Questa immagine è suggestiva e visualizza in modo efficace  le conseguenze di un terremoto. 25 Gennaio 2012-00.5,9 nella notte più fonda, sono a letto  e  sto per addormentarmi, ma rumori insoliti escono dai mobili.  Terremoto? Mi alzo e la notte diventa giorno e gli occhi si spalancano sul disagio e sulle  cose da fare. Questa mattina, intorno alle 9, si muove il tavolo e i rumori si fanno più forti e scricchiolanti. Allora stanotte non ho sognato. A Selvazzano in provincia di Padova, a due passi da Abano, il terremoto si è sentito, eccome! E cerco subito notizie in rete. YouReporter mi informa. Epicentro  in provincia di Verona, 4.2 o 4.9 gradi  della scala Richter…No, in  Emilia Romagna e dal lì echi  in tutta la pianura padana!

Il terremoto mi inquieta. Non mi toglie la lucidità, ma certo mi riporta immediatamente  a L’Aquila e  ad Avezzano con i ricordi di mia nonna sul catastrofico terremoto del 1911 e a Messina, dove negli anni settanta per la prima volta ho sentito i muri e le colonne del mio appartamento fare crack crack.
La sensazione rimane sempre quella: sorpresa, dubbio se non sia stata una tua sensazione e conseguente ricerca di conferma da chi ti sta accanto e poi, speranza che non si ripeta  e che non ci siano stati danni altrove.

E oggi, 27 Gennaio, si replica: ore 15.54 i barattoli  della cucina e il pupazzo Pinocchio, le cui gambe penzolano dalla vecchia bilancia, tintinnano e dondolano in armonia con il lampadario….uh! ma che diamine sta succedendo in pianura!

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