• Mondo Fuori

  • I numeri di Affascinailtuocuore

    • 100.423 visite
  • 25 Novembre-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

    RISPETTO E PREVENZIONE

  • Giornata Mondiale del Migrante 2019- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 19 Luglio -Luci che non si spengono

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • Io sto con Emercency

    sempre più guerre, sempre più vittime, Per fortuna che c'è Emercency.

  • 2 Giugno 2019-Festa della Repubblica Italiana

  • Amo l’Europa e il 26 Maggio VOTO.

  • 1° Maggio, su coraggio! Io ti amo…

    Alto e basso.Guttuso e Tozzi. Tempo di contaminazioni...

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • 25 Aprile 2019- Festa della Liberazione dal nazifascismo

    La Storia che mi piace...Fiori di Aprile nel giardino d'Italia liberato

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

    “Despite everything, life is full of beauty and meaning.” ― Etti Hillesum, Lettres De Westerbork

  • 8 Marzo 2018-Donne insieme con determinazione e speranza

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2017- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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Agosto: UN MESE CON MONTALBANO, che goduria!

un mese con Montalbano

Nei 30 racconti che compongono la raccolta Un mese con Montalbano, viene magistralmente condensato tutto il mondo del famoso commissario. Il dono di questi racconti è infatti la sintesi. Lo spazio narrativo è limitato e dunque trama ed effetto devono necessariamente essere super contenuti.

Si potrebbe avere l’impressione iniziale che la narrazione sia solo “accelerata”, ma è solo una falsa impressione. Tutto è studiato, controllato magistralmente da Camilleri e l’effetto finale arriva “sorprendente ed immediato”. Viva Poe! Anche la vena ironica tipica del l’autore e del personaggio qui viene esaltata dalla brevità del racconto.

Riconosco in alcune storie la sceneggiatura della fiction televisiva. Gli innumerevoli spunti letterari gettati qua e la tra le righe, mettono in evidenza la cultura enorme di questo scrittore Siciliano così amato da tutti noi lettori. Montalbano legge le opere che Andrea ha già divorato. Opere sofisticate , opere popolari, opere che hanno segnato il percorso di formazione di milioni di persone nel mondo.

Non chiedetemi di scegliere, non posso. Me li sono goduti tutti e in ciascuno ho trovato un piccolo elemento di novità e interesse. Riporto la nota finale dell’autore. Mentre la leggevo sentivo nelle orecchie la voce roca e affabulante di Camilleri. Grande!

un mese con montalbano1

Onore agli insegnanti…ditelo in giro

lo sapevate che_onore agli insegnanti

Il 150°anniversario dell’Unità d’Italia. Chiudere in bellezza… Affascinante viaggio nella Certosa di San Lorenzo

Certosa San Lorenzo- Padula-Salerno-Italy

17 Marzo 2012, si chiude l’anno delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Torniamo dalla Sicilia e  su suggerimento del cugino architetto, decidiamo di fermarci a Padula, anche per spezzare il lunghissimo viaggio attraverso la lunga Calabria, su, su fino al Nord.

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Certosa S.Lorenzo_Padula2012

Certosa S. Lorenzo- Dalla finestra

 

Meraviglia delle meraviglie, lo “sbadiglio della finestra” (come  canta Modugno in Vecchio Frac)  dell’Hotel  Certosa apre alla magnifica Certosa di San Lorenzo.

Sventolano sul portale di ingresso le bandiere Italiana ed Europea. Il sole comincia a baciare il monumento.

Quale migliore visione per chiudere degnamente il 150° dell’Unità d’Italia? Una visita di bellezza stratosferica, all’interno di un gioiello italiano e universale.

Colpisce subito la cortesia discreta, ma attenta del personale. Non ci sono giovani, in un posto dove decine di ragazzi potrebbero invece lavorare con soddisfazione, tra bellezza e cultura.

 

Colpiscono i “vuoti”, frutto di rapine storiche attraverso i secoli di occupanti assetati di bellezza a costo zero.

Colpisce l’utilizzo nel tempo di queste sale, uno per tutti, che stravolge: campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

Colpiscono i “pieni” di raffinatezza, precisione, armonia e qualità dei materiali che caratterizzano sale, mobili, giardini, scale.

Colpisce la scarsa promozione di questo gioiello. Il gestore del piccolo bar all’esterno ci racconta le peripezie vissute per avere un appoggio dal Comune, Regione, Ministero dei Beni Culturali. Triste constatare ancora una volta come vengano sprecate risorse preziose per il nostro paese, per la cultura, per l’occupazione dei tanto citati  “gggiovani…”

Due scale da sogno

Quella elicoidale, quasi  magica, che porta su verso la Biblioteca oggi chiusa al pubblico e  “depredata” (conteneva circa 20.000 volumi, oggi ne sono rimasti  forse, 2.000);

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l’altra, di ispirazione Vanvitelliana, sontuosa e solenne, offre l’affaccio sul parco silenzioso e mistico.

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Un museo piccolo e raccolto esalta la concentrazione e la qualità dei corredi funerari esposti. Che splendore! Che stupore! Vasellame dal quale non si riesce a staccare gli occhi.

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Visitatori illustri

When François Lenormant, professor of archaeology at the National Library of Paris in 1883,  visited the Chartreuse of Padula  on his journey through Southern Italy, he wrote:

“I went to sit in the Great Cloister. There were many clouds, driven by a violent wind, passing swiftly in front of the full moon producing continuous sudden changes that ranged from profound darkness to brilliant light. There is nothing more enchanting than the effect of these drops of nocturnal light which at times reveal the architecture in all its extraordinary purity down to the smallest detail, and at times conceal it completely. These sudden changes in light seemed to conjure up white phantoms in the depths of the porticos as though the ghosts of the old inhabitants of the monastery had risen, as was their custom, to celebrate night office. I would willingly have stayed until dawn… but tiredness was the stronger. Sleep overcame me and I had to return to my cell where I immediately slept… despite the intense cold and the wind which swept in freely through the glassless windows “.

Inutile aggiungere altro dopo queste  significative parole.

 

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Eventi alla Certosa

Via la stagione di prosa a Montegrotto Terme! Auguri con tagli e teatri occupati

Si, avevamo avuto il dubbio, visto che ai primi di Novembre non era arrivato l’avviso per gli abbonati. Ieri, 29 Dicembre,  gli auguri amari di conferma dal settore servizi alla persona del comune di Montegrotto Terme:

…si informa che per difficoltà finanziarie di bilancio, quest’anno non è stato possibile realizzare la consueta Stagione di Prosa.

Il Comune non rinunca tuttavia al teatro  e propone una breve rassegna di Teatro Veneto…

La Regione Veneto, magnanimamente,  contribuisce con la sbalorditiva  somma di 1.500,00 Euro!

E penso al Teatro Valle di Roma ora Teatro Valle Occupato. Cosa succede lì a Capodanno? NIENTE

Gli occupanti  scrivono:

“Dispiace anche a noi, ma siamo assolutamente convinti di aver preso la decisione giusta.

Il Valle Occupato a Capodanno chiude le porte.

Perché? Perché questo è un teatro, e in quanto tale va preservato, custodito, curato e protetto. E’ un periodo di intensi lavori sulla Fondazione Teatro Valle Bene Comune. Senza contare che oggi abbiamo passato il mordente sul palcoscenico, aggiustato alcune poltrone, sostituito lampadine: è questo il nostro primo pensiero, mantenere in salute questo luogo, che da 6 mesi pulsa di vita, di idee, di avvenimenti e di ritmi accelerati. 

Non disperate, è solo una notte! E fin da gennaio, il Valle tornerà ad ospitare le assemblee, le serate, gli spettacoli, e tutte quelle occasioni che stanno facendo di questa lotta una lotta veramente comune.

Un augurio dal cuore pulsante della lotta:

siamo tutti chiamati ad essere parte attiva di un impegno collettivo, 

che il 2012 sia un anno di risvegli, consapevolezza e rinnovamento!

Buon anno a tutti!”

Tempi duri per tutti. E allora non rassegnamoci e costruiamoci  un 2012 migliore.


La piccola capitale del libro

Viaggio nella “piccola capitale del libro”

“Viaggio in Lunigiana da dove partirono per il mondo le dinastie dei venditori di almanacchi, monumento vivente all’editoria”
Su La Stampa di oggi, bell’articolo di Teodoro Chiarelli su Montereggio, gioiello della cultura in terra di Toscana. Gli eBook avanzano, conquistano terreno, ma i librai non mollano!
“Benvenuti a Montereggio di Mulazzo, il paese dei librai…”continua qui

Don Milani e Don Mazzolari-A CHE SERVE AVERE LE MANI PULITE SE POI SI TENGONO IN TASCA.

Per la precisione…

Gesualdi scrive a Cacciari: “Don Milani non va associato a don Verzè. E poi la frase è di don Mazzolari”

donprimomazzolariGrazie a Michele Gesualdi, Presidente della  Fondazione Don Lorenzo Milani per  la sua rettifica  sulla famosa frase attribuita da molti a Don Lorenzo Milani e sul  suo vero significato. Molti autorevoli studiosi e critici  sono caduti nell’errore. La frase  di Padre Mazzolari, rimane comunque un invito da tenere sempre presente.

Don Milani “il guerrigliero”

 

Don Milani Chiarelettere

Roberta De Monticelli apre questo  illuminante Instant book  parlando di obbedienza, disobbedienza, responsabilità, coscienza, tenuti insieme da una sola grande parola: Libertà.

Dell’obbedienza e della servitù, questo il titolo  del suo incisivo intervento  che si chiude con un’ affermazione che trasuda speranza:

“è davvero tempo di rileggere Don Milani”

per riscattare le nostre coscienze obnubilate da anni di obbedienza robotica…

La Lettera ai Giudici di Don Milani  sulla responsabilità di ciascuno e di tutti mi fa provare vergogna e pietà verso quei politici  che, facendo un uso opportunistico della coscienza, si definiscono “Responsabili”. Responsabili sì, ma per bieco disegno pseudo-politico. Numeri vuoti di significato che sviliscono  anche l’alto valore intrinseco che pure i numeri possono avere!

Alto, intellettuale, fortunatamente accessibile a  un pubblico ormai più padrone della parola, anche tra i giovani, come lui voleva. Ricco di   testimonianza civile, di partecipazione attiva al cambiamento  sociale. Popolare nel senso più nobile della parola il discorso di Don Milani, semplice nel suo messaggio di democrazia e giustizia. Il suo linguaggio è figlio di un periodo in cui si stanno prendendo le misure per una società moderna. Don MilaniLa lettera “Non di solo pane è una richiesta accorata di  “Cultura”, di istruzione per tutti: poveri e ricchi!

“Dieci  anni di occhi di ragazzo spalancati sul mondo sono dieci anni qui sul monte Giovi come in via Tornabuoni[…] Io son sicuro dunque che la differenza tra il mio figliolo e il vostro non è nella quantità nè nella qualità del tesoro chiuso dentro la mente e il cuore, ma in qualcosa che è sulla soglia fra il dentro e il fuori, anzi è la soglia stessa: la Parola” (p.67)

Anche “Gli occhi di ragazzo” dei nostri figli oggi sono  tutti  spalancati allo stesso modo, forse ricchi e poveri hanno  un livello  di  opportunità sicuramente più alto e più uguale che negli anni 50 e 60, ma nuovi occhi si stanno affacciando  sul nostro mondo che hanno bisogno  di  tornare al senso di giustizia di Don Milani. Sono gli occhi  dei nuovi Italiani, provenienti da altri paesi in cerca, appunto,  di opportunità…

Forse il dominio della parola è oggi da riscoprire per capire meglio, più ancora che negli anni 60

 “l’intima essenza e i confini precisi sulla propria [parola] perchè esprima senza sforzo e senza tradimenti le infinite ricchezze che la mente racchiude…”

Lettera dalla Montagna:

“L’acqua è di tutti!”

E qui non  leggiamo parolone nuove come privatizzazione di beni e servizi, qui leggiamo di una piccola sorgente in un terreno privato resa prima  disponibile per nove famiglie del borgo, sulla spinta di un’illuminazione del momento e poi negata in nome del sacro principio della proprietà privata. Esempio di “gestione  del potere” tramite il controllo di un bene non “restringibile”. Dove è l’origine dell’acqua? Dove la fine? E associo a queste pagine la lotta di Danilo  Dolci  a Trappeto “Borgo di Dio”,  la scuola di Mirto e la diga del Simeto. La sua lotta alla gestione mafiosa dell’acqua negata ai cittadini “deboli e sottomessi” ha molto di Don Milani.

Forte e chiara la Lettera ai Cappellani militari sull’obiezione  di coscienza, sulla  storia delle guerre, più o meno “giuste”, portatrici di  sangue e morte… Chi è più ribelle? Chi si rifiuta di portare la morte o chi la morte la elargisce “a piene armi?” Torna  l’articolo 11 della Costituzione.

Da allora tanti  passi avanti  sono stati fatti, gli obiettori non finiscono più nella prigione militare di Gaeta, ma vengono impiegati in servizi civili, come già ai tempi di Don Milani accadeva in altri paesi  “in questo più civili del nostro”.

Insomma, altro che “food for thought”! Quello spezzato con noi da Don Milani, è cibo  che alimenta il pensiero, l’anima e l’azione: a che serve altrimenti avere le mani pulite se si tengono in tasca! Con De Monticelli, consapevolmente e con determinazione diciamo sì, “E’ davvero tempo di rileggere Don Milani”

Dalla postfazione di Don Balducci emerge un ritratto sfaccettato  del “guerrigliero” Don Milani, che potrebbe trovare la  giusta  sintesi  nel

“Conflitto  tra l’obbedienza istituzionale e l’obbedienza interiore alla voce della coscienza…”,

anticipando i tempi e realizzando  nel concreto la vera Chiesa…quella che da la parola ai poveri, agli umili  e  a tutti quelli che il linguaggio paludato della Chiesa alta e distante non lo capiscono proprio!

Patrimonio Euromediterraneo: Incrocio di Sguardi, Luoghi e Cultura

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CROSSING VIEWPOINTS 2010

Dal sito  di EUROMED HERITAGE: “A photography competition that aims at valorising photos reflecting Mediterranean cultural heritage in all its richness and diversity; a diversity that embraces archaeological sites and ancient buildings, urban and rural landscapes and settlements, traditional houses, oral traditions, skills and knowledge, rituals. This immense heritage has been handed down from generation to generation and reflects the spirit of peoples and communities, and their value systems and beliefs, through the centuries.(See the Pictures).

Downtown

The winner of the Crossing Viewpoints Photography Award 2010 is Mr. Nour EL REFAI from Egypt for his stunning Downtown in Cairo.

 A special mention has been given to the works of Gianluca Capri (Italy)…and his wonderful Seductive Cairo.Cairo%20view%20from%20Al%20Azhar%20park The thirty photographs selected for the final phase will be presented in a roving exhibition in various venues in the EU and Mediterranean Partner countries from 2011 onwards.” 

 

The_Guardian_of_the_Castle

Scamardistudio-The Guardian of the Castle is praying-Larache

The Guardian of the Castle by Stefania Scamardi Fortuna (Italy-Morocco) is one of the selected pictures.

“ Oggetto di studio dei processi di participazione della popolazione al recupero del suo patrimonio storico, la torre delle Cicogne (1578) è parte integrante dell’identità e della memoria degli abitanti di Larache (Marocco).

I cittadini e i giovani della cittá, alla ricerca di uno spazio aperto alla cultura, considerano la torre una “Scuola di vita” e hanno perciò lavorato per dare nuova vita a questo patrimonio, attraverso varie iniziative e utilizzando tutte le loro risorse.

Situata in prossimità della Medina, la torre è stata sommersa per dieci anni dalla spazzatura e da altri rifiuti accumulatisi nel tempo. Giovani e abitanti del quartiere le hanno ridato la vita organizzandosi in associazioni e mobilitando tutti gli abitanti della cittá per pulire la torre e farne uno spazio di participazione e incontro.

La foto è stata realizzata all’interno del castello, verso il patio centrale decorato dagli stessi vicini con una barca Saura (colore di Larache) e orientato verso la mecca.

Il musulmano ritratto nella foto si definisce Guardiano del castello e si occupa della sicurezza delle mura dove afferma che ogni notte i suoi antenati gli appaiono per proteggerlo e guidarlo.” Regards Croisés: Sguardi sul Patrimonio Marocchino FAMS

 

 

 

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