per me  la storia è un po’ diversa. L’impatto è destabilizzante, e forte è la tentazione di interrompere la lettura, ma non ci riesco e vado avanti.

La famiglia Portnoy-Il mio naso ebreo

“How has this happened to me who was so gorgeous in that carriage, Mother! At the top it has begun to aim toward the heavens, while simultaneously, where the cartilage ends halfway down the slope, it is beginning to bend back toward my mouth. A couple of years and I won’t even be able to eat, this thing will be directly in the path of the food! No! No! It can’t be!”

Alexander Portnoy, nasce a Newark-New Jersey da una famiglia di religione ebraica della middle class Americana. Suo padre Jack è di origine Galiziana, sua madre Sophie é di origine Ucraina. Jack è un assicuratore molto bravo che riesce a vendere polizze anche alle famiglie  di quartieri spesso degradati. Il  capo se lo tiene ben stretto per questa sua grande abilità. La sua vita familiare è meno brillante, anche lui ha un’ossessione che incupisce tutta la famiglia: è in perenne lotta con il suo intestino pigro… per così dire (e mi viene in mente il  romanzo Le Correzioni di J. Franzen, dove il padre del protagonista ha lo stesso tragicomico problema-Che si siano parlati?)

La madre Sophie è la classica mamma ebrea da barzelletta: petulante, soffocante, onnipresente e sempre giudicante, un vero incubo.

“You know the joke, of course—Milty, the G.I., telephones from Japan. “Momma,” he says, “it’s Milton, I have good news! I found a wonderful Japanese girl and we were married today. As soon as I get my discharge I want to bring her home, Momma, for you to meet each other.” “So,” says the mother, “bring her, of course.” “Oh, wonderful, Momma,” says Milty, “wonderful—only I was wondering, in your little apartment, where will me and Ming Toy sleep?” “Where?” says the mother. “Why, in the bed? Where else should you sleep with your bride?” “But then where will you sleep, if we sleep in the bed? Momma, are you sure there’s room?” “Milty darling, please,” says the mother, “everything is fine, don’t you worry, there’ll be all the room you want: as soon as I hang up, I’m killing myself.””

O mangi o ti accoltello: “From my bed I hear her babbling about her problems to the women around the mah-jongg game: My Alex is suddenly such a bad eater I have to stand over him with a knife. And none of them apparently finds this tactic of hers at all excessive. I have to stand over him with a knife! And not one of those women gets up from the mah-jongg table and walks out of her house! Because in their world, that is the way it is with bad eaters—you have to stand over them with a knife!”

Le calze della mamma, che ossessione:”Who is going to stay with Mommy forever and ever? Me. Who is it who goes with Mommy wherever in the whole wide world Mommy goes? Why me, of course. What a silly question—but don’t get me wrong, I’ll play the game! Who had a nice lunch with Mommy, who goes downtown like a good boy on the bus with Mommy, who goes into the big store with Mommy . . . and on and on and on . . . so that only a week or so ago, upon my safe return from Europe, Mommy had this to say—”

Ruoli  invertiti nella famiglia Portnoy: “Christ, in the face of my defiance–if my father had only been my mother! and my mother my father! But what a mix-up of the sexes in our house! Who should by rights be advancing on me, retreating—and who should be retreating, advancing! Who should be scolding, collapsing”

Alexander ha anche una sorella, Hanna di cui confessa di non conoscere molto se non la taglia e l’odore della sua biancheria intima. Hanna cerca di aiutare il fratello a comprendere meglio la sua condizione di ebreo in famglia, nella comunità ebraica e nella società in generale. Alex non sopporta che gli ebrei abbiano sempre pronta la scusa, “ma siamo stati perseguitati dai Nazi…”

“This summer she is going to be crafts counselor in the Jewish Community Center day camp. I have seen her reading a paperback book with a greenish cover called A Portrait of the Artist as a Young Man. All I seem to know about her are these few facts, and of course the size and smell of her brassiere and panties. What years of confusion! And when will they be over?”

“Do you know, she asks me, where you would be now if you had been born in Europe instead of America? That isn’t the issue, Hannah. Dead, she says. That isn’t the issue! Dead. Gassed, or shot, or incinerated, or butchered, or buried alive. Do you know that?”

1910-era_ethnic_map_of_Newark,_New_Jersey

Alex Portnoy non si sente Americano, tanto che, man mano che diventa adulto, assume un atteggiamento sempre più critico nei confronti  del suo paese. Dissacra  il baseball e il mito identitario del centerfield, dissacra l’idealismo e il patriottismo del paese  in  guerra, crede nel comunismo-nemico-numero-uno  dell’America, rifiuta il mito della famiglia americana culla di ogni virtù, detesta la “sua famiglia”. Dell’America ama una sola cosa: una biondina che si accoccola tra le sue braccia e implora amore..

“so don’t tell me we’re just as good as anybody else, don’t tell me we’re Americans just like they are. No, no, these blond-haired Christians are the legitimate residents and owners of this place, and they can pump any song they want into the streets and no one is going to stop them either. O America! America! it may have been gold in the streets to my grandparents, it may have been a chicken in every pot to my father and mother, but to me, a child whose earliest movie memories are of Ann Rutherford and Alice Faye, America is a shikse nestling under your arm whispering love love love love love!”

Ma no, decisamente  l’America non è solo love, love, love, L’America è razzista, non ama gli ebrei e il loro stile di vita, al punto da costringerli  ad auto esiliarsi in  piccole comunità dove parenti, e amici ebrei si proteggono tra loro. Ghetti, ancora ghetti nella democratica, civile, idealista America.

“and Hiroshima and Nagasaki went up in a puff, one week when I was twelve, and that was the heart of my boyhood, four years of hating Tojo, Hitler, and Mussolini, and loving this brave determined republic! Rooting my little Jewish heart out for our American democracy!”

“My home, SWEET HOOOOOHHHH-M!”

Sì, Viaggiare

Superata la terrificante fase adolescenziale e quella universitaria di scoperta dell’autonomia, Alex si trasferisce a New York dove lavora in un ufficio governativo contro le discriminazioni (ironia della sorte), e qui ne vede di tutti i colori. Continua a combattere contro le sue ossessioni, ma se non altro  vive la sua vita sessuale in modo  abbastanza normale. Sposarsi? Mai!  Ama viaggiare, conoscere donne e fare sesso. Ma il viaggio in Grecia e a Roma con Monkey, oggetto di ogni desiderio e sua attuale “pseudo fidanzata”, gli crea problemi di vario tipo.

Il viaggio della vita lo farà da solo in Israele. Ormai trentenne, in balia delle sue ossessioni decide di affrontare il totem dell’ Ebreo che torna nella terra promessa, la vera Madre Patria, dove spera di rimettere in ordine i suoi valori, la sua identità, le sue ossessioni. E proprio qui fa delle scoperte che lo turbano, o per lo meno lo fanno riflettere. In Israele il WASP è lui; in Israele non è discriminato per la sua religione, per il suo naso, per la sua “ebraicità”; qui Alexander Portnoy rappresenta l’Establishment. Gli oppressi, i discriminati sono altri.

 

Noemi-forse

E tuttavia, in terra d’Israele, l’impagabile Portnoy perde la sua onnipotenza e per la prima volta nella sua “carriera” di amante instancabile si scopre impotente. Incontra Naomi, incarnazione della donna forte,  indipendente e risolta, che non ha bisogno di lui per realizzarsi e che lo mette di fronte alla sua fragile condizione di bambino irrisolto, alla sua “stupid self-deprecation”

“You are like a baby.” “No! Not so,” but she waved aside any explanation I may have had to offer, and began to lecture me on my shortcomings as she had observed them that day. “The way you disapprove of your life! Why do you do that? It is of no value for a man to disapprove of his life the way that you do. You seem to take some special pleasure, some pride, in making yourself the butt of your own peculiar sense of humor. I don’t believe you actually want to improve your life. Everything you say is somehow always twisted, some way or another, to come out ‘funny.’ All day long the same thing. In some little way or other, everything is ironical, or self-depreciating. Self-depreciating?” “Self-deprecating. Self-mocking.” “Exactly! And you are a highly intelligent man—that is what makes it even more disagreeable. The contribution you could make! Such stupid self-deprecation! How disagreeable!””

La paura di aver contratto un’infezione fatale durante il rapporto sessuale a tre vissuto a Roma con the Monkey e la prostituta Italiana fa scattare l’impotenza e un bruciante senso di fallimento.

Sogni

Di contro, Alex comincia ad avere quasi bisogno di normalità e sogna una sua famiglia ideale con la cara soffice Pumpkin, compagna di università, che ha lasciato andare insieme al suo mondo WASP in Iowa,  la famiglia giusta, il nome giusto-Campbell, la casa giusta, gli odori  giusti, i diritti e i doveri giusti, per non parlare del nasino all’insù e dei capelli biondi…

“sleepy son, and in the arms of Mrs. A. Portnoy, that kind and gentle (and in my sugary but modest fantasy, faceless) woman, I bank the fires of my abounding pleasure. In the morning I am off to downtown Newark, to the Essex County Court House, where I spend my workdays seeking justice for the poor and the oppressed.”

“the education she was giving me in literature, a whole new perspective, an understanding of art and the artistic way . . . oh, why did I ever let her go! I can’t believe it—because she wouldn’t be Jewish? “The eternal note of sadness—” “The turbid ebb and flow of human misery—”

“let me miss her substantiality a little. That buttery skin! That unattended streaming hair! And this is back in the early fifties, before streaming hair became the style! This was just naturalness, Doctor. Round and ample, sun-colored Kay! I’ll bet that half a dozen kiddies are clinging to that girl’s”

Lo spaccato Israeliano, l’atteggiamento satirico di Alex-Roth verso l’universo Americano, un certo bisogno di normalità,  mi hanno riconciliato con il romanzo. L’interminabile flusso di coscienza che accoglie e sputa ogni tipo di frustrazione, ogni espressione volgare e violenta del linguaggio, si veste di umanità e apre volentieri  le porte anche a una lettrice turbata dalle ossessioni di un giovane maschio Ebreo-Americano.

Eppure, finalmente arriva condiviso, l’urlo liberatorio:

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

aaaaaaaaaaaaaaaah!

“Because that’s maybe what I need most of all, to howl. A pure howl, without any more words between me and it! “This is the”

È quasi un richiamo all’Howl di Ginsberg, che aiuta a  distruggere la diga, le corde, i legami, l’autocensura, il mondo-camicia-di-forza in cui è stato imprigionato Alex Portnoy fino a quel momento.

Ma non illudiamoci, forse siamo in un loop..

“PUNCH LINE So [said the doctor]. Now vee may perhaps to begin. Yes?”

 

portnoy

Continuando ad assaggiare…

I sacrifici dei genitori ““Alex, why are you getting like this, give me some clue? Tell me please what horrible things we have done to you all our lives that this should be our reward?” I believe the question strikes her as original. I believe she considers the question unanswerable. And worst of all, so do I. What have they done for me all their lives, but sacrifice? Yet that this is precisely the horrible thing is beyond my understanding—and still, Doctor! To this day!”

Suona uno strumento e sarai popolare“For a man whose house was without a phonograph or a record, he was passionate on the subject of a musical instrument. “I don’t understand why you won’t take a musical instrument, this is beyond comprehension. Your little cousin Toby can sit down at the piano and play whatever song you can name. All she has to do is sit at the piano and play ‘Tea for Two’ and everybody in the room is her friend. She’ll never lack for companionship, Alex, she’ll never lack for popularity. Only tell me you’ll take up the piano, and I’ll have one in here tomorrow morning. Alex, are you listening to me? I am offering you something that could change the rest of your life!””

Ironia sui genitori poeti ““Look outside, baby,” and I look; she says, “See? how purple? a real fall sky.” The first line of poetry I ever hear! And I remember it! A real fall sky . .”

“Good winter piney air—another poet for a parent! I couldn’t be more thrilled if I were Wordsworth’s kid! . .”

Scherzo del corpo, Capitano“I am the Captain of my fate, I am the Master of my soul, and meanwhile, within my own body, an anarchic insurrection had been launched by one of my privates—which I was helpless to put down!”

Ti imploro Dio, fa che sia benigno“let it be benign! Blessed art thou O Lord Our God, let it be benign! Hear O Israel, and shine down thy countenance, and the Lord is One, and honor thy father, and honor thy mother, and I will I will I promise I will—only let it be benign!”

Mamma è viva…felice con ironia“let it be benign! Blessed art thou O Lord Our God, let it be benign! Hear O Israel, and shine down thy countenance, and the Lord is One, and honor thy father, and honor thy mother, and I will I will I promise I will—only let it be benign!”

Donne del mondo What are they, after all, these Jewish women who raised us up as children? In Calabria you see their suffering counterparts sitting like stones in the churches, swallowing all that hideous Catholic bullshit; in Calcutta they beg in the streets, or if they are lucky, are off somewhere in a dusty field hitched up to a plow . . . Only in America, Rabbi Golden, do these peasants, our mothers, get their hair dyed platinum at the age of sixty, and walk up and down Collins Avenue in Florida in pedalpushers and mink stoles—and with opinions on every subject under the sun. It isn’t their fault they were given a gift like speech—look, if cows could talk, they would say things just as idiotic.”

Freud e i desideri di uno scapolo impenitente “After all, that’s all this is, you know—bachelorhood. So what’s the crime? Sexual freedom? In this day and age? Why should I bend to the bourgeoisie? Do I ask them to bend to me? Maybe I’ve been touched by the tarbrush of Bohemia a little—is that so awful? Whom am I harming with my lusts? I don’t blackjack the ladies, I don’t twist arms to get them into bed with me. I am, if I may say so, an honest and compassionate man; let me tell you, as men go I am . . . But why must I explain myself! Excuse myself! Why must I justify with my Honesty and Compassion my desires! So I have desires—only they’re endless. Endless! And that, that may not be such a blessing, taking for the moment a psychoanalytic point of view . . . But then all the unconscious can do anyway, so Freud tells us, is want. And want! And WANT! Oh, Freud, do I know! This one has a nice ass, but she talks too much. On the other hand, this one here doesn’t talk at all, at least not so that she makes any sense—but, boy, can she suck!”

Un solo amore per tutta lavita? Cazzate “Imagine it: suppose I were to go ahead and marry A, with her sweet tits and so on, what will happen when B appears, whose are even sweeter—or, at any rate, newer? Or C, who knows how to move her ass in some special way I have never experienced; or D, or E, or F. I’m trying to be honest with you, Doctor—because with sex the human imagination runs to Z, and then beyond! Tits and cunts and legs and lips and mouths and tongues and assholes! How can I give up what I have never even had, for a girl, who delicious and provocative as once she may have been, will inevitably grow as familiar to me as a loaf of bread? For love? What love? Is that what binds all these couples we know together—the ones who even bother to let themselves be bound? Isn’t it something more like weakness? Isn’t it rather convenience and apathy and guilt? Isn’t it rather fear and exhaustion and inertia, gutlessness plain and simple, far far more than that “love” that the marriage counselors and the songwriters and the psychotherapists are forever dreaming about?”

I must della buona educazione letteraria di una shikse  “I  going to improve her mind! After Agee, Adamic’s Dynamite!, my own yellowing copy from college; I imagined her benefiting from my undergraduate underlinings, coming to understand the distinction between the relevant and the trivial, a generalization and an illustration, and so on. Furthermore, it was a book so simply written, that hopefully, without my pushing her, she might be encouraged to read not just the chapters I had suggested, those touching directly upon her own past (as I imagined it)—violence in the coal fields, beginning with the Molly Maguires; the chapter on the Wobblies—but the entire history of brutality and terror practiced by and upon the American laboring class, from which she was descended. Had she never read a book called U.S.A.? Mortimer Snerd: “Duh, I never read nothing, Mr. Bergen.” So I bought her the Modern Library Dos Passos, a book with a hard cover. Simple, I thought, keep it simple, but educational, elevating. Ah, you get the dreamy point, I’m sure. The texts? W. E. B. Du Bois’ The Souls of Black Folk. The Grapes of Wrath. An American Tragedy. A book of Sherwood Anderson’s I like, called Poor White (the title, I thought, might stir her interest). Baldwin’s Notes of a Native Son. The name of the course? Oh, I don’t know—Professor Portnoy’s “Humiliated Minorities, an Introduction.” “The History and Function of Hatred in America.” The purpose? To save the stupid shikse; to rid her of her race’s ignorance; to make this daughter of the heartless oppressor a student of suffering and oppression; to teach her to be compassionate, to bleed a little for the world’s sorrows. Get it now? The perfect couple: she puts the id back in Yid, I put the oy back in goy. Where am I?”

Lingua Inglese, doni e formule, quanti modi per dire Good morning “Then there’s an expression in English, “Good morning,” or so I have been told; the phrase has never been of any particular use to me. Why should it have been? At breakfast at home I am in fact known to the other boarders as “Mr. Sourball,” and “The Crab.” But suddenly, here in Iowa, in imitation of the local inhabitants, I am transformed into a veritable geyser of good mornings. That’s all anybody around that place knows how to say—they feel the sunshine on their faces, and it just sets off some sort of chemical reaction: Good morning! Good morning! Good morning! sung to half a dozen different tunes! Next they all start asking each other if they had “a good night’s sleep.” And asking me! Did I have a good night’s sleep? I don’t really know, I have to think—the question comes as something of a surprise. Did I Have A Good Night’s Sleep? Why, yes! I think I did! Hey—did you? “Like a log,” replies Mr. Campbell.”

“The English language is a form of communication! Conversation isn’t just crossfire where you shoot and get shot at! Where you’ve got to duck for your life and aim to kill! Words aren’t only bombs and bullets—no, they’re little gifts, containing meanings!”

Ipocrisia religiosa The Pumpkin, fidanzata dell’Iowa,  non capisce perchè dovrebbe convertirsi per sposare Alex- “Our favorite philosopher was Bertrand Russell. Our religion was Dylan Thomas’ religion, Truth and Joy! Our children would be atheists. I had only been making a joke!”

Soldi “And then of course that extra bonus, Charlatan Van Doren. Such character, such brains and breeding, that candor and schoolboyish charm—the ur-WASP, wouldn’t you say? And turns out he’s a fake. Well, what do you know about that, Gentile America? Supergoy, a gonif! Steals money. Covets money. Wants money, will do anything for it. Goodness gracious me, almost as bad as Jews—you sanctimonious WASPs!”

La vita di Alex ruota solo intorno al suo pene-Peter“LET MY PETER GO! There, that’s Portnoy’s slogan. That’s the story of my life, all summed up in four heroic dirty words.”

Dove mi trovo? In Israele, dove tutti sono ebrei “My dream begins as soon as I disembark. I am in an airport where I have never been before and all the people I see—passengers, stewardesses, ticket sellers, porters, pilots, taxi drivers—are Jews.”

Impotente nella Madre Patria “couldn’t get it up in the State of Israel! How’s that for symbolism, bubi? Let’s see somebody beat that, for acting-out! Could not maintain an erection in The Promised Land! At least not when I needed it, not when I wanted it, not when there was something more desirable than my own hand to stick it into.”

 

E. Strout- Da OLIVE KITTERIDGE a THE BURGESS BOYS. Storie americane tra solitudini, conflitti e soluzioni. Emmy Awards 2015

Settembre 2015- 67th Primetime Emmy Awards

emmy awards

– Miglior regia per un film, miniserie o speciale drammatico: Lisa Cholodenko in Olive Kitteridge
– Miglior sceneggiatura per un film, miniserie o speciale drammatico: Jane Anderson per Olive Kitteridge.

Olive Kitteridge, la serie TV

Olive Kitteridge_HBOHo iniziato a “conoscere” Elizabeth Strout con The Burgess Boys. Atmosfera e storia  particolari che ho cercato di  analizzare nella recensione che riporto in questo post.

Non ho letto Olive Kitteridge, considerato da alcuni critici e scrittori un capolavoro della letteratura moderna, ma ho voluto  guardare la miniserie HBO 2014, con protagonista la splendida Frances McDormand.

OliveKOlive è una professoressa, molto spinosa e rigida. Intorno a lei vive una piccola comunità  di personaggi  tipici della provincia americana (siamo nel Maine): il marito farmacista, il figlio frustrato, il  collega poeta e alcolista innamorato di lei, l’ entusiasta e fragile assistente in farmacia e tante altre persone con problemi esistenziali e spinte suicide/omicide inquietanti. Olive sembra essere il capitano di questa nave  in navigazione in acque perennemente agitate.

Olive Kitteridge_bookcoverNon nascondo  che i “quadri” che compongono questo “romanzo per racconti” abbiano prodotto  in me un senso di profonda inquietudine. 

Ma, alla fine, nel mare tempestoso dei conflitti, delle frustrazioni, dell’enorme non-detto  all’interno di questa famiglia americana, emerge un filo di speranza e di forza, che vive dentro  Olive e riesce ad irradiarsi intorno a lei, tra le persone che, in qualche modo,  la vedono come un punto di riferimento, nonostante la sua pervicace volontà di “non piacere” e mantenere il distacco da tutti.

Questo mondo mi confonde, ma non voglio lasciarlo

La storia si  conclude con queste parole (più o meno), che appaiono come una soluzione, forse temporanea,  all’enorme conflitto esistenziale di Olive. 

 Ho apprezzato la serie, la cui sceneggiatura è stata curata anche dalla stessa scrittrice. E tuttavia non leggerò il libro. Ancora forte è il condizionamento di questa bella produzione amricana. Forse in futuro, chissà.


 The Burgess Boys. Una storia americana tra conflitti e integrazioni

clip_image002Strout scrive un sapiente romanzo di introspezione psicologica, molto americano nei rapporti conflittuali tra genitori e figli, specialmente padre-figlio e nello svelare vizi, virtù e miserie tristi della  borghesia  del Maine.  Su tutto domina il tentativo di analizzare e comprendere il fenomeno dell’identità e dell’integrazione.

Molto interessante è il ritratto di una comunità disorientata di fronte al gesto eclatante di un ragazzo problematico, Zach: una testa di maiale sanguinante viene gettata sui tappeti della moschea mentre i fedeli Somali sono in preghiera. Anatema! Eppure, il ruolo del vecchio saggio Somalo sarà determinante per l’esito della vicenda.

I fratelli Burgess tornano a Shirley Falls per aiutare il nipote Zach ad uscire dai guai. Sono due avvocati: brillante, ricco e famoso Jim; riflessivo, insicuro, apparentemente fragile, Bob. Tornano lì da dove erano scappati per non essere soffocati nella palude del Maine. Questo ritorno segna l’inizio del cambiamento.

nel-maine7La comunità Somala e i suoi usi e costumi diventa lo specchio deformante dell’immagine stereotipata e condivisa dell’America, agli occhi dei suoi cittadini. Lo capisce bene Susan quando va a trovare i fratelli a New York.

Lo shock culturale l’assale: Shirley Falls vs NY. Arrivare da un altro mondo e atterrare in una città di pazzi, sporca, sotterranea e piena di celle in cui vivono uomini e donne che si illudono di guardare tutto dall’alto. Bianchi che guardano bianchi.

clip_image004New York, New York! Sempre lei, magica e terribile, a fare da sfondo a una sfaccettata storia di identità, familiari e sociali. Così come fa da sfondo quel Maine, provincia “nobile”, tanto esaltata e adorata dagli intellettuali e dai radical chic… Quella provincia che tuttavia soffoca i Burgess, ma che contribuirà, essa stessa, a compiere il processo di cambiamento che domina la storia.

Jim, Bob e Susan Burgess sembrano tre twins, anche se i veri gemelli sono Bob e Susan. Tutti e tre si oppongono e si completano, allo stesso tempo. Sono uniti per la vita, o meglio, per un lungo tratto della loro vita, da un segreto inconfessabile che ha minato il loro sviluppo individuale, familiare e sociale.

clip_image008Il cuore della storia è il rovesciamento di prospettive, di vite e di punti di vista. La parola chiave è “cambiamento”. Tutti sono costretti a cambiare sotto la spinta di eventi esterni drammatici, passando attraverso l’infelicità sostanziale dell’uomo di successo, la frustrazione del fratello “debole”, le paranoie e il senso di superiorità della donna ricca ed elegante, Il tradimento del marito perfetto, la sindrome del nido vuoto, le frustrazioni della moglie abbandonata, il piacere maledetto dell’alcol, “The quiet majesty of long marriages…”, come ironicamente dice Franzen in Freedom.

Tutta questa materia ed altro ancora fanno del romanzo di Strout  un bell’ affresco  moderno.

Un piccolo assaggio:

22 November-Somali, New England, JFK and Jackie, “the pink-suited wife”

clip_image010“In the dark he [Abdikarim] lay on his bed and pondered the DVD he had taken from the library when he first came to Shirley Falls. Moments in American History, but the only moment Abdakarim watched, repeatedly for weeks, was the assassination of the president, because of the pink-suited wife climbing over the back of the car to try to reach the piece of her husband she saw flying away. Abdikarim did not believe what was said of this famous widow that she cared only about money and clothes. It was recorded, and he saw. She had felt in her lifetime what he had felt in his. Though she had died (living to be as old as Abdikarim was now), he thought of her as his secret friend.” E. Strout,The Burgess Boys, p.205

Un  richiamo alla  finestra  di Hitchcock

dalla finestra Hitchock“Across the street, lights were on in different apartments. there was a private show up here: the young girl who could be seen in her bedroom walking around in her underpants and no top. Because of how the room was laid out, he never saw her breast[…]two windows over was the couple who spent a lot of time in their white kitchen, the man reaching into a cupboard right now…”p.24

Tutto accade a Novembre, nel Maine

fall_foliage_nh1“The November sun-not high in the sky, but coming at the town from an angle-sliced across the streets, across the lawns that were still green, fell on half-sunken pumpkins left on stoops from Halloween, shone against the tree trunks and their bare limbs, beamed through the clean air, making mica specks in the old sidewalks glitter…(147)

Ritorno a Shirley Falls

ap_somalia_president-minnesota.1-4_3Jim parla con Bob  del suo ritorno a Shirley Falls, quasi a prepararsi psicologicamente all’evento e parla dei nuovi cittadini, in particolare dei Somali, e del loro ruolo nella vecchia società del Maine:

“So I now come back.  And I come back to say, Hey, you guys, here’s a state whose population is getting older and poorer and industry is leaving, has left, for the most part.   I’ll say the vibrancy of society depends on newness, and what a fantastic job Shirley  Falls has done in welcoming this newness, let’s keep on with it. The truth is, Bob, they need those immigrants… p.128

A. Marchesini-MOSCERINE e tanta vita!

moscerine_Anna Marchesini

La signorina Jovis, Lisetta, L’odore del caffè, La torta nuziale, Poi si vedrà, Le evidenze, Il salotto, In punto di morte, Cirino e Marilda non si può fare, sono i nove racconti di Moscerine  che  confermano le notevoli  qualità dell’autrice,  Anna Marchesini, grande donna di teatro e persona di profonda  umanità e grande cultura.

Sono tutti racconti brevi, rigorosamente   character-oriented,  ovvero imperniati sul personaggio principale e dunque sull’esplorazione della sua personalità in interazione con l’ambiente circostante e con le persone di contorno. Da questa interazione filtrano comunque elementi culturali e ambientali che dicono molto della realtà italiana.

Ogni storia mostra di essere stata scritta sulla base  del  one pre-established design alla  Edgar Allan Poe. Ogni storia ha una apprezzabile Unity of Effects (One main character, one incident, one theme, one surprising effect)

Lo stile si basa su un linguaggio drammatico, teatrale, ricco di immagini, debordante, quasi una cascataAnna Marchesini di fiori a volte dolciastri, altre più acidi e amari, che rischiano in qualche caso di soffocare il lettore.

Vita, morte, persone e animali  si lasciano felicemente esplorare da Anna. Una vena di tristezza serpeggia tra le storie, fortunatamente accompagnate da un leggero senso del grottesco e da qualche sprazzo di apertura verso il futuro e la libertà.

In sintesi i racconti sono nell’insieme  un bel pezzo di teatro sociale,  alla Marchesini!

Uno sguardo ravvicinato ai nove racconti

 la cofana della signorinaLa signorina Jovis. Suspense, cadute rovinose, un vestitino “linfri-lanfri” nuovo che  si macchia di fango! Orrore e senso del tragicomico dominano: tacchi troppo alti sull’acciottolato in discesa ripida,  risate soffocate e feroci degli “astanti”, ma soprattutto del vigliacco maestro Peres, che pure scrive lettere d’amore da Dio. La signorina Jovis, impiegata postale emigrata al nord (“la nostalgia è la sua vera casa”) è la protagonista perfetta di questo gran bel pezzo di teatro.

Lisetta.   la vita e la sua forza sconfiggono la morte, la privano della sua carica di lutto, tristezza e paralisi. La vita è Lisetta, la somara da accudire, che la moglie di Nevio lascia in eredità a Santo, triste reduce di guerra che sente di essere morto dentro, finché non comincia a ri-frequentare l’amico Nevio, sua moglie Lisa e la  loro cucina accogliente. Da loro  impara che vivere è anche prendersi cura di qualcuno.  

caffèL’odore del caffè.  Stranezze dell’emigrazione. Gli Svizzeri emigrano al Sud e portano in Italia l’odore penetrante e “addictive” del caffè che si  diffonde come un  incantatore tra le strette vie di Orvieto, ogni Mercoledì, giornata indimenticabile di tostatura.  Nazareno il calzolaio ama profondamente il suo lavoro e il suo paese e non ha alcuna intenzione di lasciarli, suo genero invece decide di emigrare al Nord in cerca di lavoro.

Ah, quella magica polvere marrone che entra dappertutto a sollevarti lo spirito! Torna la bottega del caffè dove la gente entra, sceglie la miscela giusta che la macchina magica  comincia a macinare: trrrrrrr. Zac. Finito.

torta nuzialeLa torta Nuziale. Ovvero “la lungimiranza delle mosche!”

In un ritmo incalzante la storia racconta delle vite parallele di alcune mosche e di una spettacolare torta nuziale bianca che più bianca non si può. la personificazione degli oggetti e degli animali prende vita tra colori simbolici come il bianco assoluto della torta e degli abiti degli sposi e il nero, altrettanto assoluto, delle mosche contaminanti che hanno un unico chiodo fisso: la perpetuazione della specie, ovvero come popolare il mondo di milioni e milioni di “moscerine”. Vite parallele che tuttavia si incontrano felicemente nel corpo  dei due sposi e dei sudati invitati.

 Poi si vedrà. Grande storia d’amore, di sensazioni inspiegabili, di illuminazioni e di scelte coraggiose. Protagoniste due sorelle nell’anima: Nelda e Flora.

 Flora dai capelli rossi, la vera protagonista, che è stata adottata dopo una breve, tristissima vita di solitudine e di sofferenza, è la sorella tanto amata e ammirata da Nelda.  Sono inseparabili, quasi fuse l’una con l’altra. Sembra una fiaba nordica, dove la più sfortunata, la più deprivata trova poi la sua realizzazione e diventa il faro vitale della fortunatissima e viziatissima Nelda.  Cosa succederà in chiesa, il giorno delle nozze di Nelda, dopo  che il prete avrà pronunciato  il fatidico  “vuoi tu… finchè morte non vi separi?”

Le evidenze. È la storia della stimatissima professoressa di Matematica  Maria Luce Colli, unica rampolla di una famiglia benestante e ottusa,  che scappa  dalla Basilicata  per approdare a Venezia, dopo una fuga drammatica e inevitabile. Ancora una volta la visione di Venezia, delle sue acque e dei suoi palazzi, che ne fanno una perla brillante, da spessore e fantasia al viaggio di  Maria Luce.

Che vita da eroina russa quella della professoressa! Sembra quasi la protagonista di uno dei racconti di Dostoevskij, che vaga tormentata da un conflitto interiore devastante, tra le strade piovose e solitarie  di San Pietroburgo! Che scelta (potenza dell’essere madre) e che nuova carambola quando, in preda alla Gioia dopo la tempesta (arriva con la Pastorale di Beethoven) rientra nel paesino dell’entroterra Veneziano e torna a fare la morigerata professoressa dalla bellezza sempre  evidente e intoccabile! “Colli Maria Luce Santa e Santa subito!” Ma quel seno, Maria Luce Colli, quel seno! E qui  riaffiora l’ironia di Anna Marchesini che ci fa scendere con leggerezza dalle vette della tragedia!

zanzare Il salotto. La storia è pura farsa. Con un leit motiv ricorrente

“Sono molto cattive le zanzare quest’anno?”

Un’altra donna è la grande protagonista:  Madame Isidori, ricca e ancora piacente  signora appassionata di  vita mondana e di  dettagli.  Le sue feste hanno qualcosa dei Balli  di Jane Austen. I suoi invitati, a volte grotteschi, richiamano alcuni  personaggi  di Orgoglio e Pregiudizio o di Ragione e Sentimento. Si va dalla madre grassa e pettoruta che cerca di “piazzare” le sue figlie zitelle attempate e scialbe, al colonnello sfatto, alle vecchie cariatidi  sbracate sul divano  semiassenti, al buffet sul quale tutti si gettano avidamente come fossero profughi di guerra che non vedono cibo da mesi! Figura che svetta  per la sua meschinità è  il vedovo Sorgi, che cerca inutilmente di conquistare Madame  con una corte serratissima fatta di  sorrisi, allusioni, lievi toccamenti e gioielli che, invariabilmente, si riporta a casa dopo il rifiuto cortese di Madame. Ma forse non è escluso che in futuro…

Madame Isidori  cura il dettaglio, non può farne a meno. Fiori bellissimi in casa e nel giardino, specchi che   creano atmosfera e nuove illusioni di spazio. Il pianoforte, la banda dei musicisti che lei vive e vede come grandi orchestrali. Che manie di grandezza!

In punto di morte. L’onorevole professore Casimiro Mei sta morendo. Il suo corpo lo sta abbandonando lentamente, ma la sua mente è lucida. Fino alla fine  ripercorre la sua vita, constatando una sola verità:  non si  è mai  concesso molto agli altri, mai abbandonato veramente all’amore. Non ha lasciato affetti dietro di sé. Nessuno che lo cerchi, che lo ricordi. Ma questa forse è solo la sua percezione. Basta infatti che suo nipote si chini con gentilezza su di lui per dirgli qualcosa e che gli sfiori la mano, per farlo tornare a vivere. Sente  la vita riaccendersi grazie  a quel gesto affettuoso che lo  aiuterà a traghettare serenamente verso la morte. Questo racconto  si legge con una certa tristezza, ma la conclusione aiuta a riprendersi.

dalla finestraCirino e Marilda non si può fare.  (L’Enigma 12 sarebbe perfetto come titolo alternativo). Il professore Cirino Pascarella fa lunghe e regolari passeggiate sul lungomare, con il giornale prestato dalla signora  Olimpia sotto il braccio. Vive nell’ angusta e triste stanza 12 all’ultimissimo piano di un palazzone-pensione  sul mare e tenta regolarmente di  sfuggire  alle grinfie della tenutaria e della sua insignificante figlia Marilda, irrecuperabilele zitella. Dai vetri della sua finestra, in una sera di particolare tristezza e riflessione sulla sua esistenza, si ritrova al buio,  a fissare il suo sguardo sulla vita, la vita degli altri, la vita di quel bel giovanotto nella finestra di fronte, arraffata con sfrontatezza. Giorno dopo giorno Cirino non vive che per quel momento. Un’ossessione. Finchè un giorno, la luce della finestra di fronte rimane spenta.

” si rese conto, ma tutto insieme che quel fantasticare aveva assunto nel suo spirito una realtà massiccia ponderosa infrangibile[…]una sorta di prigionia di velluto, un incubo assurdo e minuzioso …un’insostenibile atroce afa della vita. “

ll professor Cirino Pascarella ha imparato la lezione e …

Questo libro è stato proprio un  bel regalo di Natale, da un’amica cara. Grazie!

 

Piacevole casualità: Se Il treno coast to coast finisce su un binario morto. Franzen, Semprini, e le ferrovie Americane

southwestchief_coast to coast trainProprio oggi, ad un giorno dalla pubblicazione della mia recensione  di The Corrections di Franzen, leggo su La Stampa l’articolo di Francesco Semprini Usa, il treno “coast to coast” finisce su un binario morto. Mancano fondi per la manutenzione dello storico Southwest Chief.

image_thumb.pngLa trovo una piacevolissima casualità da condividere. Gary,  amante dei modellini di treni,  ma soprattutto Alfred, suo padre, che è stato dentro la storia delle ferrovie americane, lavorandoci come ingegnere, proverebbero un gran sussulto emotivo nel leggere questa notizia.

L’articolo di Semprini comincia così:

Percorre quotidianamente la strada ferrata che si snoda su oltre 3.600 chilometri attraverso otto Stati, collega 31 città dall’est all’ovest degli Stati Uniti, e trasporta circa mille persone ogni giorno. È il «Southwest Chief», il treno che unisce Los Angeles a Chicago, unica porta d’accesso ferrata tra le due coste degli Usa, erede del «Super Chief», il «treno delle star», simbolo del riscatto americano dalla Grande Depressione…qui tutto l’articolo

J.Franzen-THE CORRECTIONS. How to survive them? Perché “correggere” la vita degli altri, la propria vita e le proprie scelte?

 

                  the corrections_Franzen

 

Vite da correggere

Arrivo alla fine, dopo avere  pensato spesso ad una correzione di rotta,  in sintonia sia con il titolo che con la funzione “cruciale” della crociera dei Lambert sulla Gunnar Myrdal,The Real Scandinavian Ship”.

Sì,  dopo le prime cento, centocinquanta pagine, ho pensato di smettere. Ho provato un rinnovato disagio  nell’assistere,  a pochi giorni dalla lettura dei Burgess Boys, di Elizabeth Strout, a un’ennesima storia familiare  di conflitti, di sconfitte, di umanità americana tormentata.

E tuttavia,  ho deciso di accettare anche questa  sfida  e sono andata avanti. Ora, alla fine della cavalcata, non nascondo la soddisfazione e il piacere di aver proseguito il viaggio con i Lambert e con il ricchissmo e sfaccettato linguaggio di Franzen.

Jonathan Franzen has built a powerful novel out of the warning consciousness of a marriage, a family, a whole country!” Don De Lillo

Ho vissuto anche io il romanzo come un altro intenso viaggio in USA, come il ritratto di uno spaccato americano che contiene tuttavia elementi di universalità.

Freedom FranzenUn viaggio tra Midwest, New York e Filadelfia, con  un salto in Europa, da sempre  immaginario culturale degli  americani, sotto la guida esperta di Franzen, che affascina il lettore con il suo “discorso”, le sue immagini, il suo stile.

 Inoltre Freedom è stato il primo romanzo di Franzen che ho letto e apprezzato e dunque mi sembrava logico e imprescindibile affrontare le Correzioni.

 

A chi consiglierei questo libro?

E’ una lettura decisamente impegnativa, per lettori “maturi” in tutti i sensi. D’altra parte, un lettore anagraficamente maturo rischia di ritrovare troppo di sé stesso nella storia, di sentirsi e vedersi di fronte a uno specchio impietoso. E allora?

Allora, gli amanti della letteratura americana e dell’ esplorazione delle ordinarie profondità umane, rimangono i primi destinatari di questo mio suggerimento di lettura.

 

 Quante correzioni da fare nella vita dei Lambert!

imageFranzen racconta la storia della famiglia Lambert, originaria di St Jude nel Midwest americano, entrando di forza  nella vita di queste persone e di  tutti coloro che vengono a contatto con loro.

Filo conduttore è la spinta a “correggere” la vita degli altri, la propria vita e le proprie scelte. I due genitori vivono di correzioni o forse dell’illusione di farle.

Qual è la conclusione della storia di queste vite complesse? Un po’ di consapevolezza in più e l’accettazione sofferta delle debolezze reciproche. Anche la vecchia madre esce allo scoperto, con coraggio e  con la sua lista di cose nuove per lei che le potranno dare piacere, nell’immediato futuro.

 

 Il Libro in sezioni

 St Jude

St Jude è il patrono delle cause disperate. E guarda caso tutto comincia qui, da questa città e dai  suoi “gerontocratic suburbs” , dove i ragazzi Lambert vivono come in una prigione, da cui  cercano di fuggire, definitivamente. Ma quale adolescente non scapperebbe dalla sua città in cerca di libertà e realizzazione?

Alfred, il rigido padre ha lavorato alla Midland Pacific Railroad, come ingegnere e si è nutrito della passione viscerale degli americani per i treni e per l’epopea della costruzione delle grandi reti ferroviarie che hanno cinventato   la “civiltà” del giovane paese. La storia di Alfred nella MPR è un pezzo di storia del paese ed è molto interessante leggerla.

  The Failure

I Fallimenti di Chip. Chi è Chip? a  would-be-writer obsessed by corrections? a teacher obsessed by a teenstudent?

Cosa fa Chip?

Meeting Julia in NY; sexually harassing one of her teen students;  living on his sisters lent money; working as proof reader, squashing money, selling his “Great Books” for a living; meeting Julia’s Lithuanian Husband, the Ambassador; living in  New York New York…

He has to  furtherly correct the rough draft of his work replacing lengish words with shorter ones; erasing sections which reduce the effectiveness of the plot. A writer’s trouble: How to write a succesful novel or piece of writing? The story is entering its “vital” essence. Corrections have to be made… 

Troppe tits e breasts nel manoscritto? Via tutto il monologo così si elimina il problema. 

image

Chip ha dei problemi. Al supermercato per ricchi di Tribeca Chip ruba un salmone e se lo infila nelle mutande.   Il salmone comincia a scivolare da verso le gambe. A cosa porta la mancanza di soldi e la disperazione! Ma Chip è il prediletto di suo padre, che invoca sempre il suo nome nei momenti di difficoltà.

All’orizzonte compare qualcosa di   inaspettato: The Lithuanian business with Julie’s husband, Gitanas. Il miraggio dei soldi, lontano  da NY , lo conquista. Comincia una nuova avventura o si va verso un nuovo fallimento?

The more he thought about it, the angrier he got

Gary, il  primogenito e la casa di St Jude, da demolire se possibile o da vendere subito. Sbarazzarsene, in ogni caso.

Gary  e la temuta depressione, Gary e le sue correzioni “fisiologiche, neuroniche, carcerarie”, Gary e l’alcol, Gary e il terrore degli antidepressivi.

Gary è triste, semialcolizzato, confuso. La sua vita familiare è palesemente in crisi. I figli solidarizzano con la madre Caroline, anche se John il piccolo fa di tutto per compiacerlo, proprio come lui faceva con il suo burbero papà.

He has something of the Burgess Boys, of Jim actually (or better Strout may have drawn inspiration from Franzen…). They both have a “sacred long marriage” Gary with the rich Caroline, Jim Burgess the lawyer with her rich wife Helen.

However Gary is not a strier, he is relatively relaxed in his banking job, in a period when everybody in the field wants to become rich and to wear smart Italian suits and drive a Porsche or a Ferrari and buy a loft in a fashionable area of the city, be it NY or Philly.

What is the corecktall process?  Anche questo nome richiama le correzioni? Correct all… O piuttosto nasconde una onomatopea che richiama un suono basso e sgradevole?

ASLANfakeCorecktall è un trattamento terapeutico sperimentale che riprende i risultati della ricerca di Alfred Lambert, per applicarli a persone con Parkinson e malattie degenerative. Assistiamo a conferenze dotte e interessate di finanzieri e studiosi che illustrano il trattamento e alle disquisizioni arrabbiate di Denise e Gary sul brevetto milionario che Alfred non ha voluto assolutamente “monetizzare” in modo adeguato, come invece avrebbe dovuto. Gary, l’economista non sopporta l’ atteggiamento perdente e rinunciatario del padre, che invece sta solo tenendo fede ad un impegno preso con la sua ditta.

Alfred’s patent evokes Stamina, in a way. Especially the businesslike nature of its ownership. It “is a propsectively successful patent”. Alfred the old owner  doesn’t care  about its actual value. He is only concerned with loyalty to the firm under which he had produced it, despiteful of how badly and unloyaltly they treated him. Last of the Mohicans?

 

At Sea

i viaggiatori della seraNon so perché, ma la crociera di Enid e Alfred Lambert mi fa tornare alla mente, il bel film di Tognazzi I viaggiatori della Sera. Film decisamente inquietante, ma visionario. Negli anni ’70 Tognazzi introduceva una visione forse distopica della vecchiaia  e della società, ma non troppo lontana da una certa idea di “rottamazione”, anche delle persone, che attraversa i nostri tempi.

La crociera di Enid e Alfred è piena di ricchi pensionati recenti, indomiti investitori, WASP scandinavi ai quali si cerca di rifilare azioni ad alto rischio.

La vendita da frutti eccezionali. I viaggiatori, a loro insaputa, vengono “trattati” con l’Aslan, o Mexican A,  come chiarisce Denise a Gary quando viene a sapere che la madre aveva assunto droga durante la crociera. La stessa Mexican A che l’adolescente Melissa fa assumere a Chip, il professore…

E così i poveri  citrulli si  nutrono beati dell’ illusione di fermare il viaggio verso “The Winter of their discontent”.

è la freudiana lotta di Alfred, in discesa libera  verso la demenza, con gli escrementi, con il fallico “Turd” che lo rincorre senza pietà e  che lo spinge a fare un bel volo in mare. Di notte.

L’inquietante crociera di Enid e Alfred è attraversata da medici e medicine, da spocchiosi viaggiatori scandinavi, da confidenze dolorose e da una profonda insiddisfazione. Che incubo!

 The Generator

imageMa per fortuna ora, si cambia sezione e si passa a The Generator, super ristorante trendy. Si va a Philadelphia, al ristorante di Denise, la terza figlia dei Lambert, in fully immersion nel rapporto ambiguo e tormentato tra sesso e cibo.

Il cibo di Denise, chef raffinata e quello della terribile cena a casa Lambert, a base di fegato e verdure…La notte tormentata dell’adolescente Chip che si rifiuta ostinatamente di mangiare, fino ad addormentarsi sul piatto odiato. Una correzione tragica!

Denise va in Europa, su spinta del suo capo Brian, ad imparare i segreti del cibo europeo. Verso l’Ucraina alla ricerca di ipotetiche radici e tratti ancestrali e poi a Vienna dagli amici di mamma e, naturalmente, a Parigi.

Denise e la sua “confusa” identità sessuale, la sua prima esperienza “amorosa” con il maturo e rozzo Armour, dipendente del padre….

Il suo amore passionale per Robin moglie di Brian, l’accondiscendenza con Brian marito di Robin. Denise e il suo lavoro, la sua creatività. Ma quante correzioni ancora da fare nella sua vita!

  

One Last Christmas

Si parte da St Jude e si torna a St Jude. Dopo averli tanto implorati, Enid riesce ad avere i suoi tre figli a casa per un ultimo Natale.

Dopo l’avventura Lituana con Gitanas, marito di Julia ex di Chip, Chip torna da Vilnius, solo e povero,  riuscendo in modo avventuroso a salvare la pelle nel bel mezzo di una rivolta politica.

Denise torna sola, dopo la rottura con Robin e il licenziamento dal Generator. Sola, ripercorre la sua relazione con i familiari e soprattutto con il padre, di cui scopre un lato fino ad allora sconosciuto.

Gary torna solo, senza figli e moglie che preferiscono il loro Natale newyorkese a quello buffo e grottesco con i nonni. Da solo ritrova il suo ruolo quasi paterno verso i fragili genitori e riscopre la sua infanzia tramite i modellini di treni, che da oggi in poi saranno il suo vero hobby, scelto da lui e non dalla moglie che gli aveva fatto come regalo la camera oscura. Gary, impaginato l’album di vecchie fotografie e regalatane una copia ciascuno ai suoi per Natale, ritiene assolto il suo compito. Ora si può dedicare a ciò che veramente lo fa star bene: i trenini.

I tre figli, insieme a mamma Enid prendono delle decisioni definitive sul papà ormai quasi demente, sulla vecchia casa, su sé stessi. E tutto succede a St Jude.

Alla fine, Enid chiude la storia con un messaggio  che palesa l’estrema correzione:

“She was seventy-five and she was going to make some changes in her life”


23 febbraio 2014-aggiornamento della domenica da La Stampa.

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Piacevole casualità: Se Il treno coast to coast finisce su un binario  morto. Franzen, Semprini, e le ferrovie Americane

In attesa delle Correzioni di Jonathan, prendono il volo le Moscerine di Anna

La sfida di Gennaio  è davvero impegnativa. Le Correzioni  sono tante e richiedono tempo e impegno. E allora mi prendo anche Febbraio  e affianco a Franzen una lettura “urgente”.

ImmagineSì, perchè Moscerine di Anna Marchesini, è un libro che mi  chiede con urgenza di essere letto.

Ed io sono  felice di farlo perché è un regalo “sentito” di un’amica. Sia lei che io abbiamo ancora sottopelle l’intensa serata con Anna a Che tempo che fa.

Faccio dunque una Correzione diImmagine rotta e mi prendo la Libertà di aprire questo nuovo spazio.

Intanto, continuo a nuotare con Franzen, annaspando allegramente nel suo fiume di parole.

 
 
 

E. Strout-THE BURGESS BOYS. Storia di una famiglia americana tra conflitti e integrazioni.

 

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Strout scrive un sapiente romanzo di introspezione psicologica, molto americano nei rapporti conflittuali tra genitori e figli, specialmente padre-figlio e nello svelare vizi, virtù e miserie tristi della  borghesia  del Maine.  Su tutto domina il tentativo di analizzare e comprendere il fenomeno dell’identità e dell’integrazione.

Molto interessante è il ritratto di una comunità disorientata di fronte al gesto eclatante di un ragazzo problematico, Zach: una testa di maiale sanguinante viene gettata sui tappeti della moschea mentre i fedeli Somali sono in preghiera. Anatema! Eppure, il ruolo del vecchio saggio Somalo sarà determinante per l’esito della vicenda.

I fratelli Burgess tornano a Shirley Falls per aiutare il nipote Zach ad uscire dai guai. Sono due avvocati: brillante, ricco e famoso Jim; riflessivo, insicuro, apparentemente fragile, Bob. Tornano lì da dove erano scappati per non essere soffocati nella palude del Maine. Questo ritorno segna l’inizio del cambiamento.

nel-maine7La comunità Somala e i suoi usi e costumi diventa lo specchio deformante dell’immagine stereotipata e condivisa dell’America, agli occhi dei suoi cittadini. Lo capisce bene Susan quando va a trovare i fratelli a New York.

Lo shock culturale l’assale: Shirley Falls vs NY. Arrivare da un altro mondo e atterrare in una città di pazzi, sporca, sotterranea e piena di celle in cui vivono uomini e donne che si illudono di guardare tutto dall’alto. Bianchi che guardano bianchi.

clip_image004New York, New York! Sempre lei, magica e terribile, a fare da sfondo a una sfaccettata storia di identità, familiari e sociali. Così come fa da sfondo quel Maine, provincia “nobile”, tanto esaltata e adorata dagli intellettuali e dai radical chic… Quella provincia che tuttavia soffoca i Burgess, ma che contribuirà, essa stessa, a compiere il processo di cambiamento che domina la storia.

Jim, Bob e Susan Burgess sembrano tre twins, anche se i veri gemelli sono Bob e Susan. Tutti e tre si oppongono e si completano, allo stesso tempo. Sono uniti per la vita, o meglio, per un lungo tratto della loro vita, da un segreto inconfessabile che ha minato il loro sviluppo individuale, familiare e sociale.

clip_image008Il cuore della storia è il rovesciamento di prospettive, di vite e di punti di vista. La parola chiave è “cambiamento”. Tutti sono costretti a cambiare sotto la spinta di eventi esterni drammatici, passando attraverso l’infelicità sostanziale dell’uomo di successo, la frustrazione del fratello “debole”, le paranoie e il senso di superiorità della donna ricca ed elegante, Il tradimento del marito perfetto, la sindrome del nido vuoto, le frustrazioni della moglie abbandonata, il piacere maledetto dell’alcol, “The quiet majesty of long marriages…”, come ironicamente dice Franzen in Freedom.

Tutta Jackie, “the pink-suited wife”questa materia ed altro ancora fanno del romanzo di Strout  un bell’ affresco  moderno.

 

Assaggi

22 November-Somali, New England, JFK and Jackie, “the pink-suited wife”

clip_image010“In the dark he [Abdikarim] lay on his bed and pondered the DVD he had taken from the library when he first came to Shirley Falls. Moments in American History, but the only moment Abdakarim watched, repeatedly for weeks, was the assassination of the president, because of the pink-suited wife climbing over the back of the car to try to reach the piece of her husband she saw flying away. Abdikarim did not believe what was said of this famous widow that she cared only about money and clothes. It was recorded, and he saw. She had felt in her lifetime what he had felt in his. Though she had died (living to be as old as Abdikarim was now), he thought of her as his secret friend.” E. Strout,The Burgess Boys, p.205

Un  richiamo alla  finestra  di Hitchcock

dalla finestra Hitchock“Across the street, lights were on in different apartments. there was a private show up here: the young girl who could be seen in her bedroom walking around in her underpants and no top. Because of how the room was laid out, he never saw her breast[…]two windows over was the couple who spent a lot of time in their white kitchen, the man reaching into a cupboard right now…”p.24

 

 

 

Tutto accade a Novembre, nel Maine

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“The November sun-not high in the sky, but coming at the town from an angle-sliced across the streets, across the lawns that were still green, fell on half-sunken pumpkins left on stoops from Halloween, shone against the tree trunks and their bare limbs, beamed through the clean air, making mica specks in the old sidewalks glitter…(147)

 

 

Ritorno a Shirley Falls

Jim parla con Bob  del suo ritorno a Shirley Falls, quasi a prepararsi psicologicamente all’evento e parla dei nuovi cittadini, in particolare dei Somali, e del loro ruolo nella vecchia società del Maine:

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“So I now come back.  And I come back to say, Hey, you guys, here’s a state whose population is getting older and poorer and industry is leaving, has left, for the most part.   I’ll say the vibrancy of society depends on newness, and what a fantastic job Shirley  Falls has done in welcoming this newness, let’s keep on with it. The truth is, Bob, they need those immigrants… p.128

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