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  • Mondo Fuori

  • 25 Novembre 2020-Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

  • Verità per Giulio Regeni-“La tua verità? No, la Verità, e vieni con me a cercarla. La tua, tientela.” A.Machado y Ruiz (Poeta Spagnolo 1875-1939)

  • 5 Ottobre 2020-Giornata UNESCO dedicata agli Isegnanti

  • 3 Ottobre 2013-3 Ottobre 2020 Ricordare, accogliere, progettare il futuro

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    Il 3 ottobre è diventato giornata della memoria e dell'accoglienza, una data in cui si ricordano le vittime del naufragio di Lampedusa e tutti i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di arrivare in Italia, la porta dell'Europa.

  • Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2020- Viaggi e Diritti, in tempo di pace e di guerra. Ancora morti, tanti. Troppi!

    Viaggi nell'abisso. Samia: “Il Viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati. Ognuno ha amici e parenti che l’hanno fatto, oppure che a loro volta conoscono qualcuno che l’ha fatto. È una creatura mitologica che può portare alla salvezza o alla morte con la stessa facilità. Nessuno sa quanto può durare. Se si è fortunati due mesi. Se si è sfortunati anche un anno o due…”p.122 -Non dirmi che hai paura-G.Catozzella

  • 23 Maggio-19 Luglio -Luci che non si spengono…

  • 10 Maggio 2020-Festa della Mamma

    dalla vita di una grande mamma...

  • 2 Giugno 2020-Festa della Repubblica Italiana

    Ossimori festosi: ferita, disorientata, fragile, eppure resiliente, meravigliosa e forte. La nostra Repubblica.

  • Amo l’Europa

  • 1° Maggio 2020-Coraggio!

    R.Guttuso-Portella delle Ginestre

  • 25 Aprile 2020- Festa della Liberazione dal nazifascismo

  • 23 Aprile-Giornata Mondiale del Libro

  • LIBERA-100 passi e oltre verso…

    21 Marzo a Padova XXIV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

  • Io sto con Emercency

    Guerre, Epidemie, Vite umane falcidiate... Per nostra fortuna c'è Emercency.

  • Con Amnesty International contro la pena di morte

  • 8 Marzo 2020-Donne insieme con determinazione e speranza

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  • 21 Marzo-World Poetry Day. Arriva Primavera, in versi…

    Il verso è tutto. G.D'Annunzio, Il Piacere, II,1

  • 22 Marzo Giornata Internazionale dell’ACQUA-un diritto per tutti!

    con Bertoli e Ligabue, nel vento che soffia e l'acqua che scorre...

  • BREXIT- L’ora è scoccata

    Sentimenti contrastanti accompagnano questo momento. Il mio cuore è lì, Oltremanica. E sento come uno strappo, un'ulteriore barriera tra me e i miei affetti. Ho bisogno di tempo e di freddezza per rielaborare il significato di questo evento .

  • 27 Gennaio-Giornata della Memoria per continuare a ricordare, andando avanti

  • 15 Marzo Climate Strike. Gli studenti del mondo manifestano per clima e ambiente

    Fridays for Future- giovani alla riscossa- Appello disperato agli "adulti" Agite subito per questa nostra Terra! “Our house is on fire, I am here to say our house is on fire."

  • 10 Dicembre 1948 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

    Restare umani è un diritto-dovere. Dopo 70 anni, a che punto siamo?

  • 20 Novembre2020- Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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Propositi di lettura-“GARIBALDI” di Alexandre Dumas- A ognuno la sua lotta virale: Il cholera-morbus

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Quante StorieRaiplay ha aperto una finestra, dalla quale mi sono affacciata per cogliere l’eco Garibaldina, attraverso le parole di Alexandre Dumas:

“Al mio ritorno ritrovai Marsiglia pressappoco nello stato in cui la vide Monsieur de Belzuce all’epoca della peste nera nel 1820. Il cholera-morbus faceva terribile strage degli abitanti. Molte persone avevano abbandonato la città, che sembrava un cimitero. I medici chiedevano dei benevoli. Tale è il nome che si dà negli ospedali a quelli che prestano volontariamente il loro aiuto. Mi offrii insieme a un triestino che era venuto da Tunisi con me. Entrammo come aiutanti nell’ospedale, e ci dividemmo le fatiche diurne e notturne. Quel servizio durò un paio di settimane. In capo a quindici giorni, poiché il colera era diminuito d’intensità…”

A dopo la lettura per altri echi…

Rai3-EXPAT o Trasmigranti. Con Chiara Barison una chiave di lettura delle nuove identità.

 

Expat Storie di Italiani nel mondo

Il Sabato mattina, come spesso mi trovo a fare mentre organizzo la giornata, ascolto i programmi di Radio 3. Uno di questi è Expat Storie di Italiani nel mondo. La puntata di cui vi parlo, Vado a vivere in Africa è un’intervista con Chiara Barison, Ph.D. in Politiche transfrontaliere, presentatrice e giornalista tv, blogger. Da anni si occupa del complesso tema delle migrazioni. Gestisce la comunicazione per la Sede AICS di Dakar e il suo motto è

la metodologia più comunemente utilizzata non è necessariamente la migliore.

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“Una radio costruita con i gusci delle uova per dare voce a una rivoluzione che è di un intero Paese, e anche personale. Una televisione accesa in una casa di Dakar, da cui parla una donna dai capelli corti arrivata dal Veneto. La lentezza di Città del Capo che non fa rimpiangere la frenesia delle sfilate milanesi. Debora Del Pistoia, Chiara Barison e Alessandra Squarzon hanno scelto di vivere in Africa: in tre città distanti e diverse fra loro, porzione di un continente dal quale poter meglio osservare il nostro. Fra battaglie e gelsomini, e sandali col tacco 12, il racconto di chi si è trasferito nelle terre da cui, si pensa, tutti vogliono scappare.”

Durante l’intervista Chiara esprime un concetto che mi colpisce subito e mi aiuta a collocare gli Expat, tra cui le mie due figlie, in una dimensione finalmente chiara, sia dal punto di vista linguistico che da quello esperienziale. Chiara si definisce “una trasmigrante” in viaggio tra le reti e relazioni costruite nel tempo, tra un paese e l’altro.

La definizione assume una valenza quasi flosofico-religiosa e fa pensare ad una sorta di trasmigrazione di anima e corpo, non già in un aldilà misterioso, ma su questa terra, unico pianeta con tanti luoghi in cui ciascun essere umano può trovare casa, e può andare e venire dall’una all’altra casa portandosi dietro un bagaglio di conoscenze che contribuisce a formare una persona più ricca e completa.

È un’immagine bellissima che in questi giorni di isteria da Corona Virus rasserena l’anima di chi trasmigra e di chi, come i genitori e le persone amiche, rimangono in una delle “case”. I nostri trasmigranti stanno costruendo case, stanno costruendo reti e relazioni per essere autentiche “persone umane” in tutti i luoghi in cui abitano.

 

E mi piace concludere con Ritals (R. Itals, réfugiés italiens) di Gianmaria Testa, in poesia. Eppure lo sapevamo anche noi…

 

 

Q. Xialong-Di Seta e di Sangue, a Shangai. Quando il cibo gioca un ruolo fondamentale nel dipanarsi degli eventi.

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Vladimiro mi consiglia questa lettura. Lo ha colpito la forte presenza di Mao e della sua Rivoluzione Culturale nel pensiero e nelle azioni dei Cinesi, oggi come ieri. 

Inoltre, ha ancora nella testa e nel cuore una quasi-ossessione che percorre il  romanzo: la ricerca della poesia…

Di mio aggiungo il fascino, forse perverso, esercitato da questo titolo che evoca flussi morbidi rosso-lacca del sangue sulla seta, rossa anch’essa…

E questo basta per spingermi a leggere il romanzo. Lo scenario è nuovo e intrigante. Avremo modo di parlarne ancora. Letto! ed ora alcune considerazioni che vanno ad aggiungersi a quelle di Vladimiro.

  

La trama e Shangai

Shangai-di-notte.jpg

“Chen Cao, ispettore capo della polizia di Shanghai, è alle prese con una misteriosa serie di omicidi che ha avuto inizio con il ritrovamento del cadavere di una donna avvolta in un qipao rosso, un abito tradizionale mandarino vietato durante la Rivoluzione Culturale.Sullo sfondo di una Shanghai divisa tra passato e presente, tra i segni sempre più invasivi del capitalismo e quelli della cultura tradizionale cinese, Chen Cao conduce un’appassionante indagine alla ricerca del serial killer, durante la quale emergono in modo violento le contraddizioni e i misteri di una città unica e affascinanteDal risvolto di copertina Serie Mondo Noir , La Repubblica

La trama riflette i canoni tipici del noir, condita in questo caso con una salsa cinese, ricca di ingredienti (o artifici?) più o meno saporiti.

 Il cibo

A proposito di sapori, il cibo gioca un ruolo fondamentale nella storia e nel suo dipanarsi. Segna, proprio come un turning point classico, i passaggi salienti. Ci troviamo di fronte ad una varietà infinita di cibo, anche nella sua natura più sofisticata e crudele! Impressionante il cervello di scimmia viva, la bile calda e verdastra di un serpente appena ammazzato violentemente, immersa nel liquore; la tartaruga torturata, viva e disperata, in pentola di vetro con brodo bollente da insaporire. Brrr!

Il Quipao Rosso

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Sempre presenti nella storia Mao Zedong, la Rivoluzione Culturale e le sue conseguenze drammatiche sui protagonisti degli eventi narrati. Il titolo originale del romanzo,  Real Mandarin Dress, rivela inequivocabilmente il ruolo dominante del quipao rosso, vero e proprio  “personaggio chiave” della storia. Emblematico, rappresenta un passato lussuoso ed elegante. La sua  manifattura accurata, punto dopo punto, testimonia un’attenzione alla qualità e alla manualità sapienti dei sarti d’altri tempi, ma addosso alle vittime diventa un simbolo lacerato e sofferente. Il passato tuttavia non esiste senza il presente ed il presente fa del quipao uno strumento potente di comunicazione mortale… Le vittime lo indossano in un modo particolare e molto significativo.

Lo stile

La storia è narrata in uno stile garbato,  soft e ricco di parole di soffice seta, siano esse parole di poesia o parole di polizia, nei report tragici di eventi delittuosi. Mei è avvolta da questo manto fluido, da viva e da morta. Di lei si parla in tono sommesso, delicato, quasi per non farsi sentire e non macchiare il suo ricordo. Per lei si usano parole d’onore e di riserbo.

 L’Ispettore Chen

L’ispettore Chen è il re dell’artificio, il gran cerimoniere di questo stile. Intellettuale, attraversa la storia con la sua tesina di letterautra sull’amore, il matrimonio, gli enigmi e le contraddittorietà della relazione uomo-donna nelle culture antiche e moderne. Credibile come detective? Non so. Sicuramente fa parte di quella schiera di poliziotti psicologi, ad ampio spettro, che non riflettono più lo stereotipo del bad cop o good cop, ma lasciano convivere le due anime, spesso in conflitto tra loro, talora in armonia…

Yin e Yang

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Ed è inevitabile il riferimento a Yin e Yang, molto presente nel romanzo. Un aspetto interessante riguarda la festività di Dongzhi, la notte più lunga dell’anno che, dice Chen:

“è di grande importanza nel movimento dialettico del sistema di yin e yang. Con l’avvicinarsi all’estremità della posizione, lo yin si trasforma nel suo opposto, lo yang. E così, convenzionalmente, quella era la notte di riunificazione tra vivi e morti…”

Questi e molti altri aspetti da scoprire, pagina dopo pagina e suggestione dopo suggestione, rendono il romanzo una piacevole lettura.

La realtà va incontro alla fantasia 1

Ultime notizie dal processo fatale alla dama nera Gu Kailai (Chen parla di Femme Fatale nella narrativa cinese e occidentale…) dal  corrispondente GIAMPAOLO VISETTI (La Repubblica.it)

Cina, il grande processo e il nuovo potere rosso- PECHINO – Un pezzo di cuore. Si consuma oggi attorno a un frammento del motore che tiene accesa la vita, il futuro della potenza che tiene acceso il motore del mondo. È un finale spettacolare, da grande Opera, quello che Pechino ha scelto per lo scandalo politico a cui ha affidato la missione di salvare il partito e la stabilità della Cina. Comincia così con la prova di un’autopsia l’ultimo atto della tragedia orientale che…read more

 

La realtà va incontro alla fantasia 1

Eventi  eccezionali hanno  riguardato la Cina nel passato e nel presente. In questi giorni la catastrofe del Corona Virus la coinvolge ancora. Turro ciò che riguarda questo immenso paese assume connotati inimmaginabili. Sta accadendo di nuovo. Ma il dragone riuscirà ancora una volta a trovare la sua direzione, questa volta,si spera in collaborazione il resto del mondo. “Siamo un solo pianeta”!

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