E non posso che unirmi al coro. Lasciamo stare Dio, troppo spesso invocato a sproposito. Lasciamo stare l’Europa con i suoi direttori super interessati e lasciamo stare sicuramente la Gran Bretagna che è avvezza ed esperta nel curare i propri interessi.
Pensiamo invece a liberare il nostro paese, pensiamo ai milioni di donne e giovani e anziani che non ne possono più di questo balletto indegno, di questo piccolo dittatorello che non accetta la sconfitta e continua a nutrirsi della sua prepotente arroganza. Quello che mi dispiace e mi lascia con un amaro senso di sconfitta in bocca è l’essere arrivati a questo punto, il non aver voluto o saputo prendere coscienza che questo uomo ha sempre e solo fatto i propri interessi, ha sempre e solo nutrito il suo enorme ego e la sua impresa tentacolare. Ora il Dio mercato entra a fare le veci di una sana politica, di un intervento sociale molto più limpido. Il “ce lo impongono i mercati” mi fa venire la pelle d’oca, ma tant’è… I vecchi ce lo hanno sempre ricordato:” tocca le tasche delle persone, l’argent e qualcosa si muoverà…”
Ci avviamo verso il risveglio? Ma che lungo questo processo!
Giovedì 3 Novembre, sulla DRL che da Woolwich porta al City Airport di Londra sfoglio Metro, il quotidiano popolare che moltissimi londinesi leggono, vedo lui… e si ride ancora. Una storia infinita di sberleffi. Qui si compatisce ironicamente il nostro amato leader che è triste, non certo per aver portato l’Italia sull’orlo del baratro, ma perchè le condizioni attuali di crisi internazionale, che pure lui smentisce almeno per la florida Italia, gli impediscono di lanciare sul mercato il suo nuovo CD autobiografico, pieno di amore, cuore, femmine e strapotere della sua virilità….
“Pity poor Silvio, The real hammer blow to the Italian prime minister is that the release of his latest album has been put on ice…”
In nome di … milioni di persone speranzose…Vattene!