N. Ammaniti-IO E TE. Quando il passato aiuta a vivere meglio il presente

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Veloce il ritmo di questo breve romanzo, proprio come piace ai lettori che vogliono storie brevi, efficaci e intense. Libro per giovani? Sembra rivolto a loro, visto che il protagonista è un adolescente, ma non lo definirei  così, semplicisticamente, anzi. Ammaniti mette insieme diverse suggestioni, anche letterarie: Lorenzo è forse una variante di Jack Frusciante; la mosca mascherata da vespa è un richiamo agli insetti Kafkiani e, più vicino a noi, alla Mosca del film La Scuola.

Famiglie borghesi; figli e genitori problematici; droga come un destino inesorabile; Cortina e ragazzi ricchi un po’ bulli, in settimana bianca e cantine polverose, quasi bunker per sopravvissuti (anche le cantine, nelle case dei ricchi, sono belle e promettenti! Piene di vecchie cianfrusaglie di una ricca e disperata contessa…);

Villa Ornella, l’Hospice dove la meravigliosa nonna Laura è in attesa della morte; il ritorno al passato, che aiuta a vivere meglio il presente, con Marcella Bella e le sue Montagne Verdi (ricordo personale: canzone per i miei occhi verdi di ventenne). Insomma ben “ispirato”, ben scritto e narrato, una lettura trans-generazionale. Dicono che Bertolucci ne voglia fare un film in 3D: esalterà la magica cantina dove la storia arriva al suo turning point

L’opinione di Marta (LinKiesta) su  IO E TE di Bertolucci (Nastro d’Argento 2012):

“Sono andata al cinema armata di pregiudizi. Ricordavo la sensazione fastidiosa  che avevo provato guardando The Dreamers, il film di Bernardo  Bertolucci che indagava il mondo degli adolescenti, infarcito di stereotipi e di  retorica, e con personaggi che era difficile farli più antipatici di così.
Pensavo che un uomo anziano, famoso, che ha vissuto una vita così speciale, non  potesse dire niente di verosimile su due ragazzini in crisi e sbandati.
Mi  aspettavo un lavoro estetizzante, lontano, perfino irritante.
Temevo che non  mi sarebbero piaciuti nemmeno gli attori scelti per interpretare i due  protagonisti, intravvisti nel trailer: troppo inquietante lui, troppo bella  lei.
Invece Io e te, tratto dal bel racconto di Niccolò Ammaniti, è  un film tenerissimo, dolente, partecipe…” Leggi il resto