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  • 5 Ottobre 2020-Giornata UNESCO dedicata agli Isegnanti

  • 3 Ottobre 2013-3 Ottobre 2020 Ricordare, accogliere, progettare il futuro

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    Il 3 ottobre è diventato giornata della memoria e dell'accoglienza, una data in cui si ricordano le vittime del naufragio di Lampedusa e tutti i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Italia, la porta dell'Europa.

  • Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2020- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 23 Maggio-19 Luglio -Luci che non si spengono…

  • 10 Maggio 2020-Festa della Mamma

    dalla vita di una grande mamma...

  • 2 Giugno 2020-Festa della Repubblica Italiana

    Ossimori festosi: ferita, disorientata, fragile, eppure resiliente, meravigliosa e forte. La nostra Repubblica.

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  • 1° Maggio 2020-Coraggio!

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    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

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    Guerre, Epidemie, Vite umane falcidiate... Per nostra fortuna c'è Emercency.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 8 Marzo 2020-Donne insieme con determinazione e speranza

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    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

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    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • 25 Novembre-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

    Il racconto dell'ancella di M.Atwood-Giochi di potere sul corpo delle donne

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  • BREXIT- L’ora è scoccata

    Sentimenti contrastanti accompagnano questo momento. Il mio cuore è lì, Oltremanica. E sento come uno strappo, un'ulteriore barriera tra me e i miei affetti. Ho bisogno di tempo e di freddezza per rielaborare il significato di questo evento .

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

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    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

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    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

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Indietro nel tempo con la piccola Vera nel Globe Theatre di Shakespeare…

The GlobeSettembre 2011. Abbiamo fatto una bella gita ieri, Vera e io. La meta? The Globe, teatro Shakespeariano ricostruito a Bankside,  sulla sponda “culturale” del Tamigi.

La piccola Londinese si offre volontaria per un piccolo  spettacolo. Vive  in prima persona la scelta dei costumi e la vestizione della donna del popolo, nel corso di una dimostrazione che viene fatta all’interno del Globe per intrattenere  i visitatori.

È stataGlobe location-by night brava e coraggiosa a offrirsi come “cavia” e a sopportare le rudezze delle stoffe antiche. Lentezza del tempo, eternità dell’esperienza artistica.

Neuromitologia, Educazione, Tecnologie e mostri da combattere

TICL’articolo di Alessandro D’Avenia (La Stampa 18 /12/13), Il mito dei nativi digitali,  mette a fuoco aspetti molto intriganti (e molto dibattuti) del rapporto persona-educazione-tecnologie.

Parte dall’analisi del dualismo digital natives /digital immigrants,  tra  chi è nato dentro lo spazio-tempo delle nuove tecnologie informatiche e chi invece ci si è trovato dentro, catapultato da uno spazio-mondo totalmente diverso, i cosiddetti “coloni”, che pure si stanno giocoforza adattando a questa nuova realtà.

D’Avenia cita Prensky (2001), che ha introdotto la nuova classificazione e Rivoltella che parla di Neuromitologia ed evidenzia come, parlando di TIC(Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), si debba sempre ricordare che di strumenti si tratta e non di mutazioni cerebrali che porterebbero i “nativi” ad avere un cervello più sviluppato e motivante.

“Le tecnologie non determinano la motivazione[ma] sono solo attivazioni di scopo…”

nativi o immigrantiConcordiamo con D’Avenia che il vero mostro non è dunque la macchina e i suoi meccanismi o un cervello super, ma la mancanza di ascolto dei ritmi umani, siano essi quelli degli studenti, dei figli, di chi è accanto o intorno a noi.

Il vero mostro, aggiungo, è anche l’assoluta ignoranza, da parte dei più, del mondo della scuola e del profondo  e universale valore “motivante” della professione docente.  Conclude D’Avenia:

“Noi pur di non guardare in faccia il mostro, chiediamo miracoli al dio scintillante della tecnica”

Vale la pena di leggere tutto l’articolo.

Erasmus+ è il nuovo programma dell’Unione Europea per la formazione…

EU_flag_Erasmus__300Erasmus+, il nuovo programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, il cui avvio è previsto a gennaio, è stato approvato il 19 novembre dal Parlamento europeo. Finalizzato a promuovere le competenze, e l’occupabilità, nonché a sostenere la modernizzazione dei sistemi d’istruzione, formazione e gioventù, il programma, della durata di sette anni, avrà una dotazione di bilancio di 14,7 miliardi di EUR, con un aumento del 40% rispetto ai livelli attuali…read more

YES EUROPE, un nuovo nome per i programmi di apprendimento permanente

Parlamento_europeo

Juliet:
    “What’s in a name? That which we call a rose
    By any other name would smell as sweet.”
    Romeo and Juliet (II, ii, 1-2)

Si conclude quest’anno  la fase 2007/2013 del programma d’azione comunitaria nel campo dell’apprendimento permanente, o LLP, sui seguenti ambiti:

  • quattro programmi settoriali che riguardano l’istruzione scolastica (Comenius), l’istruzione superiore (Erasmus), la formazione professionale (Leonardo da Vinci) e l’istruzione degli adulti (Grundtvig);

  • un programma trasversale incentrato su aree transettoriali (cooperazione politica e innovazione nell’apprendimento permanente, lingue, sviluppo delle TIC innovative,diffusione e utilizzazione dei risultati);

  • un programma (Jean Monnet) di sostegno all’insegnamento, alla ricerca e alla riflessione sui temi dell’integrazione europea e delle istituzioni e associazioni comunitarie fondamentali.

Nel periodo 2014-2020 entrerà in vigore un nuovo piano di apprendimento permanente che molti  vorrebbero si chiamasse  Erasmus for all  per evidenziare il legame   di forte continuità con la valenza formativa del programma precedente.

“The new streamlined structure aims to reduce the overlaps between programmes and decrease fragmentation. It proposes action in 3 key areas: learning mobility, cooperation for innovation and sharing of best practice and supporting policy reform (under the Europe 2020 Strategy for growth).”

Doris PackE tuttavia, Doris Pack, Presidente della Commissione Cultura e Educazione del Parlamento Europeo, trova il nome poco rispondente alla complessità delle nuove azioni e ne  propone dunque uno nuovo, Yes Europe, che, a suo avviso,  comprende e identifica meglio tutte le aree di intervento formativo.

La presidente riafferma inoltre l’esigenza di continuare a usare i nomi  dei  sottoprogrammi identificativi  delle diverse aree di intervento (Comenius, Leonardo, etc).

“YES stands for the new streamlined architecture of the programme, which clearly identifies the three main areas of the programme: Youth, Education and training, Sport. Although widely recognised, ‘Erasmus’ is too strongly associated with the mobility of students in higher education only.

Nevertheless, the original names of the educational sub-programmes should be kept and strengthened. It is crucial to continue using the current brand names like Comenius (for school education), Erasmus (for higher education), Leonardo da Vinci (for vocational education and training), Grundtvig (for adult learning) and Youth in action (for youth).

Il 27 Novembre 2012, il Parlamento Europeo si  esprime positivamente sulla nuova proposta.  YES Europe: EP names new programme for Youth, Education and Sport. Doris Pack MEP

Romeo and JulietWhat’s in a name? si chiede  Giulietta. I nomi possono cambiare, ma la sostanza rimane  la stessa; una rosa continua  a deliziarci con  il suo profumo  anche se la chiamiamo con un nome diverso. Romeo  rimarrà sempre il suo grande amore, nonostante il nome che porta…

Tutto vero,  ma nel caso  di Yes Europe, la scelta appare decisamente “felice”. L’ acronimo yes unito  alla parola Europa  veicola il significato voluto in modo efficace ed immediato, oltre a creare una suggestione ulteriore di positività e di aggregazione.

Il 150°anniversario dell’Unità d’Italia. Chiudere in bellezza… Affascinante viaggio nella Certosa di San Lorenzo

Certosa San Lorenzo- Padula-Salerno-Italy

17 Marzo 2012, si chiude l’anno delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Torniamo dalla Sicilia e  su suggerimento del cugino architetto, decidiamo di fermarci a Padula, anche per spezzare il lunghissimo viaggio attraverso la lunga Calabria, su, su fino al Nord.

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Certosa S.Lorenzo_Padula2012

Certosa S. Lorenzo- Dalla finestra

 

Meraviglia delle meraviglie, lo “sbadiglio della finestra” (come  canta Modugno in Vecchio Frac)  dell’Hotel  Certosa apre alla magnifica Certosa di San Lorenzo.

Sventolano sul portale di ingresso le bandiere Italiana ed Europea. Il sole comincia a baciare il monumento.

Quale migliore visione per chiudere degnamente il 150° dell’Unità d’Italia? Una visita di bellezza stratosferica, all’interno di un gioiello italiano e universale.

Colpisce subito la cortesia discreta, ma attenta del personale. Non ci sono giovani, in un posto dove decine di ragazzi potrebbero invece lavorare con soddisfazione, tra bellezza e cultura.

 

Colpiscono i “vuoti”, frutto di rapine storiche attraverso i secoli di occupanti assetati di bellezza a costo zero.

Colpisce l’utilizzo nel tempo di queste sale, uno per tutti, che stravolge: campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

Colpiscono i “pieni” di raffinatezza, precisione, armonia e qualità dei materiali che caratterizzano sale, mobili, giardini, scale.

Colpisce la scarsa promozione di questo gioiello. Il gestore del piccolo bar all’esterno ci racconta le peripezie vissute per avere un appoggio dal Comune, Regione, Ministero dei Beni Culturali. Triste constatare ancora una volta come vengano sprecate risorse preziose per il nostro paese, per la cultura, per l’occupazione dei tanto citati  “gggiovani…”

Due scale da sogno

Quella elicoidale, quasi  magica, che porta su verso la Biblioteca oggi chiusa al pubblico e  “depredata” (conteneva circa 20.000 volumi, oggi ne sono rimasti  forse, 2.000);

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l’altra, di ispirazione Vanvitelliana, sontuosa e solenne, offre l’affaccio sul parco silenzioso e mistico.

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Un museo piccolo e raccolto esalta la concentrazione e la qualità dei corredi funerari esposti. Che splendore! Che stupore! Vasellame dal quale non si riesce a staccare gli occhi.

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Visitatori illustri

When François Lenormant, professor of archaeology at the National Library of Paris in 1883,  visited the Chartreuse of Padula  on his journey through Southern Italy, he wrote:

“I went to sit in the Great Cloister. There were many clouds, driven by a violent wind, passing swiftly in front of the full moon producing continuous sudden changes that ranged from profound darkness to brilliant light. There is nothing more enchanting than the effect of these drops of nocturnal light which at times reveal the architecture in all its extraordinary purity down to the smallest detail, and at times conceal it completely. These sudden changes in light seemed to conjure up white phantoms in the depths of the porticos as though the ghosts of the old inhabitants of the monastery had risen, as was their custom, to celebrate night office. I would willingly have stayed until dawn… but tiredness was the stronger. Sleep overcame me and I had to return to my cell where I immediately slept… despite the intense cold and the wind which swept in freely through the glassless windows “.

Inutile aggiungere altro dopo queste  significative parole.

 

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Eventi alla Certosa

Shakespeare Schools Festival at Greenwich Theatre-London

London 31st October 2011-That’s Education!

Fantastic event at the Greenwich Theatre on 31st October 2011! Full up to the last seat. Parents, grandparents, friends, teachers, all enthusiastic about the great performance of the students from the Borough schools: Primary, Grammar, College, all together to play Shakespeare’s works (Othello, Julius Caesar, A Midsummer Night’s Dream, The Twelfth Night). The director from the Shakespeare Schools  Festival was impressed by the commitment of all the students and, in particular, of the  youngest from Southrise Primary School who performed  a surprisingly effective Julius Caesar.

The experience was unique for the actors, the organizers  and the audience. In the picture the students from Bexleyheath Grammar School who  splendidly performed  The Twelfth Night.

Shakespeare Schools  Festival  is a great  invention of the UK world of Education and Drama.

Libby Purves (The Times ) says:  “SSF has done more than anybody to jazz up the once-dreary-curricular approach to our greatest playwright”.

2011 Festival

Since 2000, 4,248 schools have taken up the challenge to become a Shakespeare School. SSF is the largest youth drama festival in the UK.

For the last ten years we have worked with teachers to challenge the preconception that studying Shakespeare is difficult, dry or dull through a combination of teacher training, workshops and student performance in a local professional theatre.

In the process we have enabled over 90,000 young people to appreciate the genius of Shakespeare through a creative, hands-on approach to the texts.

Make your school a Shakespeare School!


E.Bettiza-Vacilla la vecchia Inghilterra

Vacilla la vecchia Inghilterra

Studenti e Professori dell’Università di Essex, protestano e rompono i canoni ingessati della cerimonia di laurea a Brighton.

Oggi, 31 Luglio 2011,  su La Stampa, interessante reportage di Enzo Bettiza  sull’eclissi di Murdoch e le  catastrofiche conseguenze sul “Sistema Inghilterra”:

 “Il luglio di fuoco, che ha tramortito Londra colpendola nei massimi vertici politici e mediatici, si è fatto sentire con qualche sintomatico riflesso anche in diversi centri minori ma culturalmente significativi della Gran Bretagna…” Qui tutto l’articolo

Michelle Obama incanta Oxford

 

“Dream Big”!

Sogna in grande! E’ l’appello che Michelle rivolge alle studentesse della Elizabeth Garrett Anderson School, istituto a Nord di Londra con il 90% di studenti extracomunitari, che la incontrano a  Oxford. Ne parla Andrea Malagutti, corrispondente de La Stampa da Londra(potete leggere l’articolo proprio sulla Stampa di oggi).

Un breve articolo che parla dell’emozione e dell’ammirazione che la visita della First Lady americana ha suscitato. Non è l’ambiente che colpisce, la paludata e prestigiosa Oxford, anche se è significativo  che l’evento si svolga proprio  lì, quanto la semplicità e l’intensità della relazione che si instaura tra la donna più potente del mondo e il gruppetto di studentesse.  Michelle è la speranza e il suo Dream Big fa il paio con la celeberrima “yes we/you can

Studiare, studiare e andare avanti con forza e se è vero che una migliore istruzione genera un miglior  Pil, abbiamo un motivo in più oltre quello di formare donne sempre più colte e consapevoli che possano aspirare a ruoli alti di responsabilità, a prescindere da sesso, razza e religione. Questo sta accadendo negli  USA, questo ci auspichiamo avvenga sempre di più in UK ,questo ci auspichiamo si realizzi in Italia, ma per il nostro paese ho qualche riserva…

Michelle e Barack continuano a far germogliare nei nostri cuori la speranza, a dispetto della Real Politik di cui il Presidente deve tenere conto e praticare, a dispetto dei suoi  denigratori e dei suoi   sbagli. Il loro colore, le loro origini, il percorso di formazione che hanno seguito con forza , intelligenza e determinazione, continuano ad alimentare la speranza, almeno la mia.

Juliano Mer-Khamis:Freedom, Freedom, Freedom

To Thea

  clip_image001Juliano Mer-Khamis, Thea’s cousin and director  of the Freedom Theatre in the West Bank city of Jenin,

was shot dead Monday, 4 April.

The 52-year-old was sitting in his car in the Jenin Refugee Camp, when masked gunmen shot him five times.

The Freedom Theatre   is the evidence of how  Education and Art  are  unfortunately   considered “dangerous” if they aim to  help  people  build up freedom and justice,  peacefully and creatively.

Particularly interesting and universal in the video about Freedom Theatre is the Animals’ rebellion against violence and injustice.  They are symbolic characters  taken from Animal Farm by George Orwell.

Italian students know this novel very well and therefore they are able to  appreciate and share  its universal value with the Palestinian children.

K. Ishiguro-NEVER LET ME GO. Corpi e anime di ricambio.

never let me go

K. Ishiguro-Never let me go-Faber & Faber, London 2005

“simply pawns in a game […]But think of it. You were lucky pawns…” p.261,

È stato quasi doloroso arrivare alla “fine”: la fine della storia e la fine della lettura.

Mi ha turbato il mondo in cui la vicenda si svolge. La naturalezza e, alla fine, l’accettazione  del destino loro assegnato rende i protagonisti “speciali”.

Sembrano essere di un altro pianeta: corpi stupendi, ben nutriti e curati, ma destinati allo “smembramento scientifico”, Huxleyani.

 Consapevoli di ciò che li aspetta e tuttavia umani. Intaccati, lacerati, umanizzati dai sentimenti, dalla ricerca di un’identità, dal desiderio di scoperta, di avventura e di sorpresa di fronte all’amore.

Ho sofferto molto durante la lettura di questo libro. Il dolore fisico, le operazioni, il mondo dell’assistenza hanno toccato le mie corde più sensibili.

Ora, a freddo, mi rendo conto di quanto bella sia la storia e soprattutto la progressione degli eventi e la tensione narrativa: tutta interiore, tutta “scavata” nel profondo dell’animo. Il mondo immaginario, l’Utopia, i ricordi belli, sono tutti lì dentro nonostante il corpo viva in un mondo distopico.

 

Dalla quarta di copertina: “In one of the most acclaimed and original novels of recent years, Kazuo Ishiguro imagines the lives of a group of students growing up in a darkly skewed version of contemporary England. Narrated by Kathy, now thirty-one, Never Let Me Go hauntly dramatises her attempt to come to terms with her childhood at the seemingly idyllic Hailsham School, and with the fate: That has always awaited her and her closest friends in the wider world. A story of love, friendship and memory. Never Let Me Go is charged throughout with a sense of the fragility of life”

Sguardi dalla critica

“A gothic tour de force[and] an oblique and elegiac meditation on mortality and lost innocence” New York Times

“This is a fine novel, fiction as moving and horrific as Margaret Atwood’s The Handmaid’s Tale (Il Racconto dell’Ancella) or John Wyndham’s The Chrysalidis” The Times

“A page turner and a heartbreaker, a tour de force of knotted tension and buried anguish” Time

E Margaret Atwood  lo vede così:

“A brilliantly executed book by a master craftsman who has chosen a difficult subject: ourselves, seen through a glass, darkly.” Slate

Never let me go al cinema

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